Bank of England Monetary Policy Report di agosto: tassi e banche nel Regno Unito – Agosto 2025

di Ivo Invernizzi*

         Nel corso del meeting monetario conclusosi il 6 agosto 2025, i membri del Monetary Policy Committee della Bank of England hanno votato con 5 voti favorevoli e 4 contrari a favore della riduzione del tasso d’interesse ufficiale (Bank Rate) di 0,25 punti percentuali al 4%, (tasso precedente 4,25%). In generale, i tassi d’interesse hanno registrato un calo significativo negli ultimi due anni e mezzo a causa di precedenti shock esterni e l’orientamento restrittivo della politica monetaria ha sostenuto questo calo, consentendo una riduzione del tasso di interesse (Bank Rate) nell’ultimo anno.
Concentriamoci su alcuni main point della sezione dedicata al credito e ai tassi nel Monetary Policy Report  pubblicato da Bank of England il 7 agosto 2025.
• I costi di finanziamento all’ingrosso delle banche del Regno Unito sono diminuiti dalla relazione di maggio, dopo essere aumentati ad aprile in risposta alle crescenti preoccupazioni circa l’impatto dei dazi più elevati sull’attività economica globale.
• Il principale fattore determinante delle variazioni dei tassi d’interesse per famiglie e imprese negli ultimi mesi ha continuato a essere l’andamento dei rispettivi tassi di riferimento.
• Il tasso d’interesse effettivo medio sui nuovi prestiti alle imprese, per il quale il tasso di riferimento principale è il tasso di riferimento ufficiale, è ora inferiore di 125 basis point rispetto a maggio 2024.
• La trasmissione delle riduzioni del tasso di riferimento ufficiale (Bank Rate) ai tassi di deposito delle famiglie ad accesso immediato ha continuato a essere bassa negli ultimi mesi.
• Tale basso grado di trasmissione (passthrough) è in parte una conseguenza della bassa trasmissione durante il più recente ciclo di inasprimento del tasso di riferimento ufficiale, insieme alla crescente concorrenza tra banche per i depositi.
• I tassi d’interesse quotati sui prestiti rappresentativi mediante carta di credito alle famiglie tendono a rispondere molto lentamente alle variazioni del tasso di riferimento ufficiale e sono rimasti pressoché invariati dall’inizio dell’attuale ciclo di riduzione.
• I tassi sui derivati swap indicizzati overnight (OIS o Overnight Index Swap) a medio termine sono i principali tassi di riferimento per i tassi di interesse sui mutui a tasso fisso, sui buoni di risparmio a tasso fisso e sui prestiti personali.
• I tassi OIS spot a due e cinque anni sono rimasti sostanzialmente invariati rispetto al Monetary Policy Report di maggio.
• Nonostante una certa volatilità, i tassi d’interesse sono generalmente diminuiti sui prodotti per le famiglie rilevanti in questo periodo, riflettendo la trasmissione ritardata dei precedenti cali dei tassi OIS.
• I tassi medi quotati sui mutui a tasso fisso a due anni con rapporti prestito/valore (Loan To Value o LTV) del 75% e del 90% sono diminuiti rispettivamente di circa 15 e 35 basis point da aprile 2025.
• Anche i tassi quotati sui buoni di risparmio a tasso fisso e sui prestiti personali sono diminuiti ampiamente, come previsto.
• I tassi sui mutui con LTV (Loan To Value ovvero rapporto tra notional del credito e valore di stima dell’immobile) al 75% e al 90% si riferiscono a prodotti a tasso fisso a due anni.
• La crescita aggregata dell’aggregato monetario ampio è stata relativamente stabile.
• I flussi netti di prestiti garantiti sono stati volatili, in gran parte a causa delle modifiche all’imposta di bollo sui terreni (SDLT).
• Si ritiene che i recenti sviluppi nella regolamentazione dei mutui stiano supportando le approvazioni dei mutui, il che dovrebbe tradursi in volumi di prestito più elevati nei prossimi mesi.
• Gli istituti di credito hanno già iniziato a utilizzare tassi di stress test più bassi nei test di accessibilità economica dei mutuatari a seguito della dichiarazione di marzo della Financial Conduct Authority (FCA) sulle sue norme sui mutui (Rapporto sulla stabilità finanziaria di luglio 2025).
• Tale novità porterà a una quota maggiore di prestiti con un rapporto prestito/reddito (Loan To Income LTI) maggiore o uguale a 4,5 nei prossimi trimestri.
• La Prudential Regulation Authority e la FCA modificano l’implementazione del limite di flusso LTI per consentire ai singoli istituti di credito di aumentare la propria quota di prestiti con LTI elevati, rimanendo in linea con il limite del 15%.
• I prestiti netti alle società private non finanziarie sono aumentati negli ultimi mesi.
• la domanda di credito da parte delle imprese rimane debole in senso assoluto, ma le crescenti richieste suggeriscono una certa ripresa nel secondo semestre del 2025

     *“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione  al 16/08/2025, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI

Monetary Policy Report, Bank of England, 7th August 2025

https://www.federalreserve.gov/newsevents/pressreleases/bcreg20250627b.htm

 

 

 

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