18 marzo 2026: Fed ‘on hold’ la guerra prosegue – Marzo 2026
di Ivo Invernizzi*
Lo Statement monetario Fed del 18 marzo 2026 ha visto un FOMC ‘in attesa’ e in attento monitoraggio d’inflazione da shock petrolifero:
- intervallo obiettivo Fed Funds ridotto a 3.50%-3.75% (precedente 3,50%-3.75%)
- tasso ufficiale di sconto 3.75%;
- tasso pagato sulle riserve bancarie (IORB) 3.65% (precedente 3.65%).
Il Federal Open Market Committee (FOMC) ha mantenuto invariato il tasso obiettivo sui Fed Fund tra il 3,50% e il 3,75%, come si evince dal comunicato diffuso mercoledì pomeriggio. La votazione del FOMC è stata pressoché unanime, con il governatore Stephen Miran unico dissenziente, che avrebbe preferito abbassare l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali di 25 basis point.
Di seguito, gli effetti immediati dello Statement Fed delle 19.00 su tre indicatori di mercato:
- il rendimento del Treasury decennale ha raggiungo un massimo rilevante attestandosi a 4.2591% alle 20.22 poco dopo il termine della confcall·
- l’indice S&P500 dopo essersi attestato a 6682.6699 alle 19.00 ha iniziato la sua corsa in discesa portandosi in area 6638 alle 20.30·
- il dollaro ha raggiunto un importante punto di forza verso euro attestandosi a 1.147 alle 20.23.
Di seguito, una sintesi delle principali affermazioni di Jerome Powell nel corso della conference call del 18 marzo 2026 nella Q&A session.
ECONOMIA PIL
La spesa dei consumatori si è dimostrata resiliente, sebbene l’aumento dei prezzi dell’energia spingerà al rialzo l’inflazione complessiva. La crescita è stata solida. L’attuale shock dell’offerta energetica è un evento eccezionale. Le previsioni di un PIL più elevato riflettono la fiducia nella produttività, aggiunge Powell: “Non si tratta di una stagflazione come quella degli anni ’70“. L’economia statunitense si è dimostrata forte nonostante numerose difficoltà; questo shock energetico potrebbe o meno avere un impatto significativo sull’economia. Il recente trend di produttività non è dovuto all’intelligenza artificiale generativa. “Non abbiamo ancora iniziato a vedere effetti sulla produttività derivanti dall’IA; tuttavia, l’IA dovrebbe certamente contribuire al trend di produttività“.
LAVORO
Il tasso di disoccupazione è rimasto pressoché invariato dall’estate scorsa e il tasso di breakeven per la creazione di nuovi posti di lavoro sembra essere molto basso. Questo shock petrolifero eserciterà una certa pressione al ribasso sull’occupazione. Alcuni indicatori occupazionali suggeriscono un certo grado di stabilità. Un buon numero di economisti è preoccupato per la scarsa creazione di posti di lavoro; di fatto, il mercato del lavoro percepisce un rischio al ribasso.
INFLAZIONE PETROLIO E DAZI
L’inflazione ha superato le aspettative principalmente a livello dei beni. Le aspettative d’inflazione a breve termine sono aumentate nelle ultime settimane, mentre la maggior parte delle previsioni a lungo termine sono in linea con un obiettivo del 2%. L’aumento dei prezzi dell’energia spingerà al rialzo l’inflazione complessiva; una serie di shock ha interrotto il processo inflazionistico. “L’aspetto principale che ci interessa è una riduzione dell’inflazione dei beni”. Alcuni shock petroliferi si rifletteranno sull’inflazione di base, e la lentezza dei progressi sui dazi ha inciso sulle previsioni d’inflazione. “È frustrante che l’inflazione dei servizi non abitativi non si sia raffreddata di più”, dichiara Powell. Aggiunge: “Monitoreremo attentamente le aspettative d’inflazione e dobbiamo essere prudenti riguardo alle tempistiche per il trasferimento dei dazi“. “Dovremmo assistere a una diminuzione dell’inflazione da dazi verso la metà dell’anno”. “Probabilmente la crescita dei data center sta spingendo al rialzo l’inflazione”.
CONFLITTO USA-IRAN
Le implicazioni degli sviluppi in Medio Oriente sono incerte; l’aumento dei prezzi dell’energia farà salire l’inflazione generale. Lo shock petrolifero potrebbe essere compensato da una maggiore produzione energetica statunitense.
TASSI E DOT PLOT
I precedenti tagli dei tassi dovrebbero contribuire a stabilizzare il mercato del lavoro. “Se non vediamo progressi nell’inflazione, non vedremo un taglio dei tassi“. I tassi sono al limite tra una politica monetaria restrittiva e una non restrittiva. “Penso sia importante mantenere i tassi leggermente restrittivi, c’è la possibilità che la prossima mossa sia un rialzo”. “La stragrande maggioranza non considera un aumento dei tassi come scenario di base per la prossima mossa, il dot plot non vincola i funzionari Fed alle loro proiezioni, (‘non blocca mai le persone’)”. “Va preso con le pinze“. “Non posso dare risposte sui fattori scatenanti per gli aumenti dei tassi”. “Gli investimenti nell’IA probabilmente aumentano il tasso neutrale nel breve termine”.
OBIETTIVI DI POLITICA MONETARIA FED
“L’attuale orientamento della politica monetaria Fed è appropriato al fine di raggiungere i nostri obiettivi.” La risposta al settore energetico dipende dalle aspettative d’inflazione, la Fed si trova in una situazione difficile e deve bilanciare i rischi. “Non diremmo che un rischio legato al nostro duplice mandato sia maggiore dell’altro.”
PROIEZIONI MACROECONOMICHE FED
Alcune, ma non tutte, le previsioni di inflazione più elevate della Fed sono attribuibili allo shock petrolifero. “Non abbiamo previsioni sui prezzi del petrolio dopo la fine della guerra.“
CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
“Siamo ben consapevoli di come una serie di shock abbia interrotto il progresso dell’inflazione nel tempo e non possiamo prendere alla leggera la questione dell’analisi del settore energetico.” “Semplicemente non conosciamo l’impatto economico dello shock petrolifero.” “Non ho intenzione di lasciare la Fed finché l’indagine non sarà conclusa.” “Ricoprirei la carica di presidente pro tempore fino alla conferma del successore.” Powell afferma che: ”Se nessun presidente della Fed verrà confermato entro la fine del mio mandato, ricoprirò la carica di presidente pro tempore; questo è ciò che prevede la legge.” Le sue conclusioni: è fondamentale che la Fed sia indipendente, l’indipendenza della Fed ha molto sostegno al Congresso.
*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 18/03/2026, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”
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RIFERIMENTI:
Federal Reserve issues FOMC statement, 18th March 2026
