Banca d’Italia: consultazione sul Systemic Risk Buffer – Marzo 2024

di Ivo Invernizzi*

L’8 marzo 2024 Banca d’Italia ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato con documento di consultazione in tema di attivazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico (SyRB o Systemic Risk Buffer).
Citiamo direttamente dal comunicato Banca d’Italia dell’8 marzo 2024:

L’attivazione del SyRB – una riserva di capitale prevista nell’ordinamento europeo e prontamente rilasciabile dalle autorità quando necessario è volta a rafforzare ulteriormente la resilienza del sistema bancario italiano a fronte di eventi avversi, originati anche al di fuori del sistema finanziario, e a favorire, così, la capacità degli intermediari di assorbire eventuali perdite continuando a finanziare le imprese e le famiglie italiane. Analisi condotte dalla Banca d’Italia mostrano che i costi dell’attivazione della riserva sarebbero estremamente contenuti nell’attuale contesto macroeconomico, e sarebbero comunque ampiamente compensati dai benefici che deriverebbero dalla possibilità, per l’autorità macroprudenziale, di rilasciare la riserva in presenza di eventi avversi. “
Cerchiamo di sintetizzare gli highlights dal documento di consultazione Bankit:

  •  la ipotetica riserva di capitale riguarda tutte le banche operanti in Italia.
  •  Tale riserva mira a mitigare il rischio sistemico ed è = 1% delle esposizioni per rischio di credito e controparte.
  •  Esiste un meccanismo di graduale achievement di tale target:
    – 0,5% delle esposizioni entro 31 dicembre 2024
    – 0,5% entro il 30 giugno 2025.
  •  Le motivazioni principali sono: evitare eventi pro-ciclici come la crisi covid 19, la guerra russo ucraina, lo shock energetico.
  •  L’accumulo di capitale deve essere preventivo e macroprudenziale al fine di rilasciare riserve al momento del bisogno.
  •  ESRB, BCE e Comitato di Basilea già convergono sulla costituzione di un buffer anticiclico (Countercyclical Buffer o CCyB).
  •  Solo Grecia, Italia, Polonia, Spagna non hanno ancora attivato né un CCyB né il SyRB.
  •  La prevenzione: introdurre ora in Italia un SyRB ne eviterebbe la pro-ciclicità futura,  prevenire è meglio che curare.
  •  La redditività bancaria in Italia nel 2023 ha raggiunto livelli record e utili netti in linea sono attesi nel 2024 nonostante lo scenario dei tassi BCE in calo nella seconda parte dell’anno,
  •  Il SyRB è uno strumento molto flessibile anche in presenza di fluttuazioni del ciclo economico.

Secondo autorevoli esperti, l’introduzione di tale buffer sistemico di capitale non intaccherebbe comunque la capacità di distribuzione di dividendi agli azionisti delle banche italiane, perché le banche già dispongono di elevato capitale in eccesso rispetto ai minimi livelli regolamentari. Non si configurerebbe in tal senso un fattore che ridurrebbe la capacità di fornire credito a imprese e famiglie in un paese ‘bancocentrico’ come il nostro.Bankit ha fatto sapere che poche banche dovrebbero aumentare in misura minima il loro capitale al fine di essere compliant al SyRB, anche alla luce della robustezza degli utili netti attesi nel 2024. Bankit ha inoltre evidenziato i benefici ‘netti’ (benefici – costi) dell’introduzione di tale buffer sul PIL.

*“i contenuti sono riferibili unicamente all’autore ed esprimono la sua personale opinione al 12/03/2024, non costituiscono alcuna raccomandazione d’investimento e non impegnano le società e istituzioni di appartenenza”

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RIFERIMENTI

‘Attivazione della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico’ (consultazione aperta fino al 29 marzo 2024), Banca d’Italia, 8 marzo 2024

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/consultazioni/2024/2024.03.08-attivazione-riserva-capitale/index.html

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/consultazioni/2024/2024.03.08-attivazione-riserva-capitale/index.html

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