Back to basics: il significato del cost income ratio per le banche – Giugno 2026
di Ivo Invernizzi*
Il ratio cost income (CIR) è un indicatore chiave di redditività che misura l’efficienza operativa di una banca. Indica quanto una banca spende in spese operative per generare una singola unità di ricavo. Semplicemente, un rapporto più basso implica che la banca è più efficiente e redditizia.
La formula del cost income ratio
Il Cost Income Ratio (CIR) si calcola dividendo le spese operative di una banca per i suoi ricavi o redditi operativi, è espresso in percentuale:
• Spese operative: includono i costi generali come stipendi dei dipendenti, affitto, infrastrutture IT, sistemi tecnologici e amministrazione. Gli accantonamenti per crediti inesigibili sono generalmente esclusi. Esclusioni: Le rettifiche di valore su crediti, gli accantonamenti per rischi e oneri e le imposte dirette (sul reddito) non rientrano solitamente in questa voce, poiché rappresentano oneri di natura straordinaria o rettifiche di bilancio.
• Ricavi operativi: includono il margine di interesse netto (derivante dai ricavi per interessi su crediti al netto del costo del funding), i ricavi da commissioni e i ricavi da trading sui mercati finanziari.
Valutazione quantitativa del Cost Income Ratio (CIR)
• Inferiore al 50%: eccellente efficienza operativa. La banca ha una gestione caratteristica operativa tipica molto efficiente e spende meno della metà dei suoi ricavi in spese generali.
• Dal 50% al 60%: accettabile e standard per le banche retail tradizionali.
• Superiore al 60%: un segnale di allarme. Ciò indica che i costi operativi assorbono una parte consistente dei ricavi, il che può essere causato da spese amministrative eccessive o da margini in calo. Tuttavia, occorre valutare attentamente la fase (inziale, di sviluppo o a regime) del processo di investimento che impegna la banca nel sostenimento di alti costi operativi
Significato pratico del cost-income ratio
• L’incidenza della componente digitale: le banche orientate al digitale presentano in genere rapporti inferiori (spesso del 30%-40%) perché l’automazione e i processi IT semplificati sostituiscono le costose filiali fisiche e il lavoro manuale. Tuttavia, nel caso specifico alcuni istituti bancari proprio gli attuali ingenti investimenti in infrastrutture IT e progetti AI incrementano il cost-income ratio almeno per i primi esercizi successivi all’investimento.
• Parametri di riferimento del settore: analisti e investitori monitorano il CIR al fine di confrontare le banche all’interno della stessa regione o mercato e individuare gli istituti che gestiscono al meglio le proprie risorse. Tuttavia, una comparazione diretta dei CIR tra differenti marchi bancari va fatta con accuratezza perché: 1. I business model possono essere radicalmente differenti (più o meno concentrati su costi di compliance, risk , di HR o IT in genere); 2. Alcuni istituti bancari mirano alla riduzione dell’organico nel breve termine e tale orientamento contribuisce al miglioramento del cost income ratio, qualora tale orientamento ovviamente si traduca in efficientamento dei processi produttivi.
*Ivo Invernizzi: “opera dell’ingegno umano realizzata con il solo supporto di sistemi di IA sotto supervisione editoriale”
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 09/06/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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Cost-to-income ratio, Significant institutions, Banks with total assets between 100 billion and 200 billion of EUR, SSM countries, Quarterly, ECB- 18 March 2026
