Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

RETAIL BANKING RADAR

Retail Banking Radar è una ricerca annuale sul mercato bancario europeo retail inaugurata da una importante società di consulenza nel 2009. Nella sua evoluzione temporale, la ricerca evidenzia la performance degli istituti bancari del vecchio continente misurando 5 indicatori: 1. Utile per cliente; 2. Reddito per addetto; 3. Ratio cost to income: 4. Costo del rischio rapportato al reddito;5. Margine d'interesse su reddito.Uno dei trend principali individuati nell'analisi è la prevedibile erosione di quote di mercato da parte di 'neobanche' (soprattutto banche digital e online destinate ad attirare millennials) a scapito delle banche rete sportelli tradizionali. Quattro le mosse per conseguire vantaggio competitivo:1.ridisegno dei modelli operativi; 2. Ristrutturazione organizzativa in base alle competenze; 3.concentrarsi sulla customer experience; 4. riformare il modello di business mediante intelligenza Artificiale, open banking, partnershis. Per leggere lo studio clicca qui.

I BANKING RATIOS

Segnaliamo una concisa e interessante pubblicazione di nota agenzia di rating contenente i principali ratios di liquidità e funding, efficienza, asset quality, adeguata patrimonializzazione della banca. La pubblicazione parte dall' introduzione sulle grandezze stock che figurano a numeratore e denominatore dei rispettivi ratios. In particolare, tra i quozienti di profittabilita' segnaliamo il Risk Weighted Recurring Earning Power calcolato come rapporto tra risultato ante accantonamenti (Pre Provision Income) in percentuale rispetto ai RWA (Risk Weighted Assets). Per consultare il manuale clicca qui.

CONTINGENT CONVERTIBLES

Ultimamente molto si è detto dell'impennata di ferragosto 2019 nel rendimento a scadenza (YTM) a due cifre del Contingent Convertible Bond emesso da un noto istituto bancario tedesco. Vediamone le basi: il Co. Co. Bond o Enhanced Capital Note (ECN) altro non è che un'obbligazione con scadenza lunghissima (perpetual) convertibile in azioni della banca emittente. La conversione scatta solo in presenza di specifico evento ovvero qualora il capitale della banca scenda sotto un livello predeterminato (misurato dal core Tier 1 ratio). Obiettivo del Co. Co. Bond è l'assorbimento, mediante loro totale o parziale azzeramento, delle perdite in condizioni di crisi della banca. Vengono considerati strumenti finanziari 'ibridi' o di 'capitale aggiuntivo' dopo l'equity, o Additional Tier 1 Capital (AT1). Per approfondire clicca qui.

Albo delle banche e dei gruppi bancari

L’albo delle banche, previsto dall’art. 13 del Testo Unico Bancario, riporta l’elenco delle banche italiane e delle succursali di banche comunitarie ed extracomunitarie autorizzate ad operare nel nostro Paese. L’iscrizione all'albo rappresenta l’attestazione e quindi la garanzia, che tali enti sono sottoposti all'autorizzazione ed ai controlli di vigilanza.L’art. 64 del TUB prevede  l''aggiornamento dell'albo dei gruppi bancari, contenente l'elenco e la relativa composizione dei gruppi. La società capogruppo può essere una: banca italiana, società finanziaria, società di partecipazione finanziaria mista. L'iscrizione all'albo attesta l'appartenenza delle singole società ad un gruppo bancario, ciò conferma per esse l'applicazione della relativa disciplina di vigilanza. 


Presentazione Associazione AnalisiBanka

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione relativa al settore bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

SCHEMA EUROPEO DI GARANZIA DEPOSITI

E' opportuno segnalare lo studio svolto nel 2018 dal centro ricerca finanziaria Bruegel dal titolo 'Building a Stable Deposit Insurance Scheme'. Gli autori sostengono che uno schema unico di garanzia depositi europeo ma organizzato a compartimenti nazionali distinti,  potrebbe destabilizzare il sistema finanziario.  Segnalano inoltre il rischio di comportamenti di 'moral Hazard' e 'adverse selection' messi in atto da banche di paesi diversi in UE, che potrebbero manifestarsi nell' European Deposit Insurance System (EDIS). I fenomeni di moral hazard, suggeriscono gli autori, potrebbero essere superati in quattro modi:1.imponendo alle banche  un limite sull'esposizione proprietaria in titoli di debito sovrano emessi dallo Stato di appartenenza; 2. riducendo gli stock di NPL; 3. rafforzando la vigilanza europea o Single Supervisory Mechanism (SSM);4.Fissando un 'premio' assicurativo differenziato in funzione del rispettivo rischio paese in cui la banca ha sede legale. Ricordiamo che l'EDIS rappresenta il terzo pilastro dell'Unione Bancaria Europea. Per consultare la ricerca clicca qui.

RIFORMA DELLE BCC

Secondo il report pubblicato da una nota agenzia di rating il 31 luglio 2019 in tema di holding del credito cooperativo, la riforma delle Bcc ha portato i seguenti vantaggi: 1.le holding
hanno rafforzato il ruolo di coordinamento in tema di rischi e performance sulle rispettive bcc affiliate; 2.le holding hanno un livello robusto di patrimonializzazione  e contando su un totale di assets pari rispettivamente a 150 e 72 billion, possono raccogliere capitale sui mercati perfezionando il consolidamento; 3 la  struttura capillare delle Bcc  migliorerà la competizione con le banche commerciali; 4.segnala inoltre il recente intervento di una delle holding al fine di risollevare una banca regionale italiana in crisi. Per leggere il report clicca qui.

USA: SCESI I TASSI IPOTECARI

Secondo una ricerca Freddie Mac, l'istituzione americana deputata a garantire liquidità e stabilità al mercato immobiliare statunitense, i tassi su crediti immobiliari ipotecari sono lievemente scesi nell'ultima rilevazione del 25 luglio 2019.  Dopo un rialzo attribuibile al miglioramento nelle spese per consumi e all'attesa di tagli nei tassi a breve da Fed questo ribasso si rifletterà in momentum positivo sul mercato real estate, che secondo Freddie Mac proseguirà fino a fine 2019. Per consultare la statistica clicca qui.

STRESS TEST IL CONVEGNO

Come noto il 27 giugno 2019 FED ha pubblicato l'esito positivo di
superamento degli stress test per i 18 istituti bancari statunitensi partecipanti nell'ambito del processo CCAR (Comprehensive Capital Analysis and Review). Il giorno precedente l'annuncio, una nota società di consulenza globale ha indetto una tavola rotonda a New York su analogo tema con 22 banche partecipanti. I 4 takeaways del simposio o aree prioritarie per le banche sono stati:1. essere proattive e propositive con la vigilanza ma rigorose in materia di risk management; 2. rispondere pragmaticamente ai nuovi requisiti regolamentari; 3. semplificare il CCAR; 3. Ottimizzare l'allocazione di capitale e il portfolio management delle proprie business units. Per approfondire clicca qui.

BANCHE UK PATRIMONIO OK

Secondo il report  'Banking Sector Regulatory Capital - 2019 Q1' pubblicato il 12 luglio 2019 da Bank of England  sul grado di patrimonializzazione delle banche britanniche, nel primo trimestre 2019: 1. il Common Equity Tier 1 ratio si è attestato al valore 15.4% medio; 2.il CET1 capital in valore assoluto è rimasto invariato rispetto al dato dell'ultimo trimestre 2018 e pari a 439 billion sterline; 3.i RWA (Risk Weighted Assets) totali sono ammontati a 2.832 billion di sterline (+0.7% circa rispetto al trimestre precedente). Per consultare i dati Bank of England clicca qui.

GERMANIA: PAGAMENTI COL TURBO

Secondo dati ufficiali Bundesbank pubblicati il 26 luglio 2019, sono state quasi 23 miliardi le transazioni di pagamento non rappresentate da contante eseguite in Germania nel 2018 (+5.8% rispetto allo stesso dato 2017) per un controvalore totale pari a circa 55.8 trilioni di euro. A comporre la categoria dei pagamenti diversi dal contante principalmente l'uso di carte di debito (che hanno costituito la quasi totalità dell'incremento di transazioni 'non a contante' rispetto al 2017 pari a +18%)i trasferimenti (es. i bonifici) e gli addebiti diretti. Per consultare i dati ufficiali della Bundesbank clicca qui.

BANCHE THIRD PARTY PROVIDERS E PSD2

Il 26 luglio 2019 European Banking Federation, le European Credit Sector Associations (ECSSAs), la European Third Party Provider Association (ETPPA) and Financial Data and Technology Association (FDATA) hanno pubblicato un comunicato in joint sul tema dei pagamenti. Con questa dichiarazione congiunta, le associazioni citate hanno precisato che l'industria bancaria vuole dare un segnale forte con i seguenti obiettivi di implementazione della Direttiva PSD2 entro il 14 settembre 2019: 1.ottimizzare la collaborazione tra banche e Third Party Providers (TPP); 2. Tutelare il consumatore;3. Creare un mercato vivo e competitivo dei pagamenti. Per leggere il comunicato clicca qui

SHADOW BANKS: I RISCHI

Per il manager di una prestigiosa agenzia di rating la crescita dello shadow banking (Hedge Funds, Special Purpose Vehicles, Mutual Funds etc.) è dovuta a due fenomeni: 1. Contesto regolamentare: il cambio delle regole del gioco; 2. contesto macroeconomico: bassi tassi d'interesse hanno cambiato le regole per investire. I rischi dello shadow banking: gestione asset creditizi da parte di operatori che non lo hanno fatto mai prima implicando evidenti criticità nella gestione del rischio di credito. Le soluzioni: migliore regolamentazione degli shadow banker in caso di intermediazione creditizia e trasformazione scadenze, considerata la carenza di strutture di presidio e governo dei rischi in questo tipo di operatori. Pur essendo rispetto agli USA il modello europeo più frammentato e più legato alle banche, ricordiamo  che la minor pressione regolamentare in America da un lato agevola l'efficienza e la liquidità dei mercati, dall'altro  incrementa i rischi di non conformità operativa negli shadow bankers. Per vedere il filmato dell'intervista al manager clicca qui.

EQUITY RISK PREMIUM E STATO

Secondo lo studio 'Garanzie pubbliche implicite e premi per il rischio sui titoli bancari' pubblicato da Bankit tra i Temi di Discussione il 18 luglio 2019, l'Equity Risk Premium su questi titoli è anche funzione delle garanzie di finanziamento fornite dallo Stato alle Banche. Tali garanzie hanno incrementato sia il premio al rischio su equity sia i CDS spreads su banche in presenza di finanze pubbliche deboli e rischio paese elevato. Tuttavia, la normativa sul bail-in ha contribuito, in Europa, a ridurlo. Per il download del paper Bankit clicca qui.

USA: NOVITÀ SULLA VOLCKER RULE

Federal Reserve Bank, Federal Insurance Deposit Corporation, Office of Comptroller of the Currency il 17 luglio 2019 hanno fatto sapere che non estenderanno le restrizioni previste dalla Paul Volcker Rule a certi fondi esteri. Ricordiamo che la Paul Volcker Rule limita l'attività in trading proprietario e l'investimento, partecipazione, sponsoring e relazioni di altra tipologia in Private Equity e Hedge Funds per le banche commerciali.
Per consultare il comunicato FED clicca qui.

RIFLESSIONI SUGLI STRESS TEST

Col saggio  dal titolo 'Are Stress Test Beauty Contest?' scritto dal dr. Mario Quagliariello Direttore Analisi Economica e Statistica di EBA, l'autore analizza acutamemte l'efficacia di questi test per i vari stakeholders, le autorità di vigilanza e le stesse istituzioni finanziarie vigilate. Affronta inoltre il paragone tra test di tipo top down (a livello macro e di settore) e bottom-up (a livello micro di singola azienda di credito) e caratterizzati da limiti. Alcune conclusioni dell'autore che condividiamo: 1. È importante fissare un legame tra stress test e requisito di capitale; 2.permane un grado di flessibilità nel giudizio dell'autorità di vigilanza circa la capacità della banca 'testata' di porre in essere efficaci azioni di mitigazione del rischio oltre a disporre di puro patrimonio di vigilanza; 3. trasparenza e disclosure dei risultati di stress test sono un plus in periodi di crisi finanziaria, ma possono non esserlo in condizioni normali; 4. possibile uso di bilanci bancari statici o, in alternativa, di bilanci dinamici e il relativo rischio di 'window stressing' in prossimità dei test; 5.impiego di modelli interni 'bottom up' con ipotetico piano di intervento della banca in risposta allo shock. Infine, è condivisibile utilizzare modelli integrati sia top down sia bottom up. Per il download del paper clicca.

SIFMA: SÌ AI NUOVI BENCHMARK

Securities Industries and Financial Markets Association SIFMA, associazione americana di Investment banks, asset managers, brokers e dealers, ha fatto sapere di voler incoraggiare l'adozione di tassi alternativi sia all'attuale tasso overnight SOFR sia al LIBOR in qualità di best practice benchmarks per alcuni strumenti derivati. SIFMA fornirà il proprio supporto concreto sia all'industria sia ai regulators americani per agevolare l'utilizzo futuro dei nuovi tassi benchmark. Ricordiamo per dovere di completezza che sono in corso le transizioni ai nuovi tassi benchmark overnight  SONIA in UK, Estr in Europa, Saron in Svizzera e Tonar in Giappone. Per approfondire il tema clicca qui.

AREA EURO: PIÙ CREDITO IN MAGGIO

Secondo quanto indicato nel Bollettino Economico numero 3 pubblicato da Bankit il 12 luglio 2019, in area euro i prestiti di banche europee ad imprese non finanziarie in maggio 2019 si sono incrementati negli ultimi tre mesi precedenti rispetto allo stesso dato 2018 del 4.7%, con caratteristiche peculiari per nazione, cioè evidente aumento in Francia e Germania, debolezza in Spagna e riduzione in Italia. Si è inoltre ridotto lievemente il costo dei prestiti a famiglie per abitazioni, e alle imprese (pag. 13 del Bollettino). Per il download del Bollettino clicca qui.

BACK TO BASICS: L'NSFR

Tra gli indicatori di stabilità finanziaria della Banca, il Net Stable Funding Ratio (NSFR), introdotto in forma aggiornata dal Comitato di Basilea nel 2014 ha per obiettivo garantire un adeguato funding dell'attivo nel medio e lungo termine. In particolare, si richiede il funding corretto nell'orizzonte temporale di 1 anno. Gli assets e le obbligazioni correnti finanziate devono matcharsi reciprocamente in condizioni di stress. Si tratta di un complemento declinato sul medio e lungo termine all'obbligo di liquidità a brevissimo misurato dall'LCR (Liquidity Coverage Ratio) e mira a evitare il sovrautilizzo di funding a brevissimo termine, garantendo una distribuzione equilibrata delle fonti su tutte le scadenze. Si ottiene dal rapporto tra funding stabile disponibile (Available Stable Funding o ASF) a numeratore e funding stabile richiesto (Required Stable Funding o RSF) dalla struttura degli impieghi a denominatore. Deve essere uguale o superiore al 100%.Per approfondire clicca qui.

IL RICORDO DI CARLO AZEGLIO CIAMPI

In un convegno intitolato 'il servizio di Ciampi in Banca d' Italia', con relatori il Dr. Ignazio Visco e il Dr. Marco Magnani, Bankit ha ricordato il 9 luglio 2019 la personalità eminente del celeberrimo Governatore. In una sua frase per noi tutto: 'Io credo, per la verità, di essere stato l'unico Governatore che abbia avuto una conoscenza completa della Banca'. Laureato in letteratura greca alla Normale di Pisa e in Giurisprudenza, in pochi anni leggendo e imparando rapidamente divenne economista e banchiere centrale anche grazie al rapporto stretto con Guido Carli e Paolo Baffi. Una figura importantissima nella storia economica e bancaria del nostro paese. Per leggere la relazione clicca qui.

MINIMUM CAPITAL ADEQUACY RATIO

Minimum Capital Adequacy Ratio è il rapporto tra la somma di Tier 1 Capital (capitale di migliore qualità includente capitale sociale, intangibles e riserve destinate ad assorbire perdite in ottica di continuità aziendale) e Tier 2 Capital (include utili ritenuti, riserve non assoggettate a audit, e riserve a copertura generale di perdite, è utilizzato per assorbire perdite in caso di liquidazione della Banca) a numeratore e le attività ponderate per il rischio (di credito, di mercato, operativo etc.)o Risk Weighted Assets (RWA) a denominatore. Il MCAR deve attestarsi all'8%; banche con valori di MCAR superiori, sono considerate solide. Per un approfondimento con esempio numerico clicca qui.

MONETARY POLICY REPORT FED

Secondo il Monetary Policy Report FED pubblicato il 5 luglio 2019, il Federal Open Market Committee (FOMC) nella prima metà 2019 ha perseguito gli obiettivi di massima occupazione e inflazione 2% mantenendo il target dei Fed funds rate nel range tra 2 e 1/4 2 e 1/2%. Il report evidenzia espansione del credito bancario sia immobiliare sia corporate. Profittabilita' bancaria robusta, testimoniata dalla crescita consistente dei titoli azionari bancari allineata allo sviluppo dell'indice S&P 500 (vedi pag. 23). Per il download del report clicca qui.

SFIDE E OPPORTUNITÀ NEI PAGAMENTI

Secondo il rapporto EBA 'Impact of Fintech on Payment Institutions and E-money Institutions' pubblicato l'8 luglio 2019, le minacce principali per gli attori del mondo pagamenti (Payment Institutions o PI e Electronic Money Institutions o EMI) sono: l'entrata nell'arena competitiva delle Big Tech, la Brexit, la dipendenza dalle banche e dagli schemi di carte di credito e debito. Le sfide sono: la resilienza dei sistemi ICT, l'agilità e flessibilità operativa, il contesto regolamentare, l'abilità a educare il cliente, infine la capacità di trattenere talenti dotati di competenze digitali. Per consultare il rapporto clicca qui.

L'ERA DEL BANKING IN CLOUD

All'European Banking Federation Cloud Banking Forum 2019, evento specifico sul cloud applicato ai servizi bancari giunto alla sua seconda edizione e
tenutosi a Bruxelles l'8 luglio 2019,  si è approfondito l'interscambio di skill tra architetti IT, esperti legali e providers di servizi in cloud. Osservatori speciali: BCE, EBA, Commissione UE. L'obiettivo del Cloud Forum è perseguire un pieno e coerente allineamento tra sviluppo IT del Cloud e concomitanti obblighi delle banche in termini di risk governance, reporting e legale--compliance. Secondo una ricerca Adobe, nel 2018 solo il 7% delle istituzioni finanziarie aveva adottato soluzioni in cloud per i servizi di pagamento. Per approfondire i temi del convegno, clicca qui.

VALUTARE LA SOLIDITÀ DI UNA BANCA

Una nota agenzia di rating ha elaborato il proprio modello di valutazione della Banca, in particolare il modello analizza la probabilità di default sugli strumenti  finanziari 'ratati' emessi dalla Banca ed è denominato 'Baseline Credit Assessment' (BCA) basandosi su tre pillars: 1.profilo macro: robustezza economica, robustezza istituzionale, suscettibilità al rischio eventi esogeni; 2. profilo finanziario: rischio assets, solvibilità, capitale, profittabilita'; 3. fattori qualitativi: diversificazione del business, opacità e complessità, comportamento aziendale. L'output rating finale della Banca è ottenuto integrando la componente BCA con l'eventuale supporto di affiliate, con la Loss Given Failure (gerarchia dei creditori in caso di fallimento della Banca in assenza di supporto di Stato) ed eventuale intervento pubblico con bailout. Per una sintesi del criterio BCA clicca qui.

IL BASIC INDICATOR APPROACH

Il requisito di capitale per il rischio operativo della Banca nella sua forma più semplice definiita Basic Indicator Approach dalla BIS è calcolato moltiplicando il Reddito Lordo per 25% e dividendo il risultato così ottenuto per il numero di anni tra gli ultimi tre esercizi in cui la Banca ha conseguito un reddito lordo positivo. I Risk Weighted Assets per rischio operativo nel metodo basic, si ottengono moltiplicando per 12.5 il requisito di capitale calcolato come sopra. Per approfondimento clicca qui.

GLI 'AZIONISTI' DI BCE

Secondo la nuova 'Capital Key' inaugurata  a fine 2018 e in vigore dall'1 gennaio 2019, ovvero l'assetto istituzionale aggiornato dell'Istituto centrale europeo, al capitale di BCE partecipano le banche centrali nazionali di ciascun paese dell'Unione sia in funzione della quota del rispettivo prodotto interno lordo sia della popolazione residente sul totale PIL e popolazione europea. Il criterio di calcolo della capital key è determinato dalla Commissione Europea. 16 banche centrali nazionali hanno quote partecipative più alte, 12 detengono quote più basse. Per il dettaglio delle partecipazioni nel capitale BCE, clicca qui.

EBA ANCORA SU BASILEA 3

Il 2 luglio 2019 EBA in pubblica udienza ha presentato i risultati del proprio assessment Quantitativo sull'implementazione della normativa di Basilea 3, con particolare riferimento alla grandezza Minimum Capital
Requirement MRC richiesto da rischio operativo, transazioni di finanziamento collateralizzate da titoli e output floor. L'analisi condotta da EBA evidenzia un requisito di capitale aggiuntivo pari al 24.4% e relativo shortfall pari a 135.1 billion di euro. Per approfondire clicca qui.

CAPIRE IL TEXAS RATIO

Il Texas Ratio è il quoziente in cui a numeratore si evidenziano il valore contabile dei crediti deteriorati e degli immobili in garanzia degli stessi. Al denominatore troviamo la somma del patrimonio netto tangibile della banca e dei fondi a rettifica dei crediti deteriorati. È da ritenersi campanello d'allarme della bassa qualità del portafoglio crediti qualora superi l'unità. L'inclusione o meno a denominatore del ratio dei fondi rettificativi, quindi la loro assimilazione a riserve o voci di patrimonio netto, produce valori di texas ratio di valore inferiore soprattutto per ratios superiori a 1. Per un approfondimento clicca

LCR E HQLA

Nel calcolo del Liquidity Coverage Ratio della banca, a numeratore vanno inseriti gli High Quality Liquid Assets, definiti come attività agevolmente e rapidamente convertibili dalla banca in cassa, le cui caratteristiche fondamentali sono: basso rischio, quindi ridotta sensitivita' al rischio tasso, elevato standing creditizio, assenza o ridotta subordinazione, certezza e semplicità valutativa, ridotta o nulla correlazione con assets rischiosi, quotazione su mercati regolamentati. Per una definizione dettagliata degli HQLA clicca qui

VALUTE DIGITALI DI BANCHE CENTRALI

In un'intervista rilasciata al Financial Times il 30 giugno 2019,  il presidente della BIS Augustin Carstens ha dichiarato che BIS appoggerà alcune banche centrali che stanno lavorando ai loro progetti di creazione valute digitali proprie. Anche Libra, la valuta digitale creata da Facebook ha attirato l'attenzione della BIS. Carstens ha aggiunto che per poter regolamentare correttamente le valute digitali, occorre partire dalle norme antiriciclaggio. Per leggere l'intervista completa clicca qui.

INVESTMENT BANKING DALLA A ALLA Z

È del Corporate Finance Institute(CFI) una guida semplice e veloce sull'Investment Banking. Questo vademecum si articola sulla definizione, su cosa fanno le investment banks, i servizi di sottoscrizione del mercato primario dei capitali di rischio e di debito, l'advisory su fusioni e acquisizioni, chi sono i clienti delle investment banks, quali le competenze richieste e le carriere per chi voglia lavorare in questo sfidante settore. Per leggere la guida clicca qui.

PROFILO BANCARIO STATUNITENSE

Secondo il rapporto relativo al primo trimestre 2019 sul sistema bancario americano pubblicato dalla Federal Deposit Insurance Corporation, il fondo interbancario di tutela depositi a stelle e strisce, questi i principali takeaways rispetto al primo trimestre 2018: 1. gli utili netti delle banche USA si sono incrementati ;2. lieve incremento dei ricavi (3%);3. margine d'interesse pressoché invariato;4. shift da depositi infruttiferi a fruttiferi;5. saldo impieghi in calo di 5 miliardi soprattutto imputabile alla stagionalità carte di credito; 6.gli indicatori di qualità assets bancari permangono robusti; 7. stabilità del reserve coverage ratio che misura la copertura dei crediti per svalutazioni; 8. calo da 60 a 59 nel numero degli istituti su 'lista banche problematiche' ; 9. il Fondo di Tutela o DIF (Deposit Insurance Fund) si e' incrementato di 2.3 miliardi di dollari rispetto a fine 2018. Un quadro confortante. Per accedere al rapporto FDIC clicca qui.

BANCHE E PROFITTABILITA'

Secondo quanto dichiarato da Luis de Guindos, vice president della BCE nel suo discorso introduttivo al convegno  dal titolo '“Banking Union and Basel III – risk and supervision 2019” tenuto a Roma il 25 giugno 2019, la debolezza della profittabilita' delle banche in eurozona permane, le banche devono ridurre i costi di struttura e digitalizzare il business, il consolidamento mediante M&A del settore è ineludibile, ma a fronte di un'Unione Bancaria Europea non ancora ultimata, è ancora difficile ottenere economie di scala per le banche pan-europee e l'Unione sarà completa solo con il perfezionamento del Sistema Europeo di Garanzia dei Depositi. Per consultate il discorso, clicca qui.

RAPPORTO IVASS 2018

Secondo il rapporto IVASS 2018, l'ammontare totale di strumenti finanziari derivati (forwards, futures, swaps, options, CDS) nei portafogli delle imprese assicurative italiane a fine 2018 ammontava a 1.5 miliardi di euro (0.2%del totale investito) la gran parte di essi erano plain vanilla interest rate e currency swaps con pura finalità di hedging e chiusi fuori da mercati regolamentati o OTC per il 46% con controparti del Regno Unito. Attenzione quindi a: Brexit, clearing obligation, rischi di credito e liquidità. Per il download del rapporto IVASS cliccate qui.

BIG TECHS: PER BIS SI' ALLA COMPETIZIONE

Big techs in finance: opportunities and risks'. Questo l'eloquente titolo dell'ultima ricerca BIS sulle big tech 2019. I messaggi chiave: 1.l'arrivo delle big tech, incentiva gli utili da efficienza e l'inclusione finanziaria; 2.i regulators devono porre su un piano di equità legislativa, soprattutto in tema di capitale minimo, le big tech (Facebook, Amazon, Google, Apple)  il cui business model è basato su i tre perni Data, Network, Activities (DNA) e le banche al fine di assicurarne la parità di condizioni competitive; 3. l'ingresso delle big tech nel banking implica un trade off tra competizione, stabilità finanziaria e tutela dati del cliente in ottica GDPR. La conclusione della BIS è che per raggiungere l'equità regolamentare tra banche e big tech, siamo solo agli inizi. Per il download dello studio BIS clicca qui.

PARERE EBA SU PSD2

Il 21 giugno 2019 EBA ha pubblicato un parere relativo ai criteri forti di autenticazione del cliente (SCA Strong Customer Authentication) in ottica Direttiva PSD2 sui servizi di pagamento. In particolare, in conformità ai principi contenuti nella Direttiva di 1. conoscenza (dati e info che il cliente sa); 2. inerenza (quello che il cliente usa); 3. possesso (informazioni che il cliente ha). Il parere EBA pare propendere per un'integrazione dei tre approcci standard analizzando caso per caso ogni operazione di pagamento correlata. Per leggere il parere EBA clicca qui.

ABF: MENO RICORSI NEL 2018

Secondo la relazione sull'attività dell'arbitro bancario e finanziario relativa alllo scorso anno, nel 2018 i ricorsi sono stati in tutto 27.000 dei quali il 70% circa per estinzione anticipata finanziamenti cessione quinto dello stipendio. Da notare la sensibile riduzione rispetto al 2017 (-12%). Per scaricare il rapporto clicca qui.

BANCHE: FIDUCIA DAI MILLENIALS

Per ABA, American Bankers Association, la ricetta che la banca deve usare per attrarre giovani clienti millennials è semplice e basata su questi step: 1.avere un quadro chiaro di quali siano gli 'scaglioni' delle nuove generazioni; 2. Personalizzare il rapporto col giovane; 3. Prima instaurare fiducia poi veicolare il messaggio; 4. Impiegare messaggi consistenti. Posto l'ineludibile impiego di piattaforme e social network (ben noto, il millenial fa tutto via smartphone o pc e in filiale non ci va), la banca deve capire che l'offerta ai ragazzi passa prima per i servizi al consumo, visti i loro redditi ridotti e la minima propensione al risparmio, poi solo in età avanzata passa ai servizi di wealth management. Per consultare i suggerimenti ABA clicca qui.

QUADRO SINTETICO BASILEA 4


Con la denominazione "Basilea 4" si fa riferimento a normative di diversa origine e natura che vanno a modificare le precedenti regole prudenziali adottate per le banche denominate "Basilea 3".  Pertanto il "Framework normativo Basilea 4" prevede sinteticamente:
1.        Una progressiva entrata in vigore dal 2021 al 2027.
2.        La limitazione delle complessità delle regole prudenziali per la gestione dei rischi.
3.        L'Adozione di nuovi Modelli Standard per la misurazione dei rischi: creditizi, mercato e operativi.
4.        Il contenimento dell'applicazione dei Modelli Avanzati. Imponendo dei limiti quantitativi minimi facendo riferimento alle evidenze quantificate con il Metodo Standard (output floor).
5.        Modifica delle regole di misurazione delle attività ponderate per il rischio (Risk Weighted Assets, RWA), da applicare a taluni segmenti di attività e clientela.
6.        Le diverse componenti di rischio saranno considerate sulla base di evidenze maggiormente "risk sensitive".
Con l'applicazione di Basilea 4 sarà più semplice confrontare i diversi rischi ed i conseguenti impatti in capo alle singole banche; anche se, specie per quelle di maggiori dimensioni,  verrà a manifestarsi un aggravio dei relativi "fondi propri".

BASILEA 4 RISCHIO CREDITIZIO METODO STANDARD

 Il nuovo metodo Standard che verrà utilizzato dal 2021 principalmente dalle banche medie e piccole per la determinazione dei fondi propri atti a fronteggiare il rischio creditizio, prevede essenzialmente una modifica dei fattori di ponderazione  degli attivi (Risk Weighted Asset) maggiormente articolata e granulare. Ad esempio per le "operazioni di finanziamento ipotecarie" si potrà manifestare un incremento dei relativi fondi propri, che terranno congiuntamente in considerazione:

La destinazione dell'immobile, ad uso abitativo o aziendale.
La proporzione tra l'entità del finanziamento ed il valore dell'immobile (Loan to Value)
La controparte aziendale finanziata, Corporate o PMI.
Mentre per le "operazioni di finanziamento aziendali corporate" sono contemplate anche in tal caso delle modifiche dei parametri di ponderazione RWA, che considerano contemporaneamente:
L'eventuale assegnazione di un rating per le aziende Corporate.
La destinazione del finanziamento, di tipo ordinario o specifico (specialised lending).
Le dimensioni aziendali del prenditore, relative alle aziende Retail oppure Corporate.

BASILEA 4 RISCHIO DI MERCATO

Le indicazioni del Comitato di Basilea sul tema del "rischio di mercato" definiscono nuove regole in termini di assorbimento di capitale e comparabilità tra le diverse giurisdizioni e banche.

Le principali novità possono così sintetizzarsi:

Definizione con criteri oggettivi per individuare il portafoglio di negoziazione della banca (Fundamental Review of the trading Book,  FRBT).

Predisposizione di un nuovo approccio standard (Standard Approach, SA) con un impiego più ampio e predittivo di parametri statistici, come il Delta e Vega. Oltre all'introduzione di una componente per misurare il rischio di default (Default Risk Charge).

Una nuova modalità di misurazione avanzata (Internal Measurement Approach, IMA), con misurazioni giornaliere del rischio di mercato utilizzando l'Expected Shortfall.

Le banche che utilizzano il modello interno IMA dovranno manifestare dei risultati in termini di RWA comunque non inferiori al 72,5% (output floor) di quanto misurato con lo Standard Approach.

L'applicazione dell' "output floor" avverrà in modo graduale dal 2022 al 2027, questi plausibilmente ridurrà i benefici in termini di assorbimento di capitale per le banche che utilizzano i "modelli interni".

DRAGHI A 20 ANNI DALL'EURO

Nel discorso introduttivo dell'ECB Forum del 18 e 19 giugno, il Presidente BCE Mario Draghi ha tratto queste conclusioni a 20 anni dall'introduzione dell'euro:1. Le economie dell'Unione si sono progressivamente integrate; 2. La dispersione dei tassi di crescita delle economie euro area è paragonabile a quella dei singoli Stati Uniti; 3. Gli stati europei hanno un saggio di integrazione reciproca superiore a quello di Cina e Stati Uniti col resto del mondo; 4.le economie europee hanno raggiunto elevati tassi di occupazione. A 20 anni dalla nascita dell'euro la strada è ancora lunga e passerà da: banking union, capital market union, uniformità fiscale basata su istituzioni più che normative, infine fiducia. Per scaricare il discorso clicca qui.

BANCHE AMERICANE: TEST SUPERATO

Le 18 holding bancarie più importanti degli Stati Uniti (70% degli assets bancari totali della Federazione) escludendo gli istituti minori, hanno superato brillantemente gli stress test. Questo ha fatto sapere Fed il 21 giugno 2019. Il ben noto 'scenario peggiore' o 'worst case scenario' prevede:1.recessione; 2. tasso di disoccupazione al 10%; 3. crisi immobiliare; 4. difficoltà credito a imprese. Implicazioni: riduzione CET1 ratio dal 12.3% medio al 9.2%. Risultato per Fed: le banche oltreoceano sono  resilienti e soprattutto molto ben capitalizzate. Per il comunicato stampa Fed e i dettagli dei test clicca qui.

NAVIGARE CON TASSI NEGATIVI

Secondo la ricerca di una società di servizi bancari, il contesto di tassi negativi o 'giapponezzizazione'  sui conti economici delle banche di eurozona, nel 2018 ha avuto i seguenti effetti: 1.trasferimento alla  BCE di 7.5 miliardi in interessi su depositi liquidi (circa 21 milioni al giorno); 2.impatto riduttivo medio sugli utili banche eurozona - 4.3%; 3. A pagare di più sono state le banche dei paesi core Germania Francia Olanda. E le banche italiane? Penalizzate sulla redditività per - 2.4%. La soluzione per recuperare utili? Secondo alcuni esperti due sono le vie per ovviare alla riduzione dei margini: 1. le M&A mediante tagli di costi strutturali per sinergie; 2. il cambio del modello di business mediante open banking e addizione servizi a valore  aggiunto cliente creando partnership con banche terze. Per un approfondimento BCE su tassi negativi clicca qui.

Calendar provisioning

Le banche debbono organizzarsi predisponendo accantonamenti aggiuntivi sui nuovi finanziamenti concessi.La nuova disciplina si applicherà alle esposizioni sorte dopo il 26 aprile 2019 e successivamente classificate come deteriorate, escludendo dunque tutti i contratti di credito già in essere alla data di entrata in vigore del Regolamento. Le banche dovranno quindi  effettuare tempestivamente degli accantonamenti per le posizioni deteriorate iscritte nei propri bilanci, secondo una progressione temporale (calendar provisioning) a seconda si tratti di operazioni "NPL garantite"  (in un lasso temporale di nove anni) oppure operazioni NPL non garantite (tre anni).Per ulteriori evidenze si veda il Regolamento (UE) 2019/630 del 17 aprile 2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale UE.

EBA SU BASILEA 3

EBA sta ultimando le sue analisi di impatto da implementazione dei principi di Basilea 3, rispondendo alla richiesta parere inoltrata da BCE il 4 maggio. Il primo report finale, che verrà pubblicato in luglio 2019, si concentrerà sui rischi operativi , sull'output floor e sui finanziamenti collateralizzati. Un secondo report, verrà prodotto da EBA in data successiva e si concentrerà su rischi di mercato e Credit Value Adjustment. Per leggere il comunicato EBA clicca qui.

FRTB: IL METODO STANDARD SEMPLIFICATO

L'ultima versione della Fundamental Review of Trading Book pubblicata da BIS in febbraio 2019, introduce, per quanto attiene il rischio di mercato un metodo standard semplificato (Simplified Standardized Approach) per banche con trading book ridotto e non complesso che ha le seguenti peculiarità:1.incremento capital charge con scaling factors +30%per rischio tasso, +20%per rischio cambio, +250%per rischio azionario; perché la banca sia considerata meritevole di metodo standard semplificato si misurerà l'idoneità in base a due criteri: incidenza del rischio di mercato sui rischi totali, volume del trading book. Il metodo standard semplificato sarà applicabile dall'1 gennaio 2022. Per consultare il paper BIS clicca qui.

OTTIMIZZARE IL MODEL RISK

Il model risk, o rischio modelli (di rischio credito o di mercato) è una importante componente del risk management della banca moderna e la corretta gestione di questo rischio sta diventando un essenziale fattore critico di successo. Questo rischio include errori da non corretto utilizzo dei modelli, di calcolo, di codificazione (anche in ambito antiriciclaggio) da data input e prodotto output, da inesatte ipotesi sottostanti e costruzione del modello. Negli States si sono verificati casi di scorretto impiego di modelli nelle gestioni patrimoniali quantitative hanno addirittura comportato un intervento della SEC. Per questo, a evitare di incorrere in inconvenienti costosi, è essenziale che la banca implementi strumenti di test e governance dei modelli che addirittura anche mediante l'Intelligenza Artificiale se robusti e compliant, possono essere una importante leva di vantaggio competitivo. Per approfondire il tema clicca qui.

BIS: STATISTICHE DERIVATI OTC

Secondo uno studio BIS (Bank for International Settlements)  sul mercato mondiale dei derivati OTC (Over The Counter) fotografato al 31 dicembre 2018 e pubblicato il 2 maggio 2019, questi i principali trends quantitativi: 1.decremento volumi anche riconducibile alla riduzione dello scambiato in derivati di tasso espressi in dollari; 2. Decremento nella quota relativa dei derivati di tasso a fronte dell'incremento derivati su divise; 3. Gli strumenti 'clearati' mediante controparti centrali si sono attestati al 75% del totale volumi dei derivati di tasso e al 55% dei volumi CDS (Credit Default Swaps). Per il report completo clicca qui.

US BANKING: UN TUFFO NEL PASSATO

Le prime banche americane, erano banche retail.Tali aziende di credito, operavano sotto licenza bancaria concessa dallo Stato in cui avevano sede legale. Nel 1776, anno della Dichiarazione di Indipendenza americana, la Federazione comprendeva 13 stati. La prima banca centrale, Banca Federale, denominata Banca degli Stati Uniti era una sorta di 'antenata' della FED e fu fondata nel 1791. Da quell'anno, oltre alla licenza bancaria concessa dallo Stato di appartenenza, ogni banca privata era soggetta sia alla vigilanza della Banca Federale, sia a quella del governo del proprio Stato. Per una breve storia bancaria americana clicca qui.

RISCHIO DI CREDITO E YIELD CURVE

Tra i working papers, 'Temi di Discussione', 'Questioni di Economia e Finanza' pubblicati sul sito di Banca d'Italia il 29 aprile 2019, segnaliamo la ricerca ' Il rischio di credito e la trasformazione delle scadenze delle banche: il ruolo della curva dei rendimenti'. Gli autori concludono che esiste una relazione negativa tra la parte breve della curva dei rendimenti e la propensione al rischio di credito per la banca. In sintesi, a una riduzione del tasso Eonia (Euro Overnight Index Average) si accompagnerebbe un incremento nelle concessioni di credito ad aziende con rating di qualità inferiore, quindi a minor solvibilità attesa. Per consultare lo studio, clicca qui (si veda in particolare pag. 25).

DATI USA SU CARTE DI CREDITO

. Secondo il rapporto 'Credit Card Monitor' di ABA (American Bankers Association) pubblicato il 30 aprile 2019 sul sito ABA istituzionale, negli Stati Uniti, nel quarto trimestre 2018, si è registrato un incremento nell'utilizzo di moneta elettronica (carte di credito), rispetto al dato del terzo trimestre. Diligente il comportamento di pagamento della clientela americana, nonostante l'incremento dei tassi d'interesse; gli emittenti carte di credito hanno registrato un calo nei conti di tipo subprime. In crescita il debito da carte di credito, pur evidenziando la ridotta incidenza percentuale in rapporto al reddito disponibile. Per il download del report completo ABA clicca qui.

SINGLE SUPERVISORY MECHANISM

Meccanismo Unico di Risoluzione - istituito con Regolamento UE 2014/806 e operativo dal 2016 - è un’agenzia europea autonoma per l’esercizio delle funzioni di risoluzione, ovvero atta a definire un processo di ristrutturazione finalizzato ad evitare l'interruzione dei servizi essenziali proposti dalle banche che si trovano in difficoltà.
https://www.linkedin.com/pulse/single-resolution-mechanism-srm-marco-ferfoglia/

EBI SUL SSM

Meccanismo Unico di Vigilanza(SSM) al punto di incrocio tra vigilanza micro e macroprudenziale. Questo il tema del convegno organizzato e promosso dall'EBI European Banking Institute, un ente no profit centro di eccellenza nella ricerca bancaria creato dalla joint venture tra alcune prestigiose università europee. Il congresso si terrà ad Antwerp il 7 giugno 2019 e vedrà relatori sia esponenti del mondo accademico sia delle Autorità di Vigilanza. Per informazioni sul convegno clicca qui.

BASICS DI ANALISI FONDAMENTALE

Quando si parla di banche è bene ricordare che oltre all'analisi di Bilancio classica per ratios  basata sui quattro cardini di liquidità redditività solidità e sviluppo, esistono degli indicatori di ricerca specifici dedicati alle banche e più in generale ai financials. Tra essi si annoverano: per la redditività i quozienti ROE e ROTE (Return On Total Equity) e il NII, (Net Interest Income), i valori assoluti delle commissioni (fees), l'utile ante accantonamenti (preprovision income) e il cost/income ratio; per i rischi il Cost of Risk, l'NPL ratio; per la patrimonializzazione il Common Equity Tier 1 ratio. Ovviamente l'elenco degli indicatori non è esaustivo ma comprende un kit base che fa da bussola per capire la qualità della banca. Per un elenco di misure di analisi fondamentale clicca qui.

BANKIT SUL SISTEMA FINANZIARIO

Nel Rapporto di Stabilità Finanziaria pubblicato da Banca d'Italia il 3 maggio 2019, i takeaways sulle banche sono i seguenti: 1.prosegue il rafforzamento del sistema bancario italiano con principali drivers miglioramento  patrimonializzazione e cessioni di stock consistenti di NPL; 2. Ancora bassi i ROE bancari italiani rispetto al benchmark di settore europeo e da evitare l'aumento del costo del rischio del credito; 3. riprese le emissioni di bonds ma a credit spread maggiori rispetto agli spread medi di banche europee; 4. Buone le propspettive in termini di liquidità misurate dall'LCR (Liquidity Coverage Ratio). Per il download del Rapporto clicca qui, la sezione sulle banche è alle pagg. 24-33.

IL LEGAME TRA TIT E ALM

Come ben esposto in un interessante working paper di IPE Business School dal titolo: 'il ruolo dei tassi interni di trasferimento per la gestione dei rischi finanziari in banca', il TIT, oltre che una essenziale misura nel controllo di gestione della banca, può essere impiegato nella valutazione e gestione del rischio tasso in ALM (Asset Liability Management), qualora se ne ipotizzi l'uso per l'immunizzazione del citato rischio entrando in poste di bilancio di valore assoluto identico ma di segno opposto alle poste reali, supponendo che il TIT sia il tasso che l'ALM Manager paga o incassa sul mercato per tali operazioni di segno contrario. Per consultare il paper clicca qui.

BASILEA IV: IL FLOOR

In un interessante video tutorial di 4 minuti, è spiegato in modo semplice il meccanismo del floor di capitale minimo da accantonare a fronte del rischio di credito per i crediti immobiliari a confronto tra metodo standard e metodo A~IRB (Advanced Internal Rating Based). Dopo avere esposto la differenza nel calcolo degli RWA (Risk Weighted Assets) con metodo standard e A~IRB, il tutorial spiega cos'è l'output floor di capitale. In sostanza con le nuove regole l'output floor di capitale minimo ottenuto con il metodo A~IRB  deve essere pari al 72.5% di quello ottenibile mediante il metodo standard. Secondo il tutorial, questo compromette il legame tra rischio e capitale perché l'incremento di capitale non riflette l'incremento di rischio uniformando la dotazione minima di capitale per banche con differenti livelli di rischiosità del portafoglio crediti, di conseguenza penalizzando le banche con portafoglio crediti di migliore qualità. Per vedere il tutorial clicca qui.

INCONTRI CON BANKIT PER IL CITTADINO

Proseguono gli appuntamenti dedicati all'educazione finanziaria del cittadino organizzati da Banca d'Italia: il 6 e 7 maggio 2019 le sedi di Perugia e Palermo ospiteranno due convegni entrambi dedicati a: 'innovazione nel sistema dei pagamenti, fintech e cryptoasset'. Iniziative interessanti volte a colmare il gap culturale su temi critici a contenuto finanziario. Per saperne di più clicca qui.

BANCHE RILEVANTI

Nel portale di educazione finanziaria Consob, oltre a una chiara e scorrevole definizione di Unione Bancaria, è presente la spiegazione dettagliata di almeno una delle caratteristiche che una Banca deve avere per essere 'rilevante' in area euro quindi sottoponibile al Meccanismo di Vigilanza Unico (Single Supervisory Mechanism):1.attivi superiori a 30 miliardi di euro; 2. Attivi pari ad almeno il 20% del PIL del paese d'origine; 3.banca minore divenuta rilevante a seguito di notifica da autorità di vigilanza nazionale competente; 4. Banche che abbiano richiesto aiuti finanziari a EFSF o ESM. ;5.banche principali. Per consultare la definizione di banca rilevante clicca qui.

MREL E BANCHE

Secondo i risultati del Rapporto Banche 2-2018 del Centro Europa Ricerche, presentato in marzo 2019, sul sistema bancario italiano, in termini di MREL (Minimum Requirement for Eligible Liabilities) o passività eligible a copertura delle perdite, le banche italiane risultano discretamente posizionate; peraltro, sottolinea lo studio, due sono le osservazioni: 1.il MREL può essere rapportato percentualmente a denominatore sia agli RWA (Risk Weighted Assets) sia ai TLOF (Total Liabilities and Own Funds) ottenendo risultati diversi. 2. Alcune banche hanno difficoltà ad effettuare emissioni obbligazionarie computabili a fini MREL. Per il download del Rapporto Banche, clicca qui.

10 SFIDE TECNOLOGICHE NEL BANKING 2019

Secondo un noto periodico bancario statunitense, il 2019 sarà l'anno della svolta tecnologica per le banche in queste modalità:1.automatizzazione del lavoro mediante Artificial Intelligence; 2. i clienti avranno il controllo delle proprie informazioni; 3. Emergere dell'open banking; 4 velocizzazione dei pagamenti; 5. Miglioramento nei finanziamenti online; 6.la blockchain si farà strada ma a fatica; 7. La regolamentazione dovrà fronteggiare i prodotti fintech non conformi e proteggere il cliente; 8. La 'finanza alternativa' (esempio il venture capital) sfiderà le banche ancora di più dal lato raccolta; 9. Le banche dovranno puntare sui giovanissimi clienti o 'generazione Zeta'; 10. Il servizio di roboadvisory sarà obliquo e cross seller. Per approfondimento clicca qui.

FED E LEVERAGE RATIO

Il 18 aprile 2019 Federal Reserve ha fatto sapere di aver avanzato, per le banche americane impegnate in servizi di custodia, la proposta di escludere dal calcolo del Supplementary Leverage Ratio (SLR) i loro depositi presso banche centrali. Ricordiamo che il Supplementary Leverage Ratio in conformità ai principi di Basilea III, è un indicatore di patrimonio minimo che le sole banche americane devono detenere in corrispondenza all'indebitamento totale (3% per grandi banche e 2% per le top tier = totale 5%). Si applica solo a grandi banche internazionali. L'omologo europeo è il Leverage Ratio calcolato dividendo il capitale Tier 1 per i total assets consolidati medi della banca. Per il comunicato FED clicca qui.

LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA

La procedura è regolata dal TUB (artt. 80-95) e si apre su richiesta motivata: degli organi amministrativi della banca, dell’assemblea straordinaria, dei liquidatori o dei commissari straordinari.La liquidazione coatta amministrativa viene disposta a fronte di irregolarità riscontrate e/o  perdite registrate di eccezionale gravità, con decreto del Ministro dell'Economia, su proposta della Banca d'Italia. Gli effetti della procedura sono:
-   Revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività bancaria.
-    Scioglimento degli organi amministrativi e di controllo della banca.
-   Nomina dei Commissari liquidatori (pubblici ufficiali aventi la legale rappresentanza della banca in liquidazione) e dei componenti del Consiglio di Sorveglianza (con funzioni consultive e di controllo).
-    Sospensione di tutti i pagamenti e restituzioni di beni di terzi.

Liquidato l'attivo e prima dell'ultimo riparto a favore dei creditori, i Commissari predispongono il bilancio finale di liquidazione che inoltrano alla Banca d'Italia. La stessa provvede ad autorizzare il relativo deposito presso la cancelleria del tribunale. Al termine della procedura la banca cessa definitivamente la sua vita economica.

IL PROF. MAZZONETTO A TV7 SULL'IVA

Un intervento ricco di spunti interessanti quello del Prof. Simone Mazzonetto, socio e consigliere AnalisiBanka, alla trasmissione 'TV7 con voi speciale sera' sull'emittente TV7 nel corso della quale si è parlato di aumento dell'IVA nel DEF.
Il Prof. Mazzonetto ha spiegato ai telespettatori perché il PIL del nostro paese non cresce: tessuto imprenditoriale tradizionale, mancanza o arretratezza delle infrastrutture, assenza di pianificazione a medio e lungo termine. Temi di attualità politica ed economica negli attuali scenari di non semplice interpretazione. Per visionare il filmato clicca qui.

UNIONE BANCARIA, CREDITO, FINANZA

In un interessante paper, scritto con grande freschezza da Vladimiro Giacché dal titolo 'Il sistema bancario italiano fra tradizione e regolamentazione' pubblicato dal Centro Europa Ricerche e presentato nel corso del Forum Confcommercio Ambrosetti a Cernobbio il 23 marzo 2019, si evidenziano alcuni chiari punti critici dell'autore sull'Unione Bancaria Europea: 1.dei tre pilastri dell'Unione, cioè il Single Supervisory Mechanism, il Single Resolution Board e il Sistema Europeo di Garanzia dei Depositi, è proprio il terzo pilastro a mancare e a originare difficoltà applicative. 2.La Vigilanza europea ha posto eccessiva enfasi sul rischio di credito e sui NPL e sulle conseguenti dotazioni patrimoniali prudenziali imposte alle banche, trascurando il rischio di mercato originato da strumenti finanziari di livello 2 e 3 (spesso derivati), cioè di difficile valutabilita'. Per consultare le slides di sintesi del paper, clicca qui

EBA E PSD2

In conformità alla Direttiva Europea PSD2, il 18 marzo 2019 EBA ha annunciato il lancio del proprio registro elettronico pagamenti. Obiettivi: incrementare la trasparenza e tutelare il consumatore. In dettaglio, tre le categorie principali di informazioni nel registro:1.identità dei payment services providers (PSP); 2. sede legale dei PSP; 3. servizi forniti negli Stati Membri UE. Per approfondire clicca qui.

LUIGI EINAUDI SUL RISPARMIO

Secondo un interessante articolo pubblicato dall'economista e secondo Presidente della  Repubblica Italiana prof.Luigi Einaudi su 'La Libertà'  il 16 aprile 1946, negli esercizi 1943~44 e 1944~45 ben il 50% del disavanzo di Bilancio di Stato non finanziato da tributi, fu coperto mediante raccolta da Buoni Pluriennali del Tesoro, depositi di banche presso Banca d'Italia e Tesoro, buoni del Tesoro. Einaudi sottolineo' l'importanza del risparmio a estremo soccorso di un'economia in ginocchio a causa del conflitto e di una Banca Centrale costretta a stampare banconote per finanziare il restante 50% del disavanzo pubblico. Per il testo integrale dell'articolo di Einaudi clicca qui.

CLASSIFICA BANCHE

A febbraio 2019 una prestigiosa rivista bancaria ha pubblicato una ricerca svolta da nota società di consulenza utilizzando il database internazionale Orbis  di Bureau Van Dijk, dati da bilanci bancari al 31.12.2017, che propone la classifica delle migliori banche italiane in base a tre macroclassi di perfomance:1. Solidità; 2. Redditività; 3.Produttività. Ciascuna delle tre classi è stata misurata in funzione di tre Ratios per un totale di 9 indicatori omogeneizzati su valori variabili da 1 a 100 mediante un algoritmo. Per una preview dell'analisi clicca qui.

BANCHE USA: ECONOMIA OK

Secondo alcuni analisti, i buoni risultati in termini di utili netti e margini di intermediazione e incremento volumi di impieghi di alcuni big del banking statunitense sarebbero un chiaro indicatore della robustezza dell'economia americana, nonostante la tanto temuta guerra dei dazi tra USA e Cina e il blocco amministrativo del governo avvenuto a gennaio 2019.  Taluni esperti sostengono che, a spingere sulla salute del credito a stelle e strisce, sarebbe la florida fiducia dei consumatori. Per un articolo di approfondimento clicca qui.

DIVERSITY NEL CREDITO

La diversità è il tratto saliente delle piccole banche. Questo è il messaggio chiave che traspare dal breve saggio pubblicato il 10 aprile 2019 sul portale congiunto dell'Istituto Mondiale delle Casse di Risparmio WSBI e del Gruppo Europeo Casse di Risparmio ESBG. Queste banche consentono l'afflusso di risorse in senso pluralistico e capillare sul mercato del credito europeo, fatto di tante banche di dimensioni, governance, formule imprenditoriali, patrimoni differenti per servire vari tipi di clienti. Piccolo, purché solido, è bello e talvolta socialmente utile. Per consultare il booklet clicca qui.

MISURE PREVENTIVE ATTE A SCONGIURARE LE CRISI BANCARIE

.Le regole introdotte anche nel nostro ordinamento con il "Bank Recovery and Resolution Directive" mirano a contenere a priori il rischio e l'entità del dissesto bancario. Tendendo a risolverlo con rapidità ed efficienza, mediante:
- MISURE PREVENTIVE Come l'obbligo, per le banche di maggior dimensione, di predisporre requisiti minimi di fondi propri e di altre passività in grado di affrontare situazioni di Bail-in (MREL). Oltre a predisporre dei Piani di risanamento (Recovery Plan), che devono indicare interventi idonei per fronteggiare la manifestazione di un deterioramento significativo.
- MISURE DI INTERVENTO PRECOCE. Tali misure contemplano interventi come: l'attuazione dei Piani di Risanamento, la ristrutturazione del debito e se necessario la sostituzione degli organi amministrativi e di controllo.


 





EBA SU MITIGAZIONE RISCHIO DI CREDITO

Sarà aperta fino al 25 maggio 2019 la consultazione pubblica sulle linee guida in tema  di mitigazione del rischio di credito (Credit Risk Mitigation o CRM) nel metodo avanzato Internal Rating Based (A-IRB). Nei suoi tratti essenziali, le linee si concentrano sui requisiti di idoneità degli strumenti di protezione (collateral e garanzie) con particolare enfasi sulla certezza legale e sui criteri valutativi dei collateral nel caso di mitigazione di tipo 'funded'. Nel caso di mitigazione 'unfunded' le linee si concentrano sulle rettifiche da apportare ai parametri PD (Probability of Default) e LGD (Loss Given Default). Le linee guida saranno oggetto di pubblica udienza a Parigi il 15 aprile 2019. Per approfondire clicca qui.

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLA BANCA

E’ la procedura che viene utilizzata quando la crisi in cui versa la banca assume caratteristiche potenzialmente reversibili. La stessa è disposta con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (art. 70 e seguenti TUB), su proposta della Banca d’Italia, al ricorrere delle seguenti condizioni:

Gravi irregolarità nell’amministrazione.
Gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative e statutarie che regolano l’attività bancaria.
Previsioni di gravi perdite patrimoniali.
Richiesta motivata da parte degli organi amministrativi o dell'assemblea straordinaria.
Tali situazioni, benché gravi, debbono presupporre la possibilità di ripristinare le condizioni di normalità nella gestione della banca.

Per effetto dell’avvio della procedura si procede alla:

Rimozione degli organi aziendali.
Nomina dei Commissari Straordinari, incaricati di rimuovere le irregolarità e promuovere soluzioni utili al ripristino dell'attività ordinaria della banca. Essi rivestono la qualifica di pubblici ufficiali e nello svolgere i propri incarichi intrattengono nel continuo interlocuzioni con Banca d’Italia.
Nomina di un Comitato di Sorveglianza cui spetta il controllo sull’operato dei Commissari Straordinari e il rilascio di pareri sul compimento degli atti più rilevanti da compiersi nel corso della procedura.
La procedura dura un anno, ma può essere eventualmente prorogata più volte per il medesimo periodo. Oppure può concludersi con: il superamento della situazione di crisi e la ricostituzione di nuovi organi aziendali; oppure con la constatazione definitiva di uno status di crisi e determinare il conseguente avvio di una procedura di risoluzione o di liquidazione coatta amministrativa.

BANK CAPITAL RATIO

Il bank capital to assets ratio, che per la banca rapporta il capitale totale e le riserve a numeratore agli Assets totali  al denominatore, che quindi ne registra la sua solidità, è oggetto, per tutte le banche di un campione mondiale, di misurazione periodica da parte della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Capitale e riserve comprendono il capitale sociale versato, gli utili ritenuti, le rettifiche valutative, le riserve specifiche e generiche. L'equity è classificabile in capitale primario o Tier 1 e il debito subordinato in capitale di tipo Tier 2 e Tier 3. Ricordiamo che le differenze da paese a paese nella normativa di vigilanza, tributaria e nei principi contabili, rende complessa la comparazione internazionale tra banche utilizzando questo ratio. Dalla osservazione andamentale dell'indicatore, si evince nell'ultimo quinquennio un trend generale di rafforzamento patrimoniale per molte banche, dovuto all'inasprimento globale dei requisiti di capitale minimo prudenziale
previsti dalla normativa di vigilanza a seguito della crisi finanziaria. Per consultare un grafico storico  del bank capital to assets ratio fino a fine 2017 elaborato da World Bank, clicca qui.

LE SFIDE DEL TRADE FINANCE NEL. 2019

Il trade finance,  lo ricordiamo, in termini estremamente semplificati è il finanziamento all'export che spesso vede le banche dell'esportatore e dell'importatore avere un ruolo attivo di garanti intermediari facilitatori del commercio internazionale. Secondo la  ricerca di una autorevole rivista di settore, il trade finance dovrà affrontare le seguenti sfide nel 2019: 1. la dilazione nei termini di pagamento dovuta alla disruption tecnologica; 2. l'avvento di Basilea IV e le conseguenti pressioni sul capitale regolamentare e sugli indicatori di liquidità, incrementeranno l'avversione al rischio delle banche riducendone la propensione a essere partners in operazioni di credito documentario all'esportazione; 3. Il flusso regolamentare ha aumentato i costi di compliance sia per le imprese sia per le banche, soprattutto in tema antiriciclaggio nelle operazioni cross border. 4.l'accorciamento della supply Chain comporta pressioni sulla rapidità di risposta al mercato, anche in termini logistico distributivi (time to market). L'altra faccia della medaglia? Spesso le PMI esportatrici si vedono costrette a rivolgersi al finanziamento alternativo al canale bancario, pertanto le banche dovranno tutelare il loro vantaggio competitivo in questo segmento d'impieghi.

CAPITAL MARKETS UNION

 In un'intervista rilasciata dal Presidente della Bundesbank e dal Governatore della Banque de France a due note testate tedesca e francese il 3 aprile 2019, si evincono tre punti importanti: 1. la Capital Market Union attutisce gli shock valutari nel caso di aziende con business units dislocate su più paesi e multicurrency; 2. L'unione sul mercato dei capitali deve accompagnarsi all'Unione Bancaria; 3. Occorre unificare le pratiche di vigilanza e per quest'obiettivo ESMA sarà decisiva. Per il testo completo dell'intervento dei due banchieri centrali clicca qui.

RENDICONTO FONDO NAZIONALE DI RISOLUZIONE

In conformità agli artt. 21 è 22 del D. L. 180/2015 Banca d'Italia ha pubblicato il 29 marzo il rendiconto del Fondo Nazionale di Risoluzione. Quattro i prospetti: Stato Patrimoniale, Conto Economico, prospetto variazioni del Fondo di Dotazione, Nota Integrativa. Al 31 dicembre 2018, il Fondo ammontava a circa - 543 milioni di euro, di cui, risultato negativo per - 58 milioni di euro. Il Fondo di Risoluzione è finanziato dalle banche e entro il. 2025 ogni fondo di Risoluzione nazionale europeo dovrà raggiungere un patrimonio almeno pari all'1% dei depositi protetti. Per il rendiconto clicca qui.

LE QUATTRO STRATEGIE VINCENTI

Di fronte all'importanza del flusso di regolamentazione nell'era digitale, la compliance è fattore critico di successo, come spiegato in un'analisi di nota società di consulenza globale. Quattro saranno le strategie che le banche adotteranno nel 2019:1.riforme strutturali e sviluppo nuovi processi a fronte dell'introduzione dei nuovi benchmark di tasso (es. Ester e IBOR);2. Migliorare governance e resilienza operativa di fronte ai rischi IT;3. Gestione e protezione dati nel contesto GDPR;4.colpire le condotte fraudolente mediante applicazione di un codice etico. 5. Credibilità e validità della governance. Per i dettagli dello studio clicca qui.

CONSOB: DAI PAGAMENTI AGLI INVESTIMENTI

L'1 aprile 2019 Consob ha pubblicato il suo quaderno nr. 4 in materia di Fintech dal titolo:'Financial Data Aggregation e Account Information Services: Questioni Regolamentari e Profili di Business'. Si tratta di un'indagine sulla aggregazione dei dati finanziari (FDA) e su quali siano i principali servizi di aggregazione (AIS) per i clienti retail delle informazioni sui loro conti di pagamento, in coerenza ai dettami della Direttiva sui Servizi di Pagamento PSD2. Il risultato in sintesi è che la classificazione e il raggruppamento dei big data in tema di pagamenti possono fornire informazioni preziose anche sulle scelte di risparmio e di investimento. Per scaricare il quaderno Consob clicca qui.

VISCO: RELAZIONE AL BILANCIO 2018

Tra le considerazioni contenute nella relazione al. Bilancio 2018 di Banca d'Italia illustrate dal Governatore Dr. Ignazio Visco in occasione dell'assemblea dei partecipanti, si evidenziano: 1. accantonamento a fondo rischi generali per euro 1.5 miliardi; 2. riduzione del 2.5% dei costi operativi rispetto all'esercizio 2017;3. riduzione di organico di 1.000 unità rispetto al 2008, nell'ambito del riassetto della rete di filiali territoriali; 4. riforma della Funzione di Vigilanza Bancaria e Finanziaria nel contesto europeo del Single Resolution Mechanism (SRM) ; 5 proposta di distribuzione al partecipante Stato di una quota di utile netto per  5.710 milioni di euro. Dal Bilancio Bankit traspare la evidente crescita dimensionale dell'attivo del nostro Istituto Centrale, in coerenza all'incremento dell'attivo di Stato Patrimoniale della BCE, entrambi dovuti al Quantitative Easing o programma acquisti titoli di Stato concluso nel 2018. Per consultare la relazione al Bilancio, clicca qui.

EVENTO INNOVAZIONE IN BANCA

Giunta alla sua sesta edizione, alla Accenture Banking Conference Italia 2019, evento specifico dedicato a soli managers bancari tenutosi a Milano il 26 marzo 2019, si è ovviamente parlato di innovazione. Una agenda ricca di spunti e idee grazie a interventi di prestigiosi esponenti del mondo bancario. Tra i temi caldi trattati nel convegno: gestione del cambiamento e del modello di business, valorizzazione delle risorse umane e ineludibile partnership tra banche e startup del fintech non solo nell'ottica open banking e servizi di pagamento. Innovazione non solo nelle tecnologie ma anche e soprattutto nel fattore umano. Per approfondire l'agenda del convegno e i profili dei relatori clicca qui.

BANKIT STUDIO SU UNIONE BANCARIA

Interessante studio sull'applicazione del bailout e risoluzione in un 'Unione Bancaria pubblicato il 18 marzo 2019 da Banca d'Italia. L'esistenza di asimmetrie informative tra Autorità di Vigilanza bancaria nazionali e centrali (es. Single Resolution Board) demanda alle autorità nazionali la scelta tra bail in o bail out in caso di crisi bancarie. Altra discriminante, la robustezza delle politiche fiscali:  gli Stati con politiche fiscali efficaci, vengono incentivati dall'Autorita Sovranazionale a partecipare all'Unione Bancaria, ripartendo i costi del bailout delle banche con sede legale in tali stati tra le nazioni partecipanti. Nel caso di stati fiscalmente deboli, il costo del bailout è d'altro lato ripartito tra gli Stati, solo se un eventuale dissesto bancario si accompagna a disavanzo di Bilancio Pubblico. A nostro avviso, in un contesto europeo concreto emergono tre ulteriori criticità: da un lato l'eterogeneita' delle politiche fiscali dei membri, cioè distonia tra stati con politiche fiscali robuste e stati fiscalmente deboli, dall'altro il legame indissolubile tra finanza pubblica e solidità delle banche, infine il difficile coordinamento di un' unione monetaria in assenza di unione fiscale pur nell'auspicio dell'Unione Bancaria. Clicca qui.

RISK ASSESSMENT EBA

Secondo il 'Risk Assessment Report EBA' nel 2018, le banche europee hanno beneficiato della positiva evoluzione scenari macroeconomici, rispetto al 2017, I  loro Common Equity Tier 1 Ratios si sono leggermente incrementati in media da 14.3% a 14.5% nonostante l'aumento dei Risk Weighted Assets. La asset quality è migliorata grazie alle cessioni massicce di NPL e avendo fatto registrare un ROE a fine giugno 2018 del 7.2%, la profittabilita' media è risultata invariata rispetto al 2017; il funding istituzionale delle banche si è lievemente ridotto e i depositi retail in limitato aumento del 3%. Da notare l'aumento dei rischi operativi soprattutto di origine informatica e dei rispettivi assorbimenti patrimoniali. Per scaricare il report clicca qui

IL PROF. SIMONE MAZZONETTO A TV7

Con grande piacere e orgoglio riportiamo il link all'intervento televisivo del 15 marzo 2019 a TV7 nella trasmissione 'TV7 Match' del prof. Simone Mazzonetto docente alla Ca' Foscari e all'Università di Verona e consigliere AnalisiBanka. Il docente spiega con chiarezza ai telespettatori il significato economico della recente fusione annunciata tra Deutsche Bank e Commerzbank. Una analisi dell'operazione nel contesto della normativa Europea, in particolare della Direttiva BRRD e del bail in, nei suoi impatti economici organizzativi e occupazionali  sul sistema bancario tedesco. Il prof. Mazzonetto prosegue il dibattito sia spiegando chiaramente il funzionamento degli strumenti derivati e il loro ruolo nell'origine della crisi finanziaria del 2008, sia esponendo l'impatto delle tecnologie sull'operativita' delle banche. L'esperto termina il suo intervento con una analisi critica degli effetti di una eventuale Brexit senza accordo sul sistema bancario britannico. Per visionare il filmato clicca qui.

FUSIONI BANCARIE:UNO PIÙ UNO FA TRE?

Il recente newsflow relativo a una probabile importante fusione tra due colossi bancari tedeschi, ha sollevato non pochi dubbi circa i reali benefici in termini di creazione di valore per gli azionisti. Tra le osservazioni degli esperti: 1.la recente riduzione della quota di partecipazione di un socio di maggioranza in una delle due banche; 2. lato risorse umane, l'eccesso di ben 30.000 unità; 3. l'incognita politica tedesca interna e da elezioni europee; 4. le dimensioni che rendono i costi di fusione forse superiori ai benefici da sinergie e da economie di scala; 5. il gigantismo e i notevoli costi di struttura della neonata post M&A potrebbero sfociare in difficoltà concorrenziali lato raccolta con le banche competitors tedesche piccole e molto aggressive sul pricing; 6. come reperire il funding del merger con possibile aumento di capitale? 7. che indirizzo strategico darà la importante partecipazione statale in una delle due banche? 8.La notevole esposizione in derivati a leva e il non esattamente ottimale cost/income ratio di uno dei due istituti; 9.i tempi lunghi per l'efficientamento. Tra i possibili vantaggi del merger si annoverano: A) la razionalizzazione della rete, dell'investment e retail banking spinta dallo Stato; B) la forza delle sinergie nel corporate banking; C) la riduzione del costo del Funding dovuta a dimensioni grandi quindi maggior potere contrattuale. Per uno studio prospettico sugli M&A bancari 2019 clicca qui.

MANUALE DELL'INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Segnaliamo una interessante pubblicazione il cui autore è il nostro socio Dr. Enrico Follo.
A seguito del recepimento della Direttiva Europea relativa alla Distribuzione assicurativa (IDD) e dei recenti regolamenti IVASS (Reg. 40/2018), è stata pubblicata la quarta edizione del manuale di preparazione edizione 2019 di "Intermediario assicurativo - Schemi di preparazione alla prova di idoneità per l'iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi". Uno strumento didattico per coloro che si preparano a divenire intermediari assicurativi. Per approfondire le caratteristiche di un intermediario assicurativo clicca qui.

BAIL IN

Bail-in, il salvataggio utilizzando le risorse interne  alla banca. Lo strumento del bail-in - introdotto con la Direttiva BRRD e recepita nell’ordinamento italiano nel 2015 - rientra nell’insieme delle misure di risoluzione della crisi di una banca. 
 
Il bail-in è uno degli strumenti di cui dispone l'Autorità di Risoluzione (SRB), per procedere alla gestione e salvataggio dell'ente creditizio in crisi. Consiste nella riduzione del valore delle azioni e di taluni crediti tramite l'assorbimento delle perdite e nella successiva conversione dei crediti in azioni, in modo da ripristinare la patrimonializzazione della banca.

Tale strumento trova applicazione sulla base di una gerarchia predefinita, basata sul principio secondo il quale chi ha investito in strumenti finanziari più rischiosi deve sostenere, prima degli altri le eventuali perdite della banca ed in subordine subisca la conversione in azioni. L’ordine gerarchico di applicazione del bail-in è il seguente:
1.     Azioni e strumenti di capitale.
2.     Obbligazioni subordinate.
3.     Strumenti di debito chirografario di secondo livello.
4.     Obbligazioni.
5.     Depositi delle persone fisiche e di PMI per importi eccedenti la somma di 100.000 euro.

BANCHE USA E RISCHI DA TRADING

Secondo un'analisi svolta da un prestigioso periodico del settore rischi, otto banche americane ad importanza sistemica(G~SII Globally Systemical Important Institutions) hanno dovuto incrementare i loro assorbimento patrimoniale in termini di Value at Risk di ben il 23% tra il terzo e quarto trimestre 2018 a causa delle maggiori perdite previste dal loro portafoglio strumenti finanziari di trading. Il ripetuto superamento dei limiti di VAR, ha posto in questione l'attendibilità dei modelli di rischio di mercato adottati da tali banche. Per approfondire clicca qui.

RISCHIO TASSO


Le principali componenti di rischio di tasso, in accordo alle Linee Guida EBA, sono:

- gap risk, ovvero il rischio legato alla struttura a termine delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse che presentano differenze nel tempo di riprezzamento, coprendo sia mutamenti consistenti sulle scadenze della struttura a termine dei tassi (c.d. parallel o repricing risk) sia mutamenti nell’inclinazione e conformazione della curva dei rendimenti (c.d. non-parallel o yield curve risk);

- basis risk, ovvero il rischio di imperfetta correlazione nell’aggiustamento dei tassi attivi e passivi delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse, per effetto di tassi di riferimento differenti (c.d. reference rate risk), tenor differenti (c.d. tenor risk), divise differenti (c.d. currency basis risk);

- option risk, ovvero il rischio legato alla presenza di opzioni (esplicite/implicite, scorporabili/non-scorporabili, automatiche/comportamentali) che possono modificare il profilo contrattuale di riprezzamento delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse.

IL GOODWILL DELLA BANCA


Tra i metodi di valutazione aziendale, l'uso del metodo misto patrimoniale~reddituale, comporta la stima autonoma del valore di avviamento sulla raccolta fondamentalmente riconducibile a elementi immateriali quali la robustezza del marchio, deducendolo dal valore della raccolta diretta e indiretta della banca, e utilizzando un coefficiente rapporto tra reddivita'della singola forma tecnica e saggio di rendimento di investimenti alternativi. Per un approfondimento sui metodi di valutazione degli intermediari finanziari cliccare qui (stima goodwill a pagina 22).

RISCHIO BASE

In termini estremamente semplificati, in Asset Liability Management, il basis risk o rischio base nelle banche può originare da un mismatch tra il tasso benchmark (es. Euribor 3 mesi) utilizzato per la determinazione degli interessi attivi che maturano su alcune poste dell'attivo di bilancio (impieghi) e differenti benchmark di tasso (es euribor su scadenze differenti) utilizzati per determinare il costo del Funding delle poste del passivo (raccolta). Stesso tema è estensibile alla scelta di benchmark diversi su attivo e passivo per hedgiare il rischio tasso mediante strumenti derivati. Questo rischio implica probabili conseguenze distorsive sul margine di interesse, quindi sulla redditività della banca. Per consultare un paper di approfondimento sul rischio base, clicca qui.

RIFORME POST CRISI


È di fine 2018 il Nuovo Accordo per il Credito 2019 siglato da ABI, Confindustria e associazioni imprenditoriali di categoria, volto a definire due tipi di agevolazioni creditizie alle PMI, ma estensibili dalle banche  anche alle medio grandi aziende: 1. Sospensione per 12 mesi rate finanziamenti a lungo termine in essere a data firma accordo; 2. Allungamento ammortamento residuo finanziamenti in essere a stessa data. Per i dettagli clicca qui.

DECLINAZIONI DELL' OPEN BANKING


Tutte le versioni legislative dell'open banking nel mondo e in particolare, la PSD2 in Europa, la CMA open banking in UK, la HKMA open API a Hong Kong, la Australia Treasury Open Banking hanno tre obiettivi comuni:1.migliorare la competizione tra operatori nei pagamenti; 2 promuovere innovazione finanziaria; 3. Tutelare i diritti del consumatore in sede di condivisione dati. Secondo gli esperti, in tema di open banking il regolatore deve trovare il giusto equilibrio tra rigore legislativo e rispetto della dinamica di mercato. Per approfondire il tema clicca qui

EBA PROTEGGE I DEPOSITANTI


In vista di una possibile Hard Brexit, cioè di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea senza accordo, con apposito comunicato dell'1 marzo 2019 EBA ha raccomandato  alle Autorità di Tutela degli schemi di Garanzia dei Depositi di proteggere gli interessi dei clienti depositanti delle filiali europee di banche britanniche. Per il comunicato EBA clicca qui.

PROGETTO CREDITO


È di fine 2018 il Nuovo Accordo per il Credito 2019 siglato da ABI, Confindustria e associazioni imprenditoriali di categoria, volto a definire due tipi di agevolazioni creditizie alle PMI, ma estensibili dalle banche  anche alle medio grandi aziende: 1. Sospensione per 12 mesi rate finanziamenti a lungo termine in essere a data firma accordo; 2. Allungamento ammortamento residuo finanziamenti in essere a stessa data. Per i dettagli clicca qui.

BANCHE: UN BAGNO DI STORIA

Il 'cambiatores'  può considerarsi l'antenato dell'attuale banchiere. In origine nel basso Medioevo cioè nel 1200 circa, svolgeva attività di cambiavalute dietro un 'banco' o tavolo in legno dal quale il nome Banca. L'attività bancaria origino' dalla necessità di scambiare monete metalliche in oro o argento con conio e quindi percentuali di metallo prezioso differenti e prezzi contro merci e servizi espressi in unità di conto molteplici diffuse con peculiarità diverse in ogni città commerciale . Dal cambio valutario puro si passò poi alla lettera di credito, antenata della cambiale e degli odierni titoli di credito in genere. Quel che ci colpisce è che la'filiale bancaria medievale in nuce' era di fatto basata sul rapporto personale del cliente con un cambiavalute, ora come allora identico al rapporto  che intratteniamo col nostro 'bancario di fiducia'. Clicca qui per saperne di più.

BILANCIO BANCARIO

Dall'11 marzo 2019 in Gazzetta Ufficiale è reperibile ultima versione degli schemi di Bilancio da aggiornamento circolare Bankit 262/22 dicembre 2005.Ecco I contenuti: le disposizioni si applicano a 1.banche iscritte all'Albo; 2. Società finanziarie italiane;3.società italiane di partecipazione finanziaria mista. I documenti componenti: 1. Stato Patrimoniale;2. Conto Economico;3.Prospetto Redditività Complessiva;4. Rendiconto Finanziario;5.Nota Informativa;6.informazioni Comparative. È consentita l'addizione di nuove voci non incluse negli schemi a circolare che abbiano contenuti differenti a quelli delle voci elencate, di importo rilevante e specificabili in nota informativa. Per consultare la Gazzetta Ufficiale clicca qui

COSTO DEL CREDITO

L'indicatore composito di costo medio del credito MFI in area euro, fissato dalla BCE ha una propria metodologia di calcolo basata su 4 componenti: 1.costo del credito retail per acquisto immobili; 2..costo del credito per aziende non finanziarie;3.costo del credito a breve termine per privati e aziende non finanziarie;4.costo del credito a medio lungo termine a privati e aziende non finanziarie. Viene utilizzato da BCE per analizzare gli effetti delle scelte di politica monetaria su consumi e investimenti. Per un link alla nota metodologica di calcolo BCE clicca qui.

CONVEGNI BANCA D'ITALIA

Ancora due appuntamenti di educazione economico finanziaria di altissimo livello organizzati da Banca d'Italia oggi 5 marzo e giovedì 7 marzo 2019 rispettivamente nelle sedi di Genova e Palermo. In entrambi gli incontri, dedicati ai cittadini, si parlerà di statistiche per l'analisi dell'economia. A nostro avviso le statistiche sono uno strumento importante soprattutto nell'attuale momento storico di incertezza dovuta ai rapporti USA Cina, alla Brexit, e alla fine delle politiche monetarie espansive. Per informazioni clicca qui.

RISCHI OPERATIVI: MEGLIO CONOSCERLI


Secondo un noto periodico specializzato sul rischio delle aziende di servizi finanziari, includenti banche, assicurazioni e asset managers, le dieci tipologie di rischi operativi che hanno caratterizzato il 2018 per le banche sono stati nel rispettivo ordine di importanza:1. Crash IT; 2. Compromissione dati; 3. Rischio regolamentazione; 4. Furto e frode; 5.rischio da outsourcing; 6.mis.selling;7.rischio perdita talenti; 8. Rischio organizzativo; 9.rischio trading non autorizzato;10. Rischio modelli. Da notare la ripartizione del cyber risk in frode e furto, crash IT, compromissione dati. Per consultare un approfondimento clicca qui.


INCONTRI CON BANKIT PER IL CITTADINO

Prosegue la rassegna educativa e informativa promossa dal nostro Istituto Centrale: oggi 26 febbraio la sede di Roma ospiterà il convegno:"la stabilità del settore finanziario e la tutela del consumatore dei servizi bancari e finanziari". Il 28 febbraio la filiale di Firenze sarà venue dell'evento: "la politica monetaria e la stabilità del valore della moneta". Un'occasione formativa da non perdere, per informazioni sui convegni clicca qui.

BANCHE: I TRENDS 2019

Secondo una ricerca svolta da EFMA e Infosys Finacle a fine 2018, i principali trends innovativi 2019 nel banking saranno: 1 segmentazione mirata per fasce di clientela basata su personalizzazione del servizio e real time data;2.esplosione dell'open banking;3. 'phygital bank' (sia con filiali sia digitale); 4.previsione profili cliente mediante uso di Intelligenza Artificiale (AI);5.innovazione pagamenti mediante Internet of Things, portafogli mobile, POS, criptovalute, blockchain. Per approfondire i trends 2019 clicca qui.

LIQUIDITY COVERAGE RATIO: E IL CREDITO?


Il Liquidity Coverage Ratio è un indicatore del framework Basilea 3 volto ad assicurare che la banca abbia una sufficiente qualità e quantità di assets altamente liquidi quindi agevolmente convertibili in cash (HQLA o High Quality Liquid Assets) utili a fronteggiare un periodo di stress di 30 giorni consecutivi. Si noti che, secondo alcuni esperti, sia la riserva obbligatoria, sia gli obblighi di LCR minimo, avrebbero un effetto riduttivo sia sul moltiplicatore della moneta, sia sull'erogazione del credito della banca.

Per una definizione analitica dell'LCR proposta della BIS clicca qui.

NET STABLE FUNDING RATIO

Come ben noto, il Net Stable Funding Ratio o NSFR della banca, è definito dal rapporto tra funding stabile disponibile e funding stabile obbligatorio. Le Autorità di Vigilanza richiedono alle banche un valore del ratio almeno pari al 100%. L'NSFR è concretamente operativo per le banche internazionali dall'1 gennaio 2018 e soggetto a Reporting trimestrale; nel caso delle banche dell' Eurozona, Giappone, USA, la pubblicazione dell'assessment relativo a NSFR e grandi esposizioni avverrà in luglio 2020. Per una definizione dettagliata della BIS clicca qui.

VISCO SU FINANZA ALTERNATIVA

Nel suo intervento alla 6° conferenza su `the Italian bond market, what's happening in the capital structure of the non financial italian companies' svoltasi a Milano in Università Bocconi il 13 febbraio 2019, il Governatore Bankit Dr. Ignazio Visco ha sottolineato l'importanza per le nostre aziende del finanziamento alternativo al canale bancario applicato con strumenti quali i private placements di bonds, il private equity e private debt. Il Governatore ha dato anche un Warning sui rischi insiti in tali fonti finanziarie alternative. Per scaricare il discorso completo clicca qui.


EDUCAZIONE FINANZIARIA PER TUTTI


Un descrittivo semplice  diretto dei principali strumenti bancari e finanziari è disponibile a tutti i cittadini sul portale 'Quello che Conta' già in rete da qualche mese del Ministero Istruzione Università e Ricerca www.quellocheconta.gov.it.
L'invito a consultarlo noi di AnalisiBanka lo rivolgiamo sia ai risparmiatori sia ai professionisti finanziari. Non si finisce mai di imparare. Cliccate qui per consultarlo.


BANCHE CENTRALI: DAL QE AL QT

Per le 5 banche centrali più importanti, ovvero Federal Reserve, Bank of Japan, ECB, Bank of England, People Bank of China, il trend strategico delle politiche monetarie successive alla crisi osservate dal 2012 a fine 2018, evidenzia un chiaro spostamento dal QE (Quantitative Easing), al QT (Quantitative Tightening) ovvero alla riduzione nei programmi di acquisto di bonds governativi, corporate e financials. Il fenomeno sta inevitabilmente incrementando il costo del credito. Per un approfondimento clicca qui.

ALM RATIO E RESILIENZA BANCHE AMERICANE

Un interessante articolo pubblicato su un sito specializzato americano, analizza gli indicatori  di resilienza per una banca; tra essi, l'indipendenza dal funding istituzionale all'ingrosso e quindi la capacità di autonoma raccolta mediante filiali, ALM ratio (depositi core+mezzi propri+debito a lungo termine+assets liquidi) uguale o superiore a 80%/90% degli assets totali, a fronteggiare il rischio di funding. Un'analisi della crisi applicata ad alcune aziende di credito statunitensi (Continental Bank, Wachovia etc.) anche alla luce degli effetti del Dodd Frank Act; lezioni dalla storia per non ripetere gli stessi errori.

EIOPA:FINALMENTE ACCORDO SUI PEPP


EIOPA, European Insurance and Occupational Pensions Authority, ente europeo di sorveglianza per fondi pensione, ha fatto sapere di aver accolto con favore l'accordo tra Parlamento Europeo e stati membri UE sui PEPP, Pan European Personal Pension Products. Trasparenza, riduzioni di costo e tutela del risparmiatore e scelta in una ricca gamma di prodotti assicurativi e pensionistici saranno i tratti distintivi del marchio PEPP

PRO E CONTRO DELL'OPEN BANKING

Secondo l'analisi di un importante player nel settore consulenza, l'avvento di GDPR e PSD2 pone importanti e delicate questioni sulla sensitivita' dei dati condivisi, alla quale i clienti bancari non attribuiscono la stessa importanza attribuita dalla Banca e dal regolatore. Interrogativi sorgono sulla eventuale distruzione post utilizzo dei dati sensibili da parte dei third party providers. Le banche sono anche esposte a rischi di perdita riconoscimento del marchio e rischio reputazionale. Per un approfondimento clicca qui.

MODELLO DI BUSINESS IN BANCA


Secondo l'intervista rilasciata da un esperto a un noto periodico del settore bancario, il cambio del modello di business che consentirà alle banche di mantenere il primato sul mercato si caratterizzerà per alleanze col fintech applicando l'open banking che ha per 'materia prima' il dato sul cliente. Come può la Banca ovviare al rischio disintermediazione da PSD2? Facendo 'squadra' con PSPs (Payment Services Providers) e Payment Services Users (PSUs) condividendo big data e trusts. Per l'intervista clicca qui.

KURODA SUI TASSI NEGATIVI


Nel suo speech al G20 del 17 gennaio 2019, il Governatore della Banca del Giappone Harohiko Kuroda sul tema 'cambi demografici e macroeconomia', ha posto particolare enfasi all'utilizzo da parte delle banche centrali degli strumenti 'non convenzionali' di politica monetaria per contrastare la crisi e il problema del limite inferiore dei tassi a 0. Tra essi i tassi negativi, la riduzione dei tassi a lungo termine, l'acquisto di assets al fine di contenere i premi al rischio. Il contesto dei tassi negativi, ha tuttavia incentivato le banche alla ricerca di redditi alternativi al margine di intermediazione a investire in attivi finanziari rischiosi e a finanziare aziende ad alto rischio di credito. Per il discorso completo clicca qui.

INCONTRI CON BANKIT

Una settimana ricca di incontri di educazione finanziaria per le filiali Banca dItalia: l'11 febbraio 2019 si è tenuto un incontro sulla sede di Palermo a tema stabilità finanziaria e tutela del cittadino, ieri 13 febbraio la filiale di  Trieste ha ospitato un convegno su pagamenti, fintech e crypto asset, infine domani 15 febbraio sarà la volta di Venezia dove si terrà un workshop sulla statistica economica. Un ciclo formativo ricco di spunti interessanti per chi desidera tenersi informato sull'attualità finanziaria. Per i programmi dei convegni clicca qui.

BASILEA 4:FOCUS SUI REQUISITI DI CAPITALE

In un report, PWC sintetizza i requisiti di capitale di quella che tutti chiamano Basilea 4: 1.basare gli RWA per il rischio di credito su drivers di rischio anziché su ratings esterni; 2.modelli interni per rischio di credito mediante parametri e esposizioni con floors (livelli minimi); 3. Semplificazione gerarchia cartolarizzazioni; 4.rischio di controparte basato su alpha, costo rimpiazzo, potenziale esposizione futura; 5 rivisto il confine tra trading e banking book;6.introduzione del metodo standard per il calcolo del rischio operativo; 7.coordinamento tra FRTB (Fundamental Review of Trading Book) è CVA Credit Value Adjustment;8. Nuovo rischio step in che la Banca si accolli rischi in assenza di accordi contrattuali con la controparte;9.floor di capitale; 10. Metodo uniforme di calcolo del rischio tasso del banking book IRRB(Interest Rate Risk of the Banking Book). Per il download della ricerca clicca qui.

IL PANORAMA DI VIGILANZA BANCARIA 2019

Secondo KPMG I fattori critici che caratterizzeranno il panorama di vigilanza bancaria europea sia daily sia di ispezione in loco, nel 12esimo anno post crisi, saranno applicati con decisione da EBA, BCE e Single Resolution Board, sulla base delle priorità divise in tre macroclassi:1.rischio di credito inclusivo di gestione NPL, policy di concessione e esposizione; 2.risk management in senso stretto, composto da Review dei modelli interni, ICAAP ILAAP, rischio IT e cyber attacks, stress tests su liquidità;3. rischi multipli: suddivisi in propedeutici alla Brexit, trading e rischi di valutazione assets. Per consultare il report KPMG clicca qui.

COSA FA LA BANCA D'ITALIA

Prosegue il ciclo di incontri organizzati dalla Banca d'Italia presso la sede di Milano in cui vengono spiegate le funzioni del nostro Istituto Centrale. Il 7 febbraio 2018 si è tenuto l'incontro a tema principale controlli di vigilanza, gestione delle crisi e tutela della clientela. A nostro parere un'importante iniziativa di educazione finanziaria aperta al dibattito e all'approfondimento di tematiche utili per i risparmiatori anche volta ad abbreviare le distanze tra cittadino e istituzioni di interesse pubblico. Per il programma clicca qui.

VIGILANZA E FINTECH: IL SUPTECH

Nel suo intervento a Napoli dell'8 febbraio 2019, al convegno 'Fintech: Ruolo dell' Autorità di Vigilanza in un mercato che cambia', il Dr. Carmelo Barbagallo, Capo del Dipartimento di Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d'Italia, ha illustrato il Suptech, cioè l'uso delle tecnologie digitali in vigilanza, che ha per driver essenziale l'elaborazione dei big data in analisi economica e di stabilità del sistema finanziario. Il Suptech può alleggerire gli obblighi informativi degli intermediari nel contesto del progetto BCE 'European Reporting Framework' volto a granularita' dei dati e a ridurre duplicazioni. Il soggetto vigilante utilizzerà anche Machine Learning, Language Processing e Artificial Intelligence nella analisi delle abitudini di investimento, risparmio e debito del cliente bancario anche mediante estrazione modelli comportamentali dai social network. Per leggere l'intervento completo clicca qui.

IFRS9: BACK TO BASICS

A 14 mesi dall'introduzione del tanto discusso principio contabile IFRS9, a nostro avviso è sempre utile, soprattutto per i non esperti di contabilità, rivederne i punti fondamentali. Per questo ci viene in aiuto la fonte principe, il sito della fondazione IFRS International Financial Reporting Standards. Concetti base come passività, fair value option (già presente in IAS39), hedge accounting, impairment, spiegati in modo semplice. Per una rilettura clicca qui.

VISCO SULLE BANCHE AL FOREX 2019


Ecco alcuni highlights sulle banche italiane nel discorso tenuto dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al 25°congresso degli operatori finanziari Assiom Forex di Roma il 2 febbraio 2019:1.il miglioramento della qualità del credito iniziato nel 2015 è proseguito nel 2018 grazie a cessioni importanti di pacchetti di NPL;3. Nei primi 9 mesi 2018 rispetto allo stesso preriodo 2017, il ROE bancario è passato dal 6% al 4%, IL CET1 si è ridotto a causa di minusvalenze sui titoli di Stato nostrani detenuti nel loro portafoglio, evidenziando due fattori: lieve riduzione di duration, incremento incidenza quota titoli classificati contabilmente a costo ammortizzato. 4.riduzione della raccolta; 5.sia LTRO che TLTRO BCE hanno sostenuto il credito alle imprese. 5. Le grandi banche soffrono difficoltà di accesso al primario per emettere obbligazioni  senior . 6.il Single Resolution Board fisserà un obiettivo MREL coerente al cuscinetto prudenziale previsto dalla BRRD. 7.permanente dicotomia tra liquidazione ordinaria (piccole banche) e risoluzione (istituti maggiori);8.importanza di istituire un sistema europeo di garanzia dei depositi sul modello americano della FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) . 9.  la finanza alternativa al canale bancario può divenire opportunità di business per le banche; 10. Incidenza dei costi di compliance per evoluzione normativa. 11. Le autorità di Vigilanza devono adeguarsi alle evoluzioni del fintech e nel caso delle banche, alla digitalizzazione e alle esigenze di tutela da attacchi informatici. Per scaricare il discorso completo clicca qui.

VALUTAZIONE DELLA BANCA


Secondo una analisi della BIS, esistono importanti elementi che differenziano la valutazione di una banca dall'azienda industriale o di servizi. Per primo la regolamentazione più stringente sui requisiti patrimoniali (CET1) , secondo l'importanza del valore di libro contabile (da qui l'uso del P/B ratio rispetto al P/E) rispetto ai valori di mercato e di capitale economico. Le banche usano valutare gli assets sia a costo ammortizzato sia a mark to market secondo la categoria contabile degli strumenti (crediti, derivati, titoli) la loro liquidità e negoziabilita' sui mercati. Altra differenza essenziale rispetto alle corporate, l"incidenza degli accantonamenti 'forward looking' per perdite su crediti. Pertanto a fini valutativi bancari i valori contabili e di mercato vanno integrati, con intangibles e passività. Infine, sulle valutazioni in attuale scenario di tasso ai minimi, incidono le scelte di ALM, in presenza di duration gap e repricing tassi su depositi non perfettamente sincrono alle variazioni tassi sui mercati finanziari incidenti sugli attivi di bilancio. Per lo studio completo clicca qui.

BIS SUL REQUISITO DI CAPITALE PER RISCHIO DI MERCATO

Lo standard aggiornato al 2019 e operativo dal 2022, del requisito minimo di capitale per il rischio di mercato stabilito dal Comitato di Basilea della BIS, rispetto al requisito  2016 presenta queste novità: 1.approccio semplice per banche con portafoglio di trading ridotto; 2.chiara definizione del perimetro delle esposizioni di mercato; 3.ridefinizione del metodo standard per rischi di cambio, indici, tassi e da credit spread. 4.revisione sull'adeguatezza del modello interno e identificazione dei fattori di rischio idonei all'inclusione nel modello. Per i dettagli BIS clicca qui.

BANCHE E DEDUZIONI SVALUTAZIONI

Secondo la legge di Bilancio 2019, banche e altri enti finanziari e creditizi dovranno differire le deduzioni per accantonamenti a fondo svalutazione crediti spettante al 31 dicembre 2018 spostandole all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2026 sia a fini IRES sia a fini IRAP. Per una analisi approfondita cliccate qui.

BANKIT SU CREDITO E SVILUPPO

Nel corso del suo intervento su 'Credito e Sviluppo, vincoli e opportunità per l' economia italiana' svoltosi al Centro San Domenico di Bologna il 26 gennaio 2019, il Vice Direttore Generale della Banca d'Italia Fabio Panetta ha espresso le sue considerazioni sulle  riforme del sistema bancario europeo:1. La BRRD mediante il bail in accolla i costi dei dissesti ai risparmiatori con due criticità: A. L'applicazione del bail in può minare la fiducia verso il sistema bancario; B. la risoluzione alle sole grandi banche contrapposta alla liquidazione ordinaria per istituti minori (circa 3.000) genera disordine. Occorre : C. Ultimare l'unione bancaria; D. implementare il sistema europeo di garanzia depositi e il fondo risoluzione unico E. Nonostante il contenimento rischio di credito, ridurre i rischi di mercato da possesso strumenti derivati. Per scaricare il discorso completo clicca qui.

BILANCIO E IFRS 9

di Marco FERFOGLIA e Giuliano SOLDI, soci Associazione AnalisiBanka

Con l’aggiornamento della Circolare 262 della Banca d’Italia, le banche italiane sono obbligate a redigere dall’esercizio 2018 il Bilancio secondo i nuovi schemi standard.

Link http://www.riskcompliance.it/

GIORNATA DIFORMAZIONE BANCARIA

Sergio Bartalena, esperto formatore, ha spiegato  ai convenuti le problematiche esviluppi del sistema bancario alla:

1' Giornata di FormAzione Bancaria -Associazione AnalisiBanka
A Milano - Spazio Pin - Viale Monte Santo

INFO   analisibanka@analisibanka.it

Grandi rischi, large exposures


Per evitare che un'eccessiva concentrazione di affidamenti, verso un limitato numero di soggetti in corrispondenza di importi consistenti, metta in difficoltà la continuità gestionale della banca, le disposizioni prudenziali (CRR e CRD) hanno stabilito particolari attenzioni e limiti nei confronti degli affidamenti di rilevante entità.Pertanto sono stati imposti alle banche diversi vincoli in relazione alle grandi esposizioni:
  - L'esposizione di un ente creditizio verso un cliente o un gruppo di clienti connessi è considerata una grande esposizione quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile dell'ente.
  -L’ammontare di una esposizione verso il singolo cliente non deve superare il 25 % della banca.
  - Nel loro insieme la sommatoria dei grandi rischi non deve superare il limite corrispondente ad 8 volte il patrimonio di vigilanza.

Bilancio Bancario e IFRS 9

Paper AnalisiBanka.
Con la Circolare 262 la Banca d'Italia ha definito in modo definitivo come le banche debbono redigere il bilancio bancario con l' esercizio 2018, a seguito dell'adozione dello standard contabile IFRS 9. Autori i soci AnalisiBanka: Marco Ferfoglia e Soldi Giuliano.

http://www.analisibanka.it/media/analisi_23.pdf

ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE ANALISIBANKA 2018

Con l'Assemblea  societaria del 09/03/2018 si è deciso di intraprendere entro l'anno 2018 le seguenti attività:

1. Rafforzare la governance.
2. Impostare un nuovo sito web.
3. Sviluppare l'attività di formazione.
4. Consolidare l'aspetto relazionale.

BASILEA 4

Si è constatato, infatti, che l'utilizzo dei "modelli interni", specie per i rischi di credito e operativi, manifesta una concreta difficoltà di confronto tra i diversi operatori bancari. Conseguentemente le relative risultanze sono anch'esse difficilmente paragonabili, specie se riferite a banche con dimensioni diverse, operanti in aree geografiche diverse e con business model diversi. La proposta  - definita in questi giorni con l'intervento di Draghi - sarebbe quella di adottare per tutte le banche, grandi e piccine, nuovi modelli standard con l'adozione di correttivi quantitativi per quanto riguarda le loro dimensioni e operatività specifiche. Pertanto  i requisiti patrimoniali delle big bank che utilizzano i modelli interni non potranno essere comunque inferiori al 72,5% di quelli calcolati con i metodi standard. L'applicazione di Basilea 4 inizierà dal 2022 con piena applicazione dal 2027.
Progetto Grafico: Michele Paoli - Sviluppo: ambronet.dk