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19 marzo 2026: BCE ‘alla finestra’ sullo shock energia e rischio inflazione. Lagarde elogia le proiezioni macro BCE

di Ivo Invernizzi*

Il 19 marzo 2026 anche Lagarde non ha offerto alcuna sorpresa agli investitori: tassi invariati.

  • Deposit Facility Rate a 2,00% (precedente 2.00%)
  • Marginal Lending Facility Rate a 2,40% (precedente 2.40%)
  • Main Refinancing Rate a 2,15% (precedente 2.15%)

La BCE ha mantenuto i tassi invariati, avvertendo che la guerra in Iran potrebbe modificare le sue proiezioni sull’inflazione e sull’economia. La BCE ha affermato che la guerra avrà un impatto significativo sull’inflazione a breve termine mediante l’aumento dei prezzi dell’energia e che le sue implicazioni a medio termine dipenderanno dall’intensità e dalla durata del conflitto.

Analizziamo brevemente gli impatti dello Statement BCE delle 14.15 e della call di Lagarde delle 14.45 su tre asset chiave:

  • lo spread di rendimento tra Bund e BTP decennale dopo un massimo di 86.34 bps alle 14.30 è sceso fino a 80.31 basis point alle 16.18
  • l’indice azionario Stoxx Europe 600 ha toccato un minimo alle 14.15 di 581.19
  • L’euro dal suo punto di massima debolezza verso dollaro delle 9.40 a 1.1443 ha recuperato terreno successivamente toccando 1.1568 alle 18.54

Di seguito, una sintesi delle principali affermazioni di Lagarde nel corso della conference call del 19 marzo 2026.

ECONOMIA E PIL

  La risposta fiscale europea alla guerra deve essere temporanea e mirata. I rischi per le prospettive di crescita sono orientati al ribasso. La guerra in Medio Oriente rappresenta un rischio al ribasso per l’economia. “I rischi economici sono orientati al ribasso, soprattutto nel breve termine. Presteremo particolare attenzione ai mercati delle materie prime e alle strozzature”, ha dichiarato Lagarde.  “Continueremo a monitorare gli indicatori della domanda e i tracker salariali. “Comprendiamo meglio gli effetti di secondo impatto rispetto al 2022.”

MERCATO DEL LAVORO

 “Il mercato del lavoro sostiene i redditi, seppure assistiamo a una continua moderazione dei costi del lavoro.”

INFLAZIONE

Gli indicatori d’inflazione di base sono coerenti con l’obiettivo del 2% della BCE, con i prezzi dell’energia che spingeranno l’inflazione oltre il 2% nel breve termine. Le aspettative d’inflazione a lungo termine si attestano intorno al 2%, con rischi d’inflazione orientati al rialzo. Una guerra più lunga potrebbe causare un’oscillazione dei prezzi dell’energia maggiore e più prolungata. “Dobbiamo prestare particolare attenzione alle aspettative sui prezzi di vendita. Il ricordo dello shock inflazionistico del 2022 è ancora vivo.”

 TASSI 

“La decisione della BCE sui tassi è stata unanime.”

CONDIZIONI FINANZIARIE

 Le condizioni finanziarie si sono inasprite dall’ultima riunione del Governing Council BCE.

 OBIETTIVI E NUOVO FRAMEWORK DI POLITICA MONETARIA BCE

 Lagarde ha dichiarato con orgoglio riguardo alla politica monetaria BCE: “Partiamo da una buona base, non dico che siamo in una buona posizione, ma siamo ben posizionati e questo si basa sulla nostra revisione strategica del nostro framework operativo dello scorso luglio.” “Non possiamo fornire una tempistica per l’azione della BCE, la BCE è ben posizionata per applicare la propria strategia, per essere agile.”

PROIEZIONI MACROECONOMICHE BCE

 La BCE ha elaborato scenari avversi e gravi e ha migliorato i suoi modelli dal 2022; ora la BCE presta maggiore attenzione ai rischi relativi agli scenari di prospettiva, sebbene tali rischi non influenzino la risposta di politica monetaria.

STABILITA’ DEL SISTEMA FINANZIARIO EUROPEO

  Secondo il vicepresidente della BCE Luis de Guindos: l’esposizione dell’Europa ai mercati privati ​​è più limitata rispetto a quella degli Stati Uniti. Esistono alcuni problemi di liquidità e di valutazione del credito privato, nonché della sua leva finanziaria; alcuni fondi di credito privato hanno iniziato a imporre restrizioni e a limitare i rimborsi. I limiti ai rimborsi evidenziano squilibri di liquidità. Il credito privato merita maggiore trasparenza, viste le interconnessioni con il resto del sistema finanziario.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

 È essenziale adottare rapidamente la legislazione sull’euro digitale. Il Medio Oriente ha avuto un impatto significativo sui mercati finanziari. Il Governing Council della BCE è stato informato da un esperto di difesa e militare.

     *“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione  al 19/03/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI:

Monetary policy decisions, ECB, 19th FMarch 2026

 

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