I soci si sono dati appuntamento l’11 marzo 2023 presso la prestigiosa location ‘Spazio Chiossetto’ a Milano. L’evento dedicato ai soci ha avuto la specifica proposta di individuare quali saranno i nuovi ruoli e gli ambiti in cui si muoverà la banca nel prossimo futuro.

Moderatore: Ivo Invernizzi – Vicepresidente AnalisiBanka APS

 

 

 

 

 

 

 

 

Elisabetta Roncalli: Responsabile Amministrazione e Bilancio BCC Busto Garolfo e Buguggiate

‘Bilancio Bancario’

La “Banca del futuro” sarà una Banca digitale. La digitalizzazione è uno dei pilastri su cui si appoggiano i nuovi piani strategici elaborati dalle banche.  Progetti di consulenza agli investimenti, contrasto al riciclaggio, adeguata verifica della clientela, servizi di pagamento ed erogazione e valutazione del credito. Ma poi dove vediamo il risultato di tutto questo lavoro? Nel bilancio. Saperlo leggere vuol dire saper andare a cogliere le informazioni che ci servono o anche, a volte, le curiosità.

Gianni Bua: direttore compliance BP Arepo Capogruppo Banca Profilo

Gennaro Giancarlo Troiso _ consulente d’impresa esperto di audit e compliance

‘Il Sistema dei controlli bancari’

Gianni Bua: Ho illustrato il Sistema dei Controlli Interni e, in particolare, ho descritto l’evoluzione storica delle Funzioni di Controllo, partendo dalla Funzione Internal Audit, poi affiancata negli anni, dapprima dalle Funzioni Compliance e Risk Management e successivamente dalla Funzione Antiriciclaggio. Ho poi affrontato la centralità assunta sia dalla Funzione Risk Management, a seguito dei recenti fallimenti bancari e nella necessità per le banche di definire il Piano di Risanamento e il Risk Appetite Framework che della Funzione Antiriciclaggio, in virtù del continuo ampliamento dell’offerta in modalità digitale e dell’esigenza per le banche di dotarsi di idonee procedure per l’identificazione a distanza della Clientela. Nel volgere lo sguardo alla banca del futuro, ho infine concluso che, tenuto conto delle complessità operative e normative, gli sviluppi tecnologici saranno indispensabili per il corretto presidio dei rischi, sia per quanto concerne l’integrazione dei sistemi informativi con i nuovi software di intelligence utili per indagare i profili soggettivi dei Clienti, sia con riguardo alla capacità di robotizzare il più possibile le attività di controllo.

Gennaro Giancarlo Troiso: Il sistema dei controlli è complesso, come è complessa l’organizzazione bancaria. I controlli riguardano ogni sua attività e meritano tutta l’attenzione che deve essere rivolta al cliente: il suo benessere è interesse e dovere della banca, per ognuno dei livelli di controllo stabiliti dalle istruzioni di vigilanza, ossia a partire dal front office, dall’operatore che per primo interagisce con l’utente fruitore dei servizi offerti. Questo lo spunto e il succo dell’intervento sui controlli in banca.

Alessandro Toschi CEO e founder AM Advisors e Consigliere ESG Portal

Banca e Finanza ESG

nel mio intervento ho attraversato le corsie che hanno portato, oggi, a parlare in maniera così centrale di Investimenti Sostenibili e Criteri ESG, quali risultato di fenomeni precedenti rappresentati in particolar modo dai c.d. SRI e dai c.d. Impact Investment. Oggi, finalmente, il tema ESG è divenuto centrale sia per il mondo bancario e finanziario sia per il mondo delle imprese, rappresentando un fil rouge che lega indissolubilmente i tre attori appena citati: Banche e Finanze che sempre più orienteranno i loro investimenti verso imprese con un livello ESG elevato potendo quest’ultime, beneficiare di un accesso al credito migliore e condizioni economiche certamente favorevoli rispetto ad imprese che del tema della sostenibilità, purtroppo, non hanno ancora chiara quale direzione seguire.  È un tema che ha molto a che fare con la mentalità, la cultura e la consapevolezza, 3 parole che, quasi paradossalmente, riusciamo scorgere più nelle ultime generazioni (Millennials, Gen Z..) rispetto alle generazioni degli anni passati. Ricordando le parole di Fëdor Dostoevskij, “ciascuno di noi è colpevole di tutto e per tutti sulla Terra, questo è indubbio, non solo a causa della colpa comune originaria, ma ciascuno individualmente per tutti gli uomini e per ogni uomo sulla Terra”, credo si comprenda la valenza dell’attenzione alla sostenibilità e ai criteri esg.

Giorgio Cavazzoli – CFO Assicuratrice Milanese

Gaetano Perilli – Responsabile Antiriciclaggio Finanziaria Internazionale

Giorgio Cavazzoli: L’obiettivo dell’intervento non era quello di “enucleare” la normativa MIFID e le novità della MIFID II, bensì era quello di consentire ai convenuti di cogliere gli aspetti non solo “legali” ma che sostanziali della normativa. La “tutela” del cliente che pone in essere un investimento e di conseguenza la corretta “profilatura” degli investitori tramite una comprensione delle varie domande del questionario MIFID ha permesso ai convegnisti di comprendere meglio la complessa ed articolata questione MIFID.

Gaetano Perilli: l’oggetto dell’intervento si è diviso in tre sezioni:

  • Gli obblighi di compliance per le banche in tema di AML e ESG, quali le interrelazioni tra i due mondi
  • In quali contesti di business, specialmente nel mondo immobiliare tradurre le logiche antiriciclaggio in un vantaggio competitivo per le banche
  • Quali le possibili evoluzioni nella banca futura dell’integrazione tra logica AML e green

Giuliano Soldi: Componente della Commissione Finanza e Controllo di Gestione Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano

Rapporto Banca Impresa

Il dovere in capo all’imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di istituire  un  assetto  organizzativo,  amministrativo  e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, introdotto dal Codice della crisi e dell’insolvenza e l’emanazione da parte della BCE degli Orientamenti in materia di concessione e monitoraggio del credito, richiedono un cambiamento culturale ai vari attori del sistema produttivo e un ulteriore evoluzione della relazione tra l’impresa e la banca. Al riguardo, pare imprescindibile l’introduzione di una visione prospettica nell’agire imprenditoriale e di un monitoraggio costante delle dinamiche aziendali. L’obiettivo è incentivare le imprese a produrre un’adeguata informativa, storica e prospettica, finanziaria e non finanziaria, sulla quale impostare la “gestione” dell’impresa. In merito, centrale è la figura del Commercialista nell’accompagnare gli imprenditori nel cambiamento e nella rappresentazione delle performance e le prospettive dell’impresa verso l’esterno.  Informativa sulla quale fondare la nuova relazione banca-impresa, per consentire la riduzione delle asimmetrie informative attualmente presenti e permettere una miglior allocazione della “risorsa” credito a beneficio del sistema produttivo.

Marco Ferfoglia – Presidente Associazione AnalisiBanka APS

La banca tecnologica

La banca del futuro è attualmente condizionata positivamente dalle tecnologie e dalle normative europee che ne qualificano gli ambiti di applicazione, qui di seguito proponiamo una sintesi.

Le nuove tecnologie

  1. Tutte le banche, chi prima chi poi, proporranno le loro attività informatiche collocandola presso “cloud”, per motivi di sicurezza e di aggiornamento dei relativi programmi informatici.
  2. La tecnologia blockchain in un futuro potrà trovare molte applicazioni, ad esempio facilitando lo scambio di asset tokenizzati (componenti attivi e passivi della banca) tra soggetti economici (banche, assicurazioni, società di investimento).
  3. Utilizzo diffuso delle Piattaforme come Market Place. Su queste piattaforme le “banche generaliste” renderanno disponibili prodotti bancari, finanziari ed anche altri di altra natura diversi.

Le nuove normative europee

  1. L’aggiornamento della normativa europea sui pagamenti PSD2 confermerà la possibilità da parte dei “Third-party service provider”, ovvero Istituti di Pagamento e Istituti Monetari di Moneta Elettronica di gestire i pagamenti in alternativa ai circuiti bancari europei.
  2. Dora (Digital Operational Resilience Act). I soggetti operanti nel settore bancario dovranno acquisire comportamenti e processi tali da implementare la resilienza nei confronti del rischio informatico.
  3. Mica (Markets in crypto-assets) questo regolamento europeo mira essenzialmente a regolare l’emissione ed il trasferimento di stablecoin e utility tokens (ovvero cripto assets aventi come sottostante valori economici tangibili come valute). Pertanto, la citata Mica mira a dare “dignità ufficiale” alle citate crypto-assets.

La banca del Futuro

Tra una decina d’anni la banca sarà sicuramente gestita in cloud, disporrà di piattaforme molto ampie dovei clienti potranno trovare tutti i prodotti non solo quelli bancari. Sicuramente la tecnologia risulterà amplificata in tutti i contesti, ma nelle aree di maggior marginalità (fidi, risparmio gestito) la consulenza personale e aziendale risulterà rafforzata.

Pochi ma forti operatori merchant, abilitati anche ai servizi di pagamento, forniranno servizi di vendita di beni e di servizi proponendo anche servizi finanziari standardizzati.

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