Competizione per il capitale negli USA secondo Fed: governo, AI hyperscaler e banche – Ottobre 2026
di Ivo Invernizzi*
Secondo lo studio di Federal Reserve, Monetary Policy Report – July 2026, pubblicato il 10 luglio 2026, il volume degli investimenti aziendali fissi statunitense è cresciuto a un tasso annualizzato dell’11% nel primo trimestre 2026, con la maggior parte della forza di tale aumento riconducibile alle infrastrutture necessarie ai servizi AI. Nello stesso periodo, l’emissione netta di corporate bond investment-grade (bond di migliore qualità creditizia) è stata particolarmente forte, anche per il maggiore ricorso al debito da parte delle grandi società tecnologiche al fine di finanziare l’espansione AI (hyperscalers). Il tema che formerà oggetto della presente analisi è in tal senso dare un’idea generale della competizione sul mercato dei capitali tra fabbisogno federale USA, capex AI (investimenti fissi delle big tech companies in AI) e capacità di intermediazione del sistema finanziario, in particolare il sistema bancario americano, prendendo spunto dal citato studio Fed.
1. Domanda e offerta di capitale: i ruoli del governo, degli hyperscaler e delle banche
A. Governo e Treasury. Il Tesoro USA ha quantificato in $739 miliardi il ‘net marketable borrowing’ (titoli di Stato Treasury negoziabili sui mercati e detenuti da investitori nei loro attivi finanziari) investito privatamente nel trimestre luglio-settembre 2026 e atteso essere $628 miliardi nel trimestre ottobre-dicembre: complessivamente $1,367 trilioni in sei mesi. Nel secondo trimestre 2026, il Tesoro USA aveva raccolto $190 miliardi mediante emissione di titoli governativi.
B. Hyperscalers. Gli Hyperscalers sono le grandi aziende tecnologiche americane che forniscono servizi di cloud computing e gestiscono data center su scala massiva, capaci di espandersi istantaneamente in base alla domanda hi-tech. La Fed nella sua analisi indica che il capex AI (investimenti in capitale fisso in AI) di tali aziende è il principale motore dell’accelerazione degli investimenti infrastrutturali in AI: il volume degli investimenti fissi è cresciuto dell’11% annualizzato nel primo trimestre 2026, dopo il +5,5% del 2025; costruzione di data center, attrezzature tecnologiche e software sono i principali fruitori di tale investimento. Le grandi tech companies hanno inoltre aumentato il debt financing (finanziamento mediante capitale di debito) destinato all’infrastruttura AI.
C. Banche. Le banche americane in questo circuito finanziario hanno un ruolo fondamentale, perché trasformano depositi e liquidità istituzionale in investimenti Treasury, repo (pronti contro termine), credito e underwriting (l’underwriting (o sottoscrizione) per una banca è il servizio con cui un istituto finanziario valuta, garantisce e colloca sul mercato primario una nuova emissione di titoli come azioni o obbligazioni, oppure analizza il rischio di credito per l’approvazione di un prestito o mutuo). A luglio 2026, le banche commerciali USA detenevano circa $4,823 trilioni di titoli Treasury e agency securities (le agency securities USA sono titoli di debito emessi o garantiti da agenzie federali o da imprese sponsorizzate dal governo ovvero GSE, Government-Sponsored Enterprises), nate al fine di sostenere settori chiave come il mercato immobiliare e il settore agricolo). Il circuito bancario è in tal senso contemporaneamente fonte di domanda per titoli Treasury a fini di investimento e intermediario del funding privato.
2. Funding cost e effetto ‘crowding out’
A. Treasury yield e depositi bancari: secondo quanto indicato nel Monetary Policy Report Fed di luglio, nel 2026 i rendimenti nominali dei titoli obbligazionari Treasury sono aumentati: circa +60 basis point sul Treasury a 2 anni e +35 basis point sul 10 anni rispetto all’inizio dell’anno, La Fed osserva inoltre che i money market funds (MMF o fondi del mercato monetario) offrivano rendimenti più attraenti dei depositi bancari. Tale divario di rendimenti, creava competizione per la raccolta tra Treasury/Money Market Funds e deposit funding bancario e poteva aumentare il beta dei depositi (reattività dei depositi alle variazioni di tassi) quando i risparmiatori spostavano liquidità verso strumenti monetari d’investimento a rendimento più appetibile.
B. Effetto Crowding out. Il meccanismo di ‘crowding out’ (spiazzamento)non implica che ogni dollaro di Treasury emesso dal tesoro USA elimini un dollaro di investimento privato: l’offerta di capitale può crescere mediante risparmio, utili, flussi esteri e liquidità bancaria e trovare impiego fruttifero secondo varie modalità. Tuttavia, rendimenti Treasury più elevati aumentano il benchmark risk-free (modello di investimento privo di rischio) e il costo opportunità del capitale se impiegato in altri asset. La Fed nel suo studio segnala condizioni di finanziamento generalmente favorevoli per le grandi imprese ma più restrittive per le piccole e medie imprese. Per aziende tech/AI di minore dimensione e senza accesso efficiente al mercato delle emissioni obbligazionarie, l’aumento dei tassi d’interesse può in tal senso tradursi in maggiore costo del debito, minore capacità di capex (investimento in capitale fisso) e maggiore dipendenza di tali aziende da banche o da fondi di private credit per il proprio approvvigionamento di funding.
3. Profili di rischio, ritorno e produttività del capitale
A. Treasury versus AI capex. Se da un lato il titolo Treasury offre un rendimento nominale osservabile e rischio di credito sovrano, d’altro lato l’AI capex (investimento in capitale fisso per AI) presenta rendimento atteso non certo e legato a ricavi futuri, monetizzazione dei modelli di business, utilizzo dei data center e produttività difficilmente calcolabile nel breve termine, ma con maggiore dispersione degli esiti lungo un asse temporale maggiormente esteso. La Fed nel suo report segnala che i credit spreads dei bond emessi dagli hyperscaler (maggior rendimento rispetto al rendimento del benchmark titolo Treasury al fine di compensarne il rischio di credito sui bond da essi emessi) si sono ampliati rispetto a quelli di emittenti bond investment-grade di alta qualità e che l’uso del debito al fine di finanziare le infrastrutture AI sta aumentando.
B. Intermediari finanziari. Le banche nella loro qualifica di intermediari forniscono revolving facilities, bridge financing, repo, underwriting e distribuzione dei bond; servizio di broker-dealer, intermediano inoltre il mercato Treasury.
C. Hyperscaler e capital allocation. Il FCFF (Free Cash Flow to The Firm) prodotto dalle aziende hyperscaler deve finanziare capex, mentre buyback (riacquisto di azioni proprie) e dividendi competono per la stessa capacità finanziaria. Se il FCFF non copre contemporaneamente AI capex e shareholder returns (rendimenti per gli investitori azionari), l’impresa deve scegliere tra riduzione dei buyback (riacquisti di azioni), maggiore liquidità interna o nuova emissione obbligazionaria. Il ricorso al mercato obbligazionario trasferisce parte del finanziamento del ciclo AI dall’utilizzo degli utili correnti come fonte di funding interna (autofinanziamento) agli investitori obbligazionari e aumenta la sensibilità del progetto AI a spread e Treasury yield (spread creditizi e rendimenti obbligazionari governativi americani).
Conclusione: l’evoluzione attesa nel 2027 sul mercato dei capitali USA
Nel 2027 la competizione per il capitale tra governo USA e hyperscaler potrebbe intensificarsi su due fronti simultanei. Da un lato, il Treasury Borrowing Advisory Committee ha rilevato che le attuali dimensioni delle aste di Treasury bond, insieme all’offerta di T-bills (titoli del tesoro americano a breve termine), potrebbero implicare un funding shortfall (deficit di funding) di circa $1,45 trilioni nel l’esercizio 2027-2028 rispetto al fabbisogno stimato dai primary dealer. D’altro lato, la domanda di capitale per infrastrutture AI da parte degli hyperscaler potrebbe restare molto elevata. Il rapporto Fed suggerisce che, il punto quantitativo importante da monitorare sarà il rapporto tra Treasury net issuance (emissione netta di bond Treasury), AI capex (investimenti fissi in AI da parte delle società hyperscaler), FCFF degli hyperscaler, emissioni obbligazionarie aziendali, deposit beta dei depositi bancari cioè reattività dei depositi alle variazioni di tasso, credit spreads (quantificano il rischio di credito delle emissioni obbligazionarie) e riserve bancarie: l’equilibrio tra tali driver della domanda e offerta di capitale determinerà il costo marginale del capitale sia per lo stato americano sia per gli hyperscaler nel 2027.
*Ivo Invernizzi: “opera dell’ingegno umano realizzata con il solo supporto di sistemi di IA sotto supervisione editoriale”
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 02/10/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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Federal Reserve, Monetary Policy Report – July 2026, 10 July 2026
