Atto Costitutivo, Statuto & Regolamento

Atto costitutivo dell’ “Associazione AnalisiBanka”

Approvato a Milano il 22/02/2016

 

Gli “Associati fondatori” approvano il presente Atto Costitutivo e il seguente Statuto a Milano in data 22/02/2016:

a. Approvazione dell’Atto Costitutivo
I presenti “Associati fondatori” designano come presidente della presente assemblea, il Sig.Ferfoglia Marco.
Il presidente dell’assemblea illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori dell’iniziativa volta a costituire l’Associazione.
L’Assemblea, composta dagli “Associati fondatori”, manifesta la volontà e quindi delibera all’unanimità la costituzione dell’: “Associazione dei Professionisti di Banca, AnalisiBanka” in breve “AnalisiBanka”.
L’Associazione persegue finalità di natura culturale, per promuovere lo studio e la formazione relativa all’attività e la gestione delle banche.
L’Associazione si basa sui principi informatori espressi dallo Statuto sociale, che fa parte integrante del presente atto costitutivo: assenza di fini di lucro, democraticità della struttura, elettività delle cariche associative.

b. Approvazione della durata dell’Associazione
Si propone che l’Associazione abbia una durata illimitata nel tempo. La proposta viene approvata all’unanimità.

c. Approvazione della sede dell’Associazione
Si propone che la sede dell’associazione venga posta in:
Nerviano cap 20014 provincia di Milano, piazza della Vittoria nr.27 La proposta viene approvata all’unanimità.

d. Approvazione dello Statuto
Il presidente dell’assemblea procede alla completa lettura dello Statuto, che viene riportato in calce al presente atto.Lo Statuto,dopo ampia discussione tra i convenuti, viene approvato all’unanimità dagli “Associati fondatori”.

Statuto dell’ “Associazione AnalisiBanka”

Approvato a Milano il 22/02/2016

ARTICOLO 1 – DENOMINAZIONE E DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione è denominata “Associazione dei Professionisti di Banca, AnalisiBanka” in breve “AnalisiBanka”.
L’Associazione è indipendente, apolitica e senza scopo di lucro ed ha una durata illimitata; agisce in conformità alle disposizioni di legge oltre a quelle previste dall’articolo 36 e seguenti del codice civile.
La sede è stabilita in Nerviano provincia di Milano, cap 20014, in piazza della Vittoria nr 27.

ARTICOLO 2 – FINALITA’ DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione persegue finalità di natura culturale, per promuovere lo studio e la formazione relativa all’attività e la gestione delle banche.
Con le modalità ritenute più idonee l’ associazione promuove:
a)  Le relazioni sociali e interprofessionali degli associati.
b)  La diffusione delle conoscenze teoriche e pratiche degli associati, organizzando corsi e documenti scientifici relativi al settore bancario.
c) “Pareri tecnici” nei confronti dei regulators del settore bancario, ad esempio come la Banca Italia, l’European Banking Association.
d) L’Associazione per facilitare la divulgazione culturale e professionale del settore bancario si avvale, in via principale, di un sito web e di “social network” e di tutti gli strumenti ritenuti utili al perseguimento dello scopo sociale.

ARTICOLO 3 – ASSOCIATI

Possono accedere all’Associazione le seguenti categorie di:
a) Associati effettivi; le persone fisiche che svolgono la loro attività presso: banche, intermediari finanziari, sim, sgr, reti di promotori finanziari, altri operatori finanziari e assicurativi. Oltre a consulenti con una specifica professionalità nel settore e docenti che svolgono insegnamenti relativi al settore bancario o altro settore economico. A discrezione del Consiglio vengono accolti tutte le persone fisiche che pur non avendo i requisiti indicati precedentemente, hanno un forte interesse culturale nel partecipare alle attività dell’associazione.
b) Associati young; studenti, con un’età non superiore ai venticinque anni compiuti, che perseguono la loro attività di studio relativamente ai settori economici o bancari. Al compimento del venticinquesimo anno di età accederanno di diritto ad un’altra categoria di associati.
c) Associati sostenitori; le persone fisiche, giuridiche o altri enti che intendono favorire l’attività dell’Associazione e contribuire economicamente; qualora a giudizio del Consiglio, non venga condizionata l’indipendenza dell’Associazione.

ARTICOLO 4 – DOMANDA DI AMISSIONE ALL’ASSOCIAZIONE

Chi intende far parte dell’Associazione deve presentare espressa domanda di ammissione indirizzata al Presidente o al Vicepresidente, congiuntamente al contributo associativo annuale come definito dal Consiglio Direttivo. La richiesta di partecipazione all’ Associazione comporta la piena accettazione di tutti gli articoli del presente Statuto, dell’Atto Costitutivo e del Regolamento.
A seguito dell’accoglimento della domanda da parte del Consiglio, il Presidente o il Vicepresidente provvede tempestivamente all’iscrizione nel Libro degli associati.

ARTICOLO 5 – DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

A tutti gli associati sono riconosciuti identici diritti e benefici, e devono ottemperare ai medesimi obblighi.
Obblighi degli associati:
a) Versare il contributo annuale, l’entità dello stesso viene determinata dal Consiglio. Il mancato versamento della quota determina la decadenza dalla qualità di associato, previo sollecito scritto inviato anche a mezzo e-mail o con altro sistema ritenuto idoneo. Le quote ed i contributi associativi non sono cedibili o rimborsabili a nessun titolo; i contributi versati non si rivalutano nel tempo.
b) Agire in conformità della Legge, dello Statuto, dell’etica e della deontologia professionale.
c) Partecipare all’attività associativa, contribuendo a sviluppare le relazioni interprofessionali tra gli associati.
Diritti degli associati:
A tutti gli Associati spetta il diritto di:
a) Voto da esercitarsi nell’ambito dei diversi Organi dell’Associazione, anche per delega. L’espressione del diritto di voto riguarda anche l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, l’approvazione del rendiconto economico finanziario, la nomina degli organi associativi.
b) Candidarsi ed essere nominati per le diverse cariche nell’ambito degli Organi associativi.
c) Partecipare e beneficiare delle attività svolte nell’ambito dell’associazione, ad esempio ai corsi professionali e convegni.
Perdita della qualità di associato:
Gli associati cessano di far parte dell’Associazione a seguito di:
a) Mancata corresponsione della quota associativa annuale. a) Dimissioni o morte.
b) Decadenza dei requisiti.
c) Radiazione, a seguito di inadempienze degli obblighi contemplati dal presente Statuto o quando siano intervenuti gravi motivi anche di legge, che rendano incompatibile la continuazione del rapporto associativo.
Dopo aver sentito l’associato, la perdita della qualità di associato viene motivata e comunicata all’interessato dal Consiglio che provvede alla conseguente cancellazione dal Libro degli associati.

ARTICOLO 6 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli Organi dell’Associazione sono:
a) Assemblea Ordinaria e Straordinaria.
b) Consiglio Direttivo.
c) Presidente.
d) Vicepresidente/i.
e) Organo di Controllo.
L’Associazione per il suo funzionamento, rende operativi tutti gli Organi che risultano obbligatori per la legge e tutti quegli Organi che risultassero via via necessari per rendere funzionale l’attività associativa.
Non può essere nominato membro degli Organi dell’Associazione, chi si trova nelle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile (cause di ineleggibilità e di decadenza). Per le cariche sociali risultano eleggibili gli: associati effettivi e gli associati young. Per lo svolgimento delle cariche sociali non è previsto alcun compenso.

ARTICOLO 7 – ASSOCIATI PARTECIPANTI ALL’ASSEMBLEA

L’assemblea degli associati – “organo sovrano” dell’associazione – è costituita da tutti gli associati, che siano in regola con il versamento della quota associativa e che siano iscritti al libro soci da almeno due mesi.
Ciascun associato (effettivo, young) ha diritto ad un voto. L’associato può delegare un altro associato a rappresentarlo in Assemblea, ciascun associato partecipante non può rappresentare e votare per più di cinque associati.
Gli associati sostenitori, tramite un loro rappresentante, possono partecipare all’assemblea ma non hanno diritto di voto.

ARTICOLO 8 – FORME DI PUBBLICITA’ DELLE CONVOCAZIONI ASSEMBLEARI

L’Assemblea Ordinaria deve essere convocata dal Presidente o se impossibilitato da un Vicepresidente, almeno una volta all’anno entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, prevista entro il 31 dicembre di ogni anno.
L’Assemblea Ordinaria come quella Straordinaria, può essere convocata dal:
a) Presidente, qualora se ne ravvisi una significativa necessità.
b) Vicepresidente, qualora se ne ravvisi una significativa necessità.
c) Organo di Controllo, qualora emergano gravi motivi che possano pregiudicare l’attività dell’Associazione.
d) Un decimo degli associati, qualora venga formulata una richiesta scritta motivata.
Almeno 10 giorni prima della data di svolgimento, la comunicazione scritta della convocazione dell’Associazione, sia Ordinaria che Straordinaria, viene inoltrata con il tramite del Presidente o del Vicepresidente a mezzo e-mail o altro mezzo ritenuto opportuno. Le convocazioni vanno inviate singolarmente a tutti gli associati, riportando nella relativa comunicazione: la tipologia dell’Assemblea Ordinaria o Straordinaria, il giorno, l’ora, il luogo della riunione ed il relativo ordine del giorno.

ARTICOLO 9 – FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA

L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione con la partecipazione della maggioranza assoluta degli associati ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti e quelli rappresentati a mezzo delega. L’Assemblea Ordinaria delibera a maggioranza semplice, degli associati presenti e quelli rappresentati a mezzo delega, salvo quanto diversamente stabilito da disposizioni legislative.
L’Assemblea Ordinaria delibera:
a) L’approvazione del Rendiconto economico finanziario a consuntivo o del bilancio annuale con la relativa Relazione, su proposta del Consiglio Direttivo.
b) Il programma dell’attività ed il relativo Rendiconto preventivo, su proposta del Consiglio.
c) L’eventuale Relazione dell’Organo di Controllo, qualora siano emersi gravi motivi che possano pregiudicare l’attività dell’Associazione.
d) La nomina dei membri del Consiglio Direttivo e dell’Organo di Controllo.
e) Le altre proposte riportate nell’ordine del giorno, formulate dal Consiglio e dagli associati.
f) Quando contemplato dalla Legge.
Inoltre l’Assemblea, con il tramite del suo presidente, viene informata sull’avvenuta adozione e/o modifica del Regolamento dell’Associazione.

ARTICOLO 10 – FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione con la partecipazione dei due terzi degli associati intervenuti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti. Le delibere dell’Assemblea Straordinaria sono valide se prese a maggioranza di tre quarti dei voti degli associati presenti e di quelli rappresentati a mezzo delega.
L’Assemblea Straordinaria delibera:
a) La definizione e modifica dello Statuto e dell’Atto Costitutivo.
b) L’eventuale Relazione dell’Organo di Controllo, qualora siano emersi gravi motivi che possano pregiudicare l’attività dell’Associazione.
c) La proposta di scioglimento dell’Associazione, con opportuna motivazione scritta.
d) La nomina ed i poteri dei liquidatori, con la conseguente devoluzione del patrimonio residuo a favore di un’associazione avente similari finalità associative.

ARTICOLO 11 – SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA

L’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione, in sua mancanza dal Vicepresidente dell’Associazione o da un associato appositamente designato dall’assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea coordina lo svolgimento dell’assemblea:
a)  Dichiarando la costituzione dell’Assemblea in coerenza alle previsioni statutarie.
b)  Fornendo indicazioni descrittive relative all’ordine del giorno.
c)  Razionalizzando gli interventi degli associati.
c) Dichiarando gli esiti e le nomine espresse dall’Assemblea degli associati.
Il Presidente dell’Assemblea può essere assistito e coadiuvato da un segretario, che provvede a redigere un resoconto scritto da trascrivere presso il libro verbale delle Assemblee. Il libro verbale delle Assemblee, come il Rendiconto Economico a consuntivo, rimane a disposizione per essere consultato a seguito richiesta dell’associato.

ARTICOLO 12 – NOMINA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

a) Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea Ordinaria ed è composto da un minimo di tre ad un massimo di dieci membri, eletti tra gli associati. La carica di consigliere ha una durata di tre anni, fanno parte del Consiglio, coloro che hanno ricevuto il più alto numero di preferenze, espresse nei confronti degli associati che si sono presentati come candidati.
Se viene meno il numero minimo dei membri del Consiglio, il Presidente o i consiglieri rimasti in carica devono convocare l’Assemblea Ordinaria affinché si provveda alla nomina dei consiglieri mancanti.
Solo con la costituzione dell’Associazione i membri del Consiglio c durano nella carica fino al 31.12.2018.
I consiglieri svolgono i loro compiti nell’esclusivo interesse dell’Associazione.
b) La carica sociale di consigliere decade nel caso di: dimissioni, decesso, impedimento permanente, cessazione dei requisiti previsti per la nomina, mancata partecipazione senza giustificato motivo alle riunioni del Consiglio per due volte consecutive. Nel caso di decadenza di un consigliere, questi verrà reintegrato da un altro consigliere che è risultato “primo non eletto” nell’ambito dell’ordinaria nomina dei consiglieri, questi resterà in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.

ARTICOLO 13 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o eventualmente di un Vicepresidente con almeno 7 giorni di preavviso, mediante una e-mail o altro mezzo idoneo contenente l’indicazione della data, ora e luogo della riunione indicando il relativo ordine del giorno.
Il Presidente, o il Vicepresidente in sua vece, è obbligato all’immediata convocazione del Consiglio Direttivo qualora gliene facciano richiesta almeno tre consiglieri. La comunicazione della convocazione della riunione del Consiglio Direttivo viene inoltrata a tutti i consiglieri in carica. Il Consiglio deve essere convocato almeno una volta nel corso dell’anno solare.

ARTICOLO 14 – POTERI E COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’associazione, al quale spettano i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, esclusi i poteri espressamente indicati dalla Legge o dallo Statuto in capo al Presidente o ad altri Organi dell’Associazione. Il Consiglio con apposita delibera:
a) Obbligatoriamente esamina e propone all’Assemblea Ordinaria il Rendiconto economico finanziario a consuntivo o il bilancio annuale con relativa Relazione.
b) Esamina e propone all’Assemblea Ordinaria il programma dell’attività ed il relativo Rendiconto preventivo.
c) Elegge tra i suoi membri il Presidente dell’Associazione, uno o più Vicepresidenti. La durata di tali mandati è triennale; salvo per la prima nomina che contempla una validità della carica fino al 31.12.2018.
d) Definisce e modifica il Regolamento dell’Associazione, che viene comunicata agli associati con alla prima riunione dell’Assemblea.
e) Autorizza le spese di gestione dell’Associazione, in base al Regolamento dell’Associazione.
f) Vaglia le domande di ammissione dei nuovi associati; dichiara la perdita della qualità dell’associato, assumere provvedimenti motivati di sospensione nei confronti degli associati.
g) Elegge e modifica il domicilio dell’Associazione.
h) Determina l’importo delle quote associative annuali.
i) Nomina un associato o assegna ad un operatore esterno specializzato il ruolo di: Segretario (incaricato di tutto ciò che concerne le comunicazioni associative, la redazione delle riunioni dei verbali del Consiglio Direttivo e delle Assemblee e ne assicura la trascrizione sui registri, collabora con il Presidente per l’ esecuzione delle iniziative prese dal Consiglio e sovrintende agli Uffici dell’Associazione); Tesoriere (cura l’amministrazione e la contabilità dell’Associazione, predispone il Rendiconto economico annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo).
Il Consiglio può delegare i poteri di gestione sui conti correnti dell’Associazione al Presidente, ai Vicepresidente, al Tesoriere stabilendone le relative modalità.

ARTICOLO 15 – DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

La validità delle riunioni del Consiglio è subordinata alla presenza di almeno tre consiglieri, che possono partecipare e votare alla riunione del Consiglio anche a distanza, mediante sistemi di collegamento in teleconferenza.
La riunione del Consiglio è tenuta nel luogo ove è stata convocata la relativa riunione ed è presieduta e coordinata dal Presidente dell’Associazione; in caso di sua assenza da un Vicepresidente dell’Associazione o da un Consigliere appositamente scelto tra i consiglieri presenti.
Salvo che non sia diversamente previsto dalle vigenti disposizioni di legge, le delibere del Consiglio sono adottate a maggioranza dei presenti ed in caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Dei lavori e delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo viene scritto un resoconto, da trascriversi presso il libro verbale del Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 16 – PRESIDENTE E VICEPRESIDENTI DELL’ASSOCIAZIONE

Nomina del Presidente e Vicepresidenti
Il Consiglio elegge fra i consiglieri, con maggioranza semplice, il Presidente ed uno o due Vicepresidenti, con una durata della carica di tre anni. Solo dalla costituzione dell’Associazione il Presidente ed i Vicepresidente/i durano nella carica fino al 31.12.2018. Nel caso di dimissioni, impedimento permanente, decesso, del Presidente ed altre situazioni che non permettano lo svolgimento delle funzioni a lui assegnate dalla legge o dal presente Statuto; i suoi poteri vengono assunti dal Vicepresidente più anziano. In tal caso, il Consiglio quanto prima viene convocato, dal Vicepresidente o da due Consiglieri, con la finalità di eleggere il nuovo Presidente, che rimarrà nella carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.
Presidente, compiti e responsabilità
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi. Le eventuali azioni giudiziarie riferite all’Associazione sono intentate o sostenute dal Presidente o in caso di suo impedimento dal Vice Presidente che ne fa le veci.
Il Presidente:
a) Convoca e presiede le sedute dell’Assemblea e del Consiglio, curando l’esecuzione delle relative delibere.
b) Firma gli atti e i documenti per lo svolgimento dell’attività dell’Associazione.
c) Autorizza le spese di gestione ordinarie, nei limiti espressi nel Regolamento dell’Associazione.
d) Dispone della gestione del conto corrente bancario intestato all’Associazione, compiendo qualsiasi tipologia di operazione a firma disgiunta.
e)  Esercita i poteri che il Consiglio provvede di assegnargli.
f)  Nei casi d’urgenza adotta ogni provvedimento ed attività ritenuta opportuna, che dovrà essere sottoposto alla ratifica con la prima riunione utile da parte del Consiglio.
g) Coordina il Comitato Tecnico Scientifico. Tale attività di natura scientifica e divulgativa, può essere delegata ad un associato di particolare levatura tecnico scientifica.
h) Verifica l’attività svolta dagli Organi dell’Associazione in ottemperanza allo Statuto.
i) Tutela e promuove l’immagine della Associazione, anche tramite i “social media”.
Il Presidente può delegare in tutto o in parte i suoi poteri al Vicepresidente/i. I suoi poteri nel caso di protratto impedimento vengono assunti dal Vicepresidente.
Vicepresidente/i, compiti
Il Vicepresidente o i due Vicepresidenti supportano l’Associazione in tutta l’attività operativa e di sviluppo necessaria, forniscono al Presidente dell’Associazione un forte contributo di carattere intellettuale e gestionale per lo svolgimento del suo operato.
Con diligenza il Vicepresidente esegue le deleghe a lui conferite dal Presidente e dal Consiglio, in congruenza di quanto stabilito dallo Statuto. Dispone della gestione del conto corrente bancario intestato all’Associazione, compiendo qualsiasi tipologia di operazione a firma disgiunta.
Il Vicepresidente, quando necessario, si attiva per convocare, presiedere e coordinare le Assemblee e le riunioni Consiglio. Cura, congiuntamente al Presidente, affinchè le risultanze relative alle citate riunioni abbiano gli effetti attesi, come stabilito dai relativi articoli dello Statuto.

ARTICOLO 17 – ORGANO DI CONTROLLO

L’Organo di Controllo è composto da almeno un associato, esperto in materie economiche e fiscali. I componenti dell’Organo di Controllo sono nominati dall’Assemblea Ordinaria, che designa anche il relativo Presidente, i membri dell’Organo di Controllo durano nella carica tre anni, per non più di tre mandati consecutivi. Solo con la costituzione dell’Associazione i revisori permangono nella carica fino al 31.12.2018.
I componenti dell’Organo di Controllo non possono cumulare la carica con quella di Presidente o di Vicepresidente dell’ Associazione.
L’Organo di Controllo:
a)  Provvede ad effettuare almeno annualmente: delle verifiche contabili e fiscali anche inerenti al Rendiconto annuale; controllare la consistenza del conto corrente e del patrimonio; verificare il buon funzionamento dell’Associazione e dei relativi organi; dei controlli affinchè siano perseguite le finalità associative previste dallo Statuto.
b)  Convoca l’Assemblea Ordinaria e/o quella Straordinaria, qualora emergano gravi motivi che possano pregiudicare l’attività dell’Associazione.
c)  Predispone una Relazione nel caso contemplato al precedente comma, da sottoporre all’Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria dell’Associazione.
Qualora lo preveda la legge o ne emerga la necessità, l’Organo di Controllo, per l’espletamento delle diverse funzioni di controllo, verrà sostituito da un altro Organo o da un Collegio dei Revisori dei Conti debitamente composto e professionalizzato.

ARTICOLO 18 – PATRIMONIO ASSOCIATIVO E RENDICONTO ECONOMICO

Patrimonio associativo
Per il perseguimento delle sue finalità l’Associazione dispone di un patrimonio riferibile a) Eventuale fondo di dotazione iniziale.
b) Quote associative corrisposte annualmente dagli associati.
c) Contributi provenienti dagli associati sostenitori.
d) Donazioni, lasciti ed eventuali devoluzioni di beni mobiliari ed immobiliari.
e) Proventi derivanti da manifestazioni ed attività di formazione rivolte, in misura prevalente, a favore degli associati.
f) Eventuali avanzi di gestione annuali.
L’Associazione non può distribuire il patrimonio associativo e gli avanzi di gestione, salvo che la distribuzione stessa non sia contemplata dalla legge.
Gestione delle spese e del patrimonio
Il patrimonio deve essere amministrato sulla base di criteri prudenziali, in modo tale da conservarne il valore e generare una redditività adeguata.
Il Consiglio stabilisce le direttive, tramite il Regolamento dell’Associazione, per la gestione delle spese ed in genere per la gestione economica e finanziaria del patrimonio.
Rendiconto economico e finanziario
Il Rendiconto dell’Associazione si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio sottopone per l’approvazione all’Assemblea Ordinaria il Rendiconto a consuntivo relativo all’anno precedente, fornendo osservazioni rilevanti sulla gestione economica, sul patrimonio e sulle attività svolte dall’Associazione.
I Rendiconti sono approvati dall’Assemblea Ordinaria con le modalità indicate dal presente Statuto, l’eventuale avanzo di gestione è reinvestito a favore delle attività associative.

ARTICOLO 19 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

La proposta di scioglimento dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea Straordinaria, con la maggioranza dei tre quarti degli associati presenti all’assemblea.
La proposta di scioglimento dell’Associazione, per la sua validità, deve essere motivata. Contestualmente deve essere acquisita una delibera che preveda la nomina ed i poteri dei liquidatori e l’indicazione della devoluzione del patrimonio residuo a favore di un’associazione aventi similari finalità associative. Il tutto fatto salvo delle eventuali diverse modalità previste dalla Legge.

ARTICOLO 20 – EVENTI RELATIVI ALLO STATUTO

Applicazione e modifica dello Statuto
Il presente Statuto rappresenta l’insieme delle norme che regolano tutta la vita dell’Associazione, per quanto non espressamente contemplato si applicano le disposizioni legislative vigenti. La partecipazione all’Associazione, a qualsiasi titolo prevede, l’espressa accettazione di tutti gli articoli del presente Statuto, dell’Atto Costitutivo e del relativo Regolamento.
Lo Statuto può essere modificato, su proposta del Consiglio, dall’Assemblea Straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei voti degli associati presenti e di quelli rappresentati a mezzo delega.
Controversie relative allo statuto
Qualunque controversia, relativa all’interpretazione del presente Statuto della sua applicazione e del rapporto tra il patrimonio associativo con ciascun associato, verrà definita con la decisione inappellabile di un Collegio Arbitrale, composto da tre membri. L’Associato che intenda sollevare una contestazione deve nominare il proprio arbitro e notificare la relativa decisone all’Associazione, la quale deve provvedere alla nomina di un proprio arbitro entro venti giorni. I due arbitri così designati nomineranno entro trenta giorni di comune accordo il terzo, con funzione di Presidente del Collegio. Il Collegio Arbitrale deciderà a maggioranza, in veste di amichevole compositore, senza alcuna formalità di procedura, entro 40 giorni dalla sua costituzione a seguito dall’accettazione della nomina da parte del Presidente del Collegio.

Regolamento dell’ “Associazione AnalisiBanka”

Premessa: funzionamento dell’Associazione

Tale regolamento esprime come i vari Organi dell’Associazione debbono operare per concretizzare il raggiungimento delle finalità che l’Associazione si è data, in coerenza con quanto indicato dallo Statuto. Il regolamento in via prevalente contempla lo svolgimento dell’attività in relazione a:

1) Funzionamento degli Organi dell’Associazione
2) Contributi associativi
3) Gestione economica
4) Operatività del conto corrente bancario associativo
5) Adempimenti diversi
6) Comitato Tecnico Scientifico
7) Diritti e doveri degli Associati 

1) Funzionamento degli Organi dell’Associazione

Come contemplato dall’articolo 6 dello Statuto “l’Associazione per il suo funzionamento, rende operativi tutti gli Organi che risultano obbligatori per la legge e tutti quegli Organi che risultassero via via necessari per rendere funzionale l’attività associativa”. Dal momento della sua costituzione l’Associazione rende operativi i seguenti organi:

a) Assemblea degli Associati, organo obbligatorio
b) Consiglio, organo obbligatorio
c) Presidente, organo obbligatorio
d) Vicepresidente
e) Organo di Controllo 

2) Contributi associativi

a) Associati effettivi.
Quota associativa a partire dall’anno 2016 e per ogni anno successivo: € 60

b) Associati young.
Quota associativa a partire dall’anno 2016 e per ogni anno successivo: € 20

c) Associati sostenitori.
Quota associativa a partire dall’anno 2016 e per ogni anno successivo: € 500

3. Gestione economica

Le “spese di gestione ordinarie” dell’Associazione, che non siano di importo unitario superiore ad Euro 2.000, sono autorizzate dal Presidente. Il Presidente deve informare tutti i Consiglieri per le spese effettuate superiori a Euro 1.000.
Il Comitato Direttivo autorizza le “spese di bestione non ordinarie”, ovvero che superano Euro 2.000. In fase di delibera per l’approvazione di tale spesa debbono essere presentati almeno due preventivi con elementi descrittivi dell’intervento. 

4. Operatività del conto corrente bancario associativo

Il Presidente dell’Associazione è incaricato di individuare, anche su indicazione dei Consiglieri, un Istituto di Credito ove aprire il conto corrente dell’Associazione. Detto conto non potrà essere utilizzato con saldo negativo ovvero “in rosso”:
Con tale Conto Corrente potranno operare con firma singola sia il Presidente che il Vicepresidente/i dell’Associazione, nominati dal Consiglio.

5. Adempimenti diversi

A fronte degli obblighi di legge l’Associazione per la sua gestione è obbligata ad esempio:

– a registrare ed aggiornare i documenti associativi, come l’atto costitutivo, statuto, regolamento;
– effettuare tutte le dichiarazioni fiscali, come il codice fiscale, modello EAS;
– pagare le eventuali imposte dirette ed indirette dell’Associazione;
– tenere una contabilità, per poter procedere alla redazione del Rendiconto Economico a Consuntivo;
– tenere un Elenco degli Associati, con evidenza dei contributi associativi versati;
– gestire ed aggiornare il libro coni verbali delle Assemblee e del Consiglio dell’Associazione;
– gestire e controllare il conto corrente dell’Associazione;
L’attività di cui sopra può essere demandata ad un associato (segretario do tesoriere) o ad un ente professionalizzato. Per questa attività può essere corrisposta una remunerazione da deliberare da parte del Consiglio.
Il coordinamento e verifica di tale attività rimane comunque in capo al Presidente e al Vicepresidente/i. 

6. Comitato Tecnico Scientifico

Il Comitato Tecnico-Scientifico è coordinato dal Presidente dell’Associazione. Sentito il Consiglio, il Presidente può assegnare tale ruolo ad un associato di particolare levatura tecnico scientifica, per il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall’Associazione. I Consiglieri hanno facoltà di proporre al Presidente, i membri del Comitato Tecnico Scientifico, ovvero associati senza ruolo di consiglieri. ll Comitato Tecnico Scientifico pianifica e decide in merito a ricerche, analisi monografiche, temi di approfondimento inerenti l’attività dell’Associazione che rivestano carattere di particolare interesse per gli associati.
Nell’ambito delle riunioni assembleari dell’Associazione verranno fornite indicazioni sulle “ricerche” sviluppate dal Comitato Tecnico Scientifico.
Al fine di supportare l’attività, anche da svolgersi in collaborazione con enti esterni all’Associazione, il Presidente ha facoltà di corrispondere fondi al Comitato Tecnico-Scientifico sino ad un ammontare massimo di ___ Euro per anno solare; per disporre di importi superiori sarà necessario acquisire un’apposita delibera da parte del Comitato Direttivo. 

7. Diritti e doveri degli Associati

L’iscrizione all’ Associazione viene effettuata nel rispetto del principio di libertà di adesione, mediante richiesta, indirizzata al Presidente e previa compilazione di un modulo fornito dall’Associazione, congiuntamente alla dichiarazione di adesione allo Statuto dell’Associazione. A seguito dell’accoglimento della domanda da parte del Consiglio, il Presidente o iI Vicepresidente provvede tempestivamente all’iscrizione nel Libro dei Soci.
I soci sono tenuti a versare la quota annuale stabilita dal Consiglio. Nel caso in cui l’associato non abbia provveduto a versate la quota associativa, a seguito di sollecito scritto inviato anche tramite e-mail, verrà dichiarato decaduto dal Consiglio.
Gli Associati Sostenitori sono tenuti a versare la quota definita in sede di richiesta di adesione, tale quota potrà rappresentata dall’importo annuale definito dal Consiglio, oppure da contributi alla di ricerca da definire. Gli associati possono presentare lo loro dimissioni mediante lettera raccomandata indirizzata al Consiglio che ne dichiara la decadenza e procede alla cancellazione del libro soci. In tale caso l’Associazione non è tenuta a restituire la quota associativa già versata dal associato.
Gli associati sono tenuti ad informare tempestivamente il Consiglio in ordine alle informazioni comunicate all’Associazione, che siano suscettibili di modificare i requisiti richiesti dallo Statuto e del presente Regolamento ai fini dell’ammissione a associato. 

Milano  22/2/2016

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