Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

RAPPORTO OCSE SULL'ITALIA: LE BANCHE VANNO EFFICIENTATE

Secondo il rapporto OCSE sull'Italia, gli NPLs restano il tallone d'Achille del sistema bancario italiano: nel 2016 risultavano il 90% del capitale delle banche e spesso erano attribuibili a clientela del settore non finanziario. L'Italia oggi risulta quarta in Europa per numero di sportelli bancari ogni 1000 abitanti, troppe le piccole filiali con meno di 10 unità, ma il modo per uscirne c'è: efficientare riducendo il numero di sportelli. La patrimonializzazione è adeguata ma la redditività permane ridotta. La struttura cooperativa di alcune banche ne ha limitato l'accesso al mercato dei capitali, e i bonds subordinati restano uno strumento importante di finanziamento.La ricapitalizzazione è indispensabile nonostante il ridotto rischio sistemico delle banche nostrane. Per quanto riguarda gli NPLs, OCSE sottolinea il divario tra valore contabile e valore di mercato: lo smobilizzo al 20% del lordo genererebbe perdite di 40 miliardi, quasi il 3% del PIL. Il mancato rispetto delle linee guida BCE sugli NPLs attiverebbe misure di controllo quali: imposizione di cessioni attività, sospensione pagamenti dividendi, riduzione costi operativi, incentivi fiscali allo smobilizzo di NPLs. L'OCSE riconosce allo Stato italiano la volontà di riorganizzare il settore, ma la strada da fare è ancora lunga. 

Presentazione ASSOCIAZIONE PROFESSIONISTI DI BANCA

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita nel 2016 da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione per il mondo bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

POPOLARE DI VICENZA VUOLE RIPARTIRE

Fitch ha assegnato rating BBB+ al bond garantito dallo Stato emesso da Popolare di Vicenza ai sensi del decreto 'salva-banche', al momento prevale quindi la prima delle due direttrici di intervento pubblico:la garanzia statale su bonds emessi da banche in crisi.Sottoscritto interamente dall'emittente, sarà poi venduto sul mercato.Il Vice Direttore Generale Vicario della banca vicentina, Gabriele Piccini ha dichiarato:'la mia proposta è di guardare al futuro, ad una nuova banca orientata al cliente e alla costruzione di una forte reputazione sul territorio...'A parere di chi scrive, l'auspicio espresso dal manager per il rapido risanamento della banca è condivisibile e dovrebbe passare non solo da eventuali iniezioni di capitale mediante funding pubblico o da operazioni di fusione, ma in primis dal recupero reputazionale passando dalla fiducia del cliente.

FUSIONI TRA BCC: OBIETTIVO SOLIDITA'

Emil Banca e Banco Cooperativo Emiliano si fondono a formare una nuova grande BCC ripristinando solidità nei conti di Banco Emiliano che è anche sostenuto dal fondo temporaneo del credito cooperativo. Nasce una banca nuova, forte punto di riferimento del credito cooperativo in Emilia, che dall'1 aprile opererà con 84 filiali, 700 collaboratori, e 44 mila soci. Nell'attuale contesto di riforma  delle BCC, che ha dato i natali a due grandi holdings, siamo ottimisti sull'eventualità di fusioni simili al caso emiliano, la cui ratio sia unire BCC solide, con basso rapporto crediti deteriorati/crediti totali e elevato livello di patrimonializzazione e redditività con BCC meno solide e da risanare, spesso localizzate nella stessa zona, ottimizzando i portafogli clienti,  tutelando specificità operative e occupazione sui territori. Ad avviso di chi scrive, la razionalizzazione mediante fusioni è cosa buona, purchè venga salvaguardato il dna delle singole BCC: il legame inscindibile col territorio. 

I PRO E CONTRO DI UNO STATO CHE FA BANCA

Le direttrici del decreto salvabanche sembrerebbero due: 1.l'intervento di Stato come garante emissioni bonds di banche in crisi; 2  lo Stato azionista di maggioranza. In entrambi i casi il soggetto pubblico si fa portatore di interessi istituzionali primari nella banca ma  nel secondo è socio, può quindi imprimere alla banca l'indirizzo strategico di risanamento laddove il mercato ha fallito. Dopo i casi 4 banche e MPS, venendo alle tanto discusse banche venete Pop Vicenza e Veneto Banca  in procinto di fondersi, lo Stato potrebbe divenire primo azionista con ricapitalizzazione da 5-6 miliardi dei quali 1.25 deriverebbero da conversione di subordinati,sempre che BCE e DG Competition di Bruxelles diano il loro ok.Dai propositi, è il momento dei fatti: tra il dire del decreto e il fare del governo, sarà indispensabilie delegare un management capace di conservare e incrementare il patrimonio aziendale tutelando gli interessi dei risparmiatori, a avviso di chi scrive obiettivi fattibili ma non facili, tenendo in considerazione anche i costi per il contribuente.

PER STARE TRANQUILLI IN BANCA

L'Associazione AnalisiBanka presenta il libro:
"Per stare tranquilli in Banca" scritto da Gerardo Coppola e Daniele Corsini, pubblicato da GoWare.
Questo libro, che racchiude diversi  contributi,  è un manuale di educazione finanziaria che tratta di temi in chiave pratica a prevalente  beneficio dei risparmiatori.
Ad esempio vengono spiegati: 1. Gli strumenti  di pagamento elettronici; 2 Le conseguenze della Direttiva sui sistemi di pagamento "Psd2" 2. IL  Significato   dell'avvento dell'Unione Bancaria.
http://www.goware-apps.com/

UN BENE PREZIOSO: IL RETAIL BANKING

Dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, del debito sovrano del 2011-12 e l'attuale minaccia chiamata 'non-performing loans'(soprattutto originati da grandi debitori), è il business retail banking a tenere salda la solidità della banca tradizionale, nonostante i tassi ai minimi storici, continua a raccogliere risparmio dai piccoli investitori e a concedere credito a imprese e famiglie.La piccola banca commerciale sotto casa magari filiale di investment bank multinazionale, permane protagonista nel mondo credito investimenti e pagamenti, nonostante l'urto dirompente dei nuovi operatori del fintech, e seguita a competere coniugando skills umani e tecnologie. La base di questa eroica resistenza è l'innovatività nel servizio al cliente, supportato spesso da un rapporto fiduciario, si messo in discussione e a volte disatteso, ma inattaccabile:è la professionalità del bancario alla radice della fidelizzazione del cliente privato.

MA QUANTO VALE ATLANTE?

Secondo il comunicato Quaestio SGR 'ritiene che non sussistano adeguati elementi per discostarsi da una valutazione al costo storico..'delle quote di Atlante (819.135 euro). Quaestio cita anche il metodo di nota società di revisione: svalutazione prudenziale al 24% (euro 619.580/quota). Intanto la stampa finanziaria elenca i criteri più variegati: Fondazione Cariplo non svaluta affatto, Unicredit svaluta al 60-70%, Intesa al 27% e l'elenco potrebbe continuare. Ci sono poi le assicurazioni che detengono quote del fondo tra gli assets delle polizze vita valutandole pertanto a costo fino alla (assai improbabile) vendita. Per farsi un'opinione equilibrata bisogna capire cosa sta nel fondo: le partecipazioni (non quotate e non liquide) in Pop Vicenza e Veneto Banca, due istituti sull'orlo del dissesto con necessità di capitale per circa 6 miliardi e la partecipazione in Atlante 2, il fondo dedicato all'eventuale futuro acquisto di NPLs da MPS. Per il broker spagnolo Fidentiis Atlante vale 0. A questo punto il quadro è completo, ma vista la preoccupante disomogeneità dei criteri al momento l'unico dato di fatto sono le forti minusvalenze a 'fare male' sul conto economico delle banch socie, specie di quelle più piccole. 

RISK & COMPLIANCE Platform Europe

L'Associazione AnalisiBanka coopera e presenta l'iniziativa internazionale:
"RISK & COMPLIANCE"  Platform Europe  ora operativa anche per il contesto italiano.
       E' una piattaforma informativa dedicata agli appassionati delle problematiche di risk,  compliance e governance  del settore finanziario.
www.riskcompliance.it   (collegati con un clic)
E' possibile partecipare attivamente e gratuitamente allo sviluppo della piattaforma (report, pubblicazioni, eventi, eccetera)  contattando  la referente  Dottoressa Ingrid Gacci.    gacci@riskcompliance.it

MARKETING MIX IN BANCA

La strategia della banca 'internazionale e locale' cioè vincente sia sui mercati internazionli sia sui territori locali poggia su tre assi: 1. servizio al cliente nelle scelte finanziarie cruciali (investimenti, mutuo casa); 2. comunicazione interna ed esterna; 3. valore delle risorse umane. Sul fronte innovazione gli esempi:apertura c/c veloce, non cartacea e digitale, portali dedicati a finanziamenti e investimenti, filiali a servizio integrato a 360 gradi. l marketing mix vincente si baserà su: vantaggio competitivo del marchio mediante differenziazione dai competitors e solidità patrimoniale. Asset fondamentale gli uomini e le donne della banca che incarnano i valori del marchio come integrità, attenzione al cliente, passione al risultato.     

IL SOCIAL LENDING IN ITALIA

Il social lending, già presente in Italia dal 2008, è una delle attività di alcuni Istituti di Pagamento (IP) introdotti dalla Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive) attuata nel nostro paese dal d.l. 11/2010. Il servizio è fornito da alcuni IP e consiste nel supportare un 'mercato virtuale del credito' mediante piattaforma web vigilata da Bankit, sulla quale si matchano domanda e offerta di richiedenti e prestatori privati. A ogni prestatore l'IP apre un conto di pagamento a patrimonio distinto/autonomo rispetto al patrimonio dell'IP. L'IP offre alcuni servizi accessori: recupero crediti, gestione dati creditizi, attribuzione rating ai debitori, selezione miglior offerta di credito, calcolo tassi mediante asta online. L'opinione:la banca, intermediario per eccellenza deve fronteggiare questi nuovi competitors sul campo dell'intermediazione atipica, ma a fronte dei vantaggi del social lending come, canale diretto creditore-debitore, tassi più contenuti per il debitore e più elevati per il creditore rispetto al credito bancario, abbreviazione tempi istruttoria/concessione, si rileva tuttora l'assoluta modestia dei volumi trattati. Forse la cultura del credito peer-to-peer col web in Italia stenta a diffondersi?

BAIL-IN: FONDI COMUNI E FONDI PENSIONE

In una nota in tema di bail-in sulle disponibilità liquide consegnate da SGR a banca depositaria in risoluzione, Bankit chiarisce che le passività costituite da liquidità in un fondo comune di investimento (OICVM-UCITS o FIA), depositate presso un ente in risoluzione, non sono oggetto di bail-in. Tutela questa non estensibile ad altri OICR (Sicav,Sicaf,Fondi Pensione). Inoltre, Bankit ha indicato che la liquidità data dal cliente a una SGR in ambito gestioni patrimoniali, nel caso di risoluzione non subisce il bail-in. Il principio suindicato, è estensibile sia alla liquidità detenuta dal fondo presso la Banca Depositaria, sia presso la Società incaricata dei pagamenti, sia presso il soggetto Collocatore. La tesi sottostante, sulla quale è nata la discussione, sarebbe che solo i fondi comuni di investimento (e non i fondi pensione e gli altri OICR) si caratterizzerebbero per autonomia patrimoniale che garantirebbe loro l'esclusione da bail-in delle somme liquide.

BAD BANK EUROPEA

L'Unione Europea potrebbe creare una Asset Management Company (AMC) o Bad Bank finanziata sia con denaro pubblico sia privato per acquistare 1.000 miliardi di NPLs (un quotidiano ipotizza dotata di un probabile capitale iniziale di 200-250 miliardi dei quali 180-230 da privati). Lo ha illustrato Andrea Enria presidente EBA nel corso di un seminario in Lussemburgo. Le banche italiane cederebbero NPLs per 276 miliardi, quota maggiore tra le banche UE. La Bad Bank incentiverebbe lo sviluppo del mercato dei NPLs ora non liquido a causa del mancato incontro tra domanda e offerta. Gli NPLs sarebbero ceduti dalle banche alla Bad Bank a 'valore economico', non a prezzo di mercato, e la Bad Bank avrebbe massimo 3 anni per liquidarli a valore economico. L'eventuale differenziale negativo tra valore economico e prezzo di mercato sarebbe coperto con fondi pubblici. Due i punti critici:1. 3 anni per lo smobilizzo sono un termine medio ma spesso non sufficiente; 2. la Bad Bank dovrà mantenere a bilancio gli NPLs non smobilizzati o sostenerne la perdita integralmente a valore di mercato. 

OK BANKIT SU GOOD BANK

Bankit ha dato ok a chiusura  del salvataggio delle good banks. Ubi acquisterà Carichieti,Banca Marche, Etruria e Lazio a 1 euro.Condizioni: aumento di capitale di 450 milioni per le good banks e 400 per UBI.
Decorrono subito  i termini per autorizzazioni BCE e Commissione UE. Quattro i fattori importanti: il valore di badwill sulle good banks riconosciuto nei bilanci di UBI,  l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale sul titolo UBI, i crediti fiscali di cui beneficerà UBI, l'impatto sul CET1 di gruppo.Proseguono le trattative per cessione Carife: il fondo di risoluzione interverrà per 100-150 milioni, e cessione 500 di NPL.

PRESTITI E RACCOLTA BANCARIA

L'Abi con svizzera scadenza comunica che: "A fine 2016 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.808 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 132 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.676 miliardi di euro." L'Associazione AnalisiBanka evidenzia che proprio qui nasce la motivazione dell'attuale crisi bancaria: 1 troppi prestiti (rispetto alla raccolta), 2. Prestiti a soggetti sbagliati (big ticket al settore immobiliare)

VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI IN RELAZIONE NPL

Una relazione dettagliata relativa alla valutazione degli immobili a garanzia dei crediti deteriorati promosso dall'ABI e principali operatori sul mercato  è stata inviato alle Autorità di Vigilanza e ai Dicasteri competenti.
Questo lavoro congiunto giunge a maturazione sulla scia di recenti normative, adottate a livello nazionale ed internazionale, per fronteggiare la gestione dei crediti anomali.
Tra gli aspetti di maggiore rilevanza contenuti nel documento, si segnalano in particolare:
1.l’individuazione della figura del consulente che dovrà assistere il consumatore in difficoltà;
2. i requisiti dei periti per la stima del bene immobile;
3.le modalità di calcolo dei costi della procedura.

L’obiettivo è quello di attuare la disciplina sugli adempimenti nei crediti immobiliari introdotta dalla Direttiva Europea sui mutui ipotecari.

HOLDING delle BCC

La Federazione Lombarda ha scelto la HOLDING ICCREA dopo aver valutato le peculiarità organizzative, patrimoniali e anche le potenzialità prospettiche delle due proposte di Gruppo Bancario Cooperativo. E' intenzionata a definire la costituzione di un patto di sindacato. Uno strumento utile a rappresentare le BCC lombarde in qualità di azionisti della Capogruppo e per contribuire al processo di organizzazione e di efficientamento del nuovo Gruppo Bancario Cooperativo.

RACCOLTA DELLA BANCA

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine dicembre 2016, di circa 54,6 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,2% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 77 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -19,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) ha registrato a fine 2016 una variazione su base annua pari a -1,3%, era -1,2% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.513 a 1.676,1 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto - di oltre 163 miliardi. Fonte ABI

HOLDING CASSA CENTRALE BANCA

La "seconda Holding delle BCC" ovvero la Cassa Centrale Banca inizia ad organizzarsi sollecitando entro il gennaio 2017 un aumento di capitale di 500 milioni, in modo tale da disporre del miliardo di patrimonio richiesto da Bankit. Anche grazie al centinaio di preadesioni confermate dal  Presidente Giorgio Fracalossi che è ottimista sulla riuscita dell'operazione. Chiantibanca ed i suoi soci hanno scelto nel contempo  di mantenere la forma di credito cooperativo e di aderire anch'essi alla Holding Cassa Centrale Banca.

 

LIQUIDITY COVERAGE RATIO

L’Autorità bancaria europea - European Banking Authority  -ha pubblicato la terza relazione sull’impatto del liquidity coverage ratio (LCR). L’analisi mostra, al livello europeo, un costante miglioramento dell’LCR medio a partire dal 2011. In particolare, al 31 dicembre 2015, l’LCR medio tra le banche europee risultava significativamente al di sopra del requisito minimo del 100%. Proprio dal 2018  dovrà essere pienamente applicato da tutte le banche.


NEWS CariChieti, Popolare Etruria, Banca delle Marche

Il 9 gennaio 2017 è scaduto il termine per la presentazione di offerte di acquisto delle 4 banche oggetto di risoluzione. L'unica offerta per CariChieti, Popolare Etruria, Banca delle Marche è quella di UBI a 1 euro. Critica è la cessione dei NPL per 3.7 miliardi (2/3 del totale) al fondo Atlante. BPER è interessata a CaRiFE. A parere di Analisibanka, oltre alla pulizia dei bilanci mediante cessione dei NPL al fine di mantenere il valore  e la continuità aziendale, sussiste la criticità occupazionale e il complesso recepimento strategico delle reti commerciali nei piani industriali delle banche acquirenti, perseguendo  sinergie di costo e ricavo. A cura Ivo Invernizzi

QUALITA' DEI CREDITI

Il 2016 si conferma l’anno di svolta per la qualità dei crediti che pesano sui bilanci delle banche italiane. L’Outlook sulle nuove sofferenze delle imprese elaborato da Abi e Cerved (e giunto alla quarta edizione), che registra il tasso di ingresso in sofferenza per le imprese, mostra che nel corso dell’anno appena concluso questi tassi si riducono per tutti i settori economici e questo per la prima volta dall’inizio della crisi.
Il tasso di ingresso – un indice messo a punto da Abi e Cerved e che misura il rapporto tra nuove sofferenze e lo stock esistente – per le società non finanziarie si è attestato a giugno 2016 al 3,9%, contro il 4,4% dell’anno precedente, e al 3,6% a fine 2016 (3,9% a fine 2015). Sofferenze in calo, ma osserva AnalisiBanka lo stok di sofferenze in Italia ha il livello più alto in Europa

BCC SOLLECITATE DA BANKIT

La Banca d'Italia ha sollecitato:
1. Le NUOVE HOLDING BCC  che assumeranno il ruolo di capogruppo (Iccrea e Centrale Banca) di dare una formale comunicazione entro gennaio 2017 a BanKit.
2. Le SINGOLE BCC dovranno - in occasione dell’approvazione del loro bilancio 2016 - indicare a quale HOLDING BCC intendono partecipare.
3. le  BCC, ove necessario, dovranno accelerare le operazioni di consolidamento, fusione acquisizione.

Fonte Banca Italia

ASSETS BANCARI LEVEL-3

Predisposto dall'ABI un'analisi sulla valutazione degli  attivi di livello 3 detenuti dalle banche  (titoli illiquidi non negoziati e derivati over the counter) questi risulatano  particolarmente consistenti i grandi gruppi bancari  tedeschi ed inglesi che svolgono anche attività di investment banking. Per i gruppi italiani l’incidenza delle attività di "livello 3" sul capitale bancario è di oltre il 40% inferiore al dato medio dei gruppi di Germania, Francia e UK.
Per l'ABI le analisi svolte evidenziano che una maggiore incidenza delle attività di livello 3 implica un aumento della rischiosità bancaria.Il regolatore dovrebbe valutare i rischi impliciti nella “incerta” valutazione delle attività di livello 3 con la stessa (se non maggiore) attenzione che manifesta rispetto all’analisi della qualità del credito.
Per contro a detta di AnlisiBanka bisogna riconoscere che le banche tedesche e UK manifestano una solidità patrimoniale maggiore   ed una capacità ed abitudine storica a gestire tali asset. 

MONTE DEI PASCHI NON ESCE DALLA CRISI

Il Monte dei Paschi rimane in una crisi profonda, pressochè irreversibile, nonostante le garanzie dello Stato. L'"Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBnka" fornisce qualche osservazione a  riguardo:
1. La liquidita' della Banca è fortemente diminuita, in quanto molti risparmiatori hanno chiuso i loro depositi.
2. L'operazione di cessione dei crediti deteriorati non è avvenuta dopo molto tempo, pertanto fisiologicamente i NPL contiuneranno ad aumentare creando incertezza.
3. La fiducia degli operatori e risparmiatori è "sotto i tacchi", ogni collocamento di bond o azioni di MPS per rilanciarsi risulterà difficilissimo anche con le garanzie statali. Anche perchè tutti i titoli in questione non saranno quotati quindi prontamente liquidabili in borsa!!    

ALLARME DEBITO PUBBLICO

Il piano di salvataggio da 20 miliardi di euro per le banche italiane mette ulteriormente in difficoltà l'economia italiana nel suo complesso. Il livello del debito pubblico italiano andrà così ad aumentare ulteriormente, lo stesso è già tra i più alti del pianeta ovvero pari a  2.230 miliardi ovvero il 132% del PIL. Se le società di rating  dovessero  declassare il nostro debito pubblico a "non investment grade", lo Stato Italiano si troverebbe in un'immediata crisi, con l' impossibilità a pagare i vecchi debiti e pagare gli stipendi degli statali. Analisibanka ricorda che il Ministero del Tesoro  rassicura sulla sostenibilità del debito pubblico, ma lo aveva fatto anche qualche mese fa per il sistema bancario! 

ENTITA' DEI PRESTITI BANCARI

L'ABI informa che a novembre 2016 si conferma la prosecuzione in miglioramento della dinamica dello stock dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese. Sulla base di  stime fondate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, a novembre 2016 la variazione annua dei finanziamenti a famiglie e imprese ricalcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni  risulta in crescita di +1,1%.

DECRETO SALVA RISPARMIATORI

Il fallimento dell’operazione di aumento di capitale annunciato  MPS  ha aperto la strada alla definizione di un decreto denominato "Salva Banche". Il supporto dello Stato potrà essere utilizzato da tutte le banche che si trovano in momentanea difficoltà.
La "cassetta degli attrezzi" prevede essenzialmente  la possibilità di utilizzare tre strumenti:
1. Utilizzo di liquidità di emergenza, per accedere eccezionalmente al programma di liquidità della  BCE, Emergency LiquidityAssistence.
2. La  “ricapitalizzazione preventiva” degli istituti di credito per un valore complessivo di  20 miliardi di nuovi fondi, alcuni dei quali verranno utilizzati sicuramente dal  Monte.
3. Nuovi fondi per alimentare il Fondo di Risoluzione, in particolare per supportare le 4 banche già soggette a bail in.

ATTIVITA' ESTERNALIZZATE SOTTO CONTROLLO

Nel 2017 la BCE ha deciso che si soffermerà sulle specifiche classi di attività di verifica dei rischi svolte dalle banche, adottando un nuovo approccio basato sulla combinazione di indagini in loco e a distanza. Ad esempio nel caso dei prestiti alle imprese del settore marittimo  (molto delicato per Germania e paesi scandinavi).
La funzione di vigilanza intraprenderà anche  una nuova analisi tematica per fare il punto delle attività esternalizzate dalle banche e verificare come queste gestiscono i relativi rischi.
La BCE concluderà l'analisi d'impatto dello standard internazionale di rendicontazione finanziaria IFRS9

SOCIAL BANK

SICUREZZA INFORMATICA

Aggiorniamo i nostri appassionati di banca che: "la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana e il Consorzio ABI Lab hanno firmato oggi a Roma una convenzione per rafforzare la collaborazione sulla cybersecurity. L’obiettivo è garantire una sempre maggiore sicurezza degli operatori del mondo bancario e finanziario italiano e dei servizi digitali offerti a famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. 
L’accordo  prevede la realizzazione di un Cert (Computer emergency response team), ossia di una struttura altamente specializzata, dedicata al settore finanziario italiano, che avrà l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale. 
Il nuovo organismo si chiamerà CertFin e sarà basato sul principio della cooperazione tra pubblico e privato. Il CertFin avrà il compito di raccogliere dati, indicazioni e segnalazioni e analizzare tutti i fenomeni connessi all’universo della cybersecurity, consentendo l’efficiente scambio di informazioni tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia e, allo stesso tempo, offrendo loro una serie di strumenti e servizi utili per rafforzare ulteriormente i presidi di sicurezza.
 Grazie all’attività del CertFin sarà possibile rendere ancora più tempestiva e omogenea la circolazione delle informazioni sugli eventi e sui fenomeni che riguardano la sicurezza informatica e rafforzare la “cyber-intelligence” del settore bancario e finanziario, con conseguenti impatti positivi per l’intero Sistema Paese."

SOFFERENZE BANCARIE

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni) a fine
ottobre 2016 si collocano a 85,5 miliardi di euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto al datodi settembre. Si conferma quindi la riduzione del 4% delle sofferenze nette rispetto al picco di 89 miliardi di fine dicembre 2015
Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,80% a ottobre 2016, lo stesso valore di settembre 2016 (era il 4,94% a fine 2015 e lo 0,86% prima dell’inizio della crisi)

TAGLI IN BANCA

Un nuovo modello di redditività e non solo tagli. Uno studio di Excellence Consulting spiega perché ridurre i costi, tagliando personale e filiali, non è abbastanza.
Sul fronte filiali, l’obiettivo ideale è avvicinarsi alla media UE di 40 sportelli ogni 100mila abitanti: in Italia il rapporto è di 50 filiali ogni 100mila persone. Il conto è presto fatto: delle 30mila agenzie di oggi almeno 6mila dovrebbero chiudere. E con esse verrebbero tagliati 60mila posti di lavoro sugli oltre 300mila dipendenti impiegati in filiale. Un risparmio tra i 4,5 e i 5 miliardi, ma con un impatto devastante sul fronte delle risorse umane e dei redditi famigliari.
Il parere dell'Associazione Analisibanka è quello di cercare oltre alla riduzione dei costi anche quello dell'aumento della qualità. Spesso i nuovi "modelli di business" vengono applicati per far cassa, ci si dimentica quali sono le necessità della clientela, anche quelle spicciole che spesso vengono dirottate a inefficienti call centre. Oppure le reti commerciali vengono "indotte" a vendere prodotti di "difficile comprensione". Alla fine si torna a capo, come il gioco dell'oca, ariveranno nuovi manager con nuovi modelli da proporre... "Corsi e ricorsi storici" diceva il filosofo napoletano Gaimbattista Vico.   

Banca Popolare Bari sotto i riflettori

Il Sole  24 Ore ricorda che: "A marzo del 2016, qualche giorno prima che il valore delle sue azioni fosse tagliato del 21 per cento in vista della trasformazione in Spa, dovuta alla legge sulle Popolari, la Banca popolare di Bari organizzò una grande asta di titoli. Le cronache raccontano che furono vendute circa due milioni di azioni. In quell’occasione c’è chi riuscì a liberarsi dei titoli, prima dunque del crollo. E chi, invece, nonostante avesse chiesto da mesi di disfarsene, no." Per questi motivi la Guardia di Finanza ha ordinato una ispezione.
Prescindendo dalle doverose verifiche in corso AnlisiBanka ritiene che - la storia insegna - una banca gestita da sempre da un solo soggetto (FAMIGLIA JACOBINI) non è cosa sana anzi pericolosa per tutti gli stakeholder. Speriamo bene!!

SREP

Le Banche Europee sono costantemente sotto osservazione, forse ora sembra un accanimento terapeutico, sicuramente questa attenzione doveva iniziare nel periodo delle "vacche grasse" ove i banchieri facevano sempre bella figura con risultati postivi, ma per taluni casi nascondevano gli scheletri negli armadi.  Ora però la Banca Centrale Europea ha messo sotto osservazione lo  stato di salute delle Banche  europee (Srep il processo della Bce che ogni anno monitora i requisiti patrimoniali e di gestione dei rischi, processi). Le principali banche italiane escono con buoni voti.  Tutte presentano livelli di Cet 1 ratio (ovvero i coefficienti patrimoniali) ampiamente sopra alle soglie minime imposte da Francoforte. Nel corso delle prossime settimane, invece, sempre a valle della verifica tramite parte dell’Ssm, saranno comunicati formalmente i risultati delle "banche italiane minori", per le stesse appare scontata la richiesta di " maggiori capitali e presidi qualificati".

SISTEMA BANCARIO SULL'ORLO DEL BURRONE

Oramai il sistema bancario italiano non sembra che riesca a farcela con un "intervento di mercato", gli operatori istituzionali e quelli privati non sono disposti a versare "denaro fresco". Appare ormai  certo l'intervento di un piano B con il coinvolgimento dell'Unione Europea, si auspica un prestito complessivo di circa 20 miliardi per salvare le banche pericolanti, in primis Monte dei Paschi a seguire Veneto Banca et Vicentina, e le 4 banche ristrutturate a seguito bail in. La forma tecnica in via di discussione è quella dell'intervento tramite ESM (fondo salva stati) o lo Stato italiano acquisirà bond subordinati. Ovviamente lo Stato italiano verrà messo sotto rigido controllo economico da parte UE, come avvenuto per la Spagna.  

VENETO BANCA + POP VICENZA

Un consolidamento appare la strada inevitabile da intraprendere. Viola sarà il nocchiere sulla plancia di comando, lo stesso dichiara: "Prima di tutto, un piano industriale. Poi una accelerazione, in modo da rientrare nei tempi previsti per la fusione. Senza perdere mai di vista che la chiave di volta per la rinascita resta la riconquista della fiducia dei risparmiatori." "Per quanto riguarda la fusionele strutture della banca hanno già lavorato e mi allineerò velocemente affinché non si perda tempo e il mio arrivo non determini ritardi».

Semplificate le funzioni di controllo per gli intermediari finanziari

La nuova funzione unica di controllo prevista dalla Circolare 288/2015 della Banca d’Italia per gli intermediari finanziari  ‘minori’ (leasing, factoring) con  possibilità organizzativa e incompatibilità di cumulo di alcune funzioni di controllo.

PIONEER CESSIONE IN CORSO

Unicredit beneficia della cessione parziale della società che gestisce portafogli finanziari - Pioneer -, riducendo così l'entità dell'aumento di capitale per rafforzare il suo patrimonio. Il colosso francese Credit Agricole disegna il piano di conquista di Pioneer tramite la controllata Amundi. Il profilo dell’operazione è complessa e prevederebbe circa 1,5-2 miliardi di euro raccolti tramite un aumento di capitale e un’altra quota della stessa entità ottenuta tramite un finanziamento ponte concesso da un consorzio bancario capitanato da Goldman Sachs.

MENO RAPINE IN BANCA

L'associazione di categoria delle banche segnala, come di rito, la diminuizione delle rapine in banca. Per contro non si può dimentcare l'aumento e la consistenza delle rapine riferite a portavalori  e  caveau dei "portavalori". L' ultimo assalto al caveau a Catanzaro ha fruttato 8 milioni. Comunque riportiamo: "Nei primi nove mesi del 2016, infatti, sono stati 298 i colpi compiuti allo sportello, con un calo del 28,4% rispetto ai 416 dello stesso periodo dell’anno precedente. Diminuisce anche il cosiddetto indice di rischio - cioè il numero di rapine ogni 100 sportelli - che è passato da 1,8 a 1,3. È questa la fotografia delle rapine in banca nei primi nove mesi del 2016."

Basilea 4 ?

Lo scorso 23 Novembre, la Commissione Europea ha approvao le nuove proposte di revisione della normativa regolamentare elaborate dal Comitato di Basilea e riconosciute come "Basilea IV". Tali modifiche si focalizzeranno su rivedere la Normativa sui requisiti di capitale (CRR II); la Normativa Europea sulla risoluzione delle crisi bancarie(BRRD); sul Meccanismo unico di Risoluzione (SRM); e sulla gerarchia dei creditori che verrà seguita quando la banca risulti insolvente.
E' previsto che tali riforme entreranno in vigore nel 2020 e che le banche avranno un periodo di 3 anni  per adattarsi al nuovo regime regolamentare.

REPORT BERENBERG

Il broker Berenberg ha recentemente pubblicato un report sul settore bancario italiano. Secondo Berenberg, le banche sono sul percorso corretto per risolvere il problema dei non performing loans ma servono ulteriori svalutazioni crediti. Le banche italiane vengono viste dal broker come 'trappole di valore' finchè non 'ripuliranno i bilanci'. In base all'ultimo rapporto di stabilità finanziaria, le sofferenze lorde totali erano pari a 356 miliardi di euro, il 17.7% del totale dei crediti. Al netto degli accantonamenti, esse ammontavano a 191 miliardi di euro, il 10.4% del totale. Secondo Berenberg urgono ulteriori 45 miliardi di euro di accantonamenti oltre a 5 miliardi dedicati a Monte dei Paschi di Siena. Berenberg dà inoltre un giudizio di merito su GACS che comporta la garanzia dello Stato sulle tranches senior di cartolarizzazioni degli NPL con tre critiche:a. la difficoltà nello stabilire la qualità dei dati sugli stock di NPL che agevoli le agenzie di rating nel formulare un corretto giudizio; b. l'incertezza sulla durata delle tranches di cartolarizzazione; c. l'incidenza delle svalutazioni aggiuntive.

Impact Risk Weight Asset?

Il Comitato di Basilea e tutti i regulators mondiali si rsono riuniti a Santiago in Chile per decidere quale sarà il destino della Regolamentazione bancaria europea. Tra le questioni ''bollenti '' che verranno affrontate ci sarà quella degli output floors,proposti per limitare l'uso dei modelli interni per il calcolo dei RWA e dei requisiti di capitale. A seguire troverete un elaborato fatto da PWC che mostra quali sono gli impatti di questi output floor a 360 gradi.

Il Comitato di Basilea Fallisce?

Il  Comitato di Basilea si è riunito con i supervisors globali a Santiago , in Chile, per cercare e  trovare un accordo sull'adozione del pacchetto di revisione di Basilea 3, conosciuto come ''Basilea IV''. Molti regulators e banche hanno espresso chiaramente il loro parere nei giorni scorsi dicendo che se l'adozione degli output floors e l'obbligo del leverage ratio per le SIFIs comporterranno un aumento dei requisiti di capitale, non adotteranno le nuove proposte del comitato.

MARGINI DI INTERESSE BANCARI

La bassa redditività e l'alto stock di crediti deteriorati mette in difficoltà le banche. Il margine (spread) fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi. Ad ottobre 2016 risultava pari a 193 punti base, in marcato calo dagli oltre 300 punti base di prima della crisi finanziaria ovvero 329 punti base a fine 2007. Commento su dati ABI.

SISTEMA DI GARANZIA DEI DEPOSITI

La Direttiva 2014/49/UE aggiorna il quadro normativo europeo dei Sistemi di Garanzia dei Depositi, contemplando: 1. La copertura massima per ciascun depositante di 100 mila euro, 2. Il finanziamento dei SGD dovrà avvenire almeno annulmente da parte delle banche, 3. I mezzi finanziari a copertura dovranno essere almeno pari al 0,8% dei depositi coperti, 4. I rimborsi averranno entro sette giorni, 5. I depositanti dovranno essere informati circa il livello personale di copertura. Analisi www.analisibanka.it

GESTIONE DELLA VARIABILE FISCALE

Il 24 novembre ore 16.30-19.30 Università Bocconi, Aula N22 piazza Sraffa 13. Presentazione da parte alumni-Bocconi "Un ruolo innovativo per il CdA nella gestione della variabile fiscale". Fiscalità e Finanza sono ormai al centro dell’attività aziendale, spesso più di quanto non lo sia la parte industriale. Non sono rari i casi in cui gran parte dell’utile, e della conseguente distribuzione di dividendi agli azionisti, viene generato da operazioni di natura fiscale finanziaria.

GOVERNANCE IN BANCA

European Banking Authority ha proposto una consultazione sulle nuove linee guida in materia di governance interna degli istituti creditizi, con lo scopo di armonizzare i presidi e i processi di governance delle banche a livello comunitario, in linea con i requisiti previsti in materia "prudenza bancaria" e in conformità con il principio di proporzionalità. Tale nuovo documento pone maggiore enfasi sui doveri e sulle responsabilità del management bancario, e sul ruolo dei comitati, nelle proprie funzioni di supervisione dei rischi.

RATING LEGALITA'

Finanziamenti più convenienti grazie al rating di legalità? Nel 2015 le «stellette» rilasciate dall’Antitrust alle imprese più virtuose hanno consentito di ottenere condizioni migliorative sul credito in 626 casi. Si tratta di circa il 45% del totale delle aziende che, essendo in possesso del rating, avevano fatto richiesta alle banche. Delle 1.378 imprese complessive, infatti, 752 hanno ottenuto comunque i fondi, ma senza condizioni di favore. Per 73 aziende richiedenti, invece, il finanziamento è stato negato, per lo più a causa dell’insufficiente merito creditizio dell’impresa. È quanto comunica Banca d’Italia, che ha diffuso i dati aggregati sugli effetti del rating di legalità previsto dalla legge n. 27/2012 nella concessione di prestiti da parte del sistema bancario.

SOFFERENZE NETTE

Le sofferenze nette - cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche  - a fine settembre 2016 si collocano a 85,1 miliardi di euro, un valore di pocoinferiore rispetto agli 85,4 miliardi di agosto 2016. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,79% a settembre 2016, era  0,86% prima dell’inizio della crisi. Secondo l'Associazione dei Professionisti di Banca è vero che le dinamiche delle sofferenze stanno" rallentando" - anche grazie alle politiche di accantonamento - ma è pur vero che gli stock risultano tra i più alti a livello europeo.

VISCO IN TEMA DI BANCHE

In occasione della annuale lezione "Giorgio Ambrosoli" tenutasi presso l'Università Bocconi in tema di società civile, economia e rischio criminalità,sono emersi alcuni punti importanti evidenziati dal Governatore di Banca d'Italia Ignazio Visco. Tra i temi trattati, la sostanziale tenuta del sistema finanziario italiano, con alcune piccole e circoscritte defiance di singoli intermediari. Visco ha aggiunto che "l'impatto della crisi è stato rafforzato da comportamenti fraudolenti e scorretti" e che Bankit "negli ultimi 4 anni ha inoltrato alle autorità inquirenti oltre 800 segnalazioni, prestando perizie e consulenze in ambito procedimentale in 270 casi. Le segnalazioni di operazioni sospette all'UIF sono state 72.000 nel 2014, 82.500 nel 2015  e sono previste in circa 100.000 nel 2016." Visco ha sottolineato l'importanza della vigilanza in tempi di crisi.

PRESTITI BANCARI

SINGLE SUPERVISORY MECHANISM = MECCANISMO DI VIGILANZA UNICO

BANCHE, QUANTO VALGONO GLI IMMOBILI?

Sia in fase di erogazione che in fase di valutazione successiva del credito, le banche con finalità di gestione e bilancio debbono valutare gli immobili sottostanti con attenzione e verosimilianza. L'associazione bancaria italiana si è data dei "criteri guida  standard" per affrontare la   problematica della valutazione degli immobili mediante le relative perizie, caldeggiando un'adeguata: trasparenza, certezza, economicità. Tali criteri vengono ora applicati - in  termini di sportelli - già da circa il 73% del mondo bancario.
Valore di mercato, codice di condotta dei Periti, procedure e metodi di valutazione, metodo del confronto di mercato, metodo finanziario; questi e molti altri i principi che consentiranno di eseguire valutazioni degli immobili secondo parametri di chiarezza e trasparenza nei confronti di tutti i referenti sia privati  sia Istituzionali.
Congiuntamente si conferma altresì la significativa ripresa del mercato dei mutui, con una variazione positiva anche dell’ammontare in essere dell’1,8% a luglio 2016 rispetto a luglio 2015.

BANCHE IN BORSA, ORA!

Meglio tardi che mai, dopo le esperienze   negative di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, la Consob corre ai ripari spingendo per un rapido passaggio dei titoli di istituti medio-piccoli verso piattaforme di scambio borsistico con un buon spessore di scambi, per garantire un prezzo credibile e non formato dal solo rapporto fra l’ intermediario e gli azionisti o obbligazionisti.
Sono previsti sei mesi di tempo, poi gli operatori dovranno comunicare alla Consob «sotto la propria responsabilità, l'idoneità del processo adottato». Stante a quanto risulta all'Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBanca le banche che dovrebbero adeguarsi alle indicazioni della Consob sarebbero almeno la Popolare di Bari, Popolare Sud Puglia, Cassa di Risparmio di Asti, Banca Sella, Cassa di Risparmio di Bolzano e la Banca di Credito Popolare.

RIFORMA DELLE BCC

Secondo quanto riportato da Thomson Reuters, la riforma delle Banche di Credito Cooperativo verrà attuata al massimo entro un anno. Questa riforma intende ridurre banche e gruppi bancari in Italia a poco più di 120 dagli attuali 486 e a rafforzare patrimonialmente il comparto del credito cooperativo che, con il nuovo assetto, dovrà essere sotto vigilanza della BCE. "Il 3 maggio 2018 è il termine ultimo per le istanze di costituzione dei gruppi di BCC ma la nostra aspettativa è di non arrivare fino a quel termine" ha detto il capo della vigilanza di Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo. A quanto rilevato a fine giugno 2016, gruppi bancari e BCC  erano 355 su un totale di 486 soggetti sottoposti a vigilanza con sede legale in Italia, il 73% del totale. Gli sportelli di BCC erano 4.385 (15.3% del totale) con 30.777 dipendenti (10.5% del totale). Al 30 giugno 2016 le BCC disponevano di 236 miliardi di total assets (7.6% del totale), con un Common Equity Tier 1 ratio del 16.7%a Cura Ivo Invernizzi

DIAMANTI IN BANCA!! CHE PATACCA!

In banca si possono acquistare diamanti ? Nulla vieta alle banche di collocare diamanti ma con le opportune modalità. Ma i casi sono due: 1. Se si tratta di un prodotto finanziario bisogna venderlo in aderenza alle normative Mifid e Consob, in presenza di un prospetto e con mercati  aperti e liquidi 2. Se non si tratta di prodotto finanziario ma solo di un "bene rifugio",  si deve dire al cliente che è  possibile rivendere il diamante   solo ad un prezzo sicuramente non verificabile. In entrambi i casi le banche collocatrici si stanno comportando al di fuori di ogni logica  e contro ogni normativa. Per la banche siamo in presenza di rischi operativi di tipo legale, con ricadute anche reputazionali. Dove stannno i controllori? Compliance, risk, internal audit, sindaci, organi di vigilanza!

RACCOLTA ASSICURATIVA IN CRESCITA

A causa di una crisi perdurante e l'incertezza dei tassi la raccolta delle polizze vita sul mercato italiano, pari a 65 miliardi di euro, ha superato quella nei fondi comuni che si è attestata, in base ai dati Assogestioni diffusi la scorsa settimana, sui 24 miliardi. Nello stesso periodo del 2015 la raccolta delle prime era stata di 73,6 miliardi, quella dei secondi di 85 miliardi. La diminuzione della nuova produzione di polizze vita individuali raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-Ue, rileva l'Ania, è del 13,9% rispetto allo stesso periodo del 2015. Mentre per i fondi comuni i flussi 2016 sono oltre un terzo in meno

BANCHE: QUANTO VALGONO GLI IMMOBILI?

Sia in fase di erogazione che in fase di valutazione successiva del credito, le banche con finalità di gestione e bilancio debbono valutare gli immobili sottostanti con attenzione e verosimilianza. L'Associazione Bancaria Italiana si è data dei "criteri guida  standard" per affrontare la   problematica della valutazione degli immobili mediante le relative perizie, caldeggiando un'adeguata: trasparenza, certezza, economicità. Tali criteri vengono ora applicati - in  termini di sportelli - già da circa il 73% del mondo bancario.
Valore di mercato, codice di condotta dei Periti, procedure e metodi di valutazione, metodo del confronto di mercato, metodo finanziario; questi e molti altri i principi che consentiranno di eseguire valutazioni degli immobili secondo parametri di chiarezza e trasparenza nei confronti di tutti i referenti sia privati  sia Istituzionali.
Congiuntamente si conferma altresì la significativa ripresa del mercato dei mutui, con una variazionepositiva anche dell’ammontare in essere dell’1,8% a luglio 2016 rispetto a luglio 2015.

FONDO RISOLUZIONE, GENERA PERDITE

Per le banche si prospettano nuovi versamenti al FONDO Di RISOLUZIONE  per il salvataggio delle quattro banche:  Etruria, Marche, Cr Chieti, Cr Ferrara. In quanto  gli incassi dalla vendita si prospettano molto inferiori delle  attese; ma anche perchè gli istituti non potranno spalmare dal punto di vista fiscale il maggiore esborso su più anni. Inoltre le banche che hanno contribuito al FONDO DI RISOLUZIONE per 3,6 miliardi  nel 2015, potrebbero dover computare  nel bilancio 2016 il peso del contributo aggiuntivo da versare al fondo di risoluzione (circa 1,8 miliardi totali). Qualche "banca contributrice"  potrebbe addirittura ritrovarsi a chiudere conseguentemente l’anno in perdita.


EUROPEAN BANKING UNION

La cosiddetta Unione Bancaria Europea (European Banking Union) si fonda su tre pilastri:

1. Il Meccanismo di Vigilanza Unico (MVU) che esercita,  nell'ambito della BCE, la vigilanza diretta sulle banche di maggiori dimensioni. Il MVU è operativo dal novembre 2014.

2. Il Meccanismo di Risoluzione Unico (MRU) interviene per gestire in modo coordinato ed efficiente  le situazioni di dissesto delle singole banche europee in difficoltà.  Il MRU è stato attivato dal gennaio 2016.

3. Il Sistema Unico di Garanzia dei Depositi non si è ancora concretizzato a livello europeo,  ma è stato solamente progettato tramite  una "proposta europea di legge". Sono comunque attualmente operativi a livello nazionale  diversi Sistemi di Garanzia dei Depositi SGD.

IL FONDO ATLANTE SENZA CONTANTI ?

Cosa succede al fondo Atlante? Giuseppe Guzzetti, di Atlante un padre nobile, ha suonato la carica alla 92° Giornata del risparmio: «Il contenuto numero di adesioni rischia di vanificare in larga misura lo scopo per cui Atlante è nato: non solo strumento per governare alcune emergenze, ma intervento per creare un vero mercato dei crediti deteriorati».

BI-Rel Banca d'Italia Regolamento Lordo

E’ un sistema di pagamento (insieme di strumenti, soggetti, norme, infrastrutture, procedure che permettono il trasferimento di moneta) gestito da Banca d’Italia, dedicato al regolamento di operazioni di importo elevato (operazioni all’ingrosso). Attraverso il sistema, inoltre, sono regolate le transazioni di valori mobiliari, presso i relativi sistemi accentrati. 
Il sistema di regolamento BIREL rappresenta la componente italiana del sistema di pagamenti europei TARGET2, che gli operatori  possono utilizzare per regolare operazioni domestiche e transfrontaliere e quelle rivenienti da sistemi di clearing. Si differenzia dal BI-COMP che è invece destinato a regolare le operazioni al dettaglio


Work programme eba 2017

BA ha pubblicato il work programme 2017. Secondo il working program, l'European Banking Authority proseguirà nell’avere un ruolo centrale nello sviluppo e nel mantenimento del codice unico del settore bancario europeo, promuoverà la gestione delle crisi efficace e coordinata degli istituti di credito, delle imprese di investimento e le infrastrutture dei mercati finanziari, incrementando la convergenza delle metodologie e le prassi di vigilanza al fine di garantire che le norme regolamentari e di vigilanza siano applicate in modo coerente e omogeneo in tutta l'Unione Europea, individuando i rischi potenziali e le criticità sia a livello microprudenziale sia internazionale sia intersettoriale. L’EBA si proporrà anche come hub per la raccolta, l'uso e la diffusione dei dati sulle banche europee proteggendo i consumatori, e monitorando l'innovazione finanziaria. L’ultimo obiettivo individuato nel piano programmatico EBA sarà confermarsi come organizzazione di settore creditizio competente, responsabile e professionale, con un efficace governo societario e processi efficienti. Il piano prevede le 7 aree strategiche su indicate sopra  dettagliate in 38 attività.
http://www.eba.europa.eu/-/eba-publishes-work-programme-for-2017

BANCA MONTEPASCHI SALVA?

Il nuovo piano strategico del Montepaschi è stato approvato all’unanimità.  Dovrebbe essenzialmente appoggiarsi su: 1. ritorno all’utile netto per un miliardo nel 2019. 2  pulizia del libro crediti. 3  rafforzamento patrimoniale fino a 5 miliardi 4. nuovi tagli dei costi del personale, con almeno altri 1.600 esuberi oltre ai 1.500 che restano da fare nel piano precedente.
Secondo AnalisiBanka tra il dire al fare potrebbe esserci di mezzo il mare del caso bussa alla porta anche al piano B di Corrado Passera e dei suoi fondi Usa.

Call for Advice on Investment Firms - EBA

EBA received a second call for advice (CfA) from the Commission in June 2016 to provide further technical advice on the first two recommendations in the Report:
a) The first recommendation stresses the necessity to make a distinction between those investment firms for which the CRD and CRR provide appropriate prudential requirements and the investment firms for which those requirements are not appropriate;
b) The second recommendation suggests that a specific prudential regime should be designed for those investment firms for which the CRD and CRR are not applicable.

https://www.eba.europa.eu/-/eba-recommends-that-only-investment-firms-identified-as-gsiis-and-osiis-be-subject-to-the-full-crdiv-crr

ISTRUZIONI PER LA SEGNALAZIONE DELLE PERDITE

Banca d’Italia ha messo in consultazione l' aggiornamento della Circolare n. 284 relativa alle “Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni delle perdite storicamente registrate sulle posizioni in default”. L’aggiornamento fornisce precisazioni richiesti dagli intermediari segnalanti, relativi a:

1. Le modalità di segnalazione di talune fattispecie; 2. alla ristrutturazione di crediti con modifica della forma tecnica; 3. alle operazioni societarie come fusioni per incorporazione, ecc. La consultazione rimarrà aperta fino al 21 novembre 2016.

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/consultazioni/

 

SARANNO DUE I GRUPPI DELLE BCC

Il presidente della  Cassa Centrale Banca, Giorgio Fracalossi, non lascia spazio a dubbi:  a Verona viene  ufficialmente presentato il secondo capogruppo del credito cooperativo italiano, in alternativa a quello che nascerà attorno alla federazione nazionale ovvero Federcasse e Iccrea Banca. Nel frattempo la pubblicazione delle disposizioni attuative di Banca d’Italia è attesa per novembre e farà scattare i 18 mesi di tempo per adeguarsi alle nuove norme. Cassa Centrale vuole tuttavia stringere i tempi: l’obiettivo è rendere operativo il nuovo gruppo già all’inizio del 2018 e quindi tutte le operazioni propedeutiche dovranno essere completate entro la fine del 2017.  A cura dell'Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBanka

SOLDI, NON TEMPO, per SALVARE B.VICENZA E VENETO BANCA

Da una parte gli uomini della Vigilanza europea, guidati da Danièle Nouy, dall’altra il numero uno di Atlante, Alessandro Penati - Fondo Atlante - azionista unico di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Sul tavolo, la road map per la ristrutturazione delle due ex banche popolari venete.
A quanto risulta al Sole 24Ore, ieri mattina il vertice del fondo italiano salva-banche ha incontrato gli ispettori della Bce. Un appuntamento, secondo quanto trapela da fonti vicine alle banche interessate, che sarebbe servito a Penati a condividere con la Vigilanza le linee guida in vista della messa in sicurezza dei due istituti. Ma che è stato utile per fare anche il punto sullo stato di salute delle due banche, e i miglioramenti registrati negli ultimi mesi sia sul fronte della pulizia di bilanci che sulla liquidità.
Oltre che la riduzione dei costi. Il rapporto tra costi e ricavi delle due venete è giudicato insostenibile. «Una è al 103% e dell’altra al 97%. Non so cosa dire: una banca con quel cost/income ratio non può reggere», aveva aggiunto lo stesso numero uno di Atlante. Sintesi IL SOLE 24 ORE


DEFAULT

L'European Banking Authority ha finalmente predisposto una definizione standard del "concetto di default" che tutte le banche europee dovranno applicare nella loro operatività, anche ai fini prudenziali per definire i requisiti di capitale. Le linee guida contemplano importanti  chiarimenti relativi alla :  quantificazione dei giorni di arretrato per definire lo "status di default",  definizione delle posizioni "unlikely to pay", condizioni per il ritorno allo "status  in  bonis", trattamento e manifestazione dei dati relativi alle posizioni in default, applicazione del concetto di "default"  nell'ambito di ciascun gruppo bancario,  default  per le posizioni retail.

https://www.eba.europa.eu/regulation-and-policy/credit-risk/guidelines-on-the-application-of-the-definition-of-default

DIVIETO A RILASCIARE GARANZIE

La Banca d'Italia informa che  in relazione a comunicazioni pervenute e/o a notizie comunque acquisite, si segnala che i seguenti soggetti già iscritti nell’elenco generale degli intermediari finanziari previsto dall’art. 106 del T.U. bancario, non sono abilitati al rilascio di garanzie nei confronti del pubblico (quali le fidejussioni a favore di enti e amministrazioni pubbliche o a imprese e privati in genere).
FINDORO FINANZIARIA SPA, C.F. 05027101210, Via Antonello da Messina 2, Sant’Antimo (NA);
Sede operativa: Centro Direzionale Is. G/7, Napoli
GBM FINANZIARIA SPA, C.F.07885750633, Via Savoia 84, Roma

Molte sono le società sportive di calcio e basket, che sono cadute nel tranello di rivolgersi a opertori non abilitati al rilascio di fidejussioni per garantirsi l'iscrizione al campionato.

SITUAZIONE BANCHE EUROPEE

L' EBA ha pubblicato un aggiornamento  sulla situazione complessiva delle banche europee. Tale rapporto riassume i principali rischi e le vulnerabilità del settore bancario.  Nel secondo trimestre del  2016, il rapporto di Common Equity Tier 1  è aumentato di 10pb  portandosi  al 13,5%, condizionato da un aumento di capitale e una lieve flessione delle RWA.  Il rapporto tra crediti in sofferenza (NPL) è stata del  5,5%, al di sotto 10bps rispetto al precedente trimestre. Nonostante il miglioramento, la qualità del credito e relativo livello degli assets  rimangono una preoccupazione. Il rapporto di copertura per sofferenze è migliorato di 10pb al 43,9%, ma con ampie differenze tra i diversi Paesi. 
Il rendimento medio del capitale proprio (ROE) è stato del  5,7%, invariata rispetto al trimestre passato e circa un punto percentuale  al di sotto del secondo trimestre dello scorso anno. Mentre Il rapporto cost-to-income  è stato del 62,7%.

FMI: PICCOLE BANCHE ITALIANE RISULTANO DEBOLI

Come già un paio d'anni fa il Fondo monetari Italiano ribadisce la debolezza delle medio/piccole banche italiane. Inoltre il  sistema bancario  è al centro dell’attenzione degli osservatori internazionali in particolare  si muove in un contesto dove sussistono rischi globali di “medio termine” per la stabilità finanziaria dovuti a “bassa crescita, tassi d’interesse bassi e instabilità politica”.

CASSA DI RISPARMIO DI CESENA

La Banca Centrale Europea ha dato il via libera all'aumento di capitale da 280 milioni della  traballante Cassa di Risparmio di Cesena, sottoscritto dal  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che diventa l’azionista di maggioranza. L'intervento è avvenuto sulla base di uno "schema volontario" ovvero come  strumento aggiuntivo alla soluzione delle crisi bancarie.

SOFFERENZE NETTE

L'Associazione Bancaria Italiana informa che  le sofferenze nette - cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche con proprie risorse -  a fine luglio 2016 sono pari a quasi 85 miliardi di euro rispetto a 83,7 miliardi di giugno. Quindi una leggera crescita. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,76% a luglio 2016 ( 0,86%, prima dell’inizio della crisi). Pertanto le dinamiche delle sofferenze risultano in rallentamento altra cosa, che decisamente manca, è trovare delle soluzioni che mettano in condizione di ridurre gli  stock delle sofferenze evidenziate nei bilanci delle banche.

COSTO DEL DANARO

Due fra le maggiori banche centrali si pronunciano sul livello dei tassi. L’impressione che qualsiasi cosa facciano, i banchieri centrali siano sempre meno efficaci. Bank of Japan e Federal Reserve affrontano situazioni quasi diametralmente opposte, ma le critiche e la sfiducia non risparmiano né l’una né l’altra. Il Giappone è un malato cronico dell’economia mondiale, non ha mai veramente superato la sua depressione degli anni Novanta, in quanto un commentatore ritiene che: "giapponesi non sono interessati ad aumentare i loro consumi anche se gli regali i soldi". Mentre l'Americaa è tra i paesi sviluppati il più dinamico, cresce da oltre sette anni, ma ad un ritmo comunque inferiore a quelli "sperato". Alla fine è convinzione dell'Associazione AnalisiBanka  che le citate banche centrali non ritoccheranno il costo del denaro, in quanto "è più efficiente minacciare che farlo veramente".

SEGNALAZIONE DETTAGLIATA DELLE SOFFERENZE

A regime, a seguito specifiche indicazioni della Banca d'Italia, le banche dovranno segnalare ogni sei mesi in modo particolareggiato tutte le sofferenze in essere  con un valore lordo superiore a  100.00 euro. Per ogni linea di credito concessa dovrà essere specificato: 1.  lo stato della procedura di recupero del credito, 2 le tipologie delle garanzie a copertura del rischio, 3 la relativa  valorizzazione delle garanzie. Obiettivo palesato da Bankit è quello di rendere confrontabile il comportamento delle singole banche nella  gestione dei NPL e conseguentemente poter favorire lo smaltimento degli stock delle  sofferenze.
Le sofferenze nette a livello di sistema sono pari 87 miliardi di cui  50 miliardi supportate da garanzie, le restanti - quelle da porre maggior attenzione - sono senza garanzia valgono quindi 37 miliar
di.

CREDITI DETERIORATI manuale BCE per la gestione

La Bce ha reso disponibile un "manuale per la gestione dei  crediti deteriorati”, questi potrebbe  trasformare in maniera radicale la relazione tra banche e creditori morosi, e rivoluzionare l'attività degli uffici bancari che gestiscono il recupero crediti e contenzioso. Sfogliando il documento è evidente che la trasformazione proposta dalla Bce è profonda.  Le banche dovranno infatti seguire delle procedure piuttosto precise nella fase di recupero crediti, ad esempio la banca dovrà chiamare un creditore in ritardo coi pagamenti: una volta ogni 5-7 giorni per quelli considerati a basso rischio e addirittura ogni giorno per quelli più rischiosi. Le regole BCE chiedono alle banche di mappare in modo dettagliato le proprie posizioni dubbie,  questa procedura è stata già intrapresa dalle principali banche italiane, molte tra le più piccole sono ancora in ritardo.

ATM MULTIVENDOR

Il 99% degli ATM in Italia è multivendor. Secondo la ricerca “ATM Software 2016” realizzata da RBR, nel nostro Paese quasi tutte le banche hanno adottato questa tecnologia, utile a migliorare il servizio alla clientela, incrementare i profitti e ridurre i costi. A fine 2015 le soluzioni software ATM  multivendor sono presenti a livello mondiale già per il 40% con 1,1 milioni di sportelli che permettono di costruire strategie omnicanali collegando l’ATM sia ai canali digitali sia alla filiale. Nel mondo le banche intervistate che hanno già adottato un software ATM multivendor puntano a offrire ai propri clienti strumenti innovativi, come l’autenticazione tramite NFC/QR Code o di tipo biometrico; transazioni contactless e pre-staged tramite mobile o internet; la personalizzazione dell’interfaccia ATM e delle transazioni preferite; progetti di self-service assistito, i sistemi di video conferenza e l’integrazione con nuovi hardware come il tablet a disposizione del consulente. FONTE AZIENDABANCA

 

BCE CONFERMA I TASSI

Draghi ha dichiarato che il Consiglio direttivo della BCE ha deciso di mantenere invariati i tassi:
1. Per le operazioni di finanziamento alle  banche: op. principale 0,0%, op. marginale  0,25%.
2. Per le operazioni di deposito delle banche -0,4%.
Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, il Consiglio direttivo conferma l’intenzione di condurre gli acquisti mensili di attività per 80 miliardi di euro almeno sino alla fine di marzo 2017.

REDDITIVITA' DELLE BANCHE

Il Presidente dell' Vigilanza Unica Bce (SSM), Danièle Nouy, in un’intervista si è recentemente espress: "Solo le banche che guadagnano possono restare in piedi. Ciò che conta di più non è necessariamente il profilo di rischio degli istituti. Ma è piuttosto la loro profittabilità che conta nelle valutazioni degli investitori». Ad analizzare il nuovo assetto dell’industria bancaria, esplicitando così uno spostamento del focus delle autorità dal rafforzamento patrimoniale puro e semplice delle banche alla loro redditività a lungo termine nonché ai rischi ad essa legati. È vero che il ritorno sul capitale per le banche è salito al 4,5% nel 2015 dal 2,8% del 2014 tuttavia frutto di attività non ricorrenti. www.analisibanka.it


FinTech Revolution in Banca di CARRANO SALVATORE

Il prof Carrano conclude così la sua analisi relativa allo stato dell'arte delle banche a livello informatico: "Aumenterà  la richiesta di personale con competenze digitali da utilizzare nel settore finanziario" e forse così come auspica Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi: "Le banche amplieranno la gamma di servizi, puntando, oltre che sulla tradizionale attività creditizia, anche sull’offerta di consulenza specializzata in materia assicurativa, pensionistica e fiscale”.

Basel III implementation: Basel Committee reports

Il "Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria" ha redatto un documento dove evidenzia lo stato dell'arte dell'adeguamento alle nuove indicazioni prudenziali relative a Basilea 3. Queste in estrema sintesi riguardano l'adozione "microprudenziale" presso le singole banche di: un rafforzamento del capitale, adeguati indici di liquidità, adozione di una moderata leva finanziaria. Nel report si nota come gli Stati appartenenti alla Unione Europea risultano ancora in una fase di "ritardo".
http://www.bis.org/press/p160829.htm

Yellen: The Federal Reserve’s monetary policy

Although fiscal policies and structural reforms can play an important role in strengthening the U.S. economy, my primary message today is that I expect monetary policy will continue to play a vital part in promoting a stable and healthy economy. New policy tools, which helped the Federal Reserve respond to the financial crisis and Great Recession, are likely to remain useful in dealing with future downturns. Additional tools may be needed and will be the subject of research and debate. But even if average interest rates remain lower than in the past, I believe that monetary policy will, under most conditions, be able to respond effectively.



FMI Banche Italiane

Una recente pubblicazione informale (working paper) del International Monetary Fund valuta la situazione delle principali banche italiane. Dalla stessa emerge la necessità di: "Spingere con decisione per una pulizia dei bilanci, compresi tagli dei costi e la necessità di guadagnare in efficienza". L'Associazione dei Professionisti di Banca ha annotato un tema  (spesso non valutato in modo opportuno) riferito ad :" Un certo numero di banche più piccole rischiano di permanere con livello scarsi di redditività, anche qualora le condizioni economiche  possano tornare favorevoli".     http://www.imf.org/external/pubs/cat/longres.aspx?sk=44195.0

Le banche fanno ancora intermediazione creditizia ?

Il Prof Salvatore Carrano pubblica sul sito dell' Associazione dei Professionisti di Banca un'interessante  "approfondimento" che tiene in considerazione la possibilità che le banche potranno "trattenere" degli interessi sui depositi della clientela. La provocazione è "le banche  forniranno solo servizi ?"

BANCHE IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

Banca d'Italia ha reso noto l'aggiornamento dell' Elenco delle Banche sottoposte ad Amministrazione Straordinaria, queste sono :
1. Istituto per il Credito sportivo RM 28-dic-11
2.GBM Banca S.p.A. RM 1-ott-15
3. Gruppo Bancario Mediterraneo Holding RM 1-ott-15

Per l'Associazione dei professionisti di Banca in tale contesto possono essere assegnate anche il Monte dei Paschi, Carige, BP.Vicenza e Veneto Banca in quanto ricorrono o si sono nel tempo manifestate  le previsioni del TUB ovvero "quando risultano gravi violazioni di disposizioni legislative, regolamentari o statutarie o gravi irregolarità nell’amministrazione ovvero quando il deterioramento della situazione della banca o del gruppo bancario sia particolarmente significativo". Meglio non destabilizzare il mercato bancario o meglio fare finta di niente?  

PRIVATE BANKING: MASSE GESTITE A 540 MLD

ll mercato del private banking dopo un buon 2015 nei primi sei mesi del 2016 sembra confermare il momento positivo secondo l’analisi di McKinsey che ha fotografato l’industria a livello europeo. Nel 2015 In Italia le masse in gestione sono cresciute del 7%, quasi interamente per effetto di nuova raccolta  e solo circa l'1% per effetto mercato, raggiungendo la soglia dei 540 miliardi di euro . L'Europa nel suo complesso ha mostrato un trend simile, con una crescita delle masse in gestione in linea con quella italiana (pari al 7%), ma con un peso più elevato (circa 3%) dell'effetto mercato, guidato da una componente maggiore di azionario rispetto all'Italia. Profitti fermi. La crescita non deve però lasciare dedurre miglioramenti significativi in termini di profittabilità. Il margine di profitto del settore è infatti rimasto tendenzialmente stabile nel corso degli ultimi cinque anni . In Italia, il margine di profitto del settore si è attestato nel 2015 su 31 punti base, in leggero aumento rispetto all'anno precedente.

GARANZIE STATALI SU NPL - GACS

La garanzia dello Stato sulle cartolarizzazioni dei crediti in sofferenza ceduti dalle banche, meglio conosciuta come Gacs, è  accessibile al mercato. E' stato  infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale, a firma del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il decreto attuativo in otto articoli. Questa speciale garanzia è pubblica, ma non è aiuto di Stato in base alle norme europee: è un supporto concreto per smaltire lo stock delle sofferenze  che rappresentano un grande freno all’erogazione del credito all’economia  e per facilitare la creazione del mercato delle cartolarizzazioni dei non-performing loans, favorendo (speraimo) l’accesso degli investitori a medio-lungo termine verso questo nuovo strumento strutturato. A detta dell'Associazione dei Professionisti di Banca tale aggiornamento normativo non servità a sbloccare i grossi stock di NPL parcheggiati presso le banche in quanto la forbice dei prezzi tra i venditori/banche (prezzo teorico di vendita sperato 35 euro) e gli acquirenti/fondi NLP (prezzo teorico acquisto 22 euro) è troppo ampia.

RIMBORSO OBBLIGAZIONISTI SUBORDINATI

Alla fine lo Stato tramite l'attivazione del Fondo di Solidarietà ha ritenuto di poter parzialmente rimborsare - a particolari condizioni - i portatori delle obbligazioni subbordinate delle 4 banche che mal hanno gestito la loro atttività e che sono quindi incappate nella procedura di "bail in", ovvero CariFerrara, B.Etruria, B.Marche e CariChieti. A seguito del completamento del quadro normativo, l'attività di gestione e rimborso è stata demandata al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
Possono presentare istanza i portatori  delle obbligazioni strutturate  al ricorrere di una delle seguenti condizioni:
a) patrimonio mobiliare di proprietà dell’investitore di valore inferiore a 100.000 euro al 31 dicembre 2015;
b) ammontare del reddito complessivo dell’investitore ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche nell’anno 2014 inferiore a 35.000 euro.

L’indennizzo sarà comunque non superiore all'’80% del valore dell’investimento, al netto di rendimenti maturati  e degli oneri e spese di sottoscrizione.
Il sito del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fornisce dettagliate istruzioni per presentare l'istanza.
https://www.fitd.it/Home/FDS_normativa

 

FACTORING IN CONTROTENDENZA

Il Factoring - operazione a supporto del capitale circolante delle piccole medie imprese italiane - segna nel primo semestre di quest’anno un  valore che corrisponde a circa l’11% del Pil. La conferma viene dai dati al 30 giugno 2016 diffusi da Assifact, l’Associazione italiana per il factoring, che riunisce tutti i maggiori operatori nazionali del settore.
 La variazione dei volumi complessivi (turnover) risulta infatti pari a +2,76% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per un volume complessivo che ha superato i 93 miliardi di euro”.
 Positivo a fine giugno anche l’outstanding, cioè l’ammontare dei crediti in essere nel portafoglio delle società di factoring: oltre 56 miliardi di euro, con un incremento del 2,63% rispetto al 2015. In aumento (+3,96%) anche gli anticipi e i corrispettivi pagati, che al 30 giugno 2016 hanno superato i 44 miliardi di euro.

 

SCENARIO AVVERSO NEGLI STRESS TEST

Ma quali sono i parametri utilizzati nello scenario avverso degli Stress Test per, le banche italiane. Ecco una sintesi a cura di AnalisiBanka.it 1. Nello scenario avverso previsto per l’Italia è ipotizzata una contrazione del PIL reale nel triennio 2016-18 di quasi 6 punti percentuali rispetto alle previsioni baseline scenario. 2.  Si ipotizza un aumento del rendimento dei titoli di Stato italiani a lungo termine di circa 100 punti 3. Uno shock idiosincratico che prevede l’immediato declassamento del rating della singola  banca di 2 “notch” per tutto il triennio. Chiaramente questa misura penalizza le banche con un rating di partenza già basso (MPS) che vedono aumentare il costo della raccolta per titoli senior in misura molto significativa, fino a 220 punti base.

SREP A NOVEMBRE

Dopo gli  ultimi  Stress Test, le attuali grandi banche europee veranno valutate nuovamente dalla BCE in relazione allo SREP (Supervaisory review  evaluation process) ovvero il processo  di revisione e valutazione prudenziale delle banche. In sintesi la BCE valuterà se le singole banche hanno misurato correttamente i rischi loro rischi (credito, liquidità, mercato, operativi). Alla luce di tale valutazione ciascuna banca riceverà ad inizio novembre di quest' anno una "letterina" con l'indicazione del "CET1 vincolante" e  del "CETI1 guidance". Ovviamente con l'indicazione di mantenere o aumentare il "capitale bancario".   

BANCHE CON SPREAD BASSO

Le banche italiane non riescono a smaltire in tempi ragionevoli dai bilanci i crediti deteriorati, ma subiscono anche una riduzione della redditività come conseguenza diretta di tassi bassi. Questo in conseguenza anche di  spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie permane in Italia su livelli particolarmente bassi, a giugno 2016 è sceso a 195 punti base (200 punti base il mese precedente). Prima dell’inizio della crisi finanziaria tale spread superava i 300 punti (329 punti % a fine 2007).

RISULTATI STRESS TEST EBA

L'EBA rende noto i risultati degli stress test sulle 53 principali banche europee. A colpo d'occhio non si individuano nazioni ove le banche risultano manifestare una "debolezza congiunta". In Italia male solo il Monte dei Paschi,  che però incassa l'ok  da parte della BCE per un necessario aumento di capitale supportato anche da una cartolarizzazione.
Ecco i risultati delle banche Italiane che manifestano rispettivamente un:
CETI1/scenario.base/2018     CETI1/scenario.avverso/2018": 
Monte Paschi      +12,04%      -2,23%,
Banco                +14,61%      +9,05%,
Intesa SanPaolo +12,83%      +10,24%,
Unicredit:           +11,57%,     +7,12%.   

Commento a cura AnalisiBanka

BANCHE ITALIANE molti NPL pochi DERIVATI

Le maggiori banche italiane soffrono per i crediti dubbi, mentre il confronto con i big spagnoli, tedeschi o svizzeri è a loro favore se si guarda  "derivati, attività illiquide" che possono creare problemi. E' questo Il quadro che emerge dall’ultimo rapporto sulle «Principali banche internazionali», realizzato da R&S-Mediobanca. Il rapporto  si apre con una panoramica mondiale, dalla quale emerge che il settore bancario a livello globale «non gode di buona redditività nel 2016 ». Però mentre le banche Usa hanno lasciato alle spalle la crisi con ristrutturazioni e recupero di efficienza, in Europa il processo non è compiuto e pesano gli oneri straordinari. Nel focus sulle banche italiane (Unicredit e Intesa Sanpaolo) viene dunque sottolineato che, se sono penalizzate da crediti dubbi netti pari all’8,2% di quelli complessivi è quattro volte la media europea. Per contro da registrare anche che la copertura con "fondi e garanzie" è al 93-94%, allineata alla media europea.

ATLANTE 2 PRONTO AD INTERVENIRE

Il Fondo  Atlante 2,   già costituito ed autorizzato, ha finalmente ricevuto la prima adesione: l’Adepp, l’associazione delle casse previdenziali ha deciso di «sostenere l’iniziativa» con una somma che si aggirerà sui 500 milioni. Altri 320 milioni potrebbero arrivare, in parti uguali da Intesa e Unicredit. L’obiettivo infatti è di raccogliere almeno 3 miliardi per Atlante 2; un traguardo che, considerato insieme ai 4,2 in cassa ad Atlante 1, porterebbe la dotazione complessiva di questi fondi a superare la soglia dei 6 miliardi. Accolto quindi l’invito del governo, con Atlante 2 si è deciso di mettere mano al portafoglio per contribuire alla messa in sicurezza di Mps, acquistandone  i crediti problematici (gli Npl). La banca senese resta la sorvegliata speciale e deve trovare una soluzione definitiva entro venerdì 29, quando verranno diffusi i risultati degli stress test dell'EBA.

FONDO INTERBANCARIO SALVA CASSA DI RISPARMIO DI CESENA

Estate 2016, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, sottoscrivendo un aumento di capitale di 280 milioni della Cassa di Risparmio di Cesena, ha permesso il ripristino dei requisiti patrimoniali di vigilanza, evitando di fatto "il fallimento" dell'istituto di credito romagnolo. L'FITR ha utilizzato un innovativo "schema di tipo "volontario", agendo di fatto come investitore istituzionale. L'intervento di 280 milioni si è reso necessario per coprire in parte le perdite registrate nel conto economico 2015 pari a 252 milioni, per un'impresa creditizia non piccola con 3,7 miliardi di fidi ed una rete di 117 sportelli e un migliaio di dipendenti. La causa del dissesto è sempre quella, un azionista unico (Fondazioni Locali 67%) che opera autonomamente in modo autoreferenziale, e senza la presenza di controlli. Gli effetti sono in parte sintetizzati dalla procura di Forli' (08/07/16): false comunicazioni sociali, ostacolo alla vigilanza, illecita ripartizione degli utili, ma soprattutto concessione di "fidi facili" e di importi consistenti.   Ora osservatori, chirurghi, ambulanze si sprecano.      

BCC IN CHIUSURA

Una recente comunicazione di Banca d'italia segnala in modo laconico: Liquidazione Coatta amministrativa dal 06/05/16 del Credito Cooperativo Interprovinciale Veneto, Liquidazione volontaria (post cessione ramo aziendale) dal 23/01/16 della BCC Irpinia. NESSUN INDICAZIONE esaudiente sulle relative conseguenze per clienti ed operatori, via web o altro. Viva la trsparenza e la tutela del risparmio.  

Corte Ue DICHIARA LEGITTIMO IL BAIL OUT

La Corte di giustizia del Lussemburgo ha disciplinato il caso sollevato dalla Corte costituzionale slovena che richiedeva chiarimenti sulla legittimità relativa all'applicazione del bail out. La Commissione ha accolto con favore la sentenza della Corte Ue, perché «conferma le attuali pratiche per applicare le regole sugli aiuti di Stato alle banche, regole che sono state ampiamente applicate negli anni della crisi finanziaria in oltre 22 Stati membri» Mentre la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager ha riposto «no» a chi le chiedeva se la sentenza impatterà sul dialogo in atto – da lei definito «molto costruttivo» – tra Italia e Ue in cerca di misure che agevolino il risanamento delle banche nostrane.
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