Open Banking – Gennaio 2026
di 📌Marco Ferfoglia
- Open banking, i nuovi servizi di pagamento con l’utilizzo dei dati
Sotto l’impulso regolatorio impresso dalla PSD2 e dalla successiva evoluzione verso la PSD3, l’Open Banking trova applicazione quando la clientela esercita il proprio diritto di mettere a fattor comune i dati relativi ai pagamenti e contenuti nei diversi silos informativi dei propri operatori finanziari (banche, IMEL e terzi pagatori). Rendendo quindi possibile attivare le seguenti attività:
- Aggregazione e controllo dei dati (Servizi AIS, Account Information Service). Grazie a una Dashboard Finanziaria Unificata, il cliente ottiene una visione integrata ed in tempo reale delle esposizioni globali relative ai pagamenti. Ciò permette di monitorare simultaneamente le movimentazioni, le partite viaggianti e saldi per valuta, ricomponendo in un unico contesto la propria posizione finanziaria effettiva.
- Gestione dei pagamenti e della tesoreria (Servizi PIS, Payment Initiation Service). Il cliente può quindi disporre ordini di pagamento partendo dall’analisi comparativa di tutti i saldi e delle condizioni dei singoli conti, scegliendo di volta in volta l’istituto più efficiente.
B. Open banking, diffusione di servizi di pagamento presso operatori commerciali
Come già indicato le normative sui pagamenti ha inoltre previsto la possibilità di esercitare l’attività di pagamento, anche da parte Terzi Pagatori (Istituti di Moneta Elettronica e Istituti di Pagamento). Pertanto questi soggetti possono operare in via autonoma, come proporre i loro servizi per il tramite di operatori commerciali, divulgando anche in questo caso l’attività di open banking tramite:
- Il Banking as a Service (BaaS) consiste nella messa a disposizione della licenza bancaria, rendendo congiuntamente disponibile le capacità operative delle Terze Parti a favore di società non finanziarie mediante l’utilizzo dei protocolli API (interfacce software che permettono a due soggetti di scambiare dati e istruzioni). In questa architettura di back-end (infrastruttura interna che gestisce i processi operativi), la Terza Parte funge da fornitore di basi tecnologiche che consentono alle società commerciali di aggiungere nativamente modalità diverse di pagamento, all’interno delle proprie piattaforme. Conseguentemente, il modello BaaS permette alle imprese non bancarie di incorporare nei propri processi di vendita talune proposte finanziarie, delegando alla banca partner sia la gestione della tecnologia sottostante, sia il presidio degli obblighi regolamentari.
- L’Embedded Finance (Finanza Integrata) costituisce il naturale front-end del sistema (interfaccia di contatto con la clientela), ovvero la sua manifestazione commerciale rivolta al mercato. Essa consiste nell’integrazione fluida di servizi finanziari all’interno dell’offerta di prodotti e servizi non finanziari, dove la componente bancaria diventa una componente integrata e nativa del percorso d’acquisto. In questo modello, il cliente percepisce l’attività di acquisto e quella di finanziamento come un passaggio univoco ed immediato del medesimo processo. L’Embedded Finance trasforma così la transazione finanziaria da semplice necessità funzionale ad una leva di marketing e di fidelizzazione, offrendo un’esperienza d’uso decisamente più ricca e personalizzata.
