Back to basics: MREL ratio, cosa è e la sua valenza informativa – Giugno 2026
vdi Ivo Invernizzi*
Il Comitato Unico di Risoluzione (SRB o Single Resolution Board) definisce il Requisito Minimo di Fondi Propri e Passività Ammissibili (Minimum Requirement of Own Funds and Eligible Liabiities o MREL) come l’ammontare di capitale proprio e passività ammissibili che le banche devono detenere al fine di garantire un efficace assorbimento delle perdite e una ricapitalizzazione efficace in caso di risoluzione dell’istituto bancario. MREL si applica a tutte le banche e agli enti finanziari con sede nell’Unione Europea a rilevanza non sistemica. Un riferimento chiave è il documento ‘Minimum Requirement for Own Funds and Eligible Liabilities’ pubblicato il 13 maggio 2024 dal Single Resolution Board, che definisce la metodologia e il quadro di calibrazione attuali per quanto attiene gli istituti bancari europei. La presente analisi sintetica si concentrerà prevalentemente sul calcolo e sull’utilizzo pratico dell’MREL ratio.
Componenti del MREL
Le componenti sono due:
1.Loss Absorption Amount o LAA. Il LAA rappresenta le risorse necessarie per assorbire le perdite al momento della risoluzione. È generalmente collegato ai requisiti patrimoniali prudenziali e comprende:
– il Requisito Capitale Minimo (Minimum Capital Ratio o MCR) basato sulle attività ponderate per il rischio e
– il Requisito di Leva Finanziaria (Leverage Ratio Requirement o LRR) basato sulle esposizioni totali.
Il valore più elevato tra i vincoli applicabili determina in genere il requisito vincolante.
2.Importo di Ricapitalizzazione (RCA o Recapitalization Amount). L’RCA riflette il capitale necessario al fine di ripristinare l’operatività di gestione caratteristica operativa dell’istituto bancario dopo la risoluzione consentendo un accesso continuo al mercato. Comprende:
– il requisito patrimoniale di riserva (Capital Buffer Requirement o CBR), che comprende le riserve regolamentari complessive, e
– la commissione per la fiducia di mercato (Market Confidence Charge o MCC), concepita al fine di mantenere la fiducia tra investitori, depositanti e controparti a seguito della risoluzione della banca.
Strumenti finanziari inclusi nel MREL
Il numeratore del MREL ratio include tutti gli strumenti di capitale che garantiscano la solidità della banca e la sua capacità di assorbire perdite:
- Fondi propri (Own Funds):
-
- CET1 (Common Equity Tier 1): azioni ordinarie e utili non distribuiti.
- AT1 (Additional Tier 1): strumenti di capitale aggiuntivo.
- Tier 2: strumenti di debito subordinato ammissibili come capitale di secondo livello.
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- Passività ammissibili (Eligible Liabilities):
- Debito subordinato (obbligazioni Senior Non-Preferred), che assorbe le perdite prima dei creditori senior chirografari.
- Debito chirografario senior (obbligazioni Senior Preferred), a condizione che soddisfi specifici requisiti regolamentari (scadenza residua superiore a un anno e altri).
Calcolo del quoziente MREL ratio
L’MREL ratio è espresso come rapporto tra i fondi propri ammissibili e le passività ammissibili sommati a numeratore e l’importo totale dell’esposizione al rischio (Total Risque Exposure Amount TREA generalmente espresso mediante gli RWA or Risk Weighted Assets) oppure dell’esposizione al rapporto di leva finanziaria (Leverage Ratio Exposure o LRE) a denominatore. Le autorità di risoluzione stabiliscono due requisiti paralleli: una percentuale del TREA basata sul rischio e una percentuale dell’LRE basata sulla leva finanziaria. Le banche devono conformarsi a entrambe. Il parametro più restrittivo tra i due diventa spesso il vincolo effettivo.
Significato intrinseco e interpretazione del MREL ratio
Il quoziente MREL misura la capacità di una banca di assorbire perdite ed essere ricapitalizzata rapidamente in caso di crisi aziendale senza ricorrere al supporto dei contribuenti. Un rapporto più elevato indica una riserva di bail-in più solida e una maggiore capacità di risoluzione. Investitori, autorità di vigilanza e agenzie di rating considerano l’MREL un indicatore chiave riguardante il grado di preparazione della banca in termini patrimoniali alla eventuale risoluzione, della sua resilienza finanziaria e della conformità al quadro europeo di risoluzione bancaria post-crisi.
Situazione MREL ratio attuale delle banche europee nel 2026
Entro fine 2026, la maggior parte delle principali banche dell’area euro ha già raggiunto o superato i propri obiettivi MREL finali. Il monitoraggio da parte degli organismi di controllo e revisione come il Single Resolution Board mostra che le carenze aggregate nel settore bancario europeo sono assolutamente trascurabili, tenendo in considerazione il fatto che i requisiti finali medi si attestano intorno al 28% del TREA, inclusi i buffer. European Banking Authority ha individuato una media requisito minimo tra 24% e 29% del TREA o RWA. Il MREL ratio espresso in relazione alla LRE si aggira in media tra 5% e 9%. Il settore bancario europeo ha in gran parte completato la transizione verso la conformità totale al MREL mediante l’emissione di strumenti finanziari obbligazionari subordinati e senior non privilegiati negli ultimi anni.
Conclusione
Noi di AnalisiBanka APS aggiungiamo alcune brevi valutazioni critiche sul MREL ratio non riconducibili ad alcuna fonte ufficiale:
Innanzitutto, il quoziente MREL ratio non è uniforme a livello globale per tutti gli istituti bancari del mondo, a differenza del TLAC (Total Loss Absorption Capacity, che si applica alle sole banche a rilevanza sistemica globale) e la sua metodologia parametrica varia da banca a banca, rendendo difficile il confronto tra istituti bancari caratterizzati da simili dimensioni e modelli di business. Inoltre, il vincolo MREL potrebbe comportare una necessità per le banche ad emettere strumenti subordinati e passività a lungo termine costose in termini di oneri di funding. Tale orientamento operativo, può comprimere la redditività (ROE) a causa del maggior costo del funding, senza che l’indicatore rifletta tale inefficienza reddituale. Si aggiunga inoltre che, un MREL ratio elevato certifica il rispetto di un parametro legale, ma non garantisce che in caso di default di una banca di dimensioni rilevanti e operatività sistemica l’assorbimento delle perdite avvenga senza generare contagio su altri istituti di credito che con essa hanno contratti in essere. Infine, il MREL ratio è spesso espresso in percentuale delle attività ponderate per il rischio (RWA) a denominatore. L’utilizzo di modelli di risk management interni, alternativamente all’utilizzo di modelli standard indicati dalla normativa, può comportare significative variazioni nelle RWA modificando in riduzione rispetto al modello standard il valore numerico del denominatore del quoziente.
*Ivo Invernizzi: “opera dell’ingegno umano realizzata con il solo supporto di sistemi di IA sotto supervisione editoriale”
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 19/06/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
