Back to basics: Asset Liability Management ed evoluzione tassi in Europa – Novembre 2025
di Ivo Invernizzi*
Le funzioni di Asset Liability Management (ALM) delle banche europee nel 2026 dovranno concentrarsi sulla gestione proattiva del rischio di tasso d’interesse e del rischio di liquidità in uno scenario di tassi BCE stabili o in lento calo. La redditività derivante dai margini di interesse potrebbe normalizzarsi, richiedendo un’attenta calibrazione delle strategie di ALM.
Le principali azioni da intraprendere includono:
• ottimizzazione del margine di interesse: gestire attivamente il repricing degli attivi (prestiti) e dei passivi (depositi) per mitigare la compressione dei margini man mano che i tassi di mercato si assestano o scendono leggermente.
• Gestione del gap di durata (duration gap): monitorare e, se necessario, ridurre il disallineamento tra le scadenze degli attivi e dei passivi per limitare l’impatto delle variazioni (anche minime) dei tassi sul valore economico del patrimonio.
• Diversificazione delle fonti di finanziamento: assicurarsi di disporre di una base di finanziamento stabile e diversificata, riducendo la dipendenza da fonti di mercato volatili.
• Analisi degli scenari e stress test: eseguire regolarmente stress test su vari scenari di tassi (costanti, ribassisti) per valutare la resilienza del bilancio e identificare vulnerabilità.
• Focus sulla qualità del credito: mantenere un’elevata attenzione alla qualità degli attivi, poiché tassi stabili ma elevati possono aumentare i tassi di deterioramento del credito (NPL) per alcuni debitori, richiedendo accantonamenti adeguati.
In un contesto ipotetico in cui il Deposit Facility Rate della BCE si mantenga costante al 2% per tutto il 2026 o soggetto a un probabile taglio, le funzioni ALM dovranno utilizzare strumenti derivati di tasso per ottimizzare il Net Interest Income (NII), focalizzandosi sulla stabilizzazione dei margini. L’obiettivo è salvaguardare la redditività degli impieghi a tasso variabile in un mercato che potrebbe aspettarsi futuri ribassi (sebbene la BCE mantenga la barra dritta) e mantenere stabile il costo della raccolta.
Ecco in dettaglio le azioni che potranno essere intraprese:
1. Salvaguardare la redditività degli Impieghi (attivi di bilancio)
L’obiettivo è proteggere il margine sugli impieghi a tasso variabile, il cui rendimento diminuirebbe in caso di futuri tagli dei tassi di riferimento.
• Interest Rate Swap receiver su impieghi a tasso variabile: La banca potrebbe stipulare contratti di Interest Rate Swap (IRS) in cui riceve un tasso fisso e paga un tasso variabile (es. Euribor 3M).
o Meccanismo: se i tassi dovessero scendere, la perdita di interesse attivo sugli impieghi derivante dalla riduzione dei tassi verrebbe compensata dal guadagno sull’interest rate swap (si ‘locka’ di fatto il margine d’interesse iniziale).
o Risultato: si “copre” il rischio di tasso d’interesse derivante dal ribasso sui flussi di cassa futuri, trasformando di fatto una parte degli impieghi a tasso variabile in impieghi a tasso fisso, garantendo un NII stabile nel tempo.
• Acquisto di floor (opzioni di tasso): al fine di proteggersi solo dal rischio di ribasso dei tassi, mantenendo la possibilità di beneficiare di eventuali (improbabili in questo scenario) rialzi, la banca può acquistare opzioni floor.
o Meccanismo: Il floor garantisce un tasso minimo (strike price). Se il tasso di mercato scende sotto tale livello, la banca riceve un pagamento pari alla differenza.
o Risultato: una protezione assicurativa contro i ribassi, che tutela la redditività minima degli attivi.
2. Ridurre e non alterare il costo della raccolta (passivi di bilancio)
L’obiettivo è evitare che il costo della raccolta (soprattutto i depositi a tempo o time deposit e le emissioni obbligazionarie a tasso fisso) diventi eccessivamente oneroso se confrontato con i rendimenti degli attivi in un futuro scenario di tassi costanti o più bassi.
• Interest Rate Swap receiver su raccolta a tasso fisso: se la banca emettesse obbligazioni a tasso fisso o raccolto depositi vincolati a tasso fisso, potrebbe stipulare IRS in cui paga un tasso variabile e riceve un tasso fisso.
o Meccanismo: tale derivato di tasso converte sinteticamente il costo del passivo da fisso a variabile. Se i tassi scendono, il costo della raccolta si riduce in linea con gli attivi.
o Risultato: allineamento del repricing tra attivi e passivi, riducendo il gap di duration e mantenendo il margine di interesse stabile.
• Vendita di cap (opzioni di tasso): Se la banca ha passività a tasso variabile (es. finanziamenti interbancari), potrebbe vendere opzioni cap per ricevere un premio che riduce il costo iniziale della copertura, accettando però un rischio di rialzo oltre un certo limite (meno probabile nello scenario dato). Questa strategia è più aggressiva e richiede un’attenta valutazione del rischio.
In sintesi, la strategia ALM utilizzerà primariamente gli IRS al fine di “lockare” i margini d’interesse e ridurre la sensibilità del bilancio a variazioni future dei tassi, proteggendo il NII dall’erosione in un contesto di tassi che potrebbero, nel lungo termine, tendere al ribasso nonostante la momentanea stabilità BCE.
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 23/11/2025, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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RIFERIMENTI:
EBA Guidelines on IRRBB and CSRBB , EBA, 20TH October 2022
“Options, futures and other derivatives” John Hull, Pearson Education Limited, 11th Edition
