Technics simplified: il requisito di capitale per cartolarizzazioni (ABS) detenute da banche americane – Luglio 2025
di Ivo Invernizzi*
Nel 2013, le autorità di regolamentazione bancaria federali statunitensi hanno finalizzato le norme attuative del quadro patrimoniale di Basilea III, che includevano un approccio basato sulla formula di vigilanza semplificata (SSFA o Simplified Supervisory Formula Approach) per la ponderazione del rischio delle esposizioni della banca alla cartolarizzazione. La norma SSFA, o approccio basato sulla formula di vigilanza semplificata, considera il requisito patrimoniale delle attività sottostanti, la quota di attività sottostanti in default e i punti di attacco e distacco dell’esposizione alla cartolarizzazione. L’SSFA impone inoltre un supplemento per la cartolarizzazione mediante un parametro di calibrazione ad hoc noto come “fattore p”. Il fattore p è attualmente fissato a 0,5, che può essere interpretato come un supplemento del 50% per il possesso di un portafoglio di attività finanziarie in forma cartolarizzata. Inoltre, le ponderazioni del rischio per le esposizioni alla cartolarizzazione sono soggette a una soglia minima del 20%.
ll Simplified Supervisory Formula Approach (SSFA) rappresenta un’alternativa alla più complessa regola sul capitale per il rischio di mercato. L’SSFA è concepito per affrontare i rischi specifici associati alle cartolarizzazioni, che comportano l’aggregazione e il riconfezionamento di attività rischiose in titoli negoziabili.
Di seguito, delineiamo degli aspetti chiave dell’SSFA.
Funzione dell’SSFA
• Valutare i requisiti patrimoniali per le esposizioni derivanti da cartolarizzazione, che sono essenzialmente gli investimenti della banca in queste attività “riconfezionate”.
• Sostituire l’affidamento ai rating creditizi con un approccio più articolato che tenga in considerazione le caratteristiche specifiche della cartolarizzazione.
Limiti soglia
• Punto di attacco (A):
Rappresenta la soglia al di sopra della quale le perdite su crediti iniziano a incidere su una specifica tranche (una porzione) della cartolarizzazione.
• Punto di distacco (D):
Rappresenta la soglia al di sopra della quale una tranche della carto subisce una perdita totale del capitale.
Senza affrontare i tecnicismi legati al calcolo e alla formula dell’SSFA per i quali rimandiamo il lettore ad apposito approfondimento, affrontiamo almeno una trattazione sintetica dei parametri che in tale calcolo rientrano.
Variabile KG
Rappresenta la ponderazione del rischio media o ponderata delle esposizioni sottostanti il titolo, ma prima della cartolarizzazione.
Parametro W
Riflette il livello di insolvenze e inadempienze tra le attività sottostanti.
Variabile p
Un parametro di calibrazione di vigilanza, attualmente fissato a 0,5, che di fatto applica un supplemento di capitale alle esposizioni verso la cartolarizzazione.
Meccanica dell’SSFA
• L’SSFA utilizza una formula che incorpora i punti di attacco e distacco, insieme ad altri fattori, per calcolare la ponderazione del rischio per ciascuna tranche.
• La formula determina essenzialmente la quantità di capitale che una banca deve detenere a fronte del suo investimento in quella tranche, in base al livello di rischio percepito.
• Il fattore p introduce un supplemento, aumentando il requisito patrimoniale per le cartolarizzazioni rispetto alla detenzione diretta delle attività sottostanti.
Essenzialità dell’SSFA
• L’SSFA mira a garantire che le banche detengano capitale sufficiente a fronte dei rischi associati alle cartolarizzazioni, contribuendo a prevenire un’eccessiva assunzione di rischi e una potenziale instabilità finanziaria.
• Utilizzando un approccio più granulare rispetto al solo affidamento sui rating creditizi, l’SSFA cerca di riflettere meglio il rischio reale delle esposizioni verso la cartolarizzazione.
• L’SSFA è un elemento chiave delle riforme normative post-crisi volte a rafforzare il sistema finanziario.
Conclusioni
• L’SSFA è un approccio semplificato e la sua efficacia è soggetta a revisione e calibrazione continue.
• La scelta del fattore p e di altri parametri può avere un impatto significativo sull’ammontare di capitale richiesto per le cartolarizzazioni.
• Sono in corso dibattiti e discussioni sull’appropriata calibrazione dell’SSFA e sul suo impatto sul mercato delle cartolarizzazioni.
In sostanza, l’SSFA è uno strumento normativo progettato per gestire i rischi associati alle cartolarizzazioni detenute nel portafoglio di attivo finanziario della banca, fornendo un quadro per il calcolo dei requisiti patrimoniali della banca basato sulle caratteristiche specifiche di ciascuna cartolarizzazione.
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 26/07/2025, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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RIFERIMENTI
12 CFR § 3.144 – Simplified supervisory formula approach (SSFA). Legal Information Institute, Cornell Law School
https://www.law.cornell.edu/cfr/text/12/3.144
Regulatory capital rule, Structured Finance Association, Amendments applicable to Large Banking Organizations and Banking Organizations with Significant Trading Activity 18th September 2023
Final market risk capital rule and securitization, Chapman and Cutler LLP, June 13 2012
https://www.chapman.com/media/publication/64_media.1181.pdf
