Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

IL CREDITO ‘NON BANCARIO’

Il d.l. 24.06.2014 n.91 autorizza a concedere credito questi soggetti ‘non bancari’: assicurazioni, società di cartolarizzazione, fondi di investimento alternativi (FIA). Per le assicurazioni l’autorizzazione è data alle condizioni: a. i beneficiari siano specificati da banca o intermediario finanziario iscritto ad Albo ex art.106 TUB; b. la banca ha interesse economico nel finanziamento. c. l’assicurazione ha un sistema di audit e gestione rischi adeguato e d. ha un patrimonio congruo.  Condizioni per le società di cartolarizzazione: 1. Significativo interesse economico della banca. 2. Emissione titoli cartolarizzati da assegnare a soli investitori istituzionali (art. 100 TUF). L’art. 46 bis TUF prevede l’investimento in crediti dei FIA se:  a. siano di tipo chiuso e b. se europei rispettino struttura, regole di contenimento e frazionamento rischi e leva analoghi ai FIA italiani. Sia perché spesso questi soggetti sono controllati da banca, sia perchè sono sue controparti,  la banca  permane protagonista nella catena del valore.


Presentazione Associazione AnalisiBanka

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione relativa al settore bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

REGOLE UNICHE PER TUTTI

Dal 2018 la metodologia di monitoraggio annuale della BCE finora utilizzata solo per 130 gruppi con assets superiori a 30 miliardi sarà estesa alle 3200 banche europee (inclusi istituti piccoli e medi). Tra le misure ispezioni, stress tests e SREP. Per i paesi a maggior concentrazione di banche piccole come Germania e Austria l’impatto sarà significativo. Sarà essenziale che si applichino le stesse regole a tutti purchè  tenendo in considerazione i diversi modelli di business, dimensioni degli assets e rischi.

GACS: UNA PROROGA

Il d.l. 14 febbraio 2016, n. 18 prevede il rilascio di garanzia statale ( “GACS”) per le sole tranches senior di cartolarizzazioni a fini smobilizzo NPLs a banche e  intermediari finanziari con sede legale Italia. Allo scadere del primo termine GACS di 18 mesi a metà agosto 2017,  Il MEF ha chiesto a Commissione Ue la proroga di ulteriori 18 mesi. Ci restano due dubbi: 1. Il calcolo dei costi  della garanzia, a prezzo di mercatopermane complesso  e di non immediata applicazione ( il riferimento è a ‘prezzi di panieri di CDS di società italiane con rischio corrispondente ai titoli senior garantiti’). 2. Non è certa l’idoneità dei  titoli senior assistiti da GACS ad utilizzo come sottostante nel rifinanziamento in BCE.

BANCHE ITALIANE VENDONO BTP

e banche italiane detengono circa il 16% del debito pubblico italiano e lo fanno per guadagnarci qualcosina tramite gli interessi (assai bassi) dei relativi BTP. Gli istituti italiani stanno mettendo in atto delle vendite sostenute, a giugno almeno 20 miliardi, e  sembra che la cosa non finisca qui. L'obiettivo è quello di non voler avere a  bilancio dei titoli svalutati, in quanto Draghi intende limitare il suo intervento di Quantitative Easing.

COMUNICAZIONI SULLE CRISI BANCARIE

Il d.l. 180 16 novembre 2015 art 99 comma 5 prevede che Bankit possa posticipare la comunicazione di crisi bancarie, qualora essa implichi ‘danno alla stabilità’ del sistema finanziario. A nostro avviso, non si ravvede mancanza di trasparenza da parte dell’istituto centrale italiano, bensì l’intento è prevenire fenomeni speculativi e corse agli sportelli dettati dal panico. La sottile linea di equilibrio tra trasparenza e tutela sistemica deve pendere sempre e  comunque a favore dei risparmiatori.

SEMESTRALE INTESA: ALCUNI IMPATTI A BILANCIO

Come si evince dalla semestrale, l’integrazione in Intesa delle due venete è tuttaltro che neutra: a fronte di contributi pubblici per circa 5 miliardi (3.5 per assorbire gli effetti negativi sui coefficienti patrimoniali e 1.285 a titolo di contributi per copertura costi di ristrutturazione), Intesa ha dovuto ‘sopportare’ una svalutazione significativa della propria partecipazione in Atlante (versamenti 742 milioni, fair-value 66). Interessante il contributo dalle ex Vicenza e Veneto alla raccolta indiretta consolidata (20 miliardi circa). Auspichiamo esiti positivi dello sforzo organizzativo di razionalizzazione della rete.

SETTORE CONFIDI IN DIFFICOLTA'

Il settore Confidi è in difficoltà, causa la crisi ed una certa "generosità" nell'assecondare le richieste di disporre garanzie a favore della propria clientela. Giunge notizia della revoca della licenza ad operare nei confronti di Unionfidi Piemonte, causa perdite non più affrontabili. Solo di recente la Banca d'Italia ha attivato una vigilanza sostanziale verso i "Confidi maggiori" iscritti al TUB 106.      

INVASIONE BANCHE FRANCESI

Approfittando della debolezza del sistema bancario italiano i francesi nel tempo hanno preso una forte posizione in Italia ecco il riassunto: BNP (Banca Nazionale del  Lavoro), Credit Agricole (CariParma, Friuladria), Amundi (Pioneer).  CariParma del gruppo Credit Agricole tra qualche giorno spendendo "nulla" si porterà in dote le Casse di Rimini, Cassa Cesena e San Miniato.  Come al solito bisogna ringraziare quei banchieri che troppo hanno agevolato  gli "amici degli amici".   

FONDO SOLIDARIETA'

Con lettera a noto quotidiano finanziario, il presidente del Fondo Interbancario di Tutela Depositi (FITD) Prof. Avv. Salvatore Maccarone ha criticato l’uso del Fondo di solidarietà (alimentato da FITD) per rimborsare gli obbligazionisti subordinati, in caso di dissesti bancari. Maccarone ha ricordato che il Fondo  riceve, organizza, gestisce rimborsi di bonds subordinati ‘forfetariamente’ all’ 80%, ma in realtà non dovrebbe perchè tutti i fondi di garanzia europei hanno patrimonio autonomo dedicato ai soli depositanti e non ad altri creditori (es. obbligazionisti senior e junior). L’utilizzo del Fondo a ‘ristoro’ di bonds subordinati parrebbe ingiustificato in due modi: 1. le somme in teoria riservate ai depositanti si usano per altro; 2. Non esiste limite massimo di importo per soddisfare i ‘bondisti’ subordinati,(contro  limite di 100.000 euro per i depositanti). Condividiamo le view del Professor Maccarone: l'obbligazionista subordinato è disposto a sopportare maggior rischio rispetto al depositante; purtroppo però spesso i due soggetti coincidono.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Firmato dal Ministro dell'Economia il Decreto che finalmente istituisce Il Comitato per l'Educazione finanziaria per organizzare ed alimentare dei corsi di consulenza finanziaria a favore dei cittadini investitori. La "cabina di regia" sarà diretta dalla professoressa Anna Maria Lusardi, con esperienza approfondita in materia e cattedra attualmente nelle università USA.
Lunga la strada per colmare carenze ataviche ma almeno il primo passettino è stato fatto!

CONVEGNO ASSILEA SU NPLs LEASING

Interessanti gli spunti emersi nel corso del convegno organizzato a Milano da Assilea, l’associazione operatori leasing, dal titolo:’Non Performing Exposures & Non Core Assets leasing. Novità e soluzioni a confronto’. Dibattito articolato su due tavole tematiche: 1.cartolarizzazione assets; 2. cessione/smobilizzo portafogli.  Tra le novità, le soluzioni proposte nella legge cartolarizzazioni nella vendita sia dei  sottostanti sia dei NPLs. Si sono registrati miglioramenti nei recuperi su immobili leasing uso industriale pur con difficoltà nelle vendite immobili non regolarizzati. ‘Prevenire è meglio che curare’ evitando che le inadempienze probabili divengano sofferenze. Per il programma del convegno clicca qui.

PEPPS, UN PASSO IN PIU’ VERSO LA CAPITAL MARKET UNION

I Pan European Personal Pension Product sono contenitori pensionistici di strumenti quali OICVM, Fondi comuni, Polizze. Peculiarità dei PEPPS: 1.la portabilità tra Stati membri che innesca la competizione cross-border tra collocatori (banche, asset managers, assicurazioni etc.);2. l’orizzonte di investimento lungo termine; 3. i rendimenti interessanti. La tassazione italiana prevede esenzione nella sola fase di contribuzione (tassate le fasi accumulo ed erogazione) diversamente dalla  norma tributaria europea che prevede tassazione nella sola fase di erogazione e non nelle fasi contributiva e accumulativa. Se ne auspica l’armonizzazione fiscale tra stati membri UE: un driver della Capital Market Union.  Per dettagli clicca qui.

PSD2, LA BANCA CONCORRENTE E COLLABORATIVA

La direttiva PSD2 dal 2018 agevolerà i nuovi providers servizi pagamento: social networks, motori di ricerca, siti vendita online.  Con l''open banking’, I clienti consentiranno l’ accesso ai  dati di conto  a questi istituti  vigilati da Bankit e la banca li fornirà mediante API(Application Programming Interface) rinunciando alla sua storica riservatezza dotandosi di architetture cybersecurity.Tre sono i punti sui quali PSD2 inciderà in catena del valore: 1. inputs o big data;2. creazione di nuovi  servizi; 3.  fase post-vendita. Si preannuncia uno scenario sia competitivo sia collaborativo coi nuovi istituti.

VANTAGGIO COMPETITIVO NEL PRIVATE BANKING

Facciamoci un’idea dell’arena competitiva nel private banking. Gli attori: grandi banche italiane, banche estere (forti sinergie interne con Investment Banking e Asset Management), reti promotori/virtual banks, boutiques-family offices (riservatezza e ‘trust’ i loro ‘leitmotivs’) spesso partners di gruppi mondiali, SIM/SGR indipendenti. I fattori di change: evoluzione normativa (es. MiFID 2), compressione redditività,  nuovi competitors e gestione strategica dei 'big data'. I drivers: 1. Sostituire/integrare i prodotti col servizio ‘fee only’: 2.rivoluzione del business model. Gli strumenti: a. crescita orizzontale (partnerships) e verticale (a monte con fabbriche prodotto, a valle con reti grandi gruppi) internazionale mediante M&A.b.recruiting di bankers competenti, empatici e orientati al Fintech. E in Italia, la ‘torta’ dei patrimoni privati non ancora gestiti professionalmente è ricca.

FONDI PENSIONE: NO BAIL-IN

Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, ha confermato l’emendamento di Commissione Bilancio che esclude i fondi pensione (in particolare la liquidità da essi detenuta) dal bail-in. Pertanto, per tutte le tipologie di previdenza complementare depositate presso depositario non possono concretizzarsi azioni di recupero dei creditori del depositario o sub-depositario. Lo stesso non vale però per i tipi di previdenza obbligatoria (es.Casse di ordini professionali).A parere di chi scrive: 1.sarebbe opportuno estendere questa tutela ad altri OICR; 2. La tassazione dei capital gains da previdenza integrativa è ancora elevata (20%).

CARIGE: SI RIPARTE

Ecco i punti essenziali della ‘cura del cavallo’ che impegnerà il nuovo AD di Carige Paolo Fiorentino:
1.Aumento di capitale con diritto di opzione da 500 milioni
2.Cessioni di assets (principalmente immobili)
3.Cartolarizzazioni e cessioni macro di NPL entro fine 2017;
4.Massiccio stock di crediti non performanti gestiti mediante recupero interno
Le incognite sono: a. l’autorizzazione da Bruxelles all’aumento; b. la redditività prospettica volatile del nuovo patrimonio netto ‘rimpinguato’; c. ristabilire una governance solida e coesa tra soci controllanti. Per fortuna, per il momento. l’intervento di Stato in ristrutturazione è scongiurato: speriamo bene.

COMMISSIONE UE: CONSULTAZIONE SU MERCATO SECONDARIO NPLs

Nel documento di consultazione-questionario Commissione UE  ‘development of secondary markets for non-performing loans UE indaga soluzioni per lo sviluppo dei mercati secondari di NPLs. Tre sezioni:
1. Trasferimento crediti: la vendita del credito a cessionario induce perdita di informazioni sul debitore, e conseguente alto spread bid-ask spread- ridotta liquidità;
2.  Servicers:  migliorano le performance di recupero e riducono i carichi di lavoro in alternativa alle NPL units interne;
3. Rimozione degli ostacoli al mercato secondario di NPLs: sono dovuti a differenze in regimi legali, best practice di business e altre barriere tra Paesi.
Per approfondimenti clicca qui per il link al questionario aperto dal 10 luglio al 20 ottobre 2017.

CROWDINVESTING: COMPLEMENTARE ALLA BANCA

Presentato il 2° Report dell’Osservatoriio Crowdinvesting Politecnico di Milano. Il crowdinvesting è il sottoinsieme di crowdfunding con raccolta a titolo di investimeno in impresa e a tasso di rendimento appetibile. I 3 tipi: a. equity crowdfunding: l’investitore è socio nel capitale di rischio; b. lending: analogo a credito bancario,c. invoice trading: simile ad anticipo su fatture ma gestito a piattaforma web. Durate: alta rotazione del capitale nel lending e duration 3-4 anni; nell’equity crowdfunding l’investimento è ‘one shot’. L’equity crowdfunding è: 1.propedeutico al credito bancario, 2. fa perno sui business plan 3. crea networks di investitori spesso anche clienti/procacciatori d’affari della PMI finanziata. Componenti del Lending: il tasso TAN (assente il TAEG), la durata, il rating. E’ preferito al credito bancario pur se con costi alti per: erogazione è veloce, informazioni certe, persegue diversificazione fonti e finanzia assets immateriali ottimo per PMI prive di garanzie reali. Nell’Invoice trading la fattura si quota a portale a un prezzo base asta, in base a rating e rapporto rischio/rendimento. Se è il portale a fissare il prezzo, questo compra la fattura applicando un haircut; la fattura funge poi da collaterale di cartolarizzazione. L’offerta è ‘non crowd’ include investitori finanziari professionali perchè fatture importanti non sono scomponibili su molti investitori retail. E’ scelto da PMI se 1. superano il castelletto bancario; 2. il cessionario fattura ha potere contrattuale superiore; 2. l’erogazione è veloce rispetto alla banca. I costi sono alti, ma è utile alle PMI segnalate a Centrale Rischi il cui credito bancario è bloccato. Il crowdinvesting è  fonte  complementare -non alternativa- alla banca. Nel caso crowd-lending la complementarietà con la banca si esplicita se è la banca stessa ad accompagnare  il cliente alla piattaforma. Per il Report completo clicca qui.

CONFIDI: QUESTIONE DI SOLVIBILITA’

Secondo lo studio ‘I Confidi in Italia’ del Comitato Torino Finanza e del Dipartimento di Management dell’Università di Torino questi i drivers del network Confidi: 1. le banche ‘saltano’ i Confidi attingendo direttamente al Fondo Centrale di Garanzia; 2. ridotta solvibilità di PMI e conseguente debolezza di alcuni Consorzi; 3.concentrazione causa obblighi di volume minimo fissati da Bankit e selezione/sopravvivenza del più forte; 4. distinzione tra Confidi ‘vigilati’ (106) e 'non vigilati' (112) da Bankit: i primi più forti contrattualmente sia nelle convenzioni con banche sia nella ristrutturazione del debito di PMI. Fattore critico per i Confidi di successo: regionalità/territorialità. Per i dettagli dello studio, clicca qui.

Con i NPL diventa più semplice CARTOLARIZZARE

Allo scopo di facilitare la cessione di crediti deteriorati (NPL) da parte delle banche italiane, la legge di conversione del D.L. n. 50/2017 ha introdotto importanti novità nella disciplina della cartolarizzazione dei crediti. Pertanto i "veicoli delle cartolarizzazione"  possono:   concedere nuova finanza ai debitori ceduti, acquisire partecipazioni derivanti dalla conversione degli NPL cartolarizzati, acquistare e gestire immobili o altri beni.  Queste novità agevoleranno la cartolarizzazione degli NPL per i quali vi sono prospettive di ritorno in bonis, favorendo la partecipazione alle aste fallimentari.

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/note-stabilita/2017-0010/note-stabilita-finanziaria-vigilanza-n-10-ita.pdf

REPORT SUL MERCATO ITALIANO NPL

Secondo PriceWaterhouseCoopers sarà strategico per le banche italiane assumere un atteggiamento proattivo riguardo la categoria NPLs  ‘Unlikely To Pay’ e questa ‘proattività’ si concretizzerà in:

1. Segmentazione portafogli;
2. Analisi business plans, bilanci, budgets e ulteriore comunicazione finanziaria utile;
3. Monitoraggio costante Centrale Rischi;
4. Utilizzo di indicatori esterni e interni di early warning;
5. Produzione e aggiornamento rating globale sui prenditori;
6.  Implementazione modello operativo per le Non Performing Exposures con NPL units dedicate.
Sei punti importanti facenti perno sulla peculiarità ‘ibrida’ dei crediti Unlikely To Pay. Per dettagli sul report clicca quI : http://www.pwc.com/it/npl


BANCA INTESA INTERVIENE IN VENETO

Banca Intesa interviene da subito in Veneto sulla Good Bank (ex Veneto Banca e B. Vicentina) ecco le mosse:
1. Cambio di insegne con  Banca Intesa San Paolo.
2. Responsabilità del progetto Stefano Barrese Banca Territori.
3. Progressiva chiusura di 600 sportelli.
4."Esodo volontario" per 3.800 dipendenti.
5. Integrazione informatica entro l'anno.

6. Consolidare la fiducia con la clientela, soprattutto vecchia.

MODELLI DI INVESTMENT BANKING

Ecco i movers che, secondo Accenture, rivoluzioneranno il business model delle banche di investimento nel 2017: a.riduzione Risk Weighted Assets, causa deleveraging e calo del trading ; b. uso modelli interni di risk; c. dismissioni business units non strategiche e M&A. Tre le leve strategiche: 1.semplificazione mediante riduzione costi, automazione, localizzazione; 2.digitalizzazione e creazione forza lavoro ‘digitale’, customer experience,  ‘journey to cloud’;  3. innovazione trading venues  research e distributed ledgers, in ottica blockchain. Certo, digitalizzazione e tecnologie cloud sono ineludibili per sopravvivere nel business, occorre però  fugare il rischio che l’intelligenza artificiale sostituisca del tutto il fattore umano

50 Anni fa nasceva la prima Cash machines

In inghilterra ad Enfeld entrava in funzionamento l'ATM. Dal 1970 si poteva finalmente prelevare direttamente. Oggi in tutto il mondo gli ATM sono circa 3 milioni. Puoi parlarci, fare forografie, passare il telefonino, qualcuno scherzando dice "fare il caffè", ma soprattutto fare molte operazioni bancarie. Grazie Cash Machines mi hai semplificato la vita (a parte ricordarsi gli ormai tantissimi PIN). 

Convegno convalida IFRS 9

L'Associazione dei Professionisti di Banca 'AnalisiBanka' segnala a tutti i professionisti il  convegno dal titolo 'La convalida IFRS9 tra banche top player e less significant institutions'. Il convegno illustrerà l'impatto del principio contabile IFRS9 sui modelli interni nelle banche ed è organizzato da 'Credit Risk Club' il club virtuale sul mondo del rischio di credito. Si terrà presso 'I portici Hotel', via dell'Indipendenza 69, Bologna il 12 luglio 2017 ore 9.30. Per informazioni e iscrizioni clicca qui.

CARTE BIOMETRICHE: IL FUTURO E’ QUI

Identificare il titolare di carta con un pin o un chip? E’ roba superata, del passato, domani non servirà più. Un noto istituto bancario globale partner di un importante operatore nel settore dettaglio ha introdotto in Sudafrica la nuova carta di pagamento ‘biometrica’. Funziona così: in caso di acquisti articoli da dettagliante aderente  il titolare posiziona il polpastrello su sensore che riconosce la sua identità mediante scansione criptata. E.. et voilà: l’acquisto è fatto grazie alla registrazione dell’impronta in banca. Il futuro visionario del film ‘Minority Report’ non è poi così lontano.

NPL, GESTIONE INTERNA E CESSIONE: NUOVI PLAYERS

Il solito dilemma: cedere NPLs ai fondi avvoltoio, creare unit di recupero interne (avendo  risorse ‘skillate’e tecnologie competitive su big data) o affidarsi agli specialisti? Avvalersi di servicer esterni nel caso recupero crediti costa (fees proporzionali alle performance di recupero). I servizi offerti: a. valutazione ‘fair’ di portafoglio b. velocizzazione e ottimizzazione incassi a bassi costi. c. mappatura segmenti creditizi/clienti; d) credit asset management ‘micro’(giudiziale/extragiudiziale) e ‘macro’ o ‘strategico’. In caso di cessione, il servicer dovrebbe minimizzare le perdite per il cedente. Restiamo dell’idea che il recupero interno pur lungo e oneroso, resta la soluzione migliore sia sul piano reddituale, sia in termini di ‘bonifica/conservazione’ portafoglio crediti. 

MERITO DI CREDITO: L’ALTERNATIVA AI RATING C’E’

Il modello di business di alcuni istituti piccoli non usa i ratings ad evitare che alcune PMI (es. artigiani, aziende agricole) siano ‘non bancabili in quanto non ratabili’. Il fattore chiave è il dialogo con l’imprenditore. Da qui la necessità di dotarsi di corporate bankers con approfondita conoscenza dell’impresa e dell’imprenditore che uniscano altissimi skills relazionali a solida preparazione finanziaria in fase  elaborazione strategie, business plan, previsionali di cassa. Per noi i rischi della soggettività di giudizio del banker sono ben inferiori a quelli di concedere credito basandosi solo su rating standards.

BANCHE VENETE: UNA SVOLTA NON PROPRIO INDOLORE

Secondo il comunicato di un noto istituto bancario:’il CDA‘ha deliberato la disponibilità all’acquisto di ‘certe attività e passività’ e ‘certi rapporti giuridici’ (‘buoni’ es, portafoglio titoli,crediti in bonis) facenti capo a Popolare Vicenza e Veneto Banca..[..] ..a condizioni che garantiscano la neutralità dell’operazione al CET1 ratio e a dividend policy… (escludendo gli assets ‘non buoni’ come crediti in bonis ad ‘alto rischio’, bonds subordinati, partecipazioni e altri rapporti giuridici non funzionali alla acquisizione (a ‘prezzo simbolico’ ndr). Da appassionati studiosi di banca auspichiamo un esito positivo. Da cittadini constatiamo che i costi di una probabile bad bank cui attribuire gli NPL delle Venete e dell’eventuale aumento di capitale precauzionale con uso del Fondo Salvabanche ricadranno sullo Stato, cioè sui contribuenti. Intanto venete commissariate.

RACCOLTA BANCARIA

Un periodo economico incerto ed un regime di tassi particolarmente basso ha portato ad un forte incremento del livello dei depositi . A fine maggio  2017,  l'aumento è di quasi 58 miliardi di euro rispetto a un anno prima, con un variazione pari a +4,3% su base annuale. Mentre a causa del "timore velato del bail in"  si manifesta una diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, ovvero  tramite obbligazioni, per quasi 53,6 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi pari a -14,5%. La dinamica della raccolta complessiva, stock pari a  1.714 miliardi di euro,  registra una lieve crescita +0,2%. Commento Associazione AnalisiBanka su dati ABI.

BANCHI NAPOLETANI: GIOIELLI DI STORIA BANCARIA

I Banchi pubblici napoletani del'500 e '600  furono il prototipo di banca 'in nuce'. Questo il tema del convegno 'La Nascita della Banca Moderna a Napoli. Una prospettiva comparativa' organizzato da Fondazione Banco Napoli, Bankit e Università Federico II.  Punti vincenti di raccolta dei Banchi: le fedi di credito (titoli nominativi cedibili), moltiplicazione della moneta con credito,  scoperto di conto, 'polizze in fede' o antenati dell'assegno. Lato impieghi: mutui garantiti da Stato, prestiti su pegno,  investimenti immobiliari. Tratto comune: mutualismo. Ci colpiscono due aspetti: 1. l'alta percentuale di contante a garanzia dei depositi detenuta dai Banchi (per alcuni si arrivò al 90%); 2. i rapporti tra Banchi non di competizione  bensì di collaborazione. Due leve  virtuose a tutela della solidità  e degli interessi dei depositanti spesso correntisti su più Banchi. Certo, a quei tempi  banche e Stato erano una cosa sola.

NUOVE METRICHE VALUTATIVE DEL RISCHIO DI CREDITO

 Gli indicatori numerici come indici di bilancio e  flussi finanziari da soli non bastano più a valutare il rischio di credito. Per le affidatarie  la banca introduce nuove metriche sull'assetto istituzionale, sulla struttura organizzativa, sulle strategie. L'analisi di governance valuta operazioni di M&A, partecipazioni, assetto di gruppo, efficacia indipendenza e competenza del management. Oltre ai 'ratings legalità' nascono 'indicatori cross company e people' che quantificano il 'qualitativo e impalpabile'. Il 'notching di governance' traduce in un numero i profili dei managers, del board, dell'AD, dei comitati, dei collegi sindacali e dell'audit. La nostra idea: l'analista crediti non potrà più limitarsi a inserire numeri storici in un software analisi di bilancio  che 'sforna' automaticamenteil rating ex-post (ottica storica), bensì  dovrà valutare l'incidenza della governance sul futuro aziendale e determinare il rischio di credito atteso in 'early warning (ottica prospettica) .

MUTUI:TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA

Secondo due noti portali italiani di offerta mutui, questi i market trends dell'ultimo semestre che fanno ben sperare: 1. lieve recupero del mattone post crisi; 2. aumento  richiesta nuovi mutui, soprattutto i 'prima casa' rispetto a 'generici' con trend irregolare; 3. saldo domanda/offerta  nuovi mutui   positivo, con prudenza e timida propensione a erogare degli istituti. Entrando nel dettaglio delle condizioni contrattuali, a 'farla da padrone' ancora i tassi fissi viste le attese su BCE e FED a rialzo, con tendenza ad aumento nella domanda di tassi variabili a fronte volatilità sul mercato degli interest rate swaps. Ultima breve considerazione sul rapporto valore immobile/totale erogato (Loan to value): si colloca in media sopra la metà.

STRESS TEST SUL SISTEMA BCC

I nuovi Gruppi Bancari delle BCC: ICCREA, CENTRALE BANCA, GRUPPO RAIFFESSEN diverranno per dimensioni soggetti vigilati dalla BCE. Pertanto si procederà entro il 2017 sui detti gruppi in via di formazione a delle verifiche stringenti in termini di Asset Quality Review (valutazione quantitativa e qualitativa del rischio creditizio sugli asset) Stress Test (applicazione degli scenari estremi per valutare resilienza). Sembra che il mondo  delle BCC si stia organizzando, considerando nei casi più delicati degli aumenti degli accantonamenti sulle sofferenze e degli unlikely to pay.  

I TRENDS DECENNALI NEL BANKING ITALIANO

Il Responsabile Vigilanza Bancaria e Finanziaria  Bankit Barbagallo  ha esposto a Perugia i  trends nel banking italiano 2007-2016. La performance dei titoli azionari delle tre migliori e tre peggiori banche italiane  si è rivelata analoga a quella  di altre azioni bancarie europee fino alla 'svolta 2016' (anno del crollo di fiducia) . L'analisi dei fondamentali nel decennio: 1. il patrimonio di alta qualità CET1   è raddoppiato  causa  la high demand delle autorità di vigilanza 2. gli  NPLs  si sono più che triplicati e le  cessioni big di NPLs a prezzi esigui si sono rivelate procicliche in tempi di crisi penalizzando la 'patrimonialità' delle banche. ; 3. il ROE è crollato dal 10%  a valori prossimi a 0; 4.Barbagallo ha ricordato un punto essenziale ad avviso di scrive: per tornare alla redditività, le riduzioni di costo  devono tradursi in investimenti tecnologici (es. fintech e cybersecurity).

DISRUPTING E SUSTAINING INNOVATION IN BANCA: FINTECH, UN PREZIOSO ALLEATO

Alcuni spunti  dal  convegno  su fintech tenuto in Università Bocconi . Secondo il 'digital disruption  report', entro il 2025 l'industria finanziaria impiegherà metà degli occupati attuali. Nel nuovo modello di business,la banca  anzichè un portfolio prodotti proporrà ai clienti un  package di servizi finanziari 'fee only' come richiesto dai regulators (ESMA). Secondo  l'economista Merton esiste  polarizzazione: da un lato gli ETF, dall'altro i servizi 'fee only' per gli High Net Worth Individuals. Tra i due 'poli', il fintech ha ruolo di mediatore 'facilitatore' mediante disrupting innovation e sustaining innovation. Quest'ultima 'sostiene' la banca trasformandola in piattaforma 'bundling' di servizi digitali integrati: lending, borrowing, payments, investments con roboadvisory  (save=invest+insure+lend+borrow+retire). L'industria bancaria è 'push',  il fintech è  'pull' e 'conversational'  come genialmente intuito  da Webchat che ha saputo trasformarsi da semplice chat a primo distributore  mondiale di  fondi comuni. In conclusione: la banca non deve contrapporsi al fintech ma farne strumento di vantaggio competitivo.

RISPARMIARE CON LE COOPERATIVE

La delibera Bankit 584 8 novembre 2016 recita: ‘il risparmio consiste in raccolta fondi con obbligo di rimborso ed è riservato alla banca’ cioè a intermediario vigilato. Ma le società cooperative fanno eccezione essendo loro consentita la raccolta presso i soci col libretto risparmio. Con limiti: il totale raccolta non può eccedere il triplo del patrimonio netto (fino al quintuplo se vi sono garanzie) ivi inclusi capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili  indivisibili. E’ loro tassativamente vietata la raccolta e il ritiro a vista. Ergo: la banca deve lottare ‘su fronti multipli, sul fronte pagamenti è sotto attacco di carte di credito emesse da supermercati e  certi social networks diventano ‘improvvisamente banca’, sul fronte raccolta fanno capolino addirittura le cooperative: siamo guardinghi sul rapporto rischio (solidità della coop)/rendimento di questa forma di risparmio.

GOVERNANCE E REQUISITI DEI BANCHIERI

La BCE con una recente pubblicazione sui requisiti di professionalità e onorabilità degli esponenti bancari intende  qualificare e verificare la governance delle banche. Il documento ricorda, senza indugio alcuno, che la Bce in qualsiasi momento ha potere di rimuovere detti esponenti se le condizioni dettate non risultano verificate. Le caratteristiche richiamate sono quelle: dell'esperienza in posizioni similari, onorabilità, assenza di conflitti di interesse. Le novità richiamate fanno riferimento alle: conoscenze tecniche acquisite tramite la formazione, l'indipendenza dei giudizi e la disponibilità di tempi adeguati per lo svolgimento della carica.

LA CRIPTOVALUTA E' UNA VERA MONETA?

E’sotto gli occhi di tutti l’eccezionale bolla speculativa di una nota criptovaluta che, a dire di molti ‘fans’, ha spopolato nel mondo pagamenti. E tutto questo entusiasmo, deriva dall’impennata di valore dal lancio (Initial Currency Offering). Vediamo se rispetta i criteri per meritarsi la qualifica di moneta: 1.mezzo di pagamento: ci si compera tutto, ma non tutti la accettano, nessuna banca centrale la stampa; 2.riserva di valore: un po’ ‘ballerina’ per accantonarvi risorse risparmiabili viste le fluttuazioni; 3. misura di valore: non ha corso legale ergo poco oggettiva come ‘metro’; 4.mezzo di scambio: agevola alcuni scambi commerciali ma non ha utilizzo universale. Per noi la criptovaluta non assurge a moneta vera almeno per un motivo chiave: l’autorità centrale non può utilizzarla come strumento di trasmissione della politica monetaria. E come investimento? Ai lettori il giudizio sull’ETF ad essa indicizzato.

INVESTIMENTI ALTERNATIVI 'NON CONVENZIONALI'

La fame di rendimenti, dati gli  attuali tassi al lumicino, ha convinto i gestori di importanti case di investimento a introdurre nelle asset allocations di alcuni prodotti di risparmio gestito i nuovi assets cosiddetti ‘non convenzionali’. Spuntano cosi’ i prodotti soprattutto rivolti alla clientela ‘top profile’che investono in crediti alle imprese con rendimenti gradevoli e volatilità contenuta, o in cartolarizzazioni di crediti su immobili commerciali, ma anche le Sicav che propongono ‘tra gli ingredienti’ piccole quantità dei famigerati NPLs. Plaudiamo l’ingresso di questi prodotti nelle banche ‘private’ come occasioni di diversificazione e appetibilità di rendimenti ma  ad una condizione imprescindibile: tutela del rischio e piena trasparenza informativa sui contenuti.

FONDANZIONI BANCARIE E D.L. 139/2015

Vediamo in pillole come il d.l. 139/2015 (concepito per le PMI) ha impattato il Bilancio 2016 delle Fondazioni Bancarie. Le Fondazioni hanno due  finalità: 1. La gestione patrimoniale;2. il dividendo obbligato a finalità mutualistiche. I ‘pillars’ del d.l. 139/15: A. prevalenza di sostanza su forma; B. costo ammortizzato per titoli, debiti e crediti (nulla di nuovo,notissimo in banca);  C. fair value per i derivati (anch’esso già in uso alle banche)  D. Rilevanza. Tralasciando il costo ammortizzato, breve cenno sul fair value derivati: l’Organismo Italiano di Contabilità dovrebbe dettagliarne meglio il contenuto. Ad es. nel caso coperture rischi mediante derivati con metodo‘cash flow hedging’ stabilire quale sia l’impatto sul risultato economico da transito di utili non distribuiti a riserve di patrimonio netto,  e conseguente volatilità nel patrimonio. Patrimonio questo che è la colonna  centrale della Fondazione per obiettivi operativi, asset management e regole di spesa.

LA FILIALE SERVIRA' ANCORA?

Secondo alcune statistiche un terzo dei giovani millennials prevede di non andare più in filiale e sposterà tutta la propria ‘finanza’ su smartphone; due millennials su tre avrebbero già puntato tutto sui servizi finanziari di Google, Amazon, Paypal, Apple. Certo la direttiva PSD2 su pagamenti che ha introdotto l’open banking e  fornitori di servizi pagamento alternativi alla Banca (TPP), contribuisce al ‘pungolo nelle reni’ dato alle banche per rivoluzionare alla svelta il modello di business.  Siamo scettici sul fatto che il fintech sostituirà tout court la filiale fisica: pur essendo i millennials i clienti del futuro, i maturi HNW (High Net Worth Individuals) bisognosi di private banking e servizi ‘ad alta intensità di rapporto umano’ e i babyboomers (40-50enni) sono e restano ‘fans della filiale’.

BANCHE E CROWDFUNDING: UN MATRIMONIO POSSIBILE

Il crowdfunding potrebbe rappresentare una forma di disintermediazione per la Banca che rischia di non essere più l’interlocutore principale per i finanziamenti ‘equity like’ alle PMI. Alcune banche, ‘innovative’ e ‘alternative’ al banking classico, hanno deciso di collaborare introducendo piattaforme crowdfunding. La social bank tedesca Fidor usa la piattaforma Seedrs, la app bank inglese Monzo ha lanciato Crowdcube, la canadese ATB ha messo in rete ATB Boots, e il colosso Socgen è in partnership con la piattaforma Spear, da noi Banca Etica ha introdotto la piattaforma  Produzioni dal Basso. Due a nostro avviso le novità: 1. Opportunità di business e diversificazione-immagine, antidoto alla ‘debancarizzazione’ 2. il crowdfunding è spesso propedeutico al successivo finanziamento bancario di iniziative ad alto rischio non immediamente  finanziabili da banca.

BANCHE E CICLO IMMOBILIARE

Alcuni Highlights da convegno SDA Bocconi su ‘Banking & Real Estate’. Anche dopo  Lehman, le banche hanno cavalcato il ciclo immobiliare. Nel ‘giorno del giudizio’ si sono distinte:1.  banche ‘buone’, creatrici di capitale, con bassa volatilità, e ‘asset like’ e 2. banche ‘cattive’ ad alto costo del rischio e volatilità generatrici di NPLs. Le banche ‘leggere’ sotto il profilo finanza cioè ‘derivatives e securitization intensive’ hanno coniugato la pesantezza del mattone come fossero Hedge Funds sul ciclo immobiliare:  supponendo di comprare calls, in realtà vendevano put su immobili, e la crisi immobiliare ne  ha indotto il default.   Un crollo del  real estate del 10% ha indotto abbattimento dei capitali regolamentari bancari del 30%. Le soluzioni: 1. Lancio di Re.O.Cos; 2. Analisi di PD e LGD su immobili. 3.Analisi dei cicli del credito e immobiliare; 3. Introduzione del ruolo del Chief Real Estate Officer a monitorare il rischio immobiliare. A nostro avviso, vista l’incidenza degli immobili (e purtroppo deirelativi NPLs) sui bilanci bancari  punto chiave è e sarà l’oggettività delle valutazioni fair su questa asset class.

BANKING UNION, CAPITAL MARKET UNION: SINERGIE BANCHE-MERCATI

Il vicepresidente BCE Vitor Constancio in tema di Banking Union (BU) e Capital Market Union (CMU) ha dichiarato che banche e mercati non devono farsi concorrenza ma collaborare. Le Banche agevolano la CMU in due modi: 1. Resilienza: la banca è market maker di strumenti finanziari, sviluppa nuovi prodotti, ammortizza gli shock di mercato. 2. Integrazione mediante strumenti finanziari ‘universali’ e cross-border lending con economie di scala. I mezzi coi quali perseguire resilienza e integrazione: Single Resolution Fund, il Sistema Europeo Garanzia Depositi, Il Single Rulebook (review della CRD IV e CRR).  La Capital Market Union può contribuire alla Banking Union sia favorendo la liquidità sul mercato di NPLs, sia consolidando l’autorità di supervisione dei mercati (es. ESMA) e delle controparti di clearing centrali. Condividiamo la view di Constancio auspicandone l’applicazione in due circostanze: le crisi bancarie, la gestione dei NPLs.

INSTANT MESSAGING, MILLENNIALS, FINANZA

 L’applicativo americano di messaging Snapchat è ora un player chiave nel mondo pagamenti. Alcuni big del banking come JP Morgan e Goldman Sachs usano Snapchat per fare recruiting di millenials neolaureati brillanti e c’è di più:  il laureato da risorsa diviene potenziale cliente della banca. Bank of Ireland usa Snapchat per offrire benefit vouchers  ed educazione finanziaria agli studenti che aprono un conto. Si parla di estendere Snapchat a  consulenza  e wealth management mediante roboadvisory. A nostro avviso, obiettivo sfidante perché i millenials, sicuri fruitori di credito e servizi di pagamento, raramente dispongono di patrimoni consistenti.

CONVEGNO: NUOVE SFIDE PER LE BANCHE CENTRALI

Sul tema delle tanto discusse nuove sfide alle politiche monetarie stabilite dalle banche centrali si svolgerà il convegno  NEW CHALLENGESE IN CENTRAL BANKING: MONETARY POLICY GOVERNANCE AND MACROPRUDENTIAL ISSUES -  8 Giugno 2017 ore 9.00  presso Università Bocconi via Roentgen 1 DB room AS01

PIR: NPLs e GACS

Il vicedirettore generale di Banca d'Italia Fabio Panetta avrebbe suggerito di inserire nei PIR anche le cartolarizzazioni di NPLs bancari purchè garantite dallo Stato con GACS. I PIR  lo ricordiamo, sono 'contenitori' in esenzione fiscale su orizzone minimo 5 anni di strumenti finanziari  emessi da PMI con sede in Italia . Due  considerazioni: 1. L'effetto dei PIR sarebbe'debancarizzare' il risparmio incentivando il finanziamento diretto di PMI italiane industriali/di servizi; includendo queste carto si torna a finanziare le banche (che già offrono PIR con le loro reti) sollevandole dal fardello NPLs; 2. ad asset allocation queste carto  avrebbero l'indubbio vantaggio di decorrelare i rischi rispetto agli altri prodotti (es.azioni,fondi) del 'contenitore' ma sono anche strumenti 'atipici' e  poco noti all' investitore retail medio.

CESSIONI NPLs E LOSS GIVEN DEFAULT

Secondo Bankit, le cessioni massive di NPLs a prezzi inferiori al nominale (10-15%) penalizzano i ratios patrimoniali delle banche che usano modelli interni per il rischio di credito sia a causa delle perdite ‘vive’ sia delle riduzioni patrimoniali indotte, dovute anche alla più alta LGD (Loss Given Default) utilizzata nei modelli. Le vendite  di NPLs riducono il valore di capitale economico della banca, incrementano il costo del funding, deprimono l’offerta di credito. La LGD attesa aumenta sia per le posizioni deteriorate sia per le ‘performanti’, alzando gli RWA  e riducendo il CET1. Tre i rimedi proposti: 1.Sterilizzazione (eliminare le perdite da cessioni NPLs da serie storiche);2. Rettifica LGD includendo i fattori che incidono sul differenziale valore nominale-valore di mercato 3. Inclusione perdite nelle serie storiche. A nostro avviso c’è un paradosso: da un lato BCE e EBA esortano la banca alle cessioni di NPLs e all’uso di modelli interni, dall’altro queste raccomandazioni possono tradursi in una ‘penalità’ per le banche che le osservano.

VAR RISCHI DI MERCATO DIMINUISCONO

Secondo Bankit, nel quarto trimestre 2016 sia il VaR dei portafogli di strumenti finanziari a fair value (banking e trading book) sia il VAR del solo portafoglio di trading sono diminuiti per sei banche italiane con modelli interni per il rischio di mercato. Le determinanti: 1.dismissione di alcune posizioni, 2. Diversificazione dei portafogli obbligazionari. 3. Riduzione duration titoli. A nostro avviso, tale conclusione ‘bypassa’ il model risk, dando per scontata la bontà dei modelli, cioè il rischio che questi modelli interni possano essere non sempre efficaci nel quantificare le variabili all’origine del rischio di mercato.

 

IL REQUISITO MREL E LA PROVVISTA OBBLIGAZIONARIA

Banca d’Italia avverte: alcuni strumenti computabili a fini MREL (bonds) sono diminuiti. Secondo BRRD, il MREL, è il rapporto tra  fondi propri, bonds subordinati e senior con maturity oltre l’anno,  depositi scadenti oltre l’anno non ammissibili a copertura del sistema di assicurazione depositi sommati a numeratore, e totale passività e mezzi propri sommati a denominatore.  Giocano per noi due fattorii: 1. La calibrazione del MREL  cambia di anno in anno da qui la variabilità criteri di calcolo di numeratore e denominatore; 2.  L’introduzione del bail-in potrebbe penalizzare tutte le emissioni sia ‘bail-inable’ sia ‘non bail-inable’,di conseguenza per le grandi banche players sul mercato primario diviene più difficile rispettare il MREL, incentivandole a  forme di raccolta alternative.

NPLs: OFFERTA E DOMANDA DI CREDITO

Secondo il rapporto di Stabilità Finanziaria Bankit il recente aumento di NPLs potrebbe aver contribuito a ridurre l’offerta di credito a causa del maggior requisito patrimoniale richiesto alla banca per ‘finanziare’ tutti gli assets: sia gli NPLs sia le posizioni ‘buone’. La spirale negativa si sarebbe trasmessa anche alla domanda a causa dell’incremento dei costi di finanziamento per l’impresa. Bankit non sostiene esistere  correlazione diretta tra aumento NPLs e riduzione del credito, ma che sia gli accantonamenti  aggiuntivi imposti da BCE in sede AQR nel 2014, sia il quadro macro hanno giocato un ruolo importante. Noi aggiungiamo che le cessioni di NPLs a prezzi tra il 10 e il 15% del valore di libro hanno certo ‘alleggerito’ i bilanci, ma anche i patrimoni.

RISCHIO LIQUIDITA' IN BANCA

Le statistiche confermano che la raccolta complessiva  dei depositi è aumentata a fine marzo di oltre 55 miliardi su base annua (+4%). Nella realtà alcuni istituti hanno diminuito fortemente i depositi e la loro liquidità, a seguito di un palese calo di fiducia (banche venete e liguri). Altre  banche manifestano il parametro Liquidity Coverage Ratio in parziale diminuzione. L'Associazione AnalisiBanka si meraviglia sul fatto che l'istituto di vigilanza (BCE e Bankit) non evidenzi con la dovuta attenzione il fenomeno liquidità, sicuramente anticipatore di eventi di natura irreversibile (carenza di capitale).   

BANCHE ITALIANE: BUONE NOTIZIE DAL FAIR VALUE

Il criterio fair value (‘valore equo’) è il criterio di valutazione degli strumenti finanziari articolato su tre livelli: a. a livello 1 gli strumenti liquidi valutati  a prezzi di mercato (es. bonds/azioni quotate). b. A livello 2  gli assets valutati a prezzi di strumenti quotati simili o con scambio margini (es. gli swaps). c. A livello 3 le attività complesse, valutate mediante modelli statistici (es. ABS, CDOs). Secondo il  rapporto di Stabilità finanziaria pubblicato da Bankit, le banche italiane rispetto alle concorrenti europee registrano una minor incidenza di attività 3 sul CET1 (patrimonio ad alta qualità). A nostro avviso, questo si traduce in  tre vantaggi: a. migliore capacità di assorbire eventuali perdite da svalutazione; b. minor rischio di mercato; 3. maggiore oggettività valutativa nei bilanci.

DIFFERENZIALI TRA TASSI: UNA FORBICE IMPIETOSA

Secondo il monthly outlook ABI pubblicato in aprile, lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie è risultato a marzo 2017 pari a soli 183 basis points. Prima  della crisi ‘la forbice tassi attivi-passivi’ superava i 300 basis points. Le banche, vista la scarsa redditività dal core business tradizionale raccolta/impiego, si vedono costrette a competere sui servizi ad alto valore aggiunto (consulenza, assistenza, pianificazione patrimoniale, tesoreria) e sulla vendita prodotti (vedasi ad.es. risparmio gestito, bancassurance).

ANCORA IL FONDO ATLANTE

Atlante potrebbe finanziare la tranche mezzanine della cartolarizzazione NPLs di CaRi Cesena-Rimini-San Miniatopremessa all’acquisizione delle tre banche da CaRiParma (Credit Agricole). Queste le ipotetiche tranches: a. la junior al FITD (rischio alle Banche); b.  la mezzanine ad Atlante (rischio ai soci Atlante tra i quali CRDepositi);c. la senior oggetto di garanzia GACS (rischio al Tesoro-Stato). Con GACS il Tesoro si fa carico della garanzia sul senior al costo del CDS su titoli governativi ad elevato rating (Fitch permettendo...). Abbiamo due dubbi: 1. quale quota della carto sarà senior, quindi quanto lo Stato dovrà rischiare; 2 quale sarà il prezzo di apporto NPLs al veicolo. Lo spirito di GACS era evitare l’intervento monetario diretto pubblico, qui però lo Stato rischierebbe in due modi:  come fidejussore sulla senior con GACS e come finanziatore ‘indiretto’ della mezzaninesottoscritta da Atlante che è partecipato da Cassa Depositi e Prestiti, quindi dal Tesoro. E al FITD, cioè al sistema bancario, purtroppo la junior.  

CariCesena, CarRimini e CariSan Miniato

Dopo tanti tentennamenti la triste vicenda delle tre banche giunge all'epilogo. Antefatto: cattiva gestione del credito ed interessi locali esageratemente supportati. Ora si preannuncia un operazione di acquisto che è in fase di verifica da parte di Bankit. Dopo un "intervento volontario" da parte del  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Cariparma appartenente al gruppo Crédit Agricole interverebbe spendendo la bellezzadi 1 euro. Ancora una volta  - secondo l'Associazione AnalisiBanka - i francesi  approfittano (giustamente) delle nostre ataviche debolezze.

NPL UNITS

Le linee guida BCE per gli NPLs suggeriscono di creare NPL units. La struttura interna della unit  deve riflettere le fasi di vita del credito: a) posizioni con  lievi ritardi pagamento; b) posizioni scadute;c) liquidazioni/crediti a recupero/procedimenti giudiziari; d) gestione garanzie escusse. Devono dotarsi di strumenti informatici idonei e di accesso a registri esterni che consentano di monitorare i flussi e  autocontrollare le performances. A parere di chi scrive, non si tratta solo di rivoluzionare il modello organizzativo-operativo della Banca, ma di individuare responsabilità, ripensare la governance,  separare mediante ‘firewalls’ le unit ‘deliberanti’ (direzioni crediti in senso stretto) da quelle di gestione/smaltimento NPLs i cui managers – e non è così scontato – devono essere diversi, indipendenti e ispirati all’obiettivo del massimo valore realizzato, evitando conflitti di interesse.

REGOLE DI VIGILANZA PER LE BANCHE MINORI

La Bce prova a uniformare le regole di vigilanza anche sulle banche “less significant”. Francoforte ha pubblicato infatti un indirizzo e una raccomandazione destinati alle singole banche centrali nazionali relativi all’esercizio delle opzioni e delle discrezionalità nazionali previste dal diritto dell’Unione europea. L’iniziativa è rivolta alle banche vigilate direttamente dalle singole Autorità nazionali, ossia le less significant institutions, Lsi. Si tratta di fatto delle banche con meno di 30 miliardi di attivi, quelle che si trovano al di fuori della Vigilanza diretta Bce.

BAIL IN: L’ABI PROPONE, L’UE DISPONE

Queste le proposte modifica alla BRRD di Abi e Federcasse: a) equiparare i bonds senior emessi fino al 2016 ai ‘junior’- subordinati nella gerarchia del bail-in; b) estendere la protezione mediante fondi interbancari tutela anche ai depositi superiori ai 100 mila euro. Il bail-in fu pensato per salvare capra e cavoli (sia la banca sia il contribuente) facendo ‘un po’ meno contenti’ obbligazionisti subordinati e ‘correntisti big’. Ma, la BRRD non è inopinabile: l’Autorità di risoluzione può derogare. Posto che ABI e Federcasse propongono e l’Autorità dispone, seppure la proposta si limiti a bonds senior pregressi (fino al 2016) l’impatto psicologico su emittenti e investitori potrebbe tradursi in contrazione futura sia di domanda sia di offerta nuove emissioni senior bancarie. Condividiamo l’intento di tutela anche dei depositanti superiori a 100.000 euro.

SEPARAZIONE TRA BANCHE COMMERCIALI E BANCHE D'AFFARI

La Commissione Finanze della Camera esamina le proposte di legge su separazione tra banche commerciali (esercizio del credito/raccolta del risparmio) e banche d’affari ( produzione e vendita strumenti finanziari).Come nel Glass-Steagall Act dei tempi di Roosevelt, la ratio sarebbe soprattutto salvaguardare il ruolo dell'attività creditizia classica e tutelare i risparmiatori scoraggiando le banche commerciali dal fare trading su strumenti finanziari ad alta leva e (sperabilmente) ad alto rendimento finanziandolo con fondi ottenuti da attività prive di rischio e a basso ritorno (i depositi della clientela). Si vorrebbe anche evitare il salvataggio con denaro pubblico di banche insolventi reduci da infauste operazioni di finanza speculativa.  Posto che la crisi del 2008 ebbe il suo male proprio nella finanza, visti i dati sugli stocks di NPLs nei bilanci di alcune banche in difficoltà, è probabile che anche l’attività creditizia tradizionale se non gestita correttamente si riveli rischiosa come il trading speculativo, e lo Stato dovrà intervenire comunque.

VEICOLO INTERNO PER NPLs: SI PUO’ FARE!

Carige effettua scissione ramo di azienda contenente i crediti deteriorati a veicolo di gestione interno: obiettivo il deconsolidamento NPLs entro 2017. Proprietari del veicolo saranno gli azionisti Carige. Finalmente un’idea interessante e alternativa al 'bagno di sangue' dovuto alle cessioni a fondi specializzati. Confrontato alla cessione pura lo spin-off mediante veicolo ridimensiona le pesanti svalutazioni propedeutiche alle vendite in perdita (80-90% del valore di libro)e la necessità di aumenti di capitale per la Banca, ‘alleggerisce il bilancio’, migliora la redditività riducendo l’erosione di valore per gli azionisti, ma soprattutto assicura continuità: i fondi  puntando al massimo profitto e alla monetizzazione rapida,  non sono interessati come lo è la Banca al buon esito del credito e alla  conservazione  nel tempo  del rapporto col debitore ceduto.

ANCORA SU NPLs, PATRIMONIO, E TEXAS RATIOS

Secondo Mediobanca la tanto invocata cessione in blocco dei 176 miliardi di NPLs netti  del settore bancario italiano alla metà del rispettivo valore contabile ridurrebbe il patrimonio netto tangibile  delle banche nostrane del 40%. Tralasciamo il non trascurabile dettaglio che le cessioni avvengono di norma a circa metà del valore ottenibile dalla banca mediante recupero crediti interno, riducendo fortemente l'attivo, quindi il capitale netto della banca.   Il tanto elogiato ‘Texas Ratio’ visto dai più come l’indicatore per eccellenza di patrimonialità/solidità’ della Banca ne soffrirebbe. E' purtroppo evidente  che  cessioni di NPLs al 15-20% del nominale (questi ahime i prezzi offerti dagli operatori alle banche) riducono  proporzionalmente sia il numeratore (NPLs) sia il denominatore (patrimonio tangibile) del  Texas Ratio peggiorandolo, e quel che è peggio, si ridurrà la capacità della banca di erogare ulteriore credito buono.

JUS VARIANDI CONTRATTUALE

BANCHE E MONETA: SERIE NAZIONALI

Secondo il rapporto Bankit, ‘Banche e Moneta: serie nazionali’  a febbraio il tasso di crescita delle sofferenze è stato pari al 7.5% su base annua, se corretto per cartolarizzazioni e altri crediti ceduti e non cancellati tale incremento sale al 12.2%. Per una lettura equilibrata del dato però occorrei evidenziare che, congiuntamente i prestiti al settore privato sono cresciuti del 4 % su anno. Diamo un’interpretazione moderatamente ottimista, anche tenuto conto della flessione nella raccolta obbligazionaria, per ovvie ragioni influenzata dalle recenti crisi bancarie,  alla luce della timida ripresa dei tassi attivi per le banche, soprattutto sull’erogato ex novo per credito al consumo. La luce in fondo al tunnell c’è, basta saperla vedere.

STRESS TEST SUI DEPOSITI BANCARI

I sistemi di garanzia dei depositi - ovvero il Fondo Interbancario di tutela dei Depositi e   il Fondo di Garanzia dei Depositanti - verranno sottoposti a delle prove di resistenza sulla loro capacità di effettuare interventi a favore dei depositanti. Si ricorda che i Sistemi di garnzia sono degli "strumenti", che servono a fornire delle garanzie a favore dei depositanti qualora le relative banche si trovino in situazioni di estrema difficoltà. Entro il 19 aprile dovranno essere  formulati  all'EBA i programmi relativi agli stress test, mentre la prima prova di resistenza effettiva dovrà essere svolta entro il 3 luglio di quest'anno.

RICAPITALIZZAZIONE PRECAUZIONALE

A margine del Salone del Risparmio 2017, il ministro Padoan sulle venete ha detto: ‘stiamo innovando nell’uso di strumenti come la ricapitalizzazione precauzionale’. Noi ricordiamo che BCE specifica alcune condizioni: la ricapitalizzazione dovrebbe scattare se la banca ‘non è in dissesto’, non deve coprire perdite, e se la banca ‘soccorsa’ rispetta requisiti patrimoniali minimi, si impone poi un programma di rafforzamento patrimoniale. Nutrendo seri dubbi sulla sussistenza di tutte le condizioni citate nel caso venete, constatiamo che BCE ha autorizzato forse per evitare il bail-in il sostegno pubblico per 3.3 e 3.1 miliardi per Vicenza e Veneto Banca ma il ROE che lo Stato otterrà, se lo otterrà, dall’investimento non è né garantito né prevedibile.

CESSIONI NPLs: IL GATTO SI MORDE LA CODA

Intesa starebbe negoziando la cessione di 1,35 miliardi di crediti immobiliari a Crc (Christofferson Robb & Company) con partner Bayview (assistiti da Prelios Credit Servicing). Il prezzo offerto sarebbe tra 10 e 15 centesimi del nominale. Constatato che BCE incoraggia/obbliga le banche a cessioni importanti di NPLs per ‘dare ossigeno’ al bilancio, l’evidenza pratica è che le cessioni tanto caldeggiate da BCE avvengono a prezzi talvolta irrisori (perché, per ovvi motivi gli operatori specializzati vogliono giustamente guadagnarci e molto) constringendo la banca a trasformare perdite ‘inattese’ e potenziali in perdite effettive, disincentivando le cessioni, ostacolando la nascita di un mercato liquido: il gatto si morde la coda.

IL SOTTILE LEGAME TRA NPLs e GOVERNANCE

Le linee guida BCE in tema di gestione NPLs enfatizzano la criticità della governance, capacità e flussi informativi: il CDA deve dotarsi di conoscenze, competenze, esperienze in gestione e valutazione rischi di NPLs. Anche la direttiva UE CRD IV e le linee guida EBA ribadiscono l'importanza degli skills del CDA in tema di NPLs, manca però una norma italiana ad hoc a eccezione del principio generale di autovalutazione del CDA (vedi circolare Bankit 285 2013-disposizioni vigilanza).Accogliamo con favore la sensibilità di BCE sulla ineludibile qualità della governance che in molte banche si è dimostrata valida in fase concessione crediti, augurandoci anche che i managers deputati a gestire, valutare, smaltire gli NPLs non siano gli stessi che purtroppo in alcune banche gli NPLs hanno contribuito a originarli con scelte errate.   

IL DILEMMA D'IDENTITA' DELLE FONDAZIONI BANCARIE

Quattro i cardini dell'intesa per Autoriforma delle Fondazioni firmato nel 2015 da MEF e ACRI: 1.diversificazione (la fondazione non può investire più del 33% nella stessa  partecipata).2 divieto di indebitamento; 3. divieto uso derivati di trading (consentiti derivati di hedging); 4.trasparenza.  Il principio di diversificazione ponendo una soglia partecipativa èa nostro avviso  in discontinuità con la legge Amato/1990 che volle sottrarre le banche al controllo statale attribuendolo alle fondazioni, enti privati con fine pubblico. Due anni dopo l'autoriforma una riflessione: in caso di aumenti di capitale e strategie come conciliare l'interesse mutualistico della fondazione, con quello della banca partecipata che deve fare utili?

FUSIONI TRA VENETE: LA STORIA INSEGNA

La tanto auspicata fusione tra le sfortunate venete non è novità in storia bancaria. Negli anni'20 del secolo scorso, constatati i sanguinosi danni sui soci e correntisti (un 'bail-in impietoso' dell'epoca) di alcune banche in difficoltà tra le quali Banco di Santo Spirito e Cattolica Vicentina, la linea strategica non fu l'intervento indiretto (mediante garanzie su bonds) o diretto (mediante sottoscrizione di capitale) dello Stato, bensì il lasciar fallire le banche malate e ristrutturare le salvabili mediante fusioni. Ma, a parere di chi scrive, la storia insegna: la mera fusione tra istituti insolventi non fa una banca robusta, salvo aiuti.

CASSA CENTRALE E' HOLDING

L'obiettivo sono 111 BCC nel perimetro, ha detto Mario Sartori, Direttore Generale Cassa Centrale Banca al Meeting Credito Cooperativo confermando il requisito patrimoniale 1 miliardo previsto da riforma BCC che dà all'Istituto trentino qualifica di capogruppo BCC.
A parere di chi scrive, la presenza di DZ Bank nel capitale di Cassa Centrale, è vincente:  un forte istituto cooperativo tedesco (terzo gruppo bancario in Germania), internazionale (attivo in Asia e USA), multibusiness (credito, insurance, real estate) basato su Francoforte e in grado di colloquiare direttamente con BCE.

ULTIME DA VICENZA

Pop Vicenza chiude il 2016 in perdita da 1.9 miliardi. L'offerta di indennizzo ai soci si è chiusa con adesioni inferiori al limite dell'80% posto come condizione sospensiva al successo.Vicenza chiederà ancora garanzia pubblica su suoi bonds di nuova emissione per 2,2 mliardi. Due considerazioni: 1. quali istituzionali sottroscriveranno tali bonds dato il rapporto rendimento/rischio?. 2 dato l'aggravamento della crisi di liquidità dovuta al deflusso di raccolta conseguente ai rumors su probabile bail-in, è verosimilie un intervento diretto statale nel capitale?

MICROCREDITO

Il microcredito gode di garanzia pubblica per i finanziamenti da 20 a 100mila euro concessi a PMI da banche, società di leasing, e altri intermediari. La garanzia è  fornita dal Fondo Garanzia PMI istituito dal d.m. 18.3.15 a favore di imprese prive di garanzie bancarie, è pubblica e ottenibile previo domanda a portale del Fondo corredata da documenti attestanti utili in almeno uno degli ultimi due esercizi.Se la PMI è in perdita, la stessa non deve superare il 10% del fatturato. La garanzia è riservata a PMI con meno di 250 dipendenti, o fatturato o bilancio inferiori a 50 e 43 milioni e di importo max 80% del credito. Il microcredito  è una delle chiavi di volta per la crescita del PIL in un paese a tessuto produttivo basato su PMI. Nel microcredito tasso di sofferenze e rischio creditizio sono inferiori alla media, non a caso le domande al Fondo sono in crescita.   

GLOBAL BANKING REVIEW

McKinsey analizza in un report le linee evolutive dell'industria bancaria mondiale. Quattro i trends:ridotta crescita del PIL, tassi bassi, digitalizzazione, regolamentazione. Nello scenario quinquennale (2020) di McKinsey questi fattori comprimeranno i ROE bancari in EU e UK, ma molto meno in USA e Giappone. Il ritorno a ROE adeguati in Europa passerà per il taglio dei costi (soprattutto del lavoro) del 50%. Tre le leve competitive :resilienza mediante protezione degli assets critici e dell'immagine, rimodellizzazione del business verso fintech e digitale, ristrutturazione organizzativa.Riteniamo di aggiungere ai punti evidenziati da McKinsey, l'importanza di rinnovare la governance.  

BANCHE DETERIORATE

La Cassa di Risparmio di Cesena, la Cassa di Risparmio di Rimini e anche la CR di San Miniato, viaggiano  verso una crisi senza via di risoluzione. Le cause sono per gli esperti ascrivibili ad un livello inaccettabile di crediti deteriorati, conseguenza di gestioni "autoreferenziali". Per l'Associazione AnalisiBanka tale situazione è irreversibile e sarà quindi plausibilmente   necessario un intervento di ricapitalizzazione dello Stato usando  la "Legge salva risparmio". Il Fondo Interbancario ha dichiarato che non intende partecipare alla  loro ricapitalizzazione  ed il Credit Agricole, se interverrà, aspetterà che venga recitato il "de profundis".

CLASSIFICA BANCHE PER TEXAS RATIO

Mediobanca evidenzia ben 114 banche italiane 'a rischio default' con Texas ratio superiore al 100% (tra esse: le venete, MPS, CR Cesena e alcune BCC). Il Texas ratio rapporta gli NPLs al netto di rettifiche (sofferenze+crediti incagliati+scaduti e o sconfinati/ristrutturati) al patrimonio netto 'tangibile' (cioè al netto di assets immateriali) +accantonamenti perdite su crediti . Se gli NPLs sono addirittura un multiplo del capitale tangibile, la banca è a forte rischio insolvenza perchè i mezzi propri non coprono i crediti deteriorati. Osservazioni:  1. sia il denominatore (capitale) sia il numeratore (NPLs) del Texas ratio scontano la variabilità dei metodi contabili da banca a banca complicando il confronto tra istituti diversi per modello business e portafoglio crediti. 2. La classifica Mediobanca si basa sui bilanci 2015: alcune banche potrebbero  non  esistere più oggi se fatte oggetto di fusioni nel corso del 2016.

ULTERIORE TRANCHE TLTRO BCE

BCE ha immesso con TLTRO 233.5 miliardi nel sistema di cui 53.9 a banche italiane a tasso-0.40%. TLTRO è efficace se:1.le banche domandano liquidità; 2. la impiegano in crediti all'impresa (specie PMI-non finance);3 tali crediti incidono sul totale impieghi bancari. Dal debutto in settembre 2014 a oggi, le banche italiane hanno trasferito gran parte della liquidità ottenuta da TLTRO alle famiglie, ma meno alle imprese, o la hanno trattenuta anche perchè i tassi bassissimi ne rendevano sconveniente l'impiego. TLTRO è stato efficace come polmone monetario per le banche, ma meno sull'economia reale: purtroppo, complice anche lo scenario macro, non ha evitato il circolo vizioso: riduzione crediti a PMI-aumento NPLs-deterioramento bilanci- ulteriore stretta creditizia.

EDUCAZIONE FINANZIARIA: LA BANCA DEL FUTURO

Coppola Gerardo  e Corsini Daniele  analizzano con un interessante report, le implicazioni tecniche e gli effetti dirompenti sull'industria bancaria e non bancaria dei pagamenti, a seguito dall'entrata in vigore nel 2018 della Seconda Direttiva europea sui servizi di pagamento. Il sistema bancario italiano deve cogliere al volo tali opportunità, per innovare  le modalità di gestione elettronica dei flussi monetari anche nei confronti della sua clientela, in quanto attualmente  deve subire un alto livello di costi per la gestione del contante e degli assegni. http://www.analisibanka.it/media/analisi_20.pdf

BANCHE VENETE: PROROGATA L'OFFERTA

La proroga di una settimana decisa dai CDA di Popolare Vicenza e Veneto Banca all'offerta di transazione fatta agli azionisti, rispettivamente di 9 euro per Vicenza e del 15% del capitale investito (perdita teorica) per Veneto Banca, con adesioni attualmente pari a circa il 70% degli aventi diritto, non rassicura. Il 'pochi maledetti e subito' forse rende meno probabile lo spettro del bail-in ma non così remoto un eventuale intervento statale.Da ricordare comunque che è e sarà determinante lo sforzo delle reti nel sollecitare i soci ancora 'indecisi'.

ANCORA PIR

Secondo Assogestioni, i PIR (Piani Individuali di Risparmio  in esenzione fiscale in un 'contenitore 'di strumenti finanziari alle condizioni che almeno 70% sia investito  in titoli di aziende italiane o straniere con sede in Italia  e di queste almeno il 30% non incluse nel FTSE Mib e da detenere almeno per 5 anni) avranno un successo strepitoso:  16 i miliardi  raccolta previsti dei quali 6 da istituzionali e 10 da retail.I PIR genereranno forte incentivo alla liquidità del sistema e a finanziare PMI.

2' TERREMOTO IN TOSCANA

Secondo terremoto nel settore bancario in Toscana, dopo MPS anche CHIANTI BANCA è in palese difficolta. L'istituto toscano considerato un "gioiellino" nell'ambito delle BBC, a seguito dell'intervento della Banca d'Italia dovrà registrare nel bilancio 2016 perdite attorno 70 milioni. Le cause sono ascrivibili a crediti di cattiva qualità,  deliberati nell'arco temporale cha va dal 2014 al 2016. 
Non si capisce, a dire il vero, se la nomina di Bini Smaghi alla presidenza dell'istituto sia stata suggerita per far chiarezza sulla situazione o se l'ex-BCE non si è accorto di nulla di quello che stava avvenendo.

BANCHE: QUALCUNO E' OTTIMISTA

In un report sulle banche europee, la casa di investimento PIMCO si dichiara 'lievemente positiva' preferendo gli istituti spagnoli e irlandesi agli italiani. Per PIMCO 'l'Italia va nella giusta direzione' e plaude alla futura cessione di 17.7 miliardi di NPLs con cartolarizzazione da Unicredit a Fortress e alla stessa PIMCO, perchè 'i crediti saranno oggetto di 'adeguata valutazione mark to market' sottolineando la distinzione tra banche autosufficienti e banche bisognose di aiuti di STato. Finalmente una visione ottimista sulle banche italiane.

CONTO CORRENTE 'OBBLIGATORIO'

Secondo AdnKronos, il decreto attuativo della direttiva europea 2014/52/UE prevede che tutte le banche dovranno offrire un conto di pagamento 'basic' per operazioni semplici 'basic' come bonifici, prelievi a canone 'ragionevole' e gratuito per utenti in condizioni non abbienti. Il conto non è destinato a operazioni di risparmio. Il nostro parere è che a fronte del ridotto o mancato ritorno economico per la banca, si tratti di prodotto che può contribuire a recuperare la 'popolarità' della banca in seguito ai notevoli danni di immagine e reputazionali che hanno penalizzato il settore credito negli ultimi anni.

BANKS SYSTEMIC RISK CONFERENCE

L'Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBanka segnala a tutti i professionisti interessati un convegno su banche e rischio sistemico organizzato da Università Sapienza e Università Bocconi che si svolgerà a Roma il 17 e 18 marzo. Per informazioni e iscrizioni CLICCA QUI.

SHADOW BANKING: TERRA DI NESSUNO

Le autorità regolamentari devono ridurre il rischio da interconnessione sistemica dello shadow banking, rivelatosi cruciale durante la crisi finanziaria del 2008. Il sistema bancario ombra annovera -ma non solo- i conduits da cartolarizzazioni, alcune tipologie di fondi, gli operatori otc su derivati e repos. Le shadow banks sfuggono alle regole bancarie ma sono anche prive delle stesse protezioni. Agevolano stabilità da diversificazione dei modelli di business in tempi floridi ma accentuano i danni trasmessi dalle crisi specie se le shadow banks sono 'sistemiche'. Da qui la necessità di vigilanza intensificata. Si critica la loro non regolamentazione ma sono i regolatori a dover individuare come normarle o le circostanze di mercarto a definirne le regole?

NPL valutazione uniforme

Entro giugno 2017 è attesa la guida finale della BCE sulla gestione da parte delle banche dei crediti non performing, una delle novità più attese dalle banche europee. In particolare gli istituti italiani sono  alle prese con un importante consistenza di di sofferenze. Queste dovranno essere oggetto di una idonea strategia di gestione, tempestiva identificazione ed  applicazione di opportuni adeguamenti, in linea con le migliori prassi riscontrate dalla BCE.

QUALITA' DEL CREDITO?

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche) a gennaio 2017 si sono ridotte a 77,8 miliardi di euro,  rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi).
In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015 si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 12%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 4,45% agennaio 2017.

TASSI BASSI E SISTEMA FINANZIARIO

Secondo uno studio di European Systemic Risk Board, la congiuntura di tassi bassi o negativi ha posto sotto pressione redditività e solvibilità delle banche a causa di margini ridottissimi, e delle assicurazioni che offrono rendimenti garantiti. Si sono registrati: 1.caccia ai rendimenti, aumento dei rischi e conseguente deterioramento della qualità del credito; 2.maggior leva; 3.cambio dei modelli di business; 4.debolezza dei bilanci. In tema modelli di business, dati i margini d'intermediazione ridotti, la banca ha spostato gli sforzi commerciali dai prodotti di finanziamento ai prodotti di investimento (soprattutto unit-linked)mutando il sistema finanziario 'da banca-centrico a mercato-centrico', di fatto trasferendo i rischi su investitori privati e istituzionali.

BANCHE E MINIBOND

Presentato il 3° report italiano mini-bond dell'Osservatorio Minibond Politecnico di Milano. Tra i temi trattati, il ruolo della banca-investitore in private debt, da 'risk-taker' a fornitore servizi a PMI in sede emissioni minibond. Le Investment Banks sono arrangers nelle emissioni di minibonds, le Banche Commerciali sono finanziatrici di PMI e forti della piena conoscenza dell'impresa finanziata, possono utiizzare tale know how agendo sul mercato dei minibonds. Per la PMI il minibond è una fonte di finanziamento complementare, non alternativa, al credito bancario.  In presenza di ratings elevati, per le banche i minibonds saranno un'opportunità di investire riducendo gli assorbimenti patrimoniali. 

SISTEMA DI GARANZIA DEI DEPOSITI

Con la Direttiva 2014/49/UE si è voluto aggiornare il quadro normativo relativo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi  nell’intento  di ripristinare la percezione di fiducia nei depositanti.
I sistemi di garanzia dei depositi sono quegli enti  che hanno la finalità di assicurare il rimborso di una quota dei depositi, qualora la banca si trovasse in una situazione di dissesto.
http://www.riskcompliance.it/news/author/ferfoglia/

PER STARE TRANQUILLI IN BANCA

L'Associazione AnalisiBanka presenta il libro:
"Per stare tranquilli in Banca" scritto da Gerardo Coppola e Daniele Corsini, pubblicato da GoWare.
Questo libro, che racchiude diversi  contributi,  è un manuale di educazione finanziaria che tratta di temi in chiave pratica a prevalente  beneficio dei risparmiatori.
Ad esempio vengono spiegati: 1. Gli strumenti  di pagamento elettronici; 2 Le conseguenze della Direttiva sui sistemi di pagamento "Psd2" 2. IL  Significato   dell'avvento dell'Unione Bancaria.
http://www.goware-apps.com/
Progetto Grafico: Michele Paoli - Sviluppo: ambronet.dk