Riforma del Supplementary Leverage Ratio – Marzo 2026
di Ivo Invernizzi*
Il documento Fed “Regulatory Capital Rule: Modifications to the Enhanced Supplementary Leverage Ratio Standards for U.S. Global Systemically Important Bank Holding Companies and Their Subsidiary Depository Institutions; Total Loss-Absorbing Capacity and Long-Term Debt Requirements for U.S. Global Systemically Important Bank Holding Companies” delinea riforme mirate al fine di migliorare la resilienza e l’utilizzabilità dei requisiti patrimoniali delle banche americane. La proposta perfeziona il modo in cui le grandi organizzazioni bancarie calcolano e gestiscono il loro coefficiente di leva finanziaria supplementare (SLR), in particolare durante i periodi di stress.
Il coefficiente di leva finanziaria supplementare (SLR o Supplementary Leverage Ratio) nel sistema bancario statunitense è un requisito patrimoniale indipendente dal rischio che impone alle grandi organizzazioni bancarie o G-SIB (in genere con attività superiori a 100 miliardi di dollari) di detenere capitale di classe 1 (Tier 1) pari ad almeno il 3% della loro esposizione totale alla leva finanziaria, comprese le voci fuori bilancio. Agisce come un meccanismo di salvaguardia non ponderato per il rischio per garantire la stabilità finanziaria del sistema bancario, impedendo un eccessivo indebitamento. Traendo insegnamenti dalle espansioni di bilancio dell’era pandemica, la Fed con la riforma dell’SLR mira a bilanciare la stabilità finanziaria con il funzionamento del mercato ricalibrando le misure di esposizione e introducendo strumenti di flessibilità. Le riforme sono particolarmente rilevanti per le banche statunitensi di importanza sistemica globale (G-SIB) e dovrebbero essere applicate dal 1° aprile 2026. Di seguito presentiamo i punti salienti del documento ufficiale:
Adeguamenti mirati delle riserve
Consente l’esclusione o l’adeguamento limitato delle riserve delle banche centrali nei calcoli del coefficiente di leva finanziaria (SLR) riducono i vincoli di bilancio durante le ondate di liquidità senza compromettere la solidità patrimoniale bancaria.
Supporto alla funzionalità del mercato dei titoli di Stato Treasury
Migliora il trattamento delle esposizioni delle banche ai titoli del Tesoro statunitensi (Treasury) al fine di prevenire distorsioni di mercato, rafforzando il ruolo delle banche come intermediari nel più grande mercato del debito sovrano al mondo.
Reattività dinamica allo stress
Introduce meccanismi che consentono una ricalibrazione temporanea dell’esposizione alla leva finanziaria durante le crisi sistemiche, migliorando l’utilizzabilità anticiclica dei buffer di capitale.
Calibrazione migliorata per le G-SIB
Affina i buffer del coefficiente di leva finanziaria specificamente per le G-SIB al fine di allineare meglio il rischio sistemico ai requisiti patrimoniali, riducendo i vincoli indesiderati sulle attività a basso rischio.
Miglioramenti in termini di trasparenza e informativa
Estende i requisiti di reporting al fine di garantire una maggiore visibilità sulle esposizioni alla leva finanziaria e sugli adeguamenti normativi, rafforzando la disciplina di mercato.
Conclusione
L’introduzione dell’alleggerimento del coefficiente di leva finanziaria supplementare (Enhanced Supplementary Leverage Ratio) con decorrenza 1° aprile 2026 segna una svolta cruciale verso una leva finanziaria più flessibile. Il nuovo framework allentai vincoli sulle riserve e sull’esposizione sovrana, pur preservando l’integrità complessiva del capitale bancario. Tale riforma, sostiene sia la stabilità finanziaria sia la liquidità del mercato. Affronta gli attriti strutturali osservati durante le crisi passate, in particolare nei mercati dei titoli di Stato, e migliora la capacità delle banche di fungere da intermediarie in situazioni di stress. Secondo autorevoli esperti, in definitiva, l’allentamento del coefficiente ESLR rappresenta un’evoluzione calibrata piuttosto che un passo indietro, allineando la regolamentazione prudenziale alle realtà operative dei moderni sistemi bancari.
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 22/03/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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