Costo delle risorse umane nelle banche europee: una analisi – Maggio 2026
di Ivo Invernizzi*
Questa analisi si basa esclusivamente sul Bollettino economico della BCE, numero 2/2026 (Banca Centrale Europea, pubblicato nell’aprile 2026), una valutazione di 137 pagine sugli sviluppi economici, finanziari e monetari dell’area euro al 18 marzo 2026. Sebbene il documento tratti le dinamiche del mercato del lavoro a livello macro e l’adozione dell’IA nelle imprese dell’area euro, i suoi dati sulla crescita delle retribuzioni, i costi unitari del lavoro, la rigidità salariale nel settore dei servizi e i modelli di investimento in IA forniscono un quadro solido, seppur indiretto, per diagnosticare lo stato attuale e la traiettoria a breve termine delle pressioni sui costi del personale all’interno degli istituti bancari europei.
Tre componenti principali dei costi del personale
- Inflazione salariale e pressione sulla crescita delle retribuzioni.
Il Bollettino riporta che le retribuzioni per dipendente sono cresciute del 3,9% nel 2025, per poi rallentare al 3,7% nel quarto trimestre del 2025 rispetto al 4,0% del terzo trimestre. Per le banche, dove il personale rappresenta la voce di costo operativo più importante, questo continuo aumento salariale comprime direttamente i margini di interesse netti ed erode il rapporto costi/ricavi, soprattutto considerando che la crescita salariale negoziata ha riaccelerato al 3,0% nel quarto trimestre, annullando parzialmente i precedenti benefici derivanti dalla disinflazione.
2. Rigidità strutturale dei costi del lavoro nel settore dei servizi.
L’inflazione nel settore dei servizi è rimasta elevata, al 3,4%, a febbraio 2026, riflettendo la profonda rigidità salariale radicata nei settori ad alta intensità di lavoro, compresi i servizi finanziari. Le banche si trovano ad affrontare una discrepanza strutturale: la crescita dei ricavi è limitata dalla traiettoria dei tassi della BCE e dalla moderazione della domanda di credito (la crescita dei prestiti alle imprese è scesa al 2,8% su base annua a gennaio), mentre il salario minimo nel settore dei servizi rimane resistente a rapidi adeguamenti, esercitando una pressione costante sul rapporto tra costi del personale e ricavi.
3. Divario di produttività e costi aggiuntivi per le competenze legate all’IA
L’indagine SAFE della BCE rivela che le aziende che utilizzano in modo significativo l’IA prevedono una crescita salariale di 0,6 punti percentuali in più rispetto alle aziende che non la adottano (3,7% contro 3,1%), a fronte di un aumento dell’occupazione di 1,3 punti percentuali. Per le banche che accelerano l’integrazione dell’IA, ciò genera un paradosso: i costi del personale a breve termine aumentano poiché i talenti specializzati in IA percepiscono retribuzioni più elevate, anche se l’IA viene nominalmente implementata per ridurre il personale – un costo di transizione che grava sul conto economico prima che si concretizzino i dividendi di produttività.
Conclusioni e prospettive per il 2026
I dati del Bollettino della BCE delineano un quadro complesso per i costi del personale delle banche europee nel 2026. Il rallentamento della crescita salariale è in atto – si prevede che la retribuzione per dipendente rallenterà al 3,1% entro il quarto trimestre del 2026 – ma rimane superiore alla crescita della produttività, pari solo allo 0,6%, mantenendo la pressione sui costi unitari del lavoro. L’adozione dell’IA, pur accelerando nelle aziende dell’area euro (38% in fase avanzata), non si è ancora tradotta in riduzioni misurabili della forza lavoro a livello di singola banca; In effetti, le aziende che adottano l’IA prevedono un aumento dell’occupazione e dei salari nel breve termine. Il rischio principale è che l’IA non raggiunga i guadagni di produttività previsti – esplicitamente indicati dal Bollettino come uno scenario negativo – lasciando le banche gravate da elevati costi di investimento per la transizione, premi salariali per figure specializzate e costi generali del personale tradizionali invariati fino al 2026 e oltre.
*Ivo Invernizzi: “opera dell’ingegno umano realizzata con il solo supporto di sistemi di IA sotto supervisione editoriale”
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 25/05/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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ECB Economic Bulletin, 2- 2026
