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5 febbraio 2026: BCE resta ancora ‘on hold’. Lagarde mette in focus la forza dell’euro– Febbraio 2026

di Ivo Invernizzi*

Il 5 febbraio 2026 Lagarde non ha certamente sorpreso i mercati: tassi sostanzialmente invariati.

• Deposit Facility Rate a 2,00% (precedente 2.00%)
• Marginal Lending Facility Rate a 2,40% (precedente 2.40%)
• Main Refinancing Rate a 2,15% (precedente 2.15%)

I policymaker BCE hanno stimato l’impatto economico del rally dell’euro e la rinnovata imprevedibilità commerciale. La BCE non ha fornito indicazioni sulle misure monetarie future, ribadendo che i dati in arrivo guideranno il processo decisionale (solita data dependency ‘meeting by meeting) e ha descritto l’economia come resiliente in un contesto globale difficile. La Statement BCE recita: “L’economia rimane resiliente in un contesto globale difficile”. “Allo stesso tempo, le prospettive sono ancora incerte, in particolare a causa dell’attuale incertezza delle politiche commerciali globali e delle tensioni geopolitiche”.

Alcuni takeaways sull’impatto dello Statement BCE del 5 febbraio 2026 ore 14.15 su tre importanti indicatori finanziari:
• lo spread di rendimento tra Bund e BTP decennale dopo un massimo di 63.49 bps alle 13.48 è sceso fino a 62.25 basis point alle 14.27
• l’indice azionario Stoxx Europe 600 ha toccato un minimo di 606.6657 alle 15.18
• il dollaro ha raggiunto un massimo di debolezza verso euro attestandosi a 1.1821 alle 15.14

Delineiamo una sintesi delle principali affermazioni di Lagarde durante la conference call del 5 febbraio 2026.

ECONOMIA E PIL

La crescita in Europa è stata trainata principalmente dai servizi. Il settore manifatturiero è resiliente nonostante le difficoltà commerciali e le aziende investono sempre di più nelle tecnologie digitali. “Dobbiamo rafforzare l’area dell’euro nel contesto geopolitico, sebbene il contesto esterno rimanga difficile”. Il contesto commerciale è difficile a causa dei dazi. “Stiamo affrontando un contesto politico globale volatile, con un rinnovato aumento dell’incertezza che potrebbe pesare sulla domanda”.

MERCATO DEL LAVORO

“Il mercato del lavoro sostiene i redditi, seppure assistiamo a una continua moderazione dei costi del lavoro.”

INFLAZIONE

Un euro più forte potrebbe spingere l’inflazione ulteriormente al di sotto dell’obiettivo della BCE, mentre l’inflazione si sta gradualmente avvicinando all’obiettivo del 2% della BCE. L’inflazione di fondo è in linea con l’obiettivo del 2%, le prospettive d’inflazione sono più incerte del solito e un euro più forte potrebbe frenare l’inflazione. “Non vediamo nulla che possa modificare la base di riferimento dell’inflazione”.

TASSI

“La decisione della BCE sui tassi è stata unanime.”

OBIETTIVI E FRAMEWORK DI POLITICA MONETARIA BCE

“La valutazione del rischio della BCE è sostanzialmente equilibrata; la BCE non ha un obiettivo sul tasso di cambio.” “Guardando al framework operativo di liquidità della BCE, stiamo riformulando le linee di pronti contro termine.” “Ulteriori notizie sulla riformulazione delle linee di pronti contro termine saranno probabilmente pubblicate tra qualche giorno. “Stiamo valutando l’apertura delle linee di pronti contro termine alle banche centrali non appartenenti all’area dell’euro e non stiamo assistendo a una riduzione della gamma di rischi.” La BCE è ancora in una buona posizione, l’inflazione è in una buona posizione. “La politica monetaria della BCE è in buona forma perché è agile.”

EURO IN FOCUS

“L’euro si è apprezzato da marzo scorso, il tasso di cambio è importante per la crescita e per le prospettive d’ inflazione.” “Monitoriamo attentamente il tasso di cambio”, ha dichiarato Lagarde. “L’impatto delle oscillazioni del mercato valutario dall’anno scorso è parte integrante del nostro scenario di riferimento, l’impatto dell’apprezzamento dell’euro è incorporato nel nostro scenario di riferimento.” Tuttavia: “Il tasso di cambio dell’euro è ancora nella media.”

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE: LE RIFORME IN UE

“Accogliamo con grande favore la nomina di Kevin Warsh alla Fed.” Con riferimento alle riforme in Europa, Lagarde ha concluso:” Stiamo per inviare una check-list ai leader per rafforzare l’Europa”. Lagarde ha esortato i governi europei a proseguire con le riforme. La check-list citata, arriverà prima del vertice UE del 12 febbraio.

     *“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione  al 06/02/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI:

Monetary policy decisions, ECB, 5h February 2026

 

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