Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

STRESS TEST BCE: BENE IL REDDITO MALE IL PATRIMONIO

Lunedì 9 ottobre 2017 BCE ha pubblicato I risultati di uno stress test sul banking book da shock sui tassi per 111 banche europee rilevanti. Si evince che molti istituti presentano una struttura di attivo robusta atta ad assorbire gli shock di tasso ma 17 banche sono soggette a richieste d’incremento mezzi propri. I sei scenari: 1 scenario fine 2016 (persistenza scenario tassi 0 o negativi);2.spostamento parallelo positivo della curva di 200 bps; 3. Spostamento parallelo negativo di 200 bps; 4. Irripidimento graduale della curva (tassi a lungo crescenti); 5 appiattimento della curva con tassi gradualmente decrescenti; 6. Scenario fine 2010 (overnight incremento tassi 70/80 bps). Lo scenario  di incremento parallelo di 200 bps implicherebbe riduzione del CET1 ratio del 2.7% (soprattutto per istituti con impieghi prevalenti su prodotti a duration lunga e tasso fisso) unito a un incremento della redditività netta debole e più che compensato dalla erosione nel valore di capitale economico del banking book. Per noi l’esito del test da un lato rappresenta un buon metro per adattare lo SREP nella componente requisiti minimi di capitale, dall’altro ha la debolezza di non considerare l’instabilità delle masse raccolte. Clicca qui per il comunicato stampa.

 


Presentazione Associazione AnalisiBanka

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione relativa al settore bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

DERIVATI SU CRIPTOVALUTE

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha autorizzato la piattaforma LedgerX alla negoziazione di strumenti derivati sulla criptovaluta BitCoin. Trattasi di strumenti prevalentemente di hedging (coperture) dei rischi di oscillazione nei prezzi. La criptomoneta oltre ad essere strumento di pagamento sta assumendo sempre più le caratteristiche di asset di investimento. Per assurgere ad autentico asset oltre alla liquidità BitCoin necessiterà di ulteriori due requisiti:  1. Solidità e protezione da attacchi informatici; 2. Utilizzo etico della moneta, a prevenzione  di comportamenti illegali (distrazione, riciclaggio, frode).Permangono difficoltà nel capire il reale livello di trasparenza e sicurezza dello strumento.

DERIVATI SU CRIPTOVALUTE

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha autorizzato la piattaforma LedgerX alla negoziazione di strumenti derivati sulla criptovaluta BitCoin. Trattasi di strumenti prevalentemente di hedging (coperture) dei rischi di oscillazione nei prezzi. La criptomoneta oltre ad essere strumento di pagamento sta assumendo sempre più le caratteristiche di asset di investimento. Per assurgere ad autentico asset oltre alla liquidità BitCoin necessiterà di ulteriori due requisiti:  1. Solidità e protezione da attacchi informatici; 2. Utilizzo etico della moneta, a prevenzione  di comportamenti illegali (distrazione, riciclaggio, frode).Permangono difficoltà nel capire il reale livello di trasparenza e sicurezza dello strumento.

LAGARDE: FINTECH E BANCHE CENTRALI

Durante il suo discorso presso Bank of England del 29.9.17  Christìne Lagarde, direttore del FMI,  ha evidenziato tre chiavi del rapporto politica monetaria-fintech:1.le criptovalute, che consentono transazioni peer to peer in assenza  sia di clearinghouses sia di banche centrali. Non incideranno sulle politiche monetarie, a causa della non scalabilità delle tecnologie sottostanti, in quanto troppo volatili, rischiose e ad alta intensità di dati.  Nei paesi ad alta instabilità monetaria e costretti a ‘dolllarizzazione’  le criptovalute potrebbero ‘vincere’ nel mondo dei pagamenti. 2. I Nuovi modelli di intermediazione:  con l’unbundling dei servizi finanziari, il cittadino deterrà pochissima moneta in portafogli elettronici. Come fissare la politica monetaria? Come regolamentare i nuovi player del mondo pagamenti come i social network?La cooperazione tra i regolatori ‘junior’ che si approcciano al fintech e i regolatori ‘senior’ è fondamentale e il FMI è un alleato ideale disponendo di piattaforma che include ben 189 paesi. 3. l’Intelligenza artificiale: condividiamo il pensiero di Lagarde, perchè la politica monetaria funzioni, deve essere comunicata efficacemente da persone, non basarsi solo su tecnologie. Per il testo completo del discorso clicca qui.

RIFORMA: IL' FALLITO' NON ESISTERA’ PIU’

Alcuni punti del DDL  n. 2681 dell'11.10.2017 “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa’: 1 il termine fallito non si impiegherà più, al fallimento si sostituirà la ‘liquidazione giudiziale’; 2 protagonista della liquidazione giudiziale sarà il curatore: avrà accesso a banche dati PA, promuoverà azioni giudiziali di soci o creditori e sarà soggetto attivo nel riparto dell'attivo; 3 allerta preventiva sullo stato di crisi attivabile anche direttamente dal debitore; 4 regole processuali funzionali alla continuità aziendale con fine ridurre durata e costi delle procedure; 5 Il giudice competente sarà definito secondo dimensioni e tipo  procedure concorsuali; 6 ristrutturazione:  il limite 60% dei crediti per ottenere l’accordo di ristrutturazione si ridurrà;7 nuovo concordato preventivo : con soddisfazione di almeno il 20% dei creditori chirografari; 8 Insolvenza gruppi di imprese unitaria nel caso di crisi e insolvenza delle società del gruppo; 9 criticità dei controlli societari da professionisti quali avvocati e commercialisti. Per il testo completo clicca qui

 

CONSOLIDAMENTO DELL'UNIONE BANCARIA

La Commissione Europea propone il consolidamento dell'Unione Bancaria  con:

  1. L'Adeguamento del Sistema Europeo di Garanzia dei Depositi basato su un intervento immediato a tutela dei depositanti, grazie alla presenza di eventuali prestiti.
  2. La Creazione a livello nazionale di Bad Bank ovvero dei veicoli dove convogliare i crediti inesigibili, supportati dall'esistenza di mercati secondari regolamentati per la loro compravendita.

ACCANTONAMENTI ‘AUTOMATICI’ SU NPL: LA COMMISSIONE EUROPEA RALLENTA

A seguito del tanto discusso addendum BCE su svalutazioni ‘automatiche’ di NPLs prodotto da BCE, la   Commissione Europea ha presentato la propria ‘roadmap’ per ‘misure di accantonamento prudenziale’ che avrebbero efficacia dalla primavera 2018 (e non dall’1 gennaio come nell’Addendum BCE). L’intento sarebbe rallentare mediante un livello minimo di ‘deduzioni prudenziali’ dai mezzi propri a coperutra del rischio su NPL. Gli obiettivi 1.Prevenire l’accumulo di ulteriori stocks NPL; 2. evitare il ‘sottoaccantonamento’; 3. Integrare le nuove regole nel framework dei principi contabili. Ad avviso di chi scrive si ravvisa incoerenza tra i desiderata di due Istituzioni Europee primarie: da un lato BCE che entra incisivamente e accelera; dall’altro Commissione UE che rallenta (visti i tempi lunghi della legislazione europea).

LECTIO MAGISTRALIS: BANCHE, PRIVATE EQUITY

 Salvatore Rossi DG Bankit ha ricevuto Laurea ad honorem in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari presso Università di Bari. Nell’ occasione ha tenuto Lectio Magistralis su Finanza e Economia. Secondo Rossi, oltre ai modelli tradizionali di struttura finanziaria, ‘il mercato’ e ‘la banca’, occorre valutare attentamente gli ‘pseudo-intermediari non bancari’: fondi di private equity e venture capital. Quello che li distingue dalle banche sono metodologia di trasferimento rischio e rendimento dei capitali che a tale rischio si correla.  E’ seguita l’analisi del sistema finanziario italiano la cui domanda è composta da PMI con troppo debito (quasi esclusivamente bancario) e poco capitale di rischio. Dal 2011 il leverage delle imprese private italiane (esclusi soggetti finanziari)si è ridotto fortemente. Tra 2014 e 2016 si sono quotate in borsa (principalmente su segmento AIM) più di 60 aziende. La coesistenza di mercato e intermediari rende più stabile il flusso di capitale all’economia. Le PMI italiane permangono troppo piccole, familari, non idonee a emettere bonds o minibonds, non aperte al private equity o ad IPO/quotazioni. Per Rossi le banche devono rivoluzionare il business model spostando il focus dal retail e dalle PMI.   Per noi credito bancario e capitale ‘alternativo’ (es. PE, minibonds) non si contrappongono: le banche hanno un ruolo importante in questi mercati sia come investitrici sia come advisors/arrangers.  Per il testo completo della lectio clicca qui.

 

ADDENDUM ALLE GUIDELINES BCE: LA REPLICA

ABI con apposita lettera indirizzata al Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle Banche e sistema Finanziario on. Pierferdinando Casini, ha indicato alcuni punti di attenzione dell’Addendum alle Guidelines BCE su accantonamenti per svalutazione ‘automatica’ sugli NPL (2 anni per i non garantiti 7 anni per i garantiti) . In sintesi le osservazioni: 1.Possibili effetti retroattivi, incoerenti alle indicazioni Ecofin di giugno 2017;2. Assenza di un’analisi di impatto dei nuovi criteri di accantonamento sull’economia reale, su PMI e PIL;3. Effetti di pro ciclicità e rigidità sulla gestione della Banca;4.Scarsa sensibilità alle peculiarità del settore bancario italiano con particolare riferimento ai tempi di recupero giudiziale lunghi che caratterizzano il nostro ordinamento;5.Incoerenza/rigidità delle regole di accantonamento ‘automatico’rispetto ai principi contabili generali.  Argomentazioni che condividiamo aggiungendo che la svalutazione ‘automatica’ potrebbe comportare una seria penalizzazione per le  banche nostrane soprattutto a causa della sua logica  ‘quantitativa assoluta ‘.

MEF: ALCUNI CHIARIMENTI DI DET

Il Ministero dell’Economia e Finanze ha pubblicato le proprie guidelines sui PIR in merito a: 1. soggetto:  possibilità per il minore di essere titolare di PIR, trasferimento del titolare all’estero con recupero a tassazione e decesso del titolare successivo all’apertura del PIR;  2.oggetto contrattuale:  applicabilità del regime agevolato anche nell’ambito di un rapporto di Amministrazione Fiduciaria o contratto di assicurazione sulla vita; 3. oggetto strumenti finanziari contenuti: a. qualificati quota non inferiore al 70%; b.non  qualificati fino al 30% (distinzione tra investimento ‘PIR conforme’ e investimento ‘qualificato’); c.  esclusi (es.emessi in paesi non ‘White List’e ‘partecipazioni  qualificate’); 4. vincoli di composizione e limite di concentrazione anche nelle gestioni collettive; 5.limiti all’entità dell’investimento secondo rilevanza dei proventi; 6. procedura PIR: criteri di costituzione, movimenti (cessioni/ rimborsi) degli strumenti finanziari contenuti nel PIR e calcolo termini di detenzione, triggers di eventuale recupero a tassazione. Per i contenuti del documento in dettaglio clicca qui.

BCE: ADDENDUM PER ACCANTONAMENTI SU NPL

BCE ha pubblicato un addendum a Guidance su svalutazioni per NPL. Le novità:  1.svalutazione e conseguente azzeramento in due anni dei NPL non garantiti e in 7 anni per i NPL garantiti; 2. ‘calendar provisioning’ o ‘svalutazione pro-rata’ dei deteriorati; 3. obbligo per le banche a spiegare eventuali scostamenti dai citati criteri di svalutazione. Due riflessioni: a. i nuovi criteri di svalutazione ‘automatica’ penalizzeranno i conti economici in ottica IFRS9 (secondo stime Prometeia: 300 milioni nel 2018 e 3.1 miliardi nel 2019 sulle prime 10 banche italiane); 2. la disposizione si applicherebbe solo ai nuovi NPLs dal 2018 e non al pregresso pertanto non agevolerebbe la  gestione di stocks NPL.  L'addendum sarà in pubblica consultazione fino all’8 dicembre  e oggetto di audizione il 30 novembre. Per il documento completo clicca qui.

BANK FOR INTERNATIONAL SETTLEMENTS SUL DEBITO CORPORATE

Il report trimestrale di settembre 2017 pubblicato da Bank of International Settlements  contiene alcune indicazioni non rassicuranti sul debito corporate globale. Da un confronto tra la situazione attuale e la fotografia al 2007: 1. La qualità dei covenants è deteriorata; 2. La quota di debito corporate privo di covenants  eccellenti (prevalentemente finanziari) si è incrementata. Le istituzioni finanziarie in presenza di tassi vicini allo zero competono fornendo credito alle imprese con covenants meno solidi  e conseguente abbattimento dei margini di interesse. 3 la leva finanziaria delle aziende debitrici si è incrementata ed è peggiorato in media l’indice di copertura degli interessi passivi. 4. La qualità media del debito è peggiorata: a fronte della riduzione nel debito di buona qualità (ratings A e BBB) si registra il complementare innalzamento del debito con rating C. per il report completo clicca qui.

DIRETTIVA MIFID II: ESMA PUBBLICA LINEE GUIDA

Esma ha pubblicato  le proprie linee guida definitive per la valutazione dei requisiti soggettivi di governance con riferimento specifico sia all’ articolo 45(9) (organo di gestione di operatori del mercato) sia all’articolo 63(2) (Data Reporting Service Providers) della Direttiva 2014/65/UE (MiFID II). I punti affrontati nel documento: 1.Sufficiente impiego di tempo/impegno nella attività; 2.Requisiti di conoscenza, competenza, esperienza; 3.Requisiti di onestà, integrità; 4.Requisito di indipendenza; 5.Adeguatezza di risorse finanziarie e umane utilizzate dal management. L’applicazione delle linee guida avrà efficacia dal 3 gennaio 2018. Per visualizzare il documento clicca qui.

BANCA D’ITALIA APRE CONSULTAZIONE SU NPL NELLE LSI

In attuazione delle ‘Guidelines to banks on non performing loans (guidance)’ emanate dal Single Supervisory Mechanism, Banca d’Italia ha messo in consultazione la loro applicazione alle banche italiane di piccola dimensione (LSI o Less Significant Institutions). In particolare,  eccone i punti chiave: 1.Strategia di gestione degli NPL ; 2.Governance e assetto operativo per la gestione degli NPL; 3.Misure di concessione; 4.Classificazione; 5.Rettifiche di valore e cancellazioni contabili. La consultazione è aperta fino al 19 ottobre 2017. Per l’accesso al documento clicca qui.

CONSULTAZIONE BCE FINTECH

La BCE insieme agli altri enti di controllo europei ha aperto una consultazione atta a porre in essere adeguati processi e requisiti autorizzativi per far operare gli enti che gestiranno l'attività di Fintech. Congiuntamente vengono proposte verifiche per chi vuole istituire una nuova banca.
L'attività Fintech necessiterà di capitale, organizzazione e professionalità.
http://www.bancaditalia.it/media/bce-comunicati/documenti/2017/ssm_pr170921_it.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it

NASCE A MILANO IL FINTECH DISTRICT

FinTech Italiano, un hub che agevolerà la collaborazione e il coworking tra innovatori  FinTech di casa nostra (trenta startups e corporate attive nel crowdfunding, peer to peer lending,blockchain, cryptocurrencies, roboadvisory) Il Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha sottolineato l’importanza dello sviluppo di uno spazio fisico e dinamico dedicato esclusivamente al FinTech che inneschi la modernizzazione sottolineando il ruolo di Milano come polo finanziario europeo.  Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha dichiarato che la nascita del FinTech District è il segno concreto che Milano c’è ed è la città motore del cambiamento e innovazione finanziaria del Paese. Dal mondo banche, Pietro Sella AD di Banca Sella ha ricordato la open innovation del District (promosso da SellaLab incubator Tech del gruppo Sella), cioè libera apertura agli innovatori del settore.

FINTECH E BANCHE: COLLABORARE E’ MEGLIO CHE COMPETERE

Secondo il Global FinTech Report 2017 di PriceWaterhouseCoopers l’industria finanziaria tradizionale (banche,assicurazioni, asset management, pagamenti) e il Fintech non competeranno ma coopereranno. L’80% dei professionisti intervistati afferma che la redditività dei canali tradizionali è ‘a rischio’ perché gli innovatori comprimono i margini. Le banche abbracceranno la ‘disruptive innovation’ incrementando le partnerships con le startup FinTech nei prossimi 3-5 anni. Il 30% delle istituzioni finanziarie investe in Artificial Intelligence (AI) e quasi l’80% si attende di introdurre il ‘blockchain’ entro il 2020. Più della metà degli intervistati individua nelle normative sul data storage, sulla privacy e sulla protezione dati le maggiori barriere all’entrata. 20% sarà il ROI atteso da progetti FinTech. Per il report completo clicca qui.

UN NUOVO PLAYER NEL MICROCREDITO ITALIANO

Inaugurata a Milano la filiale italiana di MikroKapital, leader multinazionale nel microcredito con rete commerciale in Russia. Il benvenuto  l’ha dato il Direttore Generale Tiziana Corradini (a sinistra nella foto) che ha ricordato il ruolo del microcredito (regolato da art.111 TUB)  a sostegno delle  pmi non ‘bancabili’. E’ poi intervenuto Mario Baccini Presidente Ente nazionale Microcredito enfatizzando il neonato impianto legislativo sul settore e la sua utilità sociale. E’ quindi stata la volta di Monsignor Mario Toso Vescovo di Faenza, sostenitore del microcredito come strumento di ‘capitalismo democratico’. Per Vittorio Volpi, Chairman Advisory Board MikroKapital Sàrl la microfinanza risponde sia all’ ‘unbundling’ finanziario, sia alla rivoluzione fintech/blockchain. Rosario Alessandrello, Presidente Camera di Commercio italo-russa ha ribadito la numerosità delle PMI nostrane (6.300.000)  e l’enorme potenziale da investimento  in Russia (solo 300 le imprese russe). A chiusura della cerimonia Vincenzo Trani Founder e President di Mikrokapital Sàrl ha precisato che l’azienda coniuga l’etica all’utile mediante due fondi di microcredito per investitori istituzionali e che l’80% delle esposizioni è garantita da Mediocredito Centrale.

SICAF IMMOBILIARI: UN CASO DI SUCCESSO C’E’

Ricordiamo che le Società di Investimento a Capitale Fisso sono sia oicr immobiliari vigilati da Bankit e Consob sia S.p.A. E' stato illustrato in un convegno SDA Bocconi dal titolo: ‘SICAF Immobiliari: veicoli di investimento?’ il caso di Central Sicaf, strutturata da Beni Stabili da un sale and leaseback con Telecom su portafoglio immobili uso uffici di 1.5 miliardi. Gli obiettivi: 1.riduzione del rischio di concentrazione su un solo tenant (Telecom) rappresentante il 42% del portafoglio Beni Stabili SIIQ; 2. riduzione leva finanziaria mediante apporto sia di  immobili sia del debito sottostante; 3.Stabilità di governance mediante cessione a due investitori istituzionali del 40% della SICAF mantenendo il controllo (60%) in Beni Stabili; 4. cessione di assets non strategici coerente a un business plan di 7 anni (80-90 milioni ceduti l’anno); 5. Orizzonte temporale lungo della Sicaf favorevole ad immobili a reddito con contratti fino a 25 anni. In tema di banche, le SICAF potrebbero essere uno strumento per separare il credito ‘buono’ immobiliare?

IMEL: L’IMPORTANTE E’ LA SOLIDITA’

L’IMEL Istituto di Moneta Elettronica, può esercitare solo emissione di moneta elettronica e attività strumentali ad essa e alla prestazione servizi di pagamento. Ad esso è vietata la concessione di credito ed è soggetto al controllo di Bankit. Il dissesto con conseguente liquidazione coatta amministrativa di un noto IMEL ha originato due riparti, uno in febbraio 2015, il secondo in gennaio 2017 entrambi con esito positivo suggerendoci due osservazioni: 1. il modello organizzativo 231 anche per un IMEL è cruciale; Bankit impone un’architettura di risk management, audit, compliance idonea; 2. Attenzione: i fondi affidati a un IMEL non sono garantiti dal Fondo Interbancario tutela dei Depositi

NUOVI CONSULENTI FINANZIARI

Finalmente la normativa di base è stata approvata a fine agosto (DL 129/2017,  art.30 bis). Sono tre le categorie di operatori che potranno fornire la consulenza finanziaria fuori sede, ovvero: 1. Consulenti finanziari (ex promotori), 2. Società di consulenza finanziaria, 3. Consulenti finanziari indipendenti, con  parcella pagata direttamente dal cliente. Dopo tanto discutere finalmente il mondo della consulenza diventerà necesseriamente una vera professione analogamente a quella degli avvocati ed architetti.
Ora spazio ai regolamenti applicativi e porte aperte da parte dell'OCF ovvero l'albo dei consulenti finanziari. 

PIR: E LE COMMISSIONI?

Come ormai noto ad addetti ai lavori e non, i PIR le ‘scatole a vantaggio fiscale’ di prodotti d’investimento con ‘annullamento di imposta’ su plusvalenze (né 12.5% per bonds di Stato nè 26% per altri titoli) richiedono una lettura analitica. Aldilà della ovvia ‘nazionalità (italiana)degli assets scelti imposta all’investitore, da un lato il vantaggio tributario è ‘ex post’e occorre quindi attualizzare tale beneficioda 5 anni futuri ad oggi, dall’altro i limiti quantitativi di investito (max 30.000 euro annui o 150.000 per tutta la durata dell’investimento) ne condizionano fortemente l’uso. A parere di chi scrive è critica l’analisi dei costi (commissioni ingresso, gestione, performance) affinchè gli stessi non compensino negativamente la detassazione.

CONTO CORRENTE DI BASE

Con il recente provvedimento pubblicato su Gazzetta, la Banca d'Italia integra le disposizioni di trasparenza relative al conto di base, che contempla delle novità ovvero canone zero per pensionati e clientela svantaggiata.
Ricordiamo alcune caratteristiche: disponibile per tutti i consumatori, a fronte di un canone e della mancata remunerazione delle giacenze, questo conto consente un'operatività limitata ai soli servizi indicati nella convenzione. In ogni caso il titolare del rapporto non può staccare assegni, chiedere una carta di credito, aprire un deposito titoli e non si può ottenere un affidamento come  andare in scoperto.

CRESCITA DEL MOBILE BANKING

Nel 2016 sono stati 5,6 milioni gli utenti attivi della banca in “mobilità” con un aumento dell’11% del numero di clienti da Smartphone e da Tablet, con i primi a guidare il trend con un +22% rispetto all’anno precedente.
Questa è la tendenza del settore bancario, usare meno lo sportello di più il telefonino,   quanto emerge da un’indagine contenuta nel sesto Rapporto annuale, realizzato da ABI Lab.

EFFETTO IFRS 9 SUI MUTUI

Secondo una stima prospettica riferita a crediti performing di istituti bancari italiani sull’impairment dei mutui sia in ottica Ias 39 sia in ottica IFRS9, gli accantonamenti su mutui a privati  risulterebbero 0.30% delle esposizioni con criterio IFRS9  e 0.20% con Ias 39. Per i mutui a PMI l’incremento in accantonamenti  (delta Expected Loss) originato dall’IFRS9 ammonterebbe a 531 milioni per due fattori di segno contrario: 1. aumento dovuto a spostamento delle posizioni da stage 1 (rischio contenuto) a stage 2 (con incremento del rischio) 2. riduzione imputabile a calo della probabilità di default sia per le stime point in time sia per il forward looking.In conclusione, l'adozione dell'IFRS9 vedrà aumentare gli accantonamenti nel segmento mutui.

ATLANTE 2 E LE TRE CASSE

Il Fondo Atlante 2 sta elaborando un piano operativo per rilevare i crediti ‘malati’ delle tre Casse: Cesena, Carim e Carismi. Credit Agricole ha presentato offerta di 130 milioni su 200 circa di nominale (a ben vedere prezzo di tutto rispetto: poco meno del 40% del valore di libro). Per quanto attiene la parte destinata a cartolarizzazione: la tranche senior di 416 milioni godrà di garanzia pubblica GACS e per essa quattro primarie banche potrebbero costituire un consorzio di sottoscrizione ad hoc. La tranche junior da 213 milioni potrebbe toccare al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). La mezzanine dovrebbe essere assegnata pro quota ad Atlante 2 e a SGA. Due i quesiti che ci poniamo:1. ‘Impacchettare’ crediti non performanti in titoli da ‘riproporre’ è sempre indispensabile? 2. l’utilizzo che, ancora una volta dopo il caso venete, si vuol fare del FITD non per rimborsare depositi bensì per sottoscrivere titoli (cartolarizzazioni di NPL e con rating non investment grade) è opportuno?

ULTIME IN TEMA DI LEASING

La legge per il mercato e la concorrenza 2017  precisa la terminologia nel contratto di leasing: 1.Locazione finanziaria contratto con il quale la banca o l’intermediario finanziario, si obbliga ad acquistare o a far costruire un bene su scelta utilizzatore, che ne assume i rischi; 2. Grave inadempimento:A. per i leasing immobiliari mancato pagamento almeno sei canoni mensili (o due trimestrali); B. per gli altri contratti, il mancato pagamento di quattro canoni mensili anche non consecutivi o un importo equivalente; 3. Risoluzione: in caso di risoluzione il concedente: a. ha diritto a restituzione del bene; b. è tenuto a corrispondere ad utilizzatore il ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene.  Quando non è possibile fare riferimento ai valori specifici, si vende su stima effettuata da perito scelto dalle parti nei venti giorni successivi alla risoluzione o, in caso di mancato accordo sul termine, da un perito indipendente scelto tra almeno tre operatori esperti. 4. Coordinamento con norma fallimentare: l’utilizzatore può ottenere, la sospensione dell’obbligo di pagamento dei canoni, una sola volta e per periodo massimo non superiore a dodici mesi.  La legge 2017 ha ribadito la specificità del contratto di leasing, per noi assurgendo a qualità di contratto ‘tipico’.

PIR: ALCUNE PRECISAZIONI

L’art. 57, comma 2, del d.l. 24 aprile 2017, n. 50 chiarisce le condizioni di agevolazione tributaria dei PIR. 1. riservate a investimenti qualificati in ciascun anno di durata del piano, per almeno i due terzi dell’anno per il 70% o più  in strumenti finanziari emessi da imprese italiane e  di esso, il 30% in strumenti emessi da imprese non appartenenti all’indice FTSE MIB;  2. l’intermediario deve tenere distinta evidenza  contabile degli investimenti qualificati: acquisti o sottoscrizioni, conferimenti, cessioni, rimborsi dei redditi derivanti dagli stessi e delle eventuali minusvalenze distinguendo contabilmente il PIR rispetto ad altri strumenti da esso esclusi; 3. per le persone fisiche è indicato un termine di 90 giorni per reinvestire le somme da rimborsi finanziari. La nostra riflessione sui PIR è che il loro lancio ha agevolato il processo di quotazione di alcune PMI contribuendo alla fluidità sul primario.

BIG DATA E GOVERNANCE DEL CREDITO

La banca del futuro dovrà sempre più intensificare l’investimento in Data Quality, Governance e Digitalizzazione. Dovrà analizzare i blocchi di NPL con attenzione sia allo stock (in Italia oggi pari a circa 330 miliardi lordi)sia ai flussi. E la ‘preziosa materia prima’ nella filiera creditizia ‘non performing’ sono proprio i dati di dettaglio, su garanzie disponibili, fase di recupero (giudiziale o stragiudiziale), valutazioni. Data Governance significa saper controllare dati a valenza informativa elevata (Data Quality) nei processi: 1. Controlli ; 2. Reporting;  3.Recuperi/Cessioni; 4. Segnalazioni vigilanza. Per noi la qualità del dato contribuisce alla trasparenza nelle cessioni di stocks  NPL  e consente alla banca di ‘spuntare’ prezzi migliori.

IL MODELLO DI BUSINESS BANCARIO GLOBALE

Secondo McKinsey, il modello di business efficace di una banca globale è ‘universale’ su quattro raggi:  retail, corporate, private, investment banking. La banca globale deve contabilizzare operazioni domestiche e internazionali su unico bilancio, evitando bilanci indipendenti per le sussidiarie, perché in presenza di sussidiarie con funding e liquidità indipendenti le nuove regole prudenziali provocano ‘intrappolamento di capitale’. Sui mercati esteri la banca globale dovrà ridurre il retail e concentrarsi sui clienti ‘corporate non puri prenditori’a bassa marginalità. Dovrà potenziare sia il risk management sia la digitalizzazione delle operazioni internazionali. Noi crediamo nella banca ‘glocale’: sia attenta ai territori sia tecnologicamente moderna come una banca globale. Per il report McKinsey completo clicca qui.  

IL MERCATO DELLE CARTOLARIZZAZIONI ITALIANO

Secondo il rapporto AIBE 2016 (Associazione Italiana Banche Estere), lo scorso anno il mercato italiano delle cartolarizzazioni ha registrato volumi quasi raddoppiati rispetto al 2015, (21,8 miliardi di euro) dei quali solo 3 miliardi MBS e il resto ABS. Le banche estere  hanno partecipato alla maggioranza dei deals ‘securitization’ soprattutto nel ruolo di bookrunners. Alla luce degli obiettivi della securitization: 1. trasferire il rischio di credito all’investitore; 2. Ottenere liquidità mediante rifinanziamento; 3 fare utili da differenza valore contabile/valore di mercato del credito; 4 liberare patrimonio alleggerendo il bilancio, l’auspicio è che ad essere cartolarizzati siano soprattutto i crediti in bonis (l’episodio subprime insegna).      

UNLIKELY TO PAY: INADEMPIENZE O PERFORMING?

‘Unlikely to Pay’ (UTP) significa ‘di improbabile rimborso’ o incaglio. Secondo uno studio PriceWaterhouseCoopers nel 2016 gli UTP netti sono stati 117 miliardi di euro in Italia e concentrati sugli istituti bancari rilevanti. L’applicazione del principio IFRS9 dal 2018 incrementerà gli UTP e le non performing exposures (NPE)  a causa del metodo prospettico di calcolo del rischio di credito (‘early warning/forward looking’). Affinchè la banca riduca gli UTP evitandone l’evoluzione in NPE, dovrà perseguire: 1. Qualità big data; 2. Robustezza misure early warning; 3. Modello operativo efficace (NPL units, portafogliazione/segmentazione) ; 4. Gestione efficiente delle posizioni sia mediante rientro a performing sia mediante cessione. Skills multipli in gestione big data, ristrutturazione credito e finanza straordinaria saranno indispensabili per padroneggiare l’IFRS9. Per lo studio PWC  completo clicca qui

IL CREDITO ‘NON BANCARIO’

Il d.l. 24.06.2014 n.91 autorizza a concedere credito questi soggetti ‘non bancari’: assicurazioni, società di cartolarizzazione, fondi di investimento alternativi (FIA). Per le assicurazioni l’autorizzazione è data alle condizioni: a. i beneficiari siano specificati da banca o intermediario finanziario iscritto ad Albo ex art.106 TUB; b. la banca ha interesse economico nel finanziamento. c. l’assicurazione ha un sistema di audit e gestione rischi adeguato e d. ha un patrimonio congruo.  Condizioni per le società di cartolarizzazione: 1. Significativo interesse economico della banca. 2. Emissione titoli cartolarizzati da assegnare a soli investitori istituzionali (art. 100 TUF). L’art. 46 bis TUF prevede l’investimento in crediti dei FIA se:  a. siano di tipo chiuso e b. se europei rispettino struttura, regole di contenimento e frazionamento rischi e leva analoghi ai FIA italiani. Sia perché spesso questi soggetti sono controllati da banca, sia perchè sono sue controparti,  la banca  permane protagonista nella catena del valore.

REGOLE UNICHE PER TUTTI

Dal 2018 la metodologia di monitoraggio annuale della BCE finora utilizzata solo per 130 gruppi con assets superiori a 30 miliardi sarà estesa alle 3200 banche europee (inclusi istituti piccoli e medi). Tra le misure ispezioni, stress tests e SREP. Per i paesi a maggior concentrazione di banche piccole come Germania e Austria l’impatto sarà significativo. Sarà essenziale che si applichino le stesse regole a tutti purchè  tenendo in considerazione i diversi modelli di business, dimensioni degli assets e rischi.

GACS: UNA PROROGA

Il d.l. 14 febbraio 2016, n. 18 prevede il rilascio di garanzia statale ( “GACS”) per le sole tranches senior di cartolarizzazioni a fini smobilizzo NPLs a banche e  intermediari finanziari con sede legale Italia. Allo scadere del primo termine GACS di 18 mesi a metà agosto 2017,  Il MEF ha chiesto a Commissione Ue la proroga di ulteriori 18 mesi. Ci restano due dubbi: 1. Il calcolo dei costi  della garanzia, a prezzo di mercatopermane complesso  e di non immediata applicazione ( il riferimento è a ‘prezzi di panieri di CDS di società italiane con rischio corrispondente ai titoli senior garantiti’). 2. Non è certa l’idoneità dei  titoli senior assistiti da GACS ad utilizzo come sottostante nel rifinanziamento in BCE.

BANCHE ITALIANE VENDONO BTP

e banche italiane detengono circa il 16% del debito pubblico italiano e lo fanno per guadagnarci qualcosina tramite gli interessi (assai bassi) dei relativi BTP. Gli istituti italiani stanno mettendo in atto delle vendite sostenute, a giugno almeno 20 miliardi, e  sembra che la cosa non finisca qui. L'obiettivo è quello di non voler avere a  bilancio dei titoli svalutati, in quanto Draghi intende limitare il suo intervento di Quantitative Easing.

COMUNICAZIONI SULLE CRISI BANCARIE

Il d.l. 180 16 novembre 2015 art 99 comma 5 prevede che Bankit possa posticipare la comunicazione di crisi bancarie, qualora essa implichi ‘danno alla stabilità’ del sistema finanziario. A nostro avviso, non si ravvede mancanza di trasparenza da parte dell’istituto centrale italiano, bensì l’intento è prevenire fenomeni speculativi e corse agli sportelli dettati dal panico. La sottile linea di equilibrio tra trasparenza e tutela sistemica deve pendere sempre e  comunque a favore dei risparmiatori.

SETTORE CONFIDI IN DIFFICOLTA'

Il settore Confidi è in difficoltà, causa la crisi ed una certa "generosità" nell'assecondare le richieste di disporre garanzie a favore della propria clientela. Giunge notizia della revoca della licenza ad operare nei confronti di Unionfidi Piemonte, causa perdite non più affrontabili. Solo di recente la Banca d'Italia ha attivato una vigilanza sostanziale verso i "Confidi maggiori" iscritti al TUB 106.      

INVASIONE BANCHE FRANCESI

Approfittando della debolezza del sistema bancario italiano i francesi nel tempo hanno preso una forte posizione in Italia ecco il riassunto: BNP (Banca Nazionale del  Lavoro), Credit Agricole (CariParma, Friuladria), Amundi (Pioneer).  CariParma del gruppo Credit Agricole tra qualche giorno spendendo "nulla" si porterà in dote le Casse di Rimini, Cassa Cesena e Saton Miniato

FONDO SOLIDARIETA'

Con lettera a noto quotidiano finanziario, il presidente del Fondo Interbancario di Tutela Depositi (FITD) Prof. Avv. Salvatore Maccarone ha criticato l’uso del Fondo di solidarietà (alimentato da FITD) per rimborsare gli obbligazionisti subordinati, in caso di dissesti bancari. Maccarone ha ricordato che il Fondo  riceve, organizza, gestisce rimborsi di bonds subordinati ‘forfetariamente’ all’ 80%, ma in realtà non dovrebbe perchè tutti i fondi di garanzia europei hanno patrimonio autonomo dedicato ai soli depositanti e non ad altri creditori (es. obbligazionisti senior e junior). L’utilizzo del Fondo a ‘ristoro’ di bonds subordinati parrebbe ingiustificato in due modi: 1. le somme in teoria riservate ai depositanti si usano per altro; 2. Non esiste limite massimo di importo per soddisfare i ‘bondisti’ subordinati,(contro  limite di 100.000 euro per i depositanti). Condividiamo le view del Professor Maccarone: l'obbligazionista subordinato è disposto a sopportare maggior rischio rispetto al depositante; purtroppo però spesso i due soggetti coincidono.

EDUCAZIONE FINANZIARIA

Firmato dal Ministro dell'Economia il Decreto che finalmente istituisce Il Comitato per l'Educazione finanziaria per organizzare ed alimentare dei corsi di consulenza finanziaria a favore dei cittadini investitori. La "cabina di regia" sarà diretta dalla professoressa Anna Maria Lusardi, con esperienza approfondita in materia e cattedra attualmente nelle università USA.

CONVEGNO ASSILEA SU NPLs LEASING

Interessanti gli spunti emersi nel corso del convegno organizzato a Milano da Assilea, l’associazione operatori leasing, dal titolo:’Non Performing Exposures & Non Core Assets leasing. Novità e soluzioni a confronto’. Dibattito articolato su due tavole tematiche: 1.cartolarizzazione assets; 2. cessione/smobilizzo portafogli.  Tra le novità, le soluzioni proposte nella legge cartolarizzazioni nella vendita sia dei  sottostanti sia dei NPLs. Si sono registrati miglioramenti nei recuperi su immobili leasing uso industriale pur con difficoltà nelle vendite immobili non regolarizzati. ‘Prevenire è meglio che curare’ evitando che le inadempienze probabili divengano sofferenze. Per il programma del convegno clicca qui.

PEPPS, UN PASSO IN PIU’ VERSO LA CAPITAL MARKET UNION

I Pan European Personal Pension Product sono contenitori pensionistici di strumenti quali OICVM, Fondi comuni, Polizze. Peculiarità dei PEPPS: 1.la portabilità tra Stati membri che innesca la competizione cross-border tra collocatori (banche, asset managers, assicurazioni etc.);2. l’orizzonte di investimento lungo termine; 3. i rendimenti interessanti. La tassazione italiana prevede esenzione nella sola fase di contribuzione (tassate le fasi accumulo ed erogazione) diversamente dalla  norma tributaria europea che prevede tassazione nella sola fase di erogazione e non nelle fasi contributiva e accumulativa. Se ne auspica l’armonizzazione fiscale tra stati membri UE: un driver della Capital Market Union.  Per dettagli clicca qui.

PSD2, LA BANCA CONCORRENTE E COLLABORATIVA

La direttiva PSD2 dal 2018 agevolerà i nuovi providers servizi pagamento: social networks, motori di ricerca, siti vendita online.  Con l''open banking’, I clienti consentiranno l’ accesso ai  dati di conto  a questi istituti  vigilati da Bankit e la banca li fornirà mediante API(Application Programming Interface) rinunciando alla sua storica riservatezza dotandosi di architetture cybersecurity.Tre sono i punti sui quali PSD2 inciderà in catena del valore: 1. inputs o big data;2. creazione di nuovi  servizi; 3.  fase post-vendita. Si preannuncia uno scenario sia competitivo sia collaborativo coi nuovi istituti.

VANTAGGIO COMPETITIVO NEL PRIVATE BANKING

Facciamoci un’idea dell’arena competitiva nel private banking. Gli attori: grandi banche italiane, banche estere (forti sinergie interne con Investment Banking e Asset Management), reti promotori/virtual banks, boutiques-family offices (riservatezza e ‘trust’ i loro ‘leitmotivs’) spesso partners di gruppi mondiali, SIM/SGR indipendenti. I fattori di change: evoluzione normativa (es. MiFID 2), compressione redditività,  nuovi competitors e gestione strategica dei 'big data'. I drivers: 1. Sostituire/integrare i prodotti col servizio ‘fee only’: 2.rivoluzione del business model. Gli strumenti: a. crescita orizzontale (partnerships) e verticale (a monte con fabbriche prodotto, a valle con reti grandi gruppi) internazionale mediante M&A.b.recruiting di bankers competenti, empatici e orientati al Fintech. E in Italia, la ‘torta’ dei patrimoni privati non ancora gestiti professionalmente è ricca.

FONDI PENSIONE: NO BAIL-IN

Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, ha confermato l’emendamento di Commissione Bilancio che esclude i fondi pensione (in particolare la liquidità da essi detenuta) dal bail-in. Pertanto, per tutte le tipologie di previdenza complementare depositate presso depositario non possono concretizzarsi azioni di recupero dei creditori del depositario o sub-depositario. Lo stesso non vale però per i tipi di previdenza obbligatoria (es.Casse di ordini professionali).A parere di chi scrive: 1.sarebbe opportuno estendere questa tutela ad altri OICR; 2. La tassazione dei capital gains da previdenza integrativa è ancora elevata (20%).

COMMISSIONE UE: CONSULTAZIONE SU MERCATO SECONDARIO NPLs

Nel documento di consultazione-questionario Commissione UE  ‘development of secondary markets for non-performing loans UE indaga soluzioni per lo sviluppo dei mercati secondari di NPLs. Tre sezioni:
1. Trasferimento crediti: la vendita del credito a cessionario induce perdita di informazioni sul debitore, e conseguente alto spread bid-ask spread- ridotta liquidità;
2.  Servicers:  migliorano le performance di recupero e riducono i carichi di lavoro in alternativa alle NPL units interne;
3. Rimozione degli ostacoli al mercato secondario di NPLs: sono dovuti a differenze in regimi legali, best practice di business e altre barriere tra Paesi.
Per approfondimenti clicca qui per il link al questionario aperto dal 10 luglio al 20 ottobre 2017.

CROWDINVESTING: COMPLEMENTARE ALLA BANCA

Presentato il 2° Report dell’Osservatoriio Crowdinvesting Politecnico di Milano. Il crowdinvesting è il sottoinsieme di crowdfunding con raccolta a titolo di investimeno in impresa e a tasso di rendimento appetibile. I 3 tipi: a. equity crowdfunding: l’investitore è socio nel capitale di rischio; b. lending: analogo a credito bancario,c. invoice trading: simile ad anticipo su fatture ma gestito a piattaforma web. Durate: alta rotazione del capitale nel lending e duration 3-4 anni; nell’equity crowdfunding l’investimento è ‘one shot’. L’equity crowdfunding è: 1.propedeutico al credito bancario, 2. fa perno sui business plan 3. crea networks di investitori spesso anche clienti/procacciatori d’affari della PMI finanziata. Componenti del Lending: il tasso TAN (assente il TAEG), la durata, il rating. E’ preferito al credito bancario pur se con costi alti per: erogazione è veloce, informazioni certe, persegue diversificazione fonti e finanzia assets immateriali ottimo per PMI prive di garanzie reali. Nell’Invoice trading la fattura si quota a portale a un prezzo base asta, in base a rating e rapporto rischio/rendimento. Se è il portale a fissare il prezzo, questo compra la fattura applicando un haircut; la fattura funge poi da collaterale di cartolarizzazione. L’offerta è ‘non crowd’ include investitori finanziari professionali perchè fatture importanti non sono scomponibili su molti investitori retail. E’ scelto da PMI se 1. superano il castelletto bancario; 2. il cessionario fattura ha potere contrattuale superiore; 2. l’erogazione è veloce rispetto alla banca. I costi sono alti, ma è utile alle PMI segnalate a Centrale Rischi il cui credito bancario è bloccato. Il crowdinvesting è  fonte  complementare -non alternativa- alla banca. Nel caso crowd-lending la complementarietà con la banca si esplicita se è la banca stessa ad accompagnare  il cliente alla piattaforma. Per il Report completo clicca qui.

CONFIDI: QUESTIONE DI SOLVIBILITA’

Secondo lo studio ‘I Confidi in Italia’ del Comitato Torino Finanza e del Dipartimento di Management dell’Università di Torino questi i drivers del network Confidi: 1. le banche ‘saltano’ i Confidi attingendo direttamente al Fondo Centrale di Garanzia; 2. ridotta solvibilità di PMI e conseguente debolezza di alcuni Consorzi; 3.concentrazione causa obblighi di volume minimo fissati da Bankit e selezione/sopravvivenza del più forte; 4. distinzione tra Confidi ‘vigilati’ (106) e 'non vigilati' (112) da Bankit: i primi più forti contrattualmente sia nelle convenzioni con banche sia nella ristrutturazione del debito di PMI. Fattore critico per i Confidi di successo: regionalità/territorialità. Per i dettagli dello studio, clicca qui.

Con i NPL diventa più semplice CARTOLARIZZARE

Allo scopo di facilitare la cessione di crediti deteriorati (NPL) da parte delle banche italiane, la legge di conversione del D.L. n. 50/2017 ha introdotto importanti novità nella disciplina della cartolarizzazione dei crediti. Pertanto i "veicoli delle cartolarizzazione"  possono:   concedere nuova finanza ai debitori ceduti, acquisire partecipazioni derivanti dalla conversione degli NPL cartolarizzati, acquistare e gestire immobili o altri beni.  Queste novità agevoleranno la cartolarizzazione degli NPL per i quali vi sono prospettive di ritorno in bonis, favorendo la partecipazione alle aste fallimentari.

http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/note-stabilita/2017-0010/note-stabilita-finanziaria-vigilanza-n-10-ita.pdf

REPORT SUL MERCATO ITALIANO NPL

Secondo PriceWaterhouseCoopers sarà strategico per le banche italiane assumere un atteggiamento proattivo riguardo la categoria NPLs  ‘Unlikely To Pay’ e questa ‘proattività’ si concretizzerà in:

1. Segmentazione portafogli;
2. Analisi business plans, bilanci, budgets e ulteriore comunicazione finanziaria utile;
3. Monitoraggio costante Centrale Rischi;
4. Utilizzo di indicatori esterni e interni di early warning;
5. Produzione e aggiornamento rating globale sui prenditori;
6.  Implementazione modello operativo per le Non Performing Exposures con NPL units dedicate.
Sei punti importanti facenti perno sulla peculiarità ‘ibrida’ dei crediti Unlikely To Pay. Per dettagli sul report clicca quI : http://www.pwc.com/it/npl


BANCA INTESA INTERVIENE IN VENETO

Banca Intesa interviene da subito in Veneto sulla Good Bank (ex Veneto Banca e B. Vicentina) ecco le mosse:
1. Cambio di insegne con  Banca Intesa San Paolo.
2. Responsabilità del progetto Stefano Barrese Banca Territori.
3. Progressiva chiusura di 600 sportelli.
4."Esodo volontario" per 3.800 dipendenti.
5. Integrazione informatica entro l'anno.

6. Consolidare la fiducia con la clientela, soprattutto vecchia.

MODELLI DI INVESTMENT BANKING

Ecco i movers che, secondo Accenture, rivoluzioneranno il business model delle banche di investimento nel 2017: a.riduzione Risk Weighted Assets, causa deleveraging e calo del trading ; b. uso modelli interni di risk; c. dismissioni business units non strategiche e M&A. Tre le leve strategiche: 1.semplificazione mediante riduzione costi, automazione, localizzazione; 2.digitalizzazione e creazione forza lavoro ‘digitale’, customer experience,  ‘journey to cloud’;  3. innovazione trading venues  research e distributed ledgers, in ottica blockchain. Certo, digitalizzazione e tecnologie cloud sono ineludibili per sopravvivere nel business, occorre però  fugare il rischio che l’intelligenza artificiale sostituisca del tutto il fattore umano

50 Anni fa nasceva la prima Cash Machine

In inghilterra ad Enfeld entrava in funzionamento l'ATM. Dal 1970 si poteva finalmente prelevare direttamente. Oggi in tutto il mondo gli ATM sono circa 3 milioni. Puoi parlarci, fare forografie, passare il telefonino, qualcuno scherzando dice "fare il caffè", ma soprattutto fare molte operazioni bancarie. Grazie Cash Machines mi hai semplificato la vita (a parte ricordarsi gli ormai tantissimi PIN). 

CARTE BIOMETRICHE: IL FUTURO E’ QUI

Identificare il titolare di carta con un pin o un chip? E’ roba superata, del passato, domani non servirà più. Un noto istituto bancario globale partner di un importante operatore nel settore dettaglio ha introdotto in Sudafrica la nuova carta di pagamento ‘biometrica’. Funziona così: in caso di acquisti articoli da dettagliante aderente  il titolare posiziona il polpastrello su sensore che riconosce la sua identità mediante scansione criptata. E.. et voilà: l’acquisto è fatto grazie alla registrazione dell’impronta in banca. Il futuro visionario del film ‘Minority Report’ non è poi così lontano.

NPL, GESTIONE INTERNA E CESSIONE: NUOVI PLAYERS

Il solito dilemma: cedere NPLs ai fondi avvoltoio, creare unit di recupero interne (avendo  risorse ‘skillate’e tecnologie competitive su big data) o affidarsi agli specialisti? Avvalersi di servicer esterni nel caso recupero crediti costa (fees proporzionali alle performance di recupero). I servizi offerti: a. valutazione ‘fair’ di portafoglio b. velocizzazione e ottimizzazione incassi a bassi costi. c. mappatura segmenti creditizi/clienti; d) credit asset management ‘micro’(giudiziale/extragiudiziale) e ‘macro’ o ‘strategico’. In caso di cessione, il servicer dovrebbe minimizzare le perdite per il cedente. Restiamo dell’idea che il recupero interno pur lungo e oneroso, resta la soluzione migliore sia sul piano reddituale, sia in termini di ‘bonifica/conservazione’ portafoglio crediti. 

MERITO DI CREDITO: L’ALTERNATIVA AI RATING C’E’

Il modello di business di alcuni istituti piccoli non usa i ratings ad evitare che alcune PMI (es. artigiani, aziende agricole) siano ‘non bancabili in quanto non ratabili’. Il fattore chiave è il dialogo con l’imprenditore. Da qui la necessità di dotarsi di corporate bankers con approfondita conoscenza dell’impresa e dell’imprenditore che uniscano altissimi skills relazionali a solida preparazione finanziaria in fase  elaborazione strategie, business plan, previsionali di cassa. Per noi i rischi della soggettività di giudizio del banker sono ben inferiori a quelli di concedere credito basandosi solo su rating standards.

BANCHE VENETE: UNA SVOLTA NON PROPRIO INDOLORE

Secondo il comunicato di un noto istituto bancario:’il CDA‘ha deliberato la disponibilità all’acquisto di ‘certe attività e passività’ e ‘certi rapporti giuridici’ (‘buoni’ es, portafoglio titoli,crediti in bonis) facenti capo a Popolare Vicenza e Veneto Banca..[..] ..a condizioni che garantiscano la neutralità dell’operazione al CET1 ratio e a dividend policy… (escludendo gli assets ‘non buoni’ come crediti in bonis ad ‘alto rischio’, bonds subordinati, partecipazioni e altri rapporti giuridici non funzionali alla acquisizione (a ‘prezzo simbolico’ ndr). Da appassionati studiosi di banca auspichiamo un esito positivo. Da cittadini constatiamo che i costi di una probabile bad bank cui attribuire gli NPL delle Venete e dell’eventuale aumento di capitale precauzionale con uso del Fondo Salvabanche ricadranno sullo Stato, cioè sui contribuenti. Intanto venete commissariate.

RACCOLTA BANCARIA

Un periodo economico incerto ed un regime di tassi particolarmente basso ha portato ad un forte incremento del livello dei depositi . A fine maggio  2017,  l'aumento è di quasi 58 miliardi di euro rispetto a un anno prima, con un variazione pari a +4,3% su base annuale. Mentre a causa del "timore velato del bail in"  si manifesta una diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, ovvero  tramite obbligazioni, per quasi 53,6 miliardi di euro negli ultimi 12 mesi pari a -14,5%. La dinamica della raccolta complessiva, stock pari a  1.714 miliardi di euro,  registra una lieve crescita +0,2%. Commento Associazione AnalisiBanka su dati ABI.

BANCHI NAPOLETANI: GIOIELLI DI STORIA BANCARIA

I Banchi pubblici napoletani del'500 e '600  furono il prototipo di banca 'in nuce'. Questo il tema del convegno 'La Nascita della Banca Moderna a Napoli. Una prospettiva comparativa' organizzato da Fondazione Banco Napoli, Bankit e Università Federico II.  Punti vincenti di raccolta dei Banchi: le fedi di credito (titoli nominativi cedibili), moltiplicazione della moneta con credito,  scoperto di conto, 'polizze in fede' o antenati dell'assegno. Lato impieghi: mutui garantiti da Stato, prestiti su pegno,  investimenti immobiliari. Tratto comune: mutualismo. Ci colpiscono due aspetti: 1. l'alta percentuale di contante a garanzia dei depositi detenuta dai Banchi (per alcuni si arrivò al 90%); 2. i rapporti tra Banchi non di competizione  bensì di collaborazione. Due leve  virtuose a tutela della solidità  e degli interessi dei depositanti spesso correntisti su più Banchi. Certo, a quei tempi  banche e Stato erano una cosa sola.

NUOVE METRICHE VALUTATIVE DEL RISCHIO DI CREDITO

 Gli indicatori numerici come indici di bilancio e  flussi finanziari da soli non bastano più a valutare il rischio di credito. Per le affidatarie  la banca introduce nuove metriche sull'assetto istituzionale, sulla struttura organizzativa, sulle strategie. L'analisi di governance valuta operazioni di M&A, partecipazioni, assetto di gruppo, efficacia indipendenza e competenza del management. Oltre ai 'ratings legalità' nascono 'indicatori cross company e people' che quantificano il 'qualitativo e impalpabile'. Il 'notching di governance' traduce in un numero i profili dei managers, del board, dell'AD, dei comitati, dei collegi sindacali e dell'audit. La nostra idea: l'analista crediti non potrà più limitarsi a inserire numeri storici in un software analisi di bilancio  che 'sforna' automaticamenteil rating ex-post (ottica storica), bensì  dovrà valutare l'incidenza della governance sul futuro aziendale e determinare il rischio di credito atteso in 'early warning (ottica prospettica) .

MUTUI:TIMIDI SEGNALI DI RIPRESA

Secondo due noti portali italiani di offerta mutui, questi i market trends dell'ultimo semestre che fanno ben sperare: 1. lieve recupero del mattone post crisi; 2. aumento  richiesta nuovi mutui, soprattutto i 'prima casa' rispetto a 'generici' con trend irregolare; 3. saldo domanda/offerta  nuovi mutui   positivo, con prudenza e timida propensione a erogare degli istituti. Entrando nel dettaglio delle condizioni contrattuali, a 'farla da padrone' ancora i tassi fissi viste le attese su BCE e FED a rialzo, con tendenza ad aumento nella domanda di tassi variabili a fronte volatilità sul mercato degli interest rate swaps. Ultima breve considerazione sul rapporto valore immobile/totale erogato (Loan to value): si colloca in media sopra la metà.

STRESS TEST SUL SISTEMA BCC

I nuovi Gruppi Bancari delle BCC: ICCREA, CENTRALE BANCA, GRUPPO RAIFFESSEN diverranno per dimensioni soggetti vigilati dalla BCE. Pertanto si procederà entro il 2017 sui detti gruppi in via di formazione a delle verifiche stringenti in termini di Asset Quality Review (valutazione quantitativa e qualitativa del rischio creditizio sugli asset) Stress Test (applicazione degli scenari estremi per valutare resilienza). Sembra che il mondo  delle BCC si stia organizzando, considerando nei casi più delicati degli aumenti degli accantonamenti sulle sofferenze e degli unlikely to pay.  

I TRENDS DECENNALI NEL BANKING ITALIANO

Il Responsabile Vigilanza Bancaria e Finanziaria  Bankit Barbagallo  ha esposto a Perugia i  trends nel banking italiano 2007-2016. La performance dei titoli azionari delle tre migliori e tre peggiori banche italiane  si è rivelata analoga a quella  di altre azioni bancarie europee fino alla 'svolta 2016' (anno del crollo di fiducia) . L'analisi dei fondamentali nel decennio: 1. il patrimonio di alta qualità CET1   è raddoppiato  causa  la high demand delle autorità di vigilanza 2. gli  NPLs  si sono più che triplicati e le  cessioni big di NPLs a prezzi esigui si sono rivelate procicliche in tempi di crisi penalizzando la 'patrimonialità' delle banche. ; 3. il ROE è crollato dal 10%  a valori prossimi a 0; 4.Barbagallo ha ricordato un punto essenziale ad avviso di scrive: per tornare alla redditività, le riduzioni di costo  devono tradursi in investimenti tecnologici (es. fintech e cybersecurity).

RISPARMIARE CON LE COOPERATIVE

La delibera Bankit 584 8 novembre 2016 recita: ‘il risparmio consiste in raccolta fondi con obbligo di rimborso ed è riservato alla banca’ cioè a intermediario vigilato. Ma le società cooperative fanno eccezione essendo loro consentita la raccolta presso i soci col libretto risparmio. Con limiti: il totale raccolta non può eccedere il triplo del patrimonio netto (fino al quintuplo se vi sono garanzie) ivi inclusi capitale sociale, riserva legale e riserve disponibili  indivisibili. E’ loro tassativamente vietata la raccolta e il ritiro a vista. Ergo: la banca deve lottare ‘su fronti multipli, sul fronte pagamenti è sotto attacco di carte di credito emesse da supermercati e  certi social networks diventano ‘improvvisamente banca’, sul fronte raccolta fanno capolino addirittura le cooperative: siamo guardinghi sul rapporto rischio (solidità della coop)/rendimento di questa forma di risparmio.

GOVERNANCE E REQUISITI DEI BANCHIERI

La BCE con una recente pubblicazione sui requisiti di professionalità e onorabilità degli esponenti bancari intende  qualificare e verificare la governance delle banche. Il documento ricorda, senza indugio alcuno, che la Bce in qualsiasi momento ha potere di rimuovere detti esponenti se le condizioni dettate non risultano verificate. Le caratteristiche richiamate sono quelle: dell'esperienza in posizioni similari, onorabilità, assenza di conflitti di interesse. Le novità richiamate fanno riferimento alle: conoscenze tecniche acquisite tramite la formazione, l'indipendenza dei giudizi e la disponibilità di tempi adeguati per lo svolgimento della carica.

INVESTIMENTI ALTERNATIVI 'NON CONVENZIONALI'

La fame di rendimenti, dati gli  attuali tassi al lumicino, ha convinto i gestori di importanti case di investimento a introdurre nelle asset allocations di alcuni prodotti di risparmio gestito i nuovi assets cosiddetti ‘non convenzionali’. Spuntano cosi’ i prodotti soprattutto rivolti alla clientela ‘top profile’che investono in crediti alle imprese con rendimenti gradevoli e volatilità contenuta, o in cartolarizzazioni di crediti su immobili commerciali, ma anche le Sicav che propongono ‘tra gli ingredienti’ piccole quantità dei famigerati NPLs. Plaudiamo l’ingresso di questi prodotti nelle banche ‘private’ come occasioni di diversificazione e appetibilità di rendimenti ma  ad una condizione imprescindibile: tutela del rischio e piena trasparenza informativa sui contenuti.

FONDANZIONI BANCARIE E D.L. 139/2015

Vediamo in pillole come il d.l. 139/2015 (concepito per le PMI) ha impattato il Bilancio 2016 delle Fondazioni Bancarie. Le Fondazioni hanno due  finalità: 1. La gestione patrimoniale;2. il dividendo obbligato a finalità mutualistiche. I ‘pillars’ del d.l. 139/15: A. prevalenza di sostanza su forma; B. costo ammortizzato per titoli, debiti e crediti (nulla di nuovo,notissimo in banca);  C. fair value per i derivati (anch’esso già in uso alle banche)  D. Rilevanza. Tralasciando il costo ammortizzato, breve cenno sul fair value derivati: l’Organismo Italiano di Contabilità dovrebbe dettagliarne meglio il contenuto. Ad es. nel caso coperture rischi mediante derivati con metodo‘cash flow hedging’ stabilire quale sia l’impatto sul risultato economico da transito di utili non distribuiti a riserve di patrimonio netto,  e conseguente volatilità nel patrimonio. Patrimonio questo che è la colonna  centrale della Fondazione per obiettivi operativi, asset management e regole di spesa.

LA FILIALE SERVIRA' ANCORA?

Secondo alcune statistiche un terzo dei giovani millennials prevede di non andare più in filiale e sposterà tutta la propria ‘finanza’ su smartphone; due millennials su tre avrebbero già puntato tutto sui servizi finanziari di Google, Amazon, Paypal, Apple. Certo la direttiva PSD2 su pagamenti che ha introdotto l’open banking e  fornitori di servizi pagamento alternativi alla Banca (TPP), contribuisce al ‘pungolo nelle reni’ dato alle banche per rivoluzionare alla svelta il modello di business.  Siamo scettici sul fatto che il fintech sostituirà tout court la filiale fisica: pur essendo i millennials i clienti del futuro, i maturi HNW (High Net Worth Individuals) bisognosi di private banking e servizi ‘ad alta intensità di rapporto umano’ e i babyboomers (40-50enni) sono e restano ‘fans della filiale’.

BANKING UNION, CAPITAL MARKET UNION: SINERGIE BANCHE-MERCATI

Il vicepresidente BCE Vitor Constancio in tema di Banking Union (BU) e Capital Market Union (CMU) ha dichiarato che banche e mercati non devono farsi concorrenza ma collaborare. Le Banche agevolano la CMU in due modi: 1. Resilienza: la banca è market maker di strumenti finanziari, sviluppa nuovi prodotti, ammortizza gli shock di mercato. 2. Integrazione mediante strumenti finanziari ‘universali’ e cross-border lending con economie di scala. I mezzi coi quali perseguire resilienza e integrazione: Single Resolution Fund, il Sistema Europeo Garanzia Depositi, Il Single Rulebook (review della CRD IV e CRR).  La Capital Market Union può contribuire alla Banking Union sia favorendo la liquidità sul mercato di NPLs, sia consolidando l’autorità di supervisione dei mercati (es. ESMA) e delle controparti di clearing centrali. Condividiamo la view di Constancio auspicandone l’applicazione in due circostanze: le crisi bancarie, la gestione dei NPLs.

BANCHE ITALIANE: BUONE NOTIZIE DAL FAIR VALUE

Il criterio fair value (‘valore equo’) è il criterio di valutazione degli strumenti finanziari articolato su tre livelli: a. a livello 1 gli strumenti liquidi valutati  a prezzi di mercato (es. bonds/azioni quotate). b. A livello 2  gli assets valutati a prezzi di strumenti quotati simili o con scambio margini (es. gli swaps). c. A livello 3 le attività complesse, valutate mediante modelli statistici (es. ABS, CDOs). Secondo il  rapporto di Stabilità finanziaria pubblicato da Bankit, le banche italiane rispetto alle concorrenti europee registrano una minor incidenza di attività 3 sul CET1 (patrimonio ad alta qualità). A nostro avviso, questo si traduce in  tre vantaggi: a. migliore capacità di assorbire eventuali perdite da svalutazione; b. minor rischio di mercato; 3. maggiore oggettività valutativa nei bilanci.

REGOLE DI VIGILANZA PER LE BANCHE MINORI

La Bce prova a uniformare le regole di vigilanza anche sulle banche “less significant”. Francoforte ha pubblicato infatti un indirizzo e una raccomandazione destinati alle singole banche centrali nazionali relativi all’esercizio delle opzioni e delle discrezionalità nazionali previste dal diritto dell’Unione europea. L’iniziativa è rivolta alle banche vigilate direttamente dalle singole Autorità nazionali, ossia le less significant institutions, Lsi. Si tratta di fatto delle banche con meno di 30 miliardi di attivi, quelle che si trovano al di fuori della Vigilanza diretta Bce.

STRESS TEST SUI DEPOSITI BANCARI

I sistemi di garanzia dei depositi - ovvero il Fondo Interbancario di tutela dei Depositi e   il Fondo di Garanzia dei Depositanti - verranno sottoposti a delle prove di resistenza sulla loro capacità di effettuare interventi a favore dei depositanti. Si ricorda che i Sistemi di garnzia sono degli "strumenti", che servono a fornire delle garanzie a favore dei depositanti qualora le relative banche si trovino in situazioni di estrema difficoltà. Entro il 19 aprile dovranno essere  formulati  all'EBA i programmi relativi agli stress test, mentre la prima prova di resistenza effettiva dovrà essere svolta entro il 3 luglio di quest'anno.

IL DILEMMA D'IDENTITA' DELLE FONDAZIONI BANCARIE

Quattro i cardini dell'intesa per Autoriforma delle Fondazioni firmato nel 2015 da MEF e ACRI: 1.diversificazione (la fondazione non può investire più del 33% nella stessa  partecipata).2 divieto di indebitamento; 3. divieto uso derivati di trading (consentiti derivati di hedging); 4.trasparenza.  Il principio di diversificazione ponendo una soglia partecipativa èa nostro avviso  in discontinuità con la legge Amato/1990 che volle sottrarre le banche al controllo statale attribuendolo alle fondazioni, enti privati con fine pubblico. Due anni dopo l'autoriforma una riflessione: in caso di aumenti di capitale e strategie come conciliare l'interesse mutualistico della fondazione, con quello della banca partecipata che deve fare utili?

SISTEMA DI GARANZIA DEI DEPOSITI

Con la Direttiva 2014/49/UE si è voluto aggiornare il quadro normativo relativo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi  nell’intento  di ripristinare la percezione di fiducia nei depositanti.
I sistemi di garanzia dei depositi sono quegli enti  che hanno la finalità di assicurare il rimborso di una quota dei depositi, qualora la banca si trovasse in una situazione di dissesto.
http://www.riskcompliance.it/news/author/ferfoglia/

PER STARE TRANQUILLI IN BANCA

L'Associazione AnalisiBanka presenta il libro:
"Per stare tranquilli in Banca" scritto da Gerardo Coppola e Daniele Corsini, pubblicato da GoWare.
Questo libro, che racchiude diversi  contributi,  è un manuale di educazione finanziaria che tratta di temi in chiave pratica a prevalente  beneficio dei risparmiatori.
Ad esempio vengono spiegati: 1. Gli strumenti  di pagamento elettronici; 2 Le conseguenze della Direttiva sui sistemi di pagamento "Psd2" 2. IL  Significato   dell'avvento dell'Unione Bancaria.
http://www.goware-apps.com/
Progetto Grafico: Michele Paoli - Sviluppo: ambronet.dk