BCE annuncia le novità sul proprio framework di politica monetaria – Marzo 2024

di Ivo Invernizzi*

Il 13 marzo 2024 la BCE ha annunciato i pilastri del suo Nuovo Quadro Operativo di Politica Monetaria (ECB Monetary Framework) con uno specifico comunicato stampa. Il “corridoio” tra tassi di rifinanziamento MRO (Main Refinancing Operation) e tasso sui depositi DFR (Deposit Facility Rate) passerà a 15 basis point a settembre, rispetto ai 25 punti base generalmente attesi (corridoio attuale tra MRO e DFR 50 basis point).

Gli obiettivi del nuovo quadro BCE:
condizioni favorevoli affinché le banche ricorrano agli strumenti di fornitura di liquidità a breve termine offerti dalla banca centrale (in particolare MRO)
• garantire che i tassi del mercato monetario si evolvono strettamente in linea con i principali tassi guida della politica monetaria (DFR)
ridurre la volatilità dei tassi del mercato monetario a breve termine
ridurre l’entità dello stock di bilancio BCE dedicato ai titoli come strumento di politica monetaria
• ottenre un tasso overnight Estr prossimo al DFR

La principale conseguenza  per le banche europee sarà che, il corridoio di tassi più ristretto tra tasso di deposito DFR e di finanziamento in BCE o MRO (Margin Refinancing Operation) si riconferma in un sistema con ‘floor’, che di fatto facilita il rifinanziamento in BCE

Vediamo in dettaglio i punti salienti:
Il tasso sui depositi presso la banca centrale (DFR), attualmente al 4%, resterà il tasso di riferimento confermando un “sistema a floor”, in cui il DFR costituisce il minimo del corridoio dei tassi di interesse. Il tasso sulle MRO (4,50%) sarà abbassato a partire dal 18 settembre per ridurre lo spread tra esso e il tasso sui depositi a 15 basis point, contribuendo ad avvicinare il tasso monetario Estr al DFR e incentivando il mercato interbancario wholesale.
• Le operazioni di rifinanziamento principali settimanali (MRO) saranno integrate da operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (LTRO) con scadenze di tre mesi.
• Nessuna novità sostanziale sul quadro delle garanzie presentabili in BCE, in particolare sull’ammissibilità dei crediti. La BCE ha confermato che: “sarà mantenuto un ampio quadro di garanzie per le operazioni di rifinanziamento”
• Le nuove LTRO (Long Term Refinancing Operations) e un portafoglio strutturale di titoli saranno introdotti in una fase successiva una volta che “il bilancio dell’Eurosistema ricomincerà a crescere in modo duraturo, “tenendo conto delle posizioni obbligazionarie preesistenti”.
• le MRO e LTRO a tre mesi continueranno ad essere condotte mediante aste a tasso fisso a piena aggiudicazione.
• Il costo relativo di tali  operazioni di MRO cambierà da DFR+50basis point a DFR+15 basis point
• lo spread tra il tasso MRO e il DFR sarà pertanto ridotto a 15 punti base rispetto agli effettivi 50 punti base,
• Il tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale (MLF o  Marginal Lending Facility rate) sarà adeguato al fine di rimanere 25 basis point al di sopra del tasso MRO (ora i due tassi sono rispettivamene 4,75% e 4,50%).
• Le operazioni settimanali di rifinanziamento e di breve termine delle banche con BCE contribuiranno alla modulazione dell’ LCR (Liquidity Coverage Ratio)e NSFR (Net Stable Funding Ratio) delle banche europee.
• Le banche potranno contrarre prestiti presso BCE mediante operazioni settimanali di rifinanziamento principali (MRO) e aste a 90 giorni
• La BCE lancerà nuovi prestiti a lungo termine per le banche e acquisti di obbligazioni in una fase successiva
• “Il coefficiente di riserva obbligatoria minimo per le banche (MRR o Minimum Reserve Requirement) resta invariato all’1%. Remunerazione invariata allo 0%.”
• Riguardo al  portafoglio obbligazionario strutturale BCE  utilizzato con scopi di politica monetaria, sono state fornite poche informazioni riguardo a:
– Maturity
– Valutazione
– Emittente
– Settore
– Payment Rank

Sul celebre tema del portafoglio obbligazionario strutturale di titoli in BCE “verrà inoltre condotta un’analisi approfondita del disegno delle nuove operazioni di rifinanziamento a lungo termine e del nuovo portafoglio strutturale”. Tutti i cambiamenti citati, entreranno in vigore il 18 settembre 2024 e dovrebbero ridurre la liquidità in eccesso nel sistema monetario europeo, forse esercitando pressioni sui fondi del mercato monetario a breve termine fino all’entrata in vigore del nuovo quadro operativo.

Inoltre, dato che gli enti finanziari non bancari sono spesso disposti a pagare tassi inferiori al DFR, secondo alcuni autorevoli esperti, la base del sistema rimarrà probabilmente “perdente”. In tal senso, i tassi di interesse overnight forse continueranno a essere scambiati al di sotto del DFR in un contesto di ampio eccesso di liquidità. Il Governing Council della BCE prevede di rivedere i parametri chiave del quadro operativo nel 2026, ma è pronto a adeguare la struttura e i parametri del quadro prima, se necessario. Tale “revisione dei parametri del framework nel 2026, sulla base dell’esperienza acquisita nel periodo intermedio, o prima se necessario”.

*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 12/03/2024, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI

ECB announces changes to the operational framework for implementing monetary policy, 13th March 2024

https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2024/html/ecb.pr240313_1~a3a50a9add.en.html

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