Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

DIVERSITY NEL CREDITO

La diversità è il tratto saliente delle piccole banche. Questo è il messaggio chiave che traspare dal breve saggio pubblicato il 10 aprile 2019 sul portale congiunto dell'Istituto Mondiale delle Casse di Risparmio WSBI e del Gruppo Europeo Casse di Risparmio ESBG. Queste banche consentono l'afflusso di risorse in senso pluralistico e capillare sul mercato del credito europeo, fatto di tante banche di dimensioni, governance, formule imprenditoriali, patrimoni differenti per servire vari tipi di clienti. Piccolo, purché solido, è bello e talvolta socialmente utile. Per consultare il booklet clicca qui.

BANCHE USA: ECONOMIA OK

Secondo alcuni analisti, i buoni risultati in termini di utili netti e margini di intermediazione e incremento volumi di impieghi di alcuni big del banking statunitense sarebbero un chiaro indicatore della robustezza dell'economia americana, nonostante la tanto temuta guerra dei dazi tra USA e Cina e il blocco amministrativo del governo avvenuto a gennaio 2019.  Taluni esperti sostengono che, a spingere sulla salute del credito a stelle e strisce, sarebbe la florida fiducia dei consumatori. Per un articolo di approfondimento clicca qui.

CLASSIFICA BANCHE

A febbraio 2019 una prestigiosa rivista bancaria ha pubblicato una ricerca svolta da nota società di consulenza utilizzando il database internazionale Orbis  di Bureau Van Dijk, dati da bilanci bancari al 31.12.2017, che propone la classifica delle migliori banche italiane in base a tre macroclassi di perfomance:1. Solidità; 2. Redditività; 3.Produttività. Ciascuna delle tre classi è stata misurata in funzione di tre Ratios per un totale di 9 indicatori omogeneizzati su valori variabili da 1 a 100 mediante un algoritmo. Per una preview dell'analisi clicca qui.

LUIGI EINAUDI SUL RISPARMIO


Secondo un interessante articolo pubblicato dall'economista e secondo Presidente della  Repubblica Italiana prof.Luigi Einaudi su 'La Libertà'  il 16 aprile 1946, negli esercizi 1943~44 e 1944~45 ben il 50% del disavanzo di Bilancio di Stato non finanziato da tributi, fu coperto mediante raccolta da Buoni Pluriennali del Tesoro, depositi di banche presso Banca d'Italia e Tesoro, buoni del Tesoro. Einaudi sottolineo' l'importanza del risparmio a estremo soccorso di un'economia in ginocchio a causa del conflitto e di una Banca Centrale costretta a stampare banconote per finanziare il restante 50% del disavanzo pubblico. Per il testo integrale dell'articolo di Einaudi clicca qui.

Presentazione Associazione AnalisiBanka

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione relativa al settore bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

MISURE PREVENTIVE ATTE A SCONGIURARE LE CRISI BANCARIE

.Le regole introdotte anche nel nostro ordinamento con il "Bank Recovery and Resolution Directive" mirano a contenere a priori il rischio e l'entità del dissesto bancario. Tendendo a risolverlo con rapidità ed efficienza, mediante:
- MISURE PREVENTIVE Come l'obbligo, per le banche di maggior dimensione, di predisporre requisiti minimi di fondi propri e di altre passività in grado di affrontare situazioni di Bail-in (MREL). Oltre a predisporre dei Piani di risanamento (Recovery Plan), che devono indicare interventi idonei per fronteggiare la manifestazione di un deterioramento significativo.
- MISURE DI INTERVENTO PRECOCE. Tali misure contemplano interventi come: l'attuazione dei Piani di Risanamento, la ristrutturazione del debito e se necessario la sostituzione degli organi amministrativi e di controllo.


 





EBA SU MITIGAZIONE RISCHIO DI CREDITO

Sarà aperta fino al 25 maggio 2019 la consultazione pubblica sulle linee guida in tema  di mitigazione del rischio di credito (Credit Risk Mitigation o CRM) nel metodo avanzato Internal Rating Based (A-IRB). Nei suoi tratti essenziali, le linee si concentrano sui requisiti di idoneità degli strumenti di protezione (collateral e garanzie) con particolare enfasi sulla certezza legale e sui criteri valutativi dei collateral nel caso di mitigazione di tipo 'funded'. Nel caso di mitigazione 'unfunded' le linee si concentrano sulle rettifiche da apportare ai parametri PD (Probability of Default) e LGD (Loss Given Default). Le linee guida saranno oggetto di pubblica udienza a Parigi il 15 aprile 2019. Per approfondire clicca qui.

AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA DELLA BANCA

E’ la procedura che viene utilizzata quando la crisi in cui versa la banca assume caratteristiche potenzialmente reversibili. La stessa è disposta con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze (art. 70 e seguenti TUB), su proposta della Banca d’Italia, al ricorrere delle seguenti condizioni:

Gravi irregolarità nell’amministrazione.
Gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative e statutarie che regolano l’attività bancaria.
Previsioni di gravi perdite patrimoniali.
Richiesta motivata da parte degli organi amministrativi o dell'assemblea straordinaria.
Tali situazioni, benché gravi, debbono presupporre la possibilità di ripristinare le condizioni di normalità nella gestione della banca.

Per effetto dell’avvio della procedura si procede alla:

Rimozione degli organi aziendali.
Nomina dei Commissari Straordinari, incaricati di rimuovere le irregolarità e promuovere soluzioni utili al ripristino dell'attività ordinaria della banca. Essi rivestono la qualifica di pubblici ufficiali e nello svolgere i propri incarichi intrattengono nel continuo interlocuzioni con Banca d’Italia.
Nomina di un Comitato di Sorveglianza cui spetta il controllo sull’operato dei Commissari Straordinari e il rilascio di pareri sul compimento degli atti più rilevanti da compiersi nel corso della procedura.
La procedura dura un anno, ma può essere eventualmente prorogata più volte per il medesimo periodo. Oppure può concludersi con: il superamento della situazione di crisi e la ricostituzione di nuovi organi aziendali; oppure con la constatazione definitiva di uno status di crisi e determinare il conseguente avvio di una procedura di risoluzione o di liquidazione coatta amministrativa.

BANK CAPITAL RATIO

Il bank capital to assets ratio, che per la banca rapporta il capitale totale e le riserve a numeratore agli Assets totali  al denominatore, che quindi ne registra la sua solidità, è oggetto, per tutte le banche di un campione mondiale, di misurazione periodica da parte della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale. Capitale e riserve comprendono il capitale sociale versato, gli utili ritenuti, le rettifiche valutative, le riserve specifiche e generiche. L'equity è classificabile in capitale primario o Tier 1 e il debito subordinato in capitale di tipo Tier 2 e Tier 3. Ricordiamo che le differenze da paese a paese nella normativa di vigilanza, tributaria e nei principi contabili, rende complessa la comparazione internazionale tra banche utilizzando questo ratio. Dalla osservazione andamentale dell'indicatore, si evince nell'ultimo quinquennio un trend generale di rafforzamento patrimoniale per molte banche, dovuto all'inasprimento globale dei requisiti di capitale minimo prudenziale
previsti dalla normativa di vigilanza a seguito della crisi finanziaria. Per consultare un grafico storico  del bank capital to assets ratio fino a fine 2017 elaborato da World Bank, clicca qui.

LE SFIDE DEL TRADE FINANCE NEL. 2019

Il trade finance,  lo ricordiamo, in termini estremamente semplificati è il finanziamento all'export che spesso vede le banche dell'esportatore e dell'importatore avere un ruolo attivo di garanti intermediari facilitatori del commercio internazionale. Secondo la  ricerca di una autorevole rivista di settore, il trade finance dovrà affrontare le seguenti sfide nel 2019: 1. la dilazione nei termini di pagamento dovuta alla disruption tecnologica; 2. l'avvento di Basilea IV e le conseguenti pressioni sul capitale regolamentare e sugli indicatori di liquidità, incrementeranno l'avversione al rischio delle banche riducendone la propensione a essere partners in operazioni di credito documentario all'esportazione; 3. Il flusso regolamentare ha aumentato i costi di compliance sia per le imprese sia per le banche, soprattutto in tema antiriciclaggio nelle operazioni cross border. 4.l'accorciamento della supply Chain comporta pressioni sulla rapidità di risposta al mercato, anche in termini logistico distributivi (time to market). L'altra faccia della medaglia? Spesso le PMI esportatrici si vedono costrette a rivolgersi al finanziamento alternativo al canale bancario, pertanto le banche dovranno tutelare il loro vantaggio competitivo in questo segmento d'impieghi.

CAPITAL MARKETS UNION

 In un'intervista rilasciata dal Presidente della Bundesbank e dal Governatore della Banque de France a due note testate tedesca e francese il 3 aprile 2019, si evincono tre punti importanti: 1. la Capital Market Union attutisce gli shock valutari nel caso di aziende con business units dislocate su più paesi e multicurrency; 2. L'unione sul mercato dei capitali deve accompagnarsi all'Unione Bancaria; 3. Occorre unificare le pratiche di vigilanza e per quest'obiettivo ESMA sarà decisiva. Per il testo completo dell'intervento dei due banchieri centrali clicca qui.

RENDICONTO FONDO NAZIONALE DI RISOLUZIONE

In conformità agli artt. 21 è 22 del D. L. 180/2015 Banca d'Italia ha pubblicato il 29 marzo il rendiconto del Fondo Nazionale di Risoluzione. Quattro i prospetti: Stato Patrimoniale, Conto Economico, prospetto variazioni del Fondo di Dotazione, Nota Integrativa. Al 31 dicembre 2018, il Fondo ammontava a circa - 543 milioni di euro, di cui, risultato negativo per - 58 milioni di euro. Il Fondo di Risoluzione è finanziato dalle banche e entro il. 2025 ogni fondo di Risoluzione nazionale europeo dovrà raggiungere un patrimonio almeno pari all'1% dei depositi protetti. Per il rendiconto clicca qui.

LE QUATTRO STRATEGIE VINCENTI

Di fronte all'importanza del flusso di regolamentazione nell'era digitale, la compliance è fattore critico di successo, come spiegato in un'analisi di nota società di consulenza globale. Quattro saranno le strategie che le banche adotteranno nel 2019:1.riforme strutturali e sviluppo nuovi processi a fronte dell'introduzione dei nuovi benchmark di tasso (es. Ester e IBOR);2. Migliorare governance e resilienza operativa di fronte ai rischi IT;3. Gestione e protezione dati nel contesto GDPR;4.colpire le condotte fraudolente mediante applicazione di un codice etico. 5. Credibilità e validità della governance. Per i dettagli dello studio clicca qui.

CONSOB: DAI PAGAMENTI AGLI INVESTIMENTI

L'1 aprile 2019 Consob ha pubblicato il suo quaderno nr. 4 in materia di Fintech dal titolo:'Financial Data Aggregation e Account Information Services: Questioni Regolamentari e Profili di Business'. Si tratta di un'indagine sulla aggregazione dei dati finanziari (FDA) e su quali siano i principali servizi di aggregazione (AIS) per i clienti retail delle informazioni sui loro conti di pagamento, in coerenza ai dettami della Direttiva sui Servizi di Pagamento PSD2. Il risultato in sintesi è che la classificazione e il raggruppamento dei big data in tema di pagamenti possono fornire informazioni preziose anche sulle scelte di risparmio e di investimento. Per scaricare il quaderno Consob clicca qui.

VISCO: RELAZIONE AL BILANCIO 2018

Tra le considerazioni contenute nella relazione al. Bilancio 2018 di Banca d'Italia illustrate dal Governatore Dr. Ignazio Visco in occasione dell'assemblea dei partecipanti, si evidenziano: 1. accantonamento a fondo rischi generali per euro 1.5 miliardi; 2. riduzione del 2.5% dei costi operativi rispetto all'esercizio 2017;3. riduzione di organico di 1.000 unità rispetto al 2008, nell'ambito del riassetto della rete di filiali territoriali; 4. riforma della Funzione di Vigilanza Bancaria e Finanziaria nel contesto europeo del Single Resolution Mechanism (SRM) ; 5 proposta di distribuzione al partecipante Stato di una quota di utile netto per  5.710 milioni di euro. Dal Bilancio Bankit traspare la evidente crescita dimensionale dell'attivo del nostro Istituto Centrale, in coerenza all'incremento dell'attivo di Stato Patrimoniale della BCE, entrambi dovuti al Quantitative Easing o programma acquisti titoli di Stato concluso nel 2018. Per consultare la relazione al Bilancio, clicca qui.

EVENTO INNOVAZIONE IN BANCA

Giunta alla sua sesta edizione, alla Accenture Banking Conference Italia 2019, evento specifico dedicato a soli managers bancari tenutosi a Milano il 26 marzo 2019, si è ovviamente parlato di innovazione. Una agenda ricca di spunti e idee grazie a interventi di prestigiosi esponenti del mondo bancario. Tra i temi caldi trattati nel convegno: gestione del cambiamento e del modello di business, valorizzazione delle risorse umane e ineludibile partnership tra banche e startup del fintech non solo nell'ottica open banking e servizi di pagamento. Innovazione non solo nelle tecnologie ma anche e soprattutto nel fattore umano. Per approfondire l'agenda del convegno e i profili dei relatori clicca qui.

BANKIT STUDIO SU UNIONE BANCARIA

Interessante studio sull'applicazione del bailout e risoluzione in un 'Unione Bancaria pubblicato il 18 marzo 2019 da Banca d'Italia. L'esistenza di asimmetrie informative tra Autorità di Vigilanza bancaria nazionali e centrali (es. Single Resolution Board) demanda alle autorità nazionali la scelta tra bail in o bail out in caso di crisi bancarie. Altra discriminante, la robustezza delle politiche fiscali:  gli Stati con politiche fiscali efficaci, vengono incentivati dall'Autorita Sovranazionale a partecipare all'Unione Bancaria, ripartendo i costi del bailout delle banche con sede legale in tali stati tra le nazioni partecipanti. Nel caso di stati fiscalmente deboli, il costo del bailout è d'altro lato ripartito tra gli Stati, solo se un eventuale dissesto bancario si accompagna a disavanzo di Bilancio Pubblico. A nostro avviso, in un contesto europeo concreto emergono tre ulteriori criticità: da un lato l'eterogeneita' delle politiche fiscali dei membri, cioè distonia tra stati con politiche fiscali robuste e stati fiscalmente deboli, dall'altro il legame indissolubile tra finanza pubblica e solidità delle banche, infine il difficile coordinamento di un' unione monetaria in assenza di unione fiscale pur nell'auspicio dell'Unione Bancaria. Clicca qui.

RISK ASSESSMENT EBA

Secondo il 'Risk Assessment Report EBA' nel 2018, le banche europee hanno beneficiato della positiva evoluzione scenari macroeconomici, rispetto al 2017, I  loro Common Equity Tier 1 Ratios si sono leggermente incrementati in media da 14.3% a 14.5% nonostante l'aumento dei Risk Weighted Assets. La asset quality è migliorata grazie alle cessioni massicce di NPL e avendo fatto registrare un ROE a fine giugno 2018 del 7.2%, la profittabilita' media è risultata invariata rispetto al 2017; il funding istituzionale delle banche si è lievemente ridotto e i depositi retail in limitato aumento del 3%. Da notare l'aumento dei rischi operativi soprattutto di origine informatica e dei rispettivi assorbimenti patrimoniali. Per scaricare il report clicca qui

IL PROF. SIMONE MAZZONETTO A TV7

Con grande piacere e orgoglio riportiamo il link all'intervento televisivo del 15 marzo 2019 a TV7 nella trasmissione 'TV7 Match' del prof. Simone Mazzonetto docente alla Ca' Foscari e all'Università di Verona e consigliere AnalisiBanka. Il docente spiega con chiarezza ai telespettatori il significato economico della recente fusione annunciata tra Deutsche Bank e Commerzbank. Una analisi dell'operazione nel contesto della normativa Europea, in particolare della Direttiva BRRD e del bail in, nei suoi impatti economici organizzativi e occupazionali  sul sistema bancario tedesco. Il prof. Mazzonetto prosegue il dibattito sia spiegando chiaramente il funzionamento degli strumenti derivati e il loro ruolo nell'origine della crisi finanziaria del 2008, sia esponendo l'impatto delle tecnologie sull'operativita' delle banche. L'esperto termina il suo intervento con una analisi critica degli effetti di una eventuale Brexit senza accordo sul sistema bancario britannico. Per visionare il filmato clicca qui.

FUSIONI BANCARIE:UNO PIÙ UNO FA TRE?

Il recente newsflow relativo a una probabile importante fusione tra due colossi bancari tedeschi, ha sollevato non pochi dubbi circa i reali benefici in termini di creazione di valore per gli azionisti. Tra le osservazioni degli esperti: 1.la recente riduzione della quota di partecipazione di un socio di maggioranza in una delle due banche; 2. lato risorse umane, l'eccesso di ben 30.000 unità; 3. l'incognita politica tedesca interna e da elezioni europee; 4. le dimensioni che rendono i costi di fusione forse superiori ai benefici da sinergie e da economie di scala; 5. il gigantismo e i notevoli costi di struttura della neonata post M&A potrebbero sfociare in difficoltà concorrenziali lato raccolta con le banche competitors tedesche piccole e molto aggressive sul pricing; 6. come reperire il funding del merger con possibile aumento di capitale? 7. che indirizzo strategico darà la importante partecipazione statale in una delle due banche? 8.La notevole esposizione in derivati a leva e il non esattamente ottimale cost/income ratio di uno dei due istituti; 9.i tempi lunghi per l'efficientamento. Tra i possibili vantaggi del merger si annoverano: A) la razionalizzazione della rete, dell'investment e retail banking spinta dallo Stato; B) la forza delle sinergie nel corporate banking; C) la riduzione del costo del Funding dovuta a dimensioni grandi quindi maggior potere contrattuale. Per uno studio prospettico sugli M&A bancari 2019 clicca qui.

MANUALE DELL'INTERMEDIARIO ASSICURATIVO

Segnaliamo una interessante pubblicazione il cui autore è il nostro socio Dr. Enrico Follo.
A seguito del recepimento della Direttiva Europea relativa alla Distribuzione assicurativa (IDD) e dei recenti regolamenti IVASS (Reg. 40/2018), è stata pubblicata la quarta edizione del manuale di preparazione edizione 2019 di "Intermediario assicurativo - Schemi di preparazione alla prova di idoneità per l'iscrizione nel registro degli intermediari assicurativi". Uno strumento didattico per coloro che si preparano a divenire intermediari assicurativi. Per approfondire le caratteristiche di un intermediario assicurativo clicca qui.

BAIL IN

Bail-in, il salvataggio utilizzando le risorse interne  alla banca. Lo strumento del bail-in - introdotto con la Direttiva BRRD e recepita nell’ordinamento italiano nel 2015 - rientra nell’insieme delle misure di risoluzione della crisi di una banca. 
 
Il bail-in è uno degli strumenti di cui dispone l'Autorità di Risoluzione (SRB), per procedere alla gestione e salvataggio dell'ente creditizio in crisi. Consiste nella riduzione del valore delle azioni e di taluni crediti tramite l'assorbimento delle perdite e nella successiva conversione dei crediti in azioni, in modo da ripristinare la patrimonializzazione della banca.

Tale strumento trova applicazione sulla base di una gerarchia predefinita, basata sul principio secondo il quale chi ha investito in strumenti finanziari più rischiosi deve sostenere, prima degli altri le eventuali perdite della banca ed in subordine subisca la conversione in azioni. L’ordine gerarchico di applicazione del bail-in è il seguente:
1.     Azioni e strumenti di capitale.
2.     Obbligazioni subordinate.
3.     Strumenti di debito chirografario di secondo livello.
4.     Obbligazioni.
5.     Depositi delle persone fisiche e di PMI per importi eccedenti la somma di 100.000 euro.

BANCHE USA E RISCHI DA TRADING

Secondo un'analisi svolta da un prestigioso periodico del settore rischi, otto banche americane ad importanza sistemica(G~SII Globally Systemical Important Institutions) hanno dovuto incrementare i loro assorbimento patrimoniale in termini di Value at Risk di ben il 23% tra il terzo e quarto trimestre 2018 a causa delle maggiori perdite previste dal loro portafoglio strumenti finanziari di trading. Il ripetuto superamento dei limiti di VAR, ha posto in questione l'attendibilità dei modelli di rischio di mercato adottati da tali banche. Per approfondire clicca qui.

RISCHIO TASSO


Le principali componenti di rischio di tasso, in accordo alle Linee Guida EBA, sono:

- gap risk, ovvero il rischio legato alla struttura a termine delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse che presentano differenze nel tempo di riprezzamento, coprendo sia mutamenti consistenti sulle scadenze della struttura a termine dei tassi (c.d. parallel o repricing risk) sia mutamenti nell’inclinazione e conformazione della curva dei rendimenti (c.d. non-parallel o yield curve risk);

- basis risk, ovvero il rischio di imperfetta correlazione nell’aggiustamento dei tassi attivi e passivi delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse, per effetto di tassi di riferimento differenti (c.d. reference rate risk), tenor differenti (c.d. tenor risk), divise differenti (c.d. currency basis risk);

- option risk, ovvero il rischio legato alla presenza di opzioni (esplicite/implicite, scorporabili/non-scorporabili, automatiche/comportamentali) che possono modificare il profilo contrattuale di riprezzamento delle poste sensibili alle variazioni dei tassi d’interesse.

IL GOODWILL DELLA BANCA


Tra i metodi di valutazione aziendale, l'uso del metodo misto patrimoniale~reddituale, comporta la stima autonoma del valore di avviamento sulla raccolta fondamentalmente riconducibile a elementi immateriali quali la robustezza del marchio, deducendolo dal valore della raccolta diretta e indiretta della banca, e utilizzando un coefficiente rapporto tra reddivita'della singola forma tecnica e saggio di rendimento di investimenti alternativi. Per un approfondimento sui metodi di valutazione degli intermediari finanziari cliccare qui (stima goodwill a pagina 22).

RISCHIO BASE

In termini estremamente semplificati, in Asset Liability Management, il basis risk o rischio base nelle banche può originare da un mismatch tra il tasso benchmark (es. Euribor 3 mesi) utilizzato per la determinazione degli interessi attivi che maturano su alcune poste dell'attivo di bilancio (impieghi) e differenti benchmark di tasso (es euribor su scadenze differenti) utilizzati per determinare il costo del Funding delle poste del passivo (raccolta). Stesso tema è estensibile alla scelta di benchmark diversi su attivo e passivo per hedgiare il rischio tasso mediante strumenti derivati. Questo rischio implica probabili conseguenze distorsive sul margine di interesse, quindi sulla redditività della banca. Per consultare un paper di approfondimento sul rischio base, clicca qui.

RIFORME POST CRISI


È di fine 2018 il Nuovo Accordo per il Credito 2019 siglato da ABI, Confindustria e associazioni imprenditoriali di categoria, volto a definire due tipi di agevolazioni creditizie alle PMI, ma estensibili dalle banche  anche alle medio grandi aziende: 1. Sospensione per 12 mesi rate finanziamenti a lungo termine in essere a data firma accordo; 2. Allungamento ammortamento residuo finanziamenti in essere a stessa data. Per i dettagli clicca qui.

DECLINAZIONI DELL' OPEN BANKING


Tutte le versioni legislative dell'open banking nel mondo e in particolare, la PSD2 in Europa, la CMA open banking in UK, la HKMA open API a Hong Kong, la Australia Treasury Open Banking hanno tre obiettivi comuni:1.migliorare la competizione tra operatori nei pagamenti; 2 promuovere innovazione finanziaria; 3. Tutelare i diritti del consumatore in sede di condivisione dati. Secondo gli esperti, in tema di open banking il regolatore deve trovare il giusto equilibrio tra rigore legislativo e rispetto della dinamica di mercato. Per approfondire il tema clicca qui

IMPORTANZA DELLA RICERCA BANCARIA IN BANCA

In un articolo pubblicato in una nota rivista bancaria online si analizzano in rassegna gli impatti della ricerca scientifica universitaria in tema di banche in Italia nel periodo 2009~2017. Da un lato le tematiche si concentrano sugli aspetti organizzativi, manageriali, gestionali da altro lato I benefici di risultato deriverebbero dall'impatto reale sulla gestione degli intermediari, dalla collaborazione tra università e aziende di credito e dal contributo applicativo pratico dei lavori di ricerca alle problematiche operative quotidiane in Banca. Per consultare l'articolo clicca qui.

EBA PROTEGGE I DEPOSITANTI


In vista di una possibile Hard Brexit, cioè di uscita del Regno Unito dall'Unione Europea senza accordo, con apposito comunicato dell'1 marzo 2019 EBA ha raccomandato  alle Autorità di Tutela degli schemi di Garanzia dei Depositi di proteggere gli interessi dei clienti depositanti delle filiali europee di banche britanniche. Per il comunicato EBA clicca qui.

PROGETTO CREDITO


È di fine 2018 il Nuovo Accordo per il Credito 2019 siglato da ABI, Confindustria e associazioni imprenditoriali di categoria, volto a definire due tipi di agevolazioni creditizie alle PMI, ma estensibili dalle banche  anche alle medio grandi aziende: 1. Sospensione per 12 mesi rate finanziamenti a lungo termine in essere a data firma accordo; 2. Allungamento ammortamento residuo finanziamenti in essere a stessa data. Per i dettagli clicca qui.

BANCHE: UN BAGNO DI STORIA

Il 'cambiatores'  può considerarsi l'antenato dell'attuale banchiere. In origine nel basso Medioevo cioè nel 1200 circa, svolgeva attività di cambiavalute dietro un 'banco' o tavolo in legno dal quale il nome Banca. L'attività bancaria origino' dalla necessità di scambiare monete metalliche in oro o argento con conio e quindi percentuali di metallo prezioso differenti e prezzi contro merci e servizi espressi in unità di conto molteplici diffuse con peculiarità diverse in ogni città commerciale . Dal cambio valutario puro si passò poi alla lettera di credito, antenata della cambiale e degli odierni titoli di credito in genere. Quel che ci colpisce è che la'filiale bancaria medievale in nuce' era di fatto basata sul rapporto personale del cliente con un cambiavalute, ora come allora identico al rapporto  che intratteniamo col nostro 'bancario di fiducia'. Clicca qui per saperne di più.

BILANCIO BANCARIO

Dall'11 marzo 2019 in Gazzetta Ufficiale è reperibile ultima versione degli schemi di Bilancio da aggiornamento circolare Bankit 262/22 dicembre 2005.Ecco I contenuti: le disposizioni si applicano a 1.banche iscritte all'Albo; 2. Società finanziarie italiane;3.società italiane di partecipazione finanziaria mista. I documenti componenti: 1. Stato Patrimoniale;2. Conto Economico;3.Prospetto Redditività Complessiva;4. Rendiconto Finanziario;5.Nota Informativa;6.informazioni Comparative. È consentita l'addizione di nuove voci non incluse negli schemi a circolare che abbiano contenuti differenti a quelli delle voci elencate, di importo rilevante e specificabili in nota informativa. Per consultare la Gazzetta Ufficiale clicca qui

COSTO DEL CREDITO

L'indicatore composito di costo medio del credito MFI in area euro, fissato dalla BCE ha una propria metodologia di calcolo basata su 4 componenti: 1.costo del credito retail per acquisto immobili; 2..costo del credito per aziende non finanziarie;3.costo del credito a breve termine per privati e aziende non finanziarie;4.costo del credito a medio lungo termine a privati e aziende non finanziarie. Viene utilizzato da BCE per analizzare gli effetti delle scelte di politica monetaria su consumi e investimenti. Per un link alla nota metodologica di calcolo BCE clicca qui.

CONVEGNI BANCA D'ITALIA

Ancora due appuntamenti di educazione economico finanziaria di altissimo livello organizzati da Banca d'Italia oggi 5 marzo e giovedì 7 marzo 2019 rispettivamente nelle sedi di Genova e Palermo. In entrambi gli incontri, dedicati ai cittadini, si parlerà di statistiche per l'analisi dell'economia. A nostro avviso le statistiche sono uno strumento importante soprattutto nell'attuale momento storico di incertezza dovuta ai rapporti USA Cina, alla Brexit, e alla fine delle politiche monetarie espansive. Per informazioni clicca qui.

RISCHI OPERATIVI: MEGLIO CONOSCERLI


Secondo un noto periodico specializzato sul rischio delle aziende di servizi finanziari, includenti banche, assicurazioni e asset managers, le dieci tipologie di rischi operativi che hanno caratterizzato il 2018 per le banche sono stati nel rispettivo ordine di importanza:1. Crash IT; 2. Compromissione dati; 3. Rischio regolamentazione; 4. Furto e frode; 5.rischio da outsourcing; 6.mis.selling;7.rischio perdita talenti; 8. Rischio organizzativo; 9.rischio trading non autorizzato;10. Rischio modelli. Da notare la ripartizione del cyber risk in frode e furto, crash IT, compromissione dati. Per consultare un approfondimento clicca qui.


INCONTRI CON BANKIT PER IL CITTADINO

Prosegue la rassegna educativa e informativa promossa dal nostro Istituto Centrale: oggi 26 febbraio la sede di Roma ospiterà il convegno:"la stabilità del settore finanziario e la tutela del consumatore dei servizi bancari e finanziari". Il 28 febbraio la filiale di Firenze sarà venue dell'evento: "la politica monetaria e la stabilità del valore della moneta". Un'occasione formativa da non perdere, per informazioni sui convegni clicca qui.

BANCHE: I TRENDS 2019

Secondo una ricerca svolta da EFMA e Infosys Finacle a fine 2018, i principali trends innovativi 2019 nel banking saranno: 1 segmentazione mirata per fasce di clientela basata su personalizzazione del servizio e real time data;2.esplosione dell'open banking;3. 'phygital bank' (sia con filiali sia digitale); 4.previsione profili cliente mediante uso di Intelligenza Artificiale (AI);5.innovazione pagamenti mediante Internet of Things, portafogli mobile, POS, criptovalute, blockchain. Per approfondire i trends 2019 clicca qui.

LIQUIDITY COVERAGE RATIO: E IL CREDITO?


Il Liquidity Coverage Ratio è un indicatore del framework Basilea 3 volto ad assicurare che la banca abbia una sufficiente qualità e quantità di assets altamente liquidi quindi agevolmente convertibili in cash (HQLA o High Quality Liquid Assets) utili a fronteggiare un periodo di stress di 30 giorni consecutivi. Si noti che, secondo alcuni esperti, sia la riserva obbligatoria, sia gli obblighi di LCR minimo, avrebbero un effetto riduttivo sia sul moltiplicatore della moneta, sia sull'erogazione del credito della banca.

Per una definizione analitica dell'LCR proposta della BIS clicca qui.

FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE E CRISI BANCARIE

Ecco le raccomandazioni consultabili sul blog del Fondo Monetario Internazionale per rafforzare l'Unione Bancaria Europea e facilitare la risoluzione di eventuali crisi nel contesto Single Resolution Mechanism Regulation e BRRD:1. Rafforzare il regime legale per gli interventi preventivi ante risoluzione; 2. Fornire adeguato supporto finanziario a evitare i danni da liquidazione (strumenti quali MREL o Minimum Requirement for Eligible Liabilities , TLAC o Total Loss Absorption Capacity, Sistema Europeo di Garanzia Depositi sono esempi da applicare efficacemente); 3.garantire coerenza nella gerarchia dei diritti creditori in caso di dissesto; 4.non irrigidire troppo la regolamentazione al fine di ridurre il rischio di contagio tra banche; 5.il Single Resolution Board deve essere in grado di nominare autonomamente il liquidatore. Per approfondire clicca qui.

NET STABLE FUNDING RATIO

Come ben noto, il Net Stable Funding Ratio o NSFR della banca, è definito dal rapporto tra funding stabile disponibile e funding stabile obbligatorio. Le Autorità di Vigilanza richiedono alle banche un valore del ratio almeno pari al 100%. L'NSFR è concretamente operativo per le banche internazionali dall'1 gennaio 2018 e soggetto a Reporting trimestrale; nel caso delle banche dell' Eurozona, Giappone, USA, la pubblicazione dell'assessment relativo a NSFR e grandi esposizioni avverrà in luglio 2020. Per una definizione dettagliata della BIS clicca qui.

VISCO SU FINANZA ALTERNATIVA

Nel suo intervento alla 6° conferenza su `the Italian bond market, what's happening in the capital structure of the non financial italian companies' svoltasi a Milano in Università Bocconi il 13 febbraio 2019, il Governatore Bankit Dr. Ignazio Visco ha sottolineato l'importanza per le nostre aziende del finanziamento alternativo al canale bancario applicato con strumenti quali i private placements di bonds, il private equity e private debt. Il Governatore ha dato anche un Warning sui rischi insiti in tali fonti finanziarie alternative. Per scaricare il discorso completo clicca qui.


EDUCAZIONE FINANZIARIA PER TUTTI


Un descrittivo semplice  diretto dei principali strumenti bancari e finanziari è disponibile a tutti i cittadini sul portale 'Quello che Conta' già in rete da qualche mese del Ministero Istruzione Università e Ricerca www.quellocheconta.gov.it.
L'invito a consultarlo noi di AnalisiBanka lo rivolgiamo sia ai risparmiatori sia ai professionisti finanziari. Non si finisce mai di imparare. Cliccate qui per consultarlo.


BANCHE CENTRALI: DAL QE AL QT

Per le 5 banche centrali più importanti, ovvero Federal Reserve, Bank of Japan, ECB, Bank of England, People Bank of China, il trend strategico delle politiche monetarie successive alla crisi osservate dal 2012 a fine 2018, evidenzia un chiaro spostamento dal QE (Quantitative Easing), al QT (Quantitative Tightening) ovvero alla riduzione nei programmi di acquisto di bonds governativi, corporate e financials. Il fenomeno sta inevitabilmente incrementando il costo del credito. Per un approfondimento clicca qui.

ALM RATIO E RESILIENZA BANCHE AMERICANE

Un interessante articolo pubblicato su un sito specializzato americano, analizza gli indicatori  di resilienza per una banca; tra essi, l'indipendenza dal funding istituzionale all'ingrosso e quindi la capacità di autonoma raccolta mediante filiali, ALM ratio (depositi core+mezzi propri+debito a lungo termine+assets liquidi) uguale o superiore a 80%/90% degli assets totali, a fronteggiare il rischio di funding. Un'analisi della crisi applicata ad alcune aziende di credito statunitensi (Continental Bank, Wachovia etc.) anche alla luce degli effetti del Dodd Frank Act; lezioni dalla storia per non ripetere gli stessi errori.

EIOPA:FINALMENTE ACCORDO SUI PEPP


EIOPA, European Insurance and Occupational Pensions Authority, ente europeo di sorveglianza per fondi pensione, ha fatto sapere di aver accolto con favore l'accordo tra Parlamento Europeo e stati membri UE sui PEPP, Pan European Personal Pension Products. Trasparenza, riduzioni di costo e tutela del risparmiatore e scelta in una ricca gamma di prodotti assicurativi e pensionistici saranno i tratti distintivi del marchio PEPP

PRO E CONTRO DELL'OPEN BANKING

Secondo l'analisi di un importante player nel settore consulenza, l'avvento di GDPR e PSD2 pone importanti e delicate questioni sulla sensitivita' dei dati condivisi, alla quale i clienti bancari non attribuiscono la stessa importanza attribuita dalla Banca e dal regolatore. Interrogativi sorgono sulla eventuale distruzione post utilizzo dei dati sensibili da parte dei third party providers. Le banche sono anche esposte a rischi di perdita riconoscimento del marchio e rischio reputazionale. Per un approfondimento clicca qui.

MODELLO DI BUSINESS IN BANCA


Secondo l'intervista rilasciata da un esperto a un noto periodico del settore bancario, il cambio del modello di business che consentirà alle banche di mantenere il primato sul mercato si caratterizzerà per alleanze col fintech applicando l'open banking che ha per 'materia prima' il dato sul cliente. Come può la Banca ovviare al rischio disintermediazione da PSD2? Facendo 'squadra' con PSPs (Payment Services Providers) e Payment Services Users (PSUs) condividendo big data e trusts. Per l'intervista clicca qui.

KURODA SUI TASSI NEGATIVI


Nel suo speech al G20 del 17 gennaio 2019, il Governatore della Banca del Giappone Harohiko Kuroda sul tema 'cambi demografici e macroeconomia', ha posto particolare enfasi all'utilizzo da parte delle banche centrali degli strumenti 'non convenzionali' di politica monetaria per contrastare la crisi e il problema del limite inferiore dei tassi a 0. Tra essi i tassi negativi, la riduzione dei tassi a lungo termine, l'acquisto di assets al fine di contenere i premi al rischio. Il contesto dei tassi negativi, ha tuttavia incentivato le banche alla ricerca di redditi alternativi al margine di intermediazione a investire in attivi finanziari rischiosi e a finanziare aziende ad alto rischio di credito. Per il discorso completo clicca qui.

BANCA D'OLANDA:IL 'CRYPTORISCHIO' PERMANE


La Banca Centrale d'Olanda raccomanda rafforzamento della regolamentazione europea in tema di cryptovalute. L'istituto Centrale dei Paesi Bassi ricorda che le criptovalute potrebbero prestarsi alle pratiche di riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, ma possono essere utilizzate dalle aziende come fonti di finanziamento alternative ad azioni e bond. Proteggere il consumatore sempre considerando i rischi di frode, manipolazione, cyber crime insiti anche nelle ICOs (Initial Coin Offerings). Per il comunicato stampa clicca qui.

INCONTRI CON BANKIT

Una settimana ricca di incontri di educazione finanziaria per le filiali Banca dItalia: l'11 febbraio 2019 si è tenuto un incontro sulla sede di Palermo a tema stabilità finanziaria e tutela del cittadino, ieri 13 febbraio la filiale di  Trieste ha ospitato un convegno su pagamenti, fintech e crypto asset, infine domani 15 febbraio sarà la volta di Venezia dove si terrà un workshop sulla statistica economica. Un ciclo formativo ricco di spunti interessanti per chi desidera tenersi informato sull'attualità finanziaria. Per i programmi dei convegni clicca qui.

BASILEA 4:FOCUS SUI REQUISITI DI CAPITALE

In un report, PWC sintetizza i requisiti di capitale di quella che tutti chiamano Basilea 4: 1.basare gli RWA per il rischio di credito su drivers di rischio anziché su ratings esterni; 2.modelli interni per rischio di credito mediante parametri e esposizioni con floors (livelli minimi); 3. Semplificazione gerarchia cartolarizzazioni; 4.rischio di controparte basato su alpha, costo rimpiazzo, potenziale esposizione futura; 5 rivisto il confine tra trading e banking book;6.introduzione del metodo standard per il calcolo del rischio operativo; 7.coordinamento tra FRTB (Fundamental Review of Trading Book) è CVA Credit Value Adjustment;8. Nuovo rischio step in che la Banca si accolli rischi in assenza di accordi contrattuali con la controparte;9.floor di capitale; 10. Metodo uniforme di calcolo del rischio tasso del banking book IRRB(Interest Rate Risk of the Banking Book). Per il download della ricerca clicca qui.

EBA SUI RISCHI ICT

l 13 dicembre 2018 EBA  ha messo in consultazione le proprie linee guida sui rischi ICT sia operativi sia da business continuity e sicurezza. Particolare enfasi viene inoltre attribuita ai rischi insiti nella relazione tra Payment Services Providers (PSPs), e utilizzatori servizi pagamento (Payment Services Users PSUs). Le indicazioni EBA valgono sia per banche e le imprese di investimento sia per gli operatori del mondo pagamenti regolamentati rispettivamente dalle direttive CRD e PSD2. Consultazione aperta fino al 31.3.19. Per scaricarla clicca qui

IL BANKING RESPONSABILE

Il 5 febbraio 2019 a Bruxelles l'EBF (European Banking Federation) ha presentato i principi del fare banca con responsabilità in un workshop al quale hanno partecipato esponenti di settore e stakeholders. Eccoli in sintesi:1.allineare la strategia della banca ai bisogni della società; 2. Ridurre l'impatto su ambiente e clima; 3.tutelare il cliente;4. Partnership con stakeholders; 5 cultura e governance della responsabilità;6. Trasparenza affidabilità e misurazione dei target raggiunti con review annuale. Per il link al workshop clicca qui.

CASSE BAVARESI E SALUTE

La SparkassenVerband, federazione delle Bcc bavaresi, a fine 2018 ha ricevuto il premio Health Award per la capacità data ai dipendenti di questi istituti di conciliare lavoro, famiglia e salute in ottica 'win win'. Il tanto decantato work life balance in queste banche è fattibile, soprattutto per chi lavora e ha famiglia, migliora la vita e la produttività oraria del lavoratore, salute e lavoro convivono. Vince e convince. Per approfondire clicca qui.

IL PANORAMA DI VIGILANZA BANCARIA 2019

Secondo KPMG I fattori critici che caratterizzeranno il panorama di vigilanza bancaria europea sia daily sia di ispezione in loco, nel 12esimo anno post crisi, saranno applicati con decisione da EBA, BCE e Single Resolution Board, sulla base delle priorità divise in tre macroclassi:1.rischio di credito inclusivo di gestione NPL, policy di concessione e esposizione; 2.risk management in senso stretto, composto da Review dei modelli interni, ICAAP ILAAP, rischio IT e cyber attacks, stress tests su liquidità;3. rischi multipli: suddivisi in propedeutici alla Brexit, trading e rischi di valutazione assets. Per consultare il report KPMG clicca qui.

COSA FA LA BANCA D'ITALIA

Prosegue il ciclo di incontri organizzati dalla Banca d'Italia presso la sede di Milano in cui vengono spiegate le funzioni del nostro Istituto Centrale. Il 7 febbraio 2018 si è tenuto l'incontro a tema principale controlli di vigilanza, gestione delle crisi e tutela della clientela. A nostro parere un'importante iniziativa di educazione finanziaria aperta al dibattito e all'approfondimento di tematiche utili per i risparmiatori anche volta ad abbreviare le distanze tra cittadino e istituzioni di interesse pubblico. Per il programma clicca qui.

VIGILANZA E FINTECH: IL SUPTECH

Nel suo intervento a Napoli dell'8 febbraio 2019, al convegno 'Fintech: Ruolo dell' Autorità di Vigilanza in un mercato che cambia', il Dr. Carmelo Barbagallo, Capo del Dipartimento di Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d'Italia, ha illustrato il Suptech, cioè l'uso delle tecnologie digitali in vigilanza, che ha per driver essenziale l'elaborazione dei big data in analisi economica e di stabilità del sistema finanziario. Il Suptech può alleggerire gli obblighi informativi degli intermediari nel contesto del progetto BCE 'European Reporting Framework' volto a granularita' dei dati e a ridurre duplicazioni. Il soggetto vigilante utilizzerà anche Machine Learning, Language Processing e Artificial Intelligence nella analisi delle abitudini di investimento, risparmio e debito del cliente bancario anche mediante estrazione modelli comportamentali dai social network. Per leggere l'intervento completo clicca qui.

IFRS9: BACK TO BASICS

A 14 mesi dall'introduzione del tanto discusso principio contabile IFRS9, a nostro avviso è sempre utile, soprattutto per i non esperti di contabilità, rivederne i punti fondamentali. Per questo ci viene in aiuto la fonte principe, il sito della fondazione IFRS International Financial Reporting Standards. Concetti base come passività, fair value option (già presente in IAS39), hedge accounting, impairment, spiegati in modo semplice. Per una rilettura clicca qui.

VISCO SULLE BANCHE AL FOREX 2019


Ecco alcuni highlights sulle banche italiane nel discorso tenuto dal governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco al 25°congresso degli operatori finanziari Assiom Forex di Roma il 2 febbraio 2019:1.il miglioramento della qualità del credito iniziato nel 2015 è proseguito nel 2018 grazie a cessioni importanti di pacchetti di NPL;3. Nei primi 9 mesi 2018 rispetto allo stesso preriodo 2017, il ROE bancario è passato dal 6% al 4%, IL CET1 si è ridotto a causa di minusvalenze sui titoli di Stato nostrani detenuti nel loro portafoglio, evidenziando due fattori: lieve riduzione di duration, incremento incidenza quota titoli classificati contabilmente a costo ammortizzato. 4.riduzione della raccolta; 5.sia LTRO che TLTRO BCE hanno sostenuto il credito alle imprese. 5. Le grandi banche soffrono difficoltà di accesso al primario per emettere obbligazioni  senior . 6.il Single Resolution Board fisserà un obiettivo MREL coerente al cuscinetto prudenziale previsto dalla BRRD. 7.permanente dicotomia tra liquidazione ordinaria (piccole banche) e risoluzione (istituti maggiori);8.importanza di istituire un sistema europeo di garanzia dei depositi sul modello americano della FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) . 9.  la finanza alternativa al canale bancario può divenire opportunità di business per le banche; 10. Incidenza dei costi di compliance per evoluzione normativa. 11. Le autorità di Vigilanza devono adeguarsi alle evoluzioni del fintech e nel caso delle banche, alla digitalizzazione e alle esigenze di tutela da attacchi informatici. Per scaricare il discorso completo clicca qui.

BANCHE AUSTRALIANE PIU' CONTROLLATE

Ecco i punti principali del report sul banking della Banking  Royal Commission Australia. 1 l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari e sulle assicurazioni proseguiranno ad operare ma sotto la supervisione di un ente di controllo indipendente;2. APRA vigilera' su governance e cultura bancaria;3.si definiranno le cause di 'commissioni pagate dal cliente a fronte di nessun servizio' (850 milioni di dollari);4.espandere giurisdizione Corte Federale nei casi penali; 5.il Governo istituira' schemi di risarcimento in ultima istanza per i clienti bancari danneggiati. 6.ASIC sarà la principale autorità di vigilanza. Per scaricare il report clicca qui.

BANCHE SPAGNOLE: AVANTI COSi'

Il presidente dell'Associazione bancaria spagnola José Maria Roldan, (AEB Asociasion Espanola de Banca) commentando il rapporto economico ESADE ha affermato che una delle chiavi che ha consentito l'uscita dalla crisi decennale è stata il diffondersi della cultura bancaria, che ha reso le banche iberiche più sicure, liquide, solvibili. Minori NPL perché ceduti, maggiori accantonamenti prospettici per svalutazioni grazie a IFRS9. La crisi ha accelerato un massiccio intervento normativo europeo in tema di vigilanza, risoluzione, risanamento di banche in crisi, in soli 10 anni. Per consultare il testo del discorso clicca qui.

VALUTAZIONE DELLA BANCA


Secondo una analisi della BIS, esistono importanti elementi che differenziano la valutazione di una banca dall'azienda industriale o di servizi. Per primo la regolamentazione più stringente sui requisiti patrimoniali (CET1) , secondo l'importanza del valore di libro contabile (da qui l'uso del P/B ratio rispetto al P/E) rispetto ai valori di mercato e di capitale economico. Le banche usano valutare gli assets sia a costo ammortizzato sia a mark to market secondo la categoria contabile degli strumenti (crediti, derivati, titoli) la loro liquidità e negoziabilita' sui mercati. Altra differenza essenziale rispetto alle corporate, l"incidenza degli accantonamenti 'forward looking' per perdite su crediti. Pertanto a fini valutativi bancari i valori contabili e di mercato vanno integrati, con intangibles e passività. Infine, sulle valutazioni in attuale scenario di tasso ai minimi, incidono le scelte di ALM, in presenza di duration gap e repricing tassi su depositi non perfettamente sincrono alle variazioni tassi sui mercati finanziari incidenti sugli attivi di bilancio. Per lo studio completo clicca qui.

BIS SUL REQUISITO DI CAPITALE PER RISCHIO DI MERCATO

Lo standard aggiornato al 2019 e operativo dal 2022, del requisito minimo di capitale per il rischio di mercato stabilito dal Comitato di Basilea della BIS, rispetto al requisito  2016 presenta queste novità: 1.approccio semplice per banche con portafoglio di trading ridotto; 2.chiara definizione del perimetro delle esposizioni di mercato; 3.ridefinizione del metodo standard per rischi di cambio, indici, tassi e da credit spread. 4.revisione sull'adeguatezza del modello interno e identificazione dei fattori di rischio idonei all'inclusione nel modello. Per i dettagli BIS clicca qui.

BANKENVERBAND PER L'EUROPA

In una guida breve e semplice, l'Associazione Bancaria Tedesca Bankenverband evidenzia la sua chiara ricetta per un sistema bancario europeo forte: 1.unione bancaria; 2.unione nel mercato dei capitali;3.unità legislativa;4.digitalizzazione;5.finanza sostenibile; 6.tutela del risparmiatore; 7.armonizzazione fiscale. Concordiamo su tutti i punti. Per scaricare il booklet clicca qui.

OUTLOOK 2019 SUL BANKING

Secondo l'outlook di una nota società di consulenza e revisione, questi i trends 2019 nel retail banking:1.aumento nella competizione sul pricing della raccolta in scenario rialzo tassi; 2.banche attive nel fintech sia in forma stand alone sia mediante partnerships; 3. La trasformazione digitale migliorera' redditivita' e indicatori di efficienza; 4.permanente importanza della filiale. Per scaricare l''outlook completo clicca qui.

CONFERENZA FED SU STRESS TEST


FED Board ha fatto sapere che in luglio la sede di Boston ospiterà un simposio a tema metodologia di stress testing FED sulle banche americane. Il convegno è alla sua nona edizione dal 2009; a seguito dell'introduzione dei tests, le principali istituzioni finanziarie americane hanno raddoppiato i loro livelli di patrimonializzazione a circa 1.2 trilioni di dollari. Per un approfondimento FED sulla metodologia di stress test ufficiale, clicca qui.

DATI MONETARI BCE

Secondo i dati diffusi da BCE il 28 gennaio 2019, sui principali aggregati monetari in Europa, a dicembre 2018 rispetto a novembre 2018: a. Sia M3 (moneta + depo overnight e short term + strumenti ad alta liquidità) sia M1 (moneta + depo overnight) si sono incrementati  su base annua;B. I prestiti rettificati a privati e aziende non finanziarie sono invariati. Per il dettaglio e la scomposizione dati BCE clicca qui

BANCHE E DEDUZIONI SVALUTAZIONI

Secondo la legge di Bilancio 2019, banche e altri enti finanziari e creditizi dovranno differire le deduzioni per accantonamenti a fondo svalutazione crediti spettante al 31 dicembre 2018 spostandole all'esercizio che chiuderà il 31 dicembre 2026 sia a fini IRES sia a fini IRAP. Per una analisi approfondita cliccate qui.

BANKIT SU CREDITO E SVILUPPO

Nel corso del suo intervento su 'Credito e Sviluppo, vincoli e opportunità per l' economia italiana' svoltosi al Centro San Domenico di Bologna il 26 gennaio 2019, il Vice Direttore Generale della Banca d'Italia Fabio Panetta ha espresso le sue considerazioni sulle  riforme del sistema bancario europeo:1. La BRRD mediante il bail in accolla i costi dei dissesti ai risparmiatori con due criticità: A. L'applicazione del bail in può minare la fiducia verso il sistema bancario; B. la risoluzione alle sole grandi banche contrapposta alla liquidazione ordinaria per istituti minori (circa 3.000) genera disordine. Occorre : C. Ultimare l'unione bancaria; D. implementare il sistema europeo di garanzia depositi e il fondo risoluzione unico E. Nonostante il contenimento rischio di credito, ridurre i rischi di mercato da possesso strumenti derivati. Per scaricare il discorso completo clicca qui.

PAGAMENTI CON PIÙ RITARDO


Secondo una ricerca svolta da una nota società leader nella analisi creditizia, nel periodo 2011-2018 l'incidenza percentuale sul totale delle aziende italiane che paga i propri debiti di funzionamento con ritardo superiore a 30 giorni è più che raddoppiata. Oltre un terzo salda i debiti entro i termini prestabiliti e più della metà lo fa con un ritardo uguale o inferiore a 30 giorni.

MEF SU HARD BREXIT



SOLIDITÀ DELLE BANCHE ITALIANE E SCENARIO EBA

Secondo il sito di ricerca finanziaria Bruegel, nonostante le principali banche italiane escano promosse in termini di  CET1 ratio dagli ultimi stress test EBA 2018, ci sono tre punti di attenzione:A. I dati sono riferiti al 31.12.17, B. Gli scenari EBA non includono incertezza politica italiana. C. e non si tiene nella dovuta considerazione il dettaglio dei titoli di Stato italiani detenuti da banche europee non italiane. Per il dettaglio del commento Bruegel clicca qui.

LE BANCHE AMERICANE IN AIUTO AI DIPENDENTI FEDERALI

American Bankers Association (ABA) ha fatto sapere mediante comunicato dell' 11 gennaio 2019 del suo impegno a sostenere i dipendenti federali in difficoltà finanziarie a seguito dei recenti provvedimenti di blocco stipendi e attività amministrative disposto dal Presidente Trump. Tra le agevolazioni riservate ai dipendenti pubblici momentaneamente senza stipendio: anticipi su buste paga, dilazioni sui rimborsi mutui, finanziamenti a tasso 0. Per il comunicato ABA clicca qui.

EONIA

EONIA è il tasso di interesse medio ponderato di riferimento delle operazioni di prestito non garantite, concluse fra banche nel mercato europeo dei depositi in Euro. Viene calcolato come la media dei tassi overnight delle operazioni effettivamente concluse nel corso della giornata da parte di una cinquantina di grandi istituti di riferimento, gli stessi sono gli stessi che concorrono alla formazione dei tassi Euribor.

Il tasso Euribor si differenzia dal EONIA in quanto per queste ultime le operazioni interbancarie sono prive di garanzie e pertanto lo stesso risulta condizionato dal rischio di credito della relativa controparte bancaria. EONIA viene principalmente utilizzato come parametro di riferimento per consistenti operazioni di natura finanziaria predisposte da operatori istituzionali (derivati, pronti contro termine, collocamento di obbligazioni). 

SOFFERENZE NETTE

e sofferenze al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse, ad ottobre 2018 sono risultate pari a 38,3 miliardi di euro, in calo rispetto ai dicembre 2016 (86,8 miliardi).
Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è attestato al 2,26% (4,89% a dicembre 2016).

NUOVA DEFINIZIONE DI DEFAULT

Il Regolamento della BCE 2018/1845  ha previsto che dal dicembre 2020 per le Banche classificate come Significative dovranno classificare  in DEFAULT le operazioni creditizie che manifestano congiuntamente le seguenti caratterisitiche:
1. Insoluto continuativo oltre 90 giorni.
2. Il rapporto tra "quote scadute o sconfinanti" rispetto all' "importo complessivo delle esposizioni"un valore superiore al 1%.
Si ricorda che per le Banche non significative, quest'ultimo parametro (ovvero la soglia di rilevanza) deve superare il 5%. 

BILANCIO E IFRS 9

di Marco FERFOGLIA e Giuliano SOLDI, soci Associazione AnalisiBanka

Con l’aggiornamento della Circolare 262 della Banca d’Italia, le banche italiane sono obbligate a redigere dall’esercizio 2018 il Bilancio secondo i nuovi schemi standard.

Link http://www.riskcompliance.it/

PAGAMENTI IMMEDIATI

Pagamenti immediati, ovvero di immediata esecuzione anche il sabato e la domenica. Da qualche mese proposto da sette  banche per la clientela italiana. La soglia per i pagamenti resta fissa sul massimo di 15mila euro per singola operazione.

Instant payments sono oltre 5 milioni di transazioni, 32 banche e PSP da 12 Paesi, ha festeggiato così il suo primo anno di vita il bonifico istantaneo, una realtà in Europa dal 21 novembre 2017 grazie all’infrastruttura RT1 di EBA Clearing gestita da SIA.

GIORNATA DIFORMAZIONE BANCARIA

Sergio Bartalena, esperto formatore, ha spiegato  ai convenuti le problematiche esviluppi del sistema bancario alla:

1' Giornata di FormAzione Bancaria -Associazione AnalisiBanka
A Milano - Spazio Pin - Viale Monte Santo

INFO   analisibanka@analisibanka.it

FACTORING

Il factoring è un contratto di finanziamento con cui un soggetto (Factor), assume l'obbligo di gestire per conto di un'impresa (cedente) l'amministrazione dei crediti di cui questa è titolare. Il factoring, pur essendo un contratto atipico, ha come riferimento normativo la Legge n. 52 del 1991.
L'operazione di factoring è caratterizzata dalle seguenti componenti:
1.  Cessione del credito da parte di un soggetto cedente (cliente), che si impegna a trasferire tutti i crediti sorti nell’esercizio della sua attività d’impresa al cessionario (Factor).  La cessione del credito può essere pro soluto o pro solvendo.
2. Versamento monetario da parte del Factor a favore del cliente.  Pertanto con l'operazione di factoring, il cliente (cedente) ha la possibilità di trasformare in liquidità i propri crediti, in modo anticipato rispetto alla loro naturale scadenza. 
3. Insieme di servizi predisposti dal Factor a favore della clientela. Come la gestione ed amministrazione anche contabile dei crediti, riscossione nei confronti del cessionario. 
Per lo svolgimento della sua attività la società di factoring percepisce interessi, commissioni, oneri per la gestione dei crediti ed eroga in modo anticipato una quota del valore nominale del credito ceduto.
Il Factor è una società che deve essere iscritta in un Albo tenuto dalla Banca d’Italia (banca art.13 o intermediario finanziario art.106).

QUALITA' DEL CREDITO

Le sofferenze nette  - al netto delle svalutazioni e accantonamenti - a maggio 2018 si sono attestate a 49,3 miliardi di euro.  Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di quasi 40 miliardi, cioè diminuisce di oltre il 44,5%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 2,84% a maggio 2018. FONTE ABI

BANCHE A RISCHIO TASSO

L'aumento dei tassi sui titoli di Stato, sta mettendo a dura prova i conti economici delle banche tricolore che detengono circa 350 miliardi di BTP. Notizie di stampa evidenziano che le recenti semestrali, sebbene mediamente positive, associano a tale fenomeno  perdite per Intesa di  quasi 850 milioni, mentre per Mps, Ubi circa 300 milioni ciascuna.
In Banca Intesa ad esempio è in atto un`operazione di "derisking", in quanto la stessa ha ceduto negli ultimi mesi circa 2 miliardi di BTP.

BCE autorizza il Gruppo ICCREA

In anticipo rispetto al limite previsto la Banca centrale europea ha concesso nei giorni scorsi a Iccrea Banca l’autorizzazione alla costituzione del Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea. E' un passo avanti formale verso la creazione di un gruppo che il terzo operatore in Italia per sportelli e il quarto per attiv. Il neo costituito Gruppo bancario Cooperativo di Iccrea potrà infatti potenzialmente contare su 144 Bcc,  2.600 sportelli,  un attivo di circa 150 miliardi,  Cet1 ratio superiore al 15 per cento.

Grandi rischi, large exposures


Per evitare che un'eccessiva concentrazione di affidamenti, verso un limitato numero di soggetti in corrispondenza di importi consistenti, metta in difficoltà la continuità gestionale della banca, le disposizioni prudenziali (CRR e CRD) hanno stabilito particolari attenzioni e limiti nei confronti degli affidamenti di rilevante entità.Pertanto sono stati imposti alle banche diversi vincoli in relazione alle grandi esposizioni:
  - L'esposizione di un ente creditizio verso un cliente o un gruppo di clienti connessi è considerata una grande esposizione quando il suo valore è pari o superiore al 10 % del capitale ammissibile dell'ente.
  -L’ammontare di una esposizione verso il singolo cliente non deve superare il 25 % della banca.
  - Nel loro insieme la sommatoria dei grandi rischi non deve superare il limite corrispondente ad 8 volte il patrimonio di vigilanza.

BANCHE DATI

Il sistema bancario ha la possibilità ricercare la corretta valutazione del merito di credito della clientela ricorrendo alle molteplici informazioni presenti in diverse banche dati, sia di tipo anagrafico che quelle relative ai comportamenti finanziari della clientela.
Le centrali rischi gestite dalla Banca d’Italia sono:
- Centrale Rischi Banca d’Italia, utilizzata prevalentemente da banche e intermediari finanziari art.106. Questa manifesta unicamente le posizioni di rischio superiori a 30 mila euro.
- Centrale di Allarme Interbancaria CAI, dedicata ai sistemi di pagamento, come gli assegni bancari e postali e carte di pagamento.
Mentre i Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC) sono delle banche dati che gestiscono informazioni relative alle richieste e ai comportamenti creditizi. Gli enti partecipanti, forniscono ai singoli SIC i dati pregiudizievoli e le relative evidenze creditizie della propria clientela, conseguentemente possono disporre della storia creditizia anche della clientela potenziale.

 

LA RACCOLTA BANCARIA E' CAMBIATA

Crescono i depositi, ma non vengono rinnovati gli ingenti volumi delle obbligazioni bancarie in scadenza. Il mercato interbancario è diventato poco dinamico e le banche lo utilizzano con parsimonia, le politiche monetarie espansive che mettono in condizione le banche italiane di disporre alta liquidità a basso costo stanno progressivamente rallentando.

In un arco temporale di tre anni le banche italiane potrebbero trovarsi con diminuiti livelli di raccolta, ma in particolar modo composta unicamente da "depositi in conto corrente". Questa situazione potrebbe mettere fortemente in difficoltà le banche  ma anche tutta l'economia! 

LA RACCOLTA BANCARIA E' CAMBIATA

Nonostante le difficoltà manifestate da qualche istituto, la raccolta complessiva delle banche  continua ad aumentare raggiungendo a marzo 2018 un valore  complessivo di 1.766 miliardi.
Per contro la raccolta bancaria ha cambiato decisamente  la sua composizione. Ora è composta per l'85 % da depositi e 15% obbligazioni, a fine 2007 prima dell’inizio della crisi  la raccolta  era composta per il 66% da depositi ed il 44% da obbligazioni!
Ad oggi il tasso medio della raccolta obbligazionaria è pari al 2,55%.

Bilancio Bancario e IFRS 9

Paper AnalisiBanka.
Con la Circolare 262 la Banca d'Italia ha definito in modo definitivo come le banche debbono redigere il bilancio bancario con l' esercizio 2018, a seguito dell'adozione dello standard contabile IFRS 9. Autori i soci AnalisiBanka: Marco Ferfoglia e Soldi Giuliano.

http://www.analisibanka.it/media/analisi_23.pdf

BASILEA 4 DAL 2022

Il  Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria (BCBS) ha predisposto nuovi standard per la ponderazione del Patrimoni Bancari. Questi verranno applicati dal gennaio 2022, a seguito di un'emanazione normativa a livello europeo.
Con Basilea 4 si vuole  applicare per tutte le banche dei metodi di calcolo di "tipo standard",  in questo modo le risultanze  per i diversi rischi saranno facilmente confrontabili  e quindi valutabili da parte degli organi di vigilanza.  I singoli rischi che veranno rimodulati con "metodi standard" sono quelli del I Pilastro: credito, mercato ed operativi.
Verrà introdotto nel contempo un Output Floor, ovvero un livello minimo di patrimonio di vigilanza calcolato in percentuale rispetto a quelli previsti dall’Approccio Standard, pari al  72,5%.

Bilancio Bancario e IFRS 9

Paper AnalisiBanka.
Con la Circolare 262 la Banca d'Italia ha definito in modo definitivo come le banche debbono redigere il bilancio bancario con l' esercizio 2018, a seguito dell'adozione dello standard contabile IFRS 9. Autori i soci AnalisiBanka: Marco Ferfoglia e Soldi Giuliano.
http://www.analisibanka.it/media/analisi_23.pdf

ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE ANALISIBANKA 2018

Con l'Assemblea  societaria del 09/03/2018 si è deciso di intraprendere entro l'anno 2018 le seguenti attività:

1. Rafforzare la governance.
2. Impostare un nuovo sito web.
3. Sviluppare l'attività di formazione.
4. Consolidare l'aspetto relazionale.

TESTO UNICO BANCARIO

L'ordinamento bancario nazionale ha come principale riferimento il  decreto legislativo 385/1993, comunemente chiamato Testo Unico Bancario.  Il TUB è una legge che esprime principi e stabilisce norme fondamentali per il  settore bancario, inoltre definisce  le competenze e le funzioni assegnate delle  autorità creditizie nazionali (CICR,  Ministero dell'Economia,  Banca d'Italia). Il recente aggiornamento del TUB fa essenzialmente riferimento ai: sistemi di pagamento, strumenti finanziari e interventi di riciclaggio.

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/Testo-Unico-Bancario.pdf

BASILEA 4

Si è constatato, infatti, che l'utilizzo dei "modelli interni", specie per i rischi di credito e operativi, manifesta una concreta difficoltà di confronto tra i diversi operatori bancari. Conseguentemente le relative risultanze sono anch'esse difficilmente paragonabili, specie se riferite a banche con dimensioni diverse, operanti in aree geografiche diverse e con business model diversi. La proposta  - definita in questi giorni con l'intervento di Draghi - sarebbe quella di adottare per tutte le banche, grandi e piccine, nuovi modelli standard con l'adozione di correttivi quantitativi per quanto riguarda le loro dimensioni e operatività specifiche. Pertanto  i requisiti patrimoniali delle big bank che utilizzano i modelli interni non potranno essere comunque inferiori al 72,5% di quelli calcolati con i metodi standard. L'applicazione di Basilea 4 inizierà dal 2022 con piena applicazione dal 2027.
Progetto Grafico: Michele Paoli - Sviluppo: ambronet.dk