Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
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News

INSTANT MESSAGING, MILLENNIALS, FINANZA

 L’applicativo americano di messaging Snapchat è ora un player chiave nel mondo pagamenti. Alcuni big del banking come JP Morgan e Goldman Sachs usano Snapchat per fare recruiting di millenials neolaureati brillanti e c’è di più:  il laureato da risorsa diviene potenziale cliente della banca. Bank of Ireland usa Snapchat per offrire benefit vouchers  ed educazione finanziaria agli studenti che aprono un conto. Si parla di estendere Snapchat a  consulenza  e wealth management mediante roboadvisory. A nostro avviso, obiettivo sfidante perché i millenials, sicuri fruitori di credito e servizi di pagamento, raramente dispongono di patrimoni consistenti. 


Presentazione ASSOCIAZIONE PROFESSIONISTI DI BANCA

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita nel 2016 da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione per il mondo bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

CONVEGNO: NUOVE SFIDE PER LE BANCHE CENTRALI

Sul tema delle tanto discusse nuove sfide alle politiche monetarie stabilite dalle banche centrali si svolgerà il convegno  NEW CHALLENGESE IN CENTRAL BANKING: MONETARY POLICY GOVERNANCE AND MACROPRUDENTIAL ISSUES -  8 Giugno 2017 ore 9.00  presso Università Bocconi via Roentgen 1 DB room AS01

PIR: NPLs e GACS

Il vicedirettore generale di Banca d'Italia Fabio Panetta avrebbe suggerito di inserire nei PIR anche le cartolarizzazioni di NPLs bancari purchè garantite dallo Stato con GACS. I PIR  lo ricordiamo, sono 'contenitori' in esenzione fiscale su orizzone minimo 5 anni di strumenti finanziari  emessi da PMI con sede in Italia . Due  considerazioni: 1. L'effetto dei PIR sarebbe'debancarizzare' il risparmio incentivando il finanziamento diretto di PMI italiane industriali/di servizi; includendo queste carto si torna a finanziare le banche (che già offrono PIR con le loro reti) sollevandole dal fardello NPLs; 2. ad asset allocation queste carto  avrebbero l'indubbio vantaggio di decorrelare i rischi rispetto agli altri prodotti (es.azioni,fondi) del 'contenitore' ma sono anche strumenti 'atipici' e  poco noti all' investitore retail medio.

CESSIONI NPLs E LOSS GIVEN DEFAULT

Secondo Bankit, le cessioni massive di NPLs a prezzi inferiori al nominale (10-15%) penalizzano i ratios patrimoniali delle banche che usano modelli interni per il rischio di credito sia a causa delle perdite ‘vive’ sia delle riduzioni patrimoniali indotte, dovute anche alla più alta LGD (Loss Given Default) utilizzata nei modelli. Le vendite  di NPLs riducono il valore di capitale economico della banca, incrementano il costo del funding, deprimono l’offerta di credito. La LGD attesa aumenta sia per le posizioni deteriorate sia per le ‘performanti’, alzando gli RWA  e riducendo il CET1. Tre i rimedi proposti: 1.Sterilizzazione (eliminare le perdite da cessioni NPLs da serie storiche);2. Rettifica LGD includendo i fattori che incidono sul differenziale valore nominale-valore di mercato 3. Inclusione perdite nelle serie storiche. A nostro avviso c’è un paradosso: da un lato BCE e EBA esortano la banca alle cessioni di NPLs e all’uso di modelli interni, dall’altro queste raccomandazioni possono tradursi in una ‘penalità’ per le banche che le osservano.

VAR RISCHI DI MERCATO DIMINUISCONO

Secondo Bankit, nel quarto trimestre 2016 sia il VaR dei portafogli di strumenti finanziari a fair value (banking e trading book) sia il VAR del solo portafoglio di trading sono diminuiti per sei banche italiane con modelli interni per il rischio di mercato. Le determinanti: 1.dismissione di alcune posizioni, 2. Diversificazione dei portafogli obbligazionari. 3. Riduzione duration titoli. A nostro avviso, tale conclusione ‘bypassa’ il model risk, dando per scontata la bontà dei modelli, cioè il rischio che questi modelli interni possano essere non sempre efficaci nel quantificare le variabili all’origine del rischio di mercato.

 

IL REQUISITO MREL E LA PROVVISTA OBBLIGAZIONARIA

Banca d’Italia avverte: alcuni strumenti computabili a fini MREL (bonds) sono diminuiti. Secondo BRRD, il MREL, è il rapporto tra  fondi propri, bonds subordinati e senior con maturity oltre l’anno,  depositi scadenti oltre l’anno non ammissibili a copertura del sistema di assicurazione depositi sommati a numeratore, e totale passività e mezzi propri sommati a denominatore.  Giocano per noi due fattorii: 1. La calibrazione del MREL  cambia di anno in anno da qui la variabilità criteri di calcolo di numeratore e denominatore; 2.  L’introduzione del bail-in potrebbe penalizzare tutte le emissioni sia ‘bail-inable’ sia ‘non bail-inable’,di conseguenza per le grandi banche players sul mercato primario diviene più difficile rispettare il MREL, incentivandole a  forme di raccolta alternative.

NPLs: OFFERTA E DOMANDA DI CREDITO

Secondo il rapporto di Stabilità Finanziaria Bankit il recente aumento di NPLs potrebbe aver contribuito a ridurre l’offerta di credito a causa del maggior requisito patrimoniale richiesto alla banca per ‘finanziare’ tutti gli assets: sia gli NPLs sia le posizioni ‘buone’. La spirale negativa si sarebbe trasmessa anche alla domanda a causa dell’incremento dei costi di finanziamento per l’impresa. Bankit non sostiene esistere  correlazione diretta tra aumento NPLs e riduzione del credito, ma che sia gli accantonamenti  aggiuntivi imposti da BCE in sede AQR nel 2014, sia il quadro macro hanno giocato un ruolo importante. Noi aggiungiamo che le cessioni di NPLs a prezzi tra il 10 e il 15% del valore di libro hanno certo ‘alleggerito’ i bilanci, ma anche i patrimoni.

RISCHIO LIQUIDITA' IN BANCA

Le statistiche confermano che la raccolta complessiva  dei depositi è aumentata a fine marzo di oltre 55 miliardi su base annua (+4%). Nella realtà alcuni istituti hanno diminuito fortemente i depositi e la loro liquidità, a seguito di un palese calo di fiducia (banche venete e liguri). Altre  banche manifestano il parametro Liquidity Coverage Ratio in parziale diminuzione. L'Associazione AnalisiBanka si meraviglia sul fatto che l'istituto di vigilanza (BCE e Bankit) non evidenzi con la dovuta attenzione il fenomeno liquidità, sicuramente anticipatore di eventi di natura irreversibile (carenza di capitale).   

BANCHE ITALIANE: BUONE NOTIZIE DAL FAIR VALUE

Il criterio fair value (‘valore equo’) è il criterio di valutazione degli strumenti finanziari articolato su tre livelli: a. a livello 1 gli strumenti liquidi valutati  a prezzi di mercato (es. bonds/azioni quotate). b. A livello 2  gli assets valutati a prezzi di strumenti quotati simili o con scambio margini (es. gli swaps). c. A livello 3 le attività complesse, valutate mediante modelli statistici (es. ABS, CDOs). Secondo il  rapporto di Stabilità finanziaria pubblicato da Bankit, le banche italiane rispetto alle concorrenti europee registrano una minor incidenza di attività 3 sul CET1 (patrimonio ad alta qualità). A nostro avviso, questo si traduce in  tre vantaggi: a. migliore capacità di assorbire eventuali perdite da svalutazione; b. minor rischio di mercato; 3. maggiore oggettività valutativa nei bilanci.

DIFFERENZIALI TRA TASSI: UNA FORBICE IMPIETOSA

Secondo il monthly outlook ABI pubblicato in aprile, lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie è risultato a marzo 2017 pari a soli 183 basis points. Prima  della crisi ‘la forbice tassi attivi-passivi’ superava i 300 basis points. Le banche, vista la scarsa redditività dal core business tradizionale raccolta/impiego, si vedono costrette a competere sui servizi ad alto valore aggiunto (consulenza, assistenza, pianificazione patrimoniale, tesoreria) e sulla vendita prodotti (vedasi ad.es. risparmio gestito, bancassurance).

ANCORA IL FONDO ATLANTE

Atlante potrebbe finanziare la tranche mezzanine della cartolarizzazione NPLs di CaRi Cesena-Rimini-San Miniatopremessa all’acquisizione delle tre banche da CaRiParma (Credit Agricole). Queste le ipotetiche tranches: a. la junior al FITD (rischio alle Banche); b.  la mezzanine ad Atlante (rischio ai soci Atlante tra i quali CRDepositi);c. la senior oggetto di garanzia GACS (rischio al Tesoro-Stato). Con GACS il Tesoro si fa carico della garanzia sul senior al costo del CDS su titoli governativi ad elevato rating (Fitch permettendo...). Abbiamo due dubbi: 1. quale quota della carto sarà senior, quindi quanto lo Stato dovrà rischiare; 2 quale sarà il prezzo di apporto NPLs al veicolo. Lo spirito di GACS era evitare l’intervento monetario diretto pubblico, qui però lo Stato rischierebbe in due modi:  come fidejussore sulla senior con GACS e come finanziatore ‘indiretto’ della mezzaninesottoscritta da Atlante che è partecipato da Cassa Depositi e Prestiti, quindi dal Tesoro. E al FITD, cioè al sistema bancario, purtroppo la junior.  

CariCesena, CarRimini e CariSan Miniato

Dopo tanti tentennamenti la triste vicenda delle tre banche giunge all'epilogo. Antefatto: cattiva gestione del credito ed interessi locali esageratemente supportati. Ora si preannuncia un operazione di acquisto che è in fase di verifica da parte di Bankit. Dopo un "intervento volontario" da parte del  Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, Cariparma appartenente al gruppo Crédit Agricole interverebbe spendendo la bellezzadi 1 euro. Ancora una volta  - secondo l'Associazione AnalisiBanka - i francesi  approfittano (giustamente) delle nostre ataviche debolezze.

NPL UNITS

Le linee guida BCE per gli NPLs suggeriscono di creare NPL units. La struttura interna della unit  deve riflettere le fasi di vita del credito: a) posizioni con  lievi ritardi pagamento; b) posizioni scadute;c) liquidazioni/crediti a recupero/procedimenti giudiziari; d) gestione garanzie escusse. Devono dotarsi di strumenti informatici idonei e di accesso a registri esterni che consentano di monitorare i flussi e  autocontrollare le performances. A parere di chi scrive, non si tratta solo di rivoluzionare il modello organizzativo-operativo della Banca, ma di individuare responsabilità, ripensare la governance,  separare mediante ‘firewalls’ le unit ‘deliberanti’ (direzioni crediti in senso stretto) da quelle di gestione/smaltimento NPLs i cui managers – e non è così scontato – devono essere diversi, indipendenti e ispirati all’obiettivo del massimo valore realizzato, evitando conflitti di interesse.

REGOLE DI VIGILANZA PER LE BANCHE MINORI

La Bce prova a uniformare le regole di vigilanza anche sulle banche “less significant”. Francoforte ha pubblicato infatti un indirizzo e una raccomandazione destinati alle singole banche centrali nazionali relativi all’esercizio delle opzioni e delle discrezionalità nazionali previste dal diritto dell’Unione europea. L’iniziativa è rivolta alle banche vigilate direttamente dalle singole Autorità nazionali, ossia le less significant institutions, Lsi. Si tratta di fatto delle banche con meno di 30 miliardi di attivi, quelle che si trovano al di fuori della Vigilanza diretta Bce.

BAIL IN: L’ABI PROPONE, L’UE DISPONE

Queste le proposte modifica alla BRRD di Abi e Federcasse: a) equiparare i bonds senior emessi fino al 2016 ai ‘junior’- subordinati nella gerarchia del bail-in; b) estendere la protezione mediante fondi interbancari tutela anche ai depositi superiori ai 100 mila euro. Il bail-in fu pensato per salvare capra e cavoli (sia la banca sia il contribuente) facendo ‘un po’ meno contenti’ obbligazionisti subordinati e ‘correntisti big’. Ma, la BRRD non è inopinabile: l’Autorità di risoluzione può derogare. Posto che ABI e Federcasse propongono e l’Autorità dispone, seppure la proposta si limiti a bonds senior pregressi (fino al 2016) l’impatto psicologico su emittenti e investitori potrebbe tradursi in contrazione futura sia di domanda sia di offerta nuove emissioni senior bancarie. Condividiamo l’intento di tutela anche dei depositanti superiori a 100.000 euro.

SEPARAZIONE TRA BANCHE COMMERCIALI E BANCHE D'AFFARI

La Commissione Finanze della Camera esamina le proposte di legge su separazione tra banche commerciali (esercizio del credito/raccolta del risparmio) e banche d’affari ( produzione e vendita strumenti finanziari).Come nel Glass-Steagall Act dei tempi di Roosevelt, la ratio sarebbe soprattutto salvaguardare il ruolo dell'attività creditizia classica e tutelare i risparmiatori scoraggiando le banche commerciali dal fare trading su strumenti finanziari ad alta leva e (sperabilmente) ad alto rendimento finanziandolo con fondi ottenuti da attività prive di rischio e a basso ritorno (i depositi della clientela). Si vorrebbe anche evitare il salvataggio con denaro pubblico di banche insolventi reduci da infauste operazioni di finanza speculativa.  Posto che la crisi del 2008 ebbe il suo male proprio nella finanza, visti i dati sugli stocks di NPLs nei bilanci di alcune banche in difficoltà, è probabile che anche l’attività creditizia tradizionale se non gestita correttamente si riveli rischiosa come il trading speculativo, e lo Stato dovrà intervenire comunque.

VEICOLO INTERNO PER NPLs: SI PUO’ FARE!

Carige effettua scissione ramo di azienda contenente i crediti deteriorati a veicolo di gestione interno: obiettivo il deconsolidamento NPLs entro 2017. Proprietari del veicolo saranno gli azionisti Carige. Finalmente un’idea interessante e alternativa al 'bagno di sangue' dovuto alle cessioni a fondi specializzati. Confrontato alla cessione pura lo spin-off mediante veicolo ridimensiona le pesanti svalutazioni propedeutiche alle vendite in perdita (80-90% del valore di libro)e la necessità di aumenti di capitale per la Banca, ‘alleggerisce il bilancio’, migliora la redditività riducendo l’erosione di valore per gli azionisti, ma soprattutto assicura continuità: i fondi  puntando al massimo profitto e alla monetizzazione rapida,  non sono interessati come lo è la Banca al buon esito del credito e alla  conservazione  nel tempo  del rapporto col debitore ceduto.

ANCORA SU NPLs, PATRIMONIO, E TEXAS RATIOS

Secondo Mediobanca la tanto invocata cessione in blocco dei 176 miliardi di NPLs netti  del settore bancario italiano alla metà del rispettivo valore contabile ridurrebbe il patrimonio netto tangibile  delle banche nostrane del 40%. Tralasciamo il non trascurabile dettaglio che le cessioni avvengono di norma a circa metà del valore ottenibile dalla banca mediante recupero crediti interno, riducendo fortemente l'attivo, quindi il capitale netto della banca.   Il tanto elogiato ‘Texas Ratio’ visto dai più come l’indicatore per eccellenza di patrimonialità/solidità’ della Banca ne soffrirebbe. E' purtroppo evidente  che  cessioni di NPLs al 15-20% del nominale (questi ahime i prezzi offerti dagli operatori alle banche) riducono  proporzionalmente sia il numeratore (NPLs) sia il denominatore (patrimonio tangibile) del  Texas Ratio peggiorandolo, e quel che è peggio, si ridurrà la capacità della banca di erogare ulteriore credito buono.

JUS VARIANDI CONTRATTUALE

BANCHE E MONETA: SERIE NAZIONALI

Secondo il rapporto Bankit, ‘Banche e Moneta: serie nazionali’  a febbraio il tasso di crescita delle sofferenze è stato pari al 7.5% su base annua, se corretto per cartolarizzazioni e altri crediti ceduti e non cancellati tale incremento sale al 12.2%. Per una lettura equilibrata del dato però occorrei evidenziare che, congiuntamente i prestiti al settore privato sono cresciuti del 4 % su anno. Diamo un’interpretazione moderatamente ottimista, anche tenuto conto della flessione nella raccolta obbligazionaria, per ovvie ragioni influenzata dalle recenti crisi bancarie,  alla luce della timida ripresa dei tassi attivi per le banche, soprattutto sull’erogato ex novo per credito al consumo. La luce in fondo al tunnell c’è, basta saperla vedere.

STRESS TEST SUI DEPOSITI BANCARI

I sistemi di garanzia dei depositi - ovvero il Fondo Interbancario di tutela dei Depositi e   il Fondo di Garanzia dei Depositanti - verranno sottoposti a delle prove di resistenza sulla loro capacità di effettuare interventi a favore dei depositanti. Si ricorda che i Sistemi di garnzia sono degli "strumenti", che servono a fornire delle garanzie a favore dei depositanti qualora le relative banche si trovino in situazioni di estrema difficoltà. Entro il 19 aprile dovranno essere  formulati  all'EBA i programmi relativi agli stress test, mentre la prima prova di resistenza effettiva dovrà essere svolta entro il 3 luglio di quest'anno.

RICAPITALIZZAZIONE PRECAUZIONALE

A margine del Salone del Risparmio 2017, il ministro Padoan sulle venete ha detto: ‘stiamo innovando nell’uso di strumenti come la ricapitalizzazione precauzionale’. Noi ricordiamo che BCE specifica alcune condizioni: la ricapitalizzazione dovrebbe scattare se la banca ‘non è in dissesto’, non deve coprire perdite, e se la banca ‘soccorsa’ rispetta requisiti patrimoniali minimi, si impone poi un programma di rafforzamento patrimoniale. Nutrendo seri dubbi sulla sussistenza di tutte le condizioni citate nel caso venete, constatiamo che BCE ha autorizzato forse per evitare il bail-in il sostegno pubblico per 3.3 e 3.1 miliardi per Vicenza e Veneto Banca ma il ROE che lo Stato otterrà, se lo otterrà, dall’investimento non è né garantito né prevedibile.

CESSIONI NPLs: IL GATTO SI MORDE LA CODA

Intesa starebbe negoziando la cessione di 1,35 miliardi di crediti immobiliari a Crc (Christofferson Robb & Company) con partner Bayview (assistiti da Prelios Credit Servicing). Il prezzo offerto sarebbe tra 10 e 15 centesimi del nominale. Constatato che BCE incoraggia/obbliga le banche a cessioni importanti di NPLs per ‘dare ossigeno’ al bilancio, l’evidenza pratica è che le cessioni tanto caldeggiate da BCE avvengono a prezzi talvolta irrisori (perché, per ovvi motivi gli operatori specializzati vogliono giustamente guadagnarci e molto) constringendo la banca a trasformare perdite ‘inattese’ e potenziali in perdite effettive, disincentivando le cessioni, ostacolando la nascita di un mercato liquido: il gatto si morde la coda.

IL SOTTILE LEGAME TRA NPLs e GOVERNANCE

Le linee guida BCE in tema di gestione NPLs enfatizzano la criticità della governance, capacità e flussi informativi: il CDA deve dotarsi di conoscenze, competenze, esperienze in gestione e valutazione rischi di NPLs. Anche la direttiva UE CRD IV e le linee guida EBA ribadiscono l'importanza degli skills del CDA in tema di NPLs, manca però una norma italiana ad hoc a eccezione del principio generale di autovalutazione del CDA (vedi circolare Bankit 285 2013-disposizioni vigilanza).Accogliamo con favore la sensibilità di BCE sulla ineludibile qualità della governance che in molte banche si è dimostrata valida in fase concessione crediti, augurandoci anche che i managers deputati a gestire, valutare, smaltire gli NPLs non siano gli stessi che purtroppo in alcune banche gli NPLs hanno contribuito a originarli con scelte errate.   

IL DILEMMA D'IDENTITA' DELLE FONDAZIONI BANCARIE

Quattro i cardini dell'intesa per Autoriforma delle Fondazioni firmato nel 2015 da MEF e ACRI: 1.diversificazione (la fondazione non può investire più del 33% nella stessa  partecipata).2 divieto di indebitamento; 3. divieto uso derivati di trading (consentiti derivati di hedging); 4.trasparenza.  Il principio di diversificazione ponendo una soglia partecipativa èa nostro avviso  in discontinuità con la legge Amato/1990 che volle sottrarre le banche al controllo statale attribuendolo alle fondazioni, enti privati con fine pubblico. Due anni dopo l'autoriforma una riflessione: in caso di aumenti di capitale e strategie come conciliare l'interesse mutualistico della fondazione, con quello della banca partecipata che deve fare utili?

FUSIONI TRA VENETE: LA STORIA INSEGNA

La tanto auspicata fusione tra le sfortunate venete non è novità in storia bancaria. Negli anni'20 del secolo scorso, constatati i sanguinosi danni sui soci e correntisti (un 'bail-in impietoso' dell'epoca) di alcune banche in difficoltà tra le quali Banco di Santo Spirito e Cattolica Vicentina, la linea strategica non fu l'intervento indiretto (mediante garanzie su bonds) o diretto (mediante sottoscrizione di capitale) dello Stato, bensì il lasciar fallire le banche malate e ristrutturare le salvabili mediante fusioni. Ma, a parere di chi scrive, la storia insegna: la mera fusione tra istituti insolventi non fa una banca robusta, salvo aiuti.

CASSA CENTRALE E' HOLDING

L'obiettivo sono 111 BCC nel perimetro, ha detto Mario Sartori, Direttore Generale Cassa Centrale Banca al Meeting Credito Cooperativo confermando il requisito patrimoniale 1 miliardo previsto da riforma BCC che dà all'Istituto trentino qualifica di capogruppo BCC.
A parere di chi scrive, la presenza di DZ Bank nel capitale di Cassa Centrale, è vincente:  un forte istituto cooperativo tedesco (terzo gruppo bancario in Germania), internazionale (attivo in Asia e USA), multibusiness (credito, insurance, real estate) basato su Francoforte e in grado di colloquiare direttamente con BCE.

ULTIME DA VICENZA

Pop Vicenza chiude il 2016 in perdita da 1.9 miliardi. L'offerta di indennizzo ai soci si è chiusa con adesioni inferiori al limite dell'80% posto come condizione sospensiva al successo.Vicenza chiederà ancora garanzia pubblica su suoi bonds di nuova emissione per 2,2 mliardi. Due considerazioni: 1. quali istituzionali sottroscriveranno tali bonds dato il rapporto rendimento/rischio?. 2 dato l'aggravamento della crisi di liquidità dovuta al deflusso di raccolta conseguente ai rumors su probabile bail-in, è verosimilie un intervento diretto statale nel capitale?

MICROCREDITO

Il microcredito gode di garanzia pubblica per i finanziamenti da 20 a 100mila euro concessi a PMI da banche, società di leasing, e altri intermediari. La garanzia è  fornita dal Fondo Garanzia PMI istituito dal d.m. 18.3.15 a favore di imprese prive di garanzie bancarie, è pubblica e ottenibile previo domanda a portale del Fondo corredata da documenti attestanti utili in almeno uno degli ultimi due esercizi.Se la PMI è in perdita, la stessa non deve superare il 10% del fatturato. La garanzia è riservata a PMI con meno di 250 dipendenti, o fatturato o bilancio inferiori a 50 e 43 milioni e di importo max 80% del credito. Il microcredito  è una delle chiavi di volta per la crescita del PIL in un paese a tessuto produttivo basato su PMI. Nel microcredito tasso di sofferenze e rischio creditizio sono inferiori alla media, non a caso le domande al Fondo sono in crescita.   

GLOBAL BANKING REVIEW

McKinsey analizza in un report le linee evolutive dell'industria bancaria mondiale. Quattro i trends:ridotta crescita del PIL, tassi bassi, digitalizzazione, regolamentazione. Nello scenario quinquennale (2020) di McKinsey questi fattori comprimeranno i ROE bancari in EU e UK, ma molto meno in USA e Giappone. Il ritorno a ROE adeguati in Europa passerà per il taglio dei costi (soprattutto del lavoro) del 50%. Tre le leve competitive :resilienza mediante protezione degli assets critici e dell'immagine, rimodellizzazione del business verso fintech e digitale, ristrutturazione organizzativa.Riteniamo di aggiungere ai punti evidenziati da McKinsey, l'importanza di rinnovare la governance.  

BANCHE DETERIORATE

La Cassa di Risparmio di Cesena, la Cassa di Risparmio di Rimini e anche la CR di San Miniato, viaggiano  verso una crisi senza via di risoluzione. Le cause sono per gli esperti ascrivibili ad un livello inaccettabile di crediti deteriorati, conseguenza di gestioni "autoreferenziali". Per l'Associazione AnalisiBanka tale situazione è irreversibile e sarà quindi plausibilmente   necessario un intervento di ricapitalizzazione dello Stato usando  la "Legge salva risparmio". Il Fondo Interbancario ha dichiarato che non intende partecipare alla  loro ricapitalizzazione  ed il Credit Agricole, se interverrà, aspetterà che venga recitato il "de profundis".

CLASSIFICA BANCHE PER TEXAS RATIO

Mediobanca evidenzia ben 114 banche italiane 'a rischio default' con Texas ratio superiore al 100% (tra esse: le venete, MPS, CR Cesena e alcune BCC). Il Texas ratio rapporta gli NPLs al netto di rettifiche (sofferenze+crediti incagliati+scaduti e o sconfinati/ristrutturati) al patrimonio netto 'tangibile' (cioè al netto di assets immateriali) +accantonamenti perdite su crediti . Se gli NPLs sono addirittura un multiplo del capitale tangibile, la banca è a forte rischio insolvenza perchè i mezzi propri non coprono i crediti deteriorati. Osservazioni:  1. sia il denominatore (capitale) sia il numeratore (NPLs) del Texas ratio scontano la variabilità dei metodi contabili da banca a banca complicando il confronto tra istituti diversi per modello business e portafoglio crediti. 2. La classifica Mediobanca si basa sui bilanci 2015: alcune banche potrebbero  non  esistere più oggi se fatte oggetto di fusioni nel corso del 2016.

ULTERIORE TRANCHE TLTRO BCE

BCE ha immesso con TLTRO 233.5 miliardi nel sistema di cui 53.9 a banche italiane a tasso-0.40%. TLTRO è efficace se:1.le banche domandano liquidità; 2. la impiegano in crediti all'impresa (specie PMI-non finance);3 tali crediti incidono sul totale impieghi bancari. Dal debutto in settembre 2014 a oggi, le banche italiane hanno trasferito gran parte della liquidità ottenuta da TLTRO alle famiglie, ma meno alle imprese, o la hanno trattenuta anche perchè i tassi bassissimi ne rendevano sconveniente l'impiego. TLTRO è stato efficace come polmone monetario per le banche, ma meno sull'economia reale: purtroppo, complice anche lo scenario macro, non ha evitato il circolo vizioso: riduzione crediti a PMI-aumento NPLs-deterioramento bilanci- ulteriore stretta creditizia.

EDUCAZIONE FINANZIARIA: LA BANCA DEL FUTURO

Coppola Gerardo  e Corsini Daniele  analizzano con un interessante report, le implicazioni tecniche e gli effetti dirompenti sull'industria bancaria e non bancaria dei pagamenti, a seguito dall'entrata in vigore nel 2018 della Seconda Direttiva europea sui servizi di pagamento. Il sistema bancario italiano deve cogliere al volo tali opportunità, per innovare  le modalità di gestione elettronica dei flussi monetari anche nei confronti della sua clientela, in quanto attualmente  deve subire un alto livello di costi per la gestione del contante e degli assegni. http://www.analisibanka.it/media/analisi_20.pdf

BANCHE VENETE: PROROGATA L'OFFERTA

La proroga di una settimana decisa dai CDA di Popolare Vicenza e Veneto Banca all'offerta di transazione fatta agli azionisti, rispettivamente di 9 euro per Vicenza e del 15% del capitale investito (perdita teorica) per Veneto Banca, con adesioni attualmente pari a circa il 70% degli aventi diritto, non rassicura. Il 'pochi maledetti e subito' forse rende meno probabile lo spettro del bail-in ma non così remoto un eventuale intervento statale.Da ricordare comunque che è e sarà determinante lo sforzo delle reti nel sollecitare i soci ancora 'indecisi'.

ANCORA PIR

Secondo Assogestioni, i PIR (Piani Individuali di Risparmio  in esenzione fiscale in un 'contenitore 'di strumenti finanziari alle condizioni che almeno 70% sia investito  in titoli di aziende italiane o straniere con sede in Italia  e di queste almeno il 30% non incluse nel FTSE Mib e da detenere almeno per 5 anni) avranno un successo strepitoso:  16 i miliardi  raccolta previsti dei quali 6 da istituzionali e 10 da retail.I PIR genereranno forte incentivo alla liquidità del sistema e a finanziare PMI.

2' TERREMOTO IN TOSCANA

Secondo terremoto nel settore bancario in Toscana, dopo MPS anche CHIANTI BANCA è in palese difficolta. L'istituto toscano considerato un "gioiellino" nell'ambito delle BBC, a seguito dell'intervento della Banca d'Italia dovrà registrare nel bilancio 2016 perdite attorno 70 milioni. Le cause sono ascrivibili a crediti di cattiva qualità,  deliberati nell'arco temporale cha va dal 2014 al 2016. 
Non si capisce, a dire il vero, se la nomina di Bini Smaghi alla presidenza dell'istituto sia stata suggerita per far chiarezza sulla situazione o se l'ex-BCE non si è accorto di nulla di quello che stava avvenendo.

BANCHE: QUALCUNO E' OTTIMISTA

In un report sulle banche europee, la casa di investimento PIMCO si dichiara 'lievemente positiva' preferendo gli istituti spagnoli e irlandesi agli italiani. Per PIMCO 'l'Italia va nella giusta direzione' e plaude alla futura cessione di 17.7 miliardi di NPLs con cartolarizzazione da Unicredit a Fortress e alla stessa PIMCO, perchè 'i crediti saranno oggetto di 'adeguata valutazione mark to market' sottolineando la distinzione tra banche autosufficienti e banche bisognose di aiuti di STato. Finalmente una visione ottimista sulle banche italiane.

CONTO CORRENTE 'OBBLIGATORIO'

Secondo AdnKronos, il decreto attuativo della direttiva europea 2014/52/UE prevede che tutte le banche dovranno offrire un conto di pagamento 'basic' per operazioni semplici 'basic' come bonifici, prelievi a canone 'ragionevole' e gratuito per utenti in condizioni non abbienti. Il conto non è destinato a operazioni di risparmio. Il nostro parere è che a fronte del ridotto o mancato ritorno economico per la banca, si tratti di prodotto che può contribuire a recuperare la 'popolarità' della banca in seguito ai notevoli danni di immagine e reputazionali che hanno penalizzato il settore credito negli ultimi anni.

BANKS SYSTEMIC RISK CONFERENCE

L'Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBanka segnala a tutti i professionisti interessati un convegno su banche e rischio sistemico organizzato da Università Sapienza e Università Bocconi che si svolgerà a Roma il 17 e 18 marzo. Per informazioni e iscrizioni CLICCA QUI.

SHADOW BANKING: TERRA DI NESSUNO

Le autorità regolamentari devono ridurre il rischio da interconnessione sistemica dello shadow banking, rivelatosi cruciale durante la crisi finanziaria del 2008. Il sistema bancario ombra annovera -ma non solo- i conduits da cartolarizzazioni, alcune tipologie di fondi, gli operatori otc su derivati e repos. Le shadow banks sfuggono alle regole bancarie ma sono anche prive delle stesse protezioni. Agevolano stabilità da diversificazione dei modelli di business in tempi floridi ma accentuano i danni trasmessi dalle crisi specie se le shadow banks sono 'sistemiche'. Da qui la necessità di vigilanza intensificata. Si critica la loro non regolamentazione ma sono i regolatori a dover individuare come normarle o le circostanze di mercarto a definirne le regole?

NPL valutazione uniforme

Entro giugno 2017 è attesa la guida finale della BCE sulla gestione da parte delle banche dei crediti non performing, una delle novità più attese dalle banche europee. In particolare gli istituti italiani sono  alle prese con un importante consistenza di di sofferenze. Queste dovranno essere oggetto di una idonea strategia di gestione, tempestiva identificazione ed  applicazione di opportuni adeguamenti, in linea con le migliori prassi riscontrate dalla BCE.

CUSTOMER JOURNEY IN BANCA

Customer journey nel banking in particolare ai pagamenti online di beni e servizi usa il Blockchain, gli Instant payments, Bot e AI, Open Api che reinventano il legame retailers-banche-intermediari-cliente.Nel banking puro, operazioni 'basic' come aprire il conto, un prestito o la carta passano dalla filiale al digitale 'human-centered'esaltando 'il viaggio emotivo' del cliente.Interessante l'ibrido digitale-fisico  filiale virtuale 'chiavi in mano': spazi minimi e funzionali,bancomat, pc e webcam, stampante, erogatore carte, tablet.Il cliente scopre il piacere di ottenere la carta in pochi secondi, interagendo con bancario via webcam, guidato nell'esperienza dalla firma su tablet, alla stampa ricevuta al ritiro carta.Una customer journey 'human centered', ma molto 'machine oriented'. 

QUALITA' DEL CREDITO?

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni già effettuate dalle banche) a gennaio 2017 si sono ridotte a 77,8 miliardi di euro,  rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi).
In particolare, rispetto al picco di 89 miliardi toccato a novembre 2015 si registra una riduzione delle sofferenze nette di oltre il 12%. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali si è ridotto al 4,45% agennaio 2017.

ASSEMBLEA ASSOCIAZIONE ANALISIBANKA

Si è tenuta l'Assemblea AnalisiBanka, momento fortemente empatico, dove chi non si conosceva ha avuto l'occasione per farlo.
Le idee  discusse e condivise si possono così riassumere:
1. L'importanza di  alimentare un network di persone e relazioni.
2. Organizzare un evento per far conoscere ancor più agli operatori l'Associazione.
3. Rimodulare il sito web.
Nel frattempo è aumentato anche il numero dei soci, si è allargato anche il numero dei consiglieri con la nomina dell avvocato Alberto Rossi
Approvati il Rendiconto 2016 e il Preventivo per il 2017.

TASSI BASSI E SISTEMA FINANZIARIO

Secondo uno studio di European Systemic Risk Board, la congiuntura di tassi bassi o negativi ha posto sotto pressione redditività e solvibilità delle banche a causa di margini ridottissimi, e delle assicurazioni che offrono rendimenti garantiti. Si sono registrati: 1.caccia ai rendimenti, aumento dei rischi e conseguente deterioramento della qualità del credito; 2.maggior leva; 3.cambio dei modelli di business; 4.debolezza dei bilanci. In tema modelli di business, dati i margini d'intermediazione ridotti, la banca ha spostato gli sforzi commerciali dai prodotti di finanziamento ai prodotti di investimento (soprattutto unit-linked)mutando il sistema finanziario 'da banca-centrico a mercato-centrico', di fatto trasferendo i rischi su investitori privati e istituzionali.

BAIL-IN O BAIL-OUT?

Il bail-out è il sostegno a banche in crisi con denaro statale: acquisto attività, garanzie pubbliche su bonds, ricapitalizzazioni. Il bail-in della BRRD prevede che prima di utilizzare il Fondo di Risoluzione, si riduca il valore nominale di azioni e bonds siano essi subordinati o senior, sia i depositi maggiori di 100.000 euro. La ratio del bail-in era evitare il bail-out o almeno eliminare/ridurre l'intervento pubblico sacrificando invece i privati, in particolare soci, obbligazionisti e correntisti 'ricchi'. Di fatto, col salvabanche, per MPS lo Stato ha garantito emissioni di bonds e incentivato conversioni volontarie e si aggiudicherà - si dice - circa il 70% del capitale. Atlante (partecipato da CDP e quindi indirettamente dallo Stato-MEF socio di CDP all'80%) ha già 'tamponato la falla' delle venete, e è in aere l'intervento statale per liquidare importi ingenti di NPLs. Sono bail-outs effettivi?

BANCHE E MINIBOND

Presentato il 3° report italiano mini-bond dell'Osservatorio Minibond Politecnico di Milano. Tra i temi trattati, il ruolo della banca-investitore in private debt, da 'risk-taker' a fornitore servizi a PMI in sede emissioni minibond. Le Investment Banks sono arrangers nelle emissioni di minibonds, le Banche Commerciali sono finanziatrici di PMI e forti della piena conoscenza dell'impresa finanziata, possono utiizzare tale know how agendo sul mercato dei minibonds. Per la PMI il minibond è una fonte di finanziamento complementare, non alternativa, al credito bancario.  In presenza di ratings elevati, per le banche i minibonds saranno un'opportunità di investire riducendo gli assorbimenti patrimoniali. 

SISTEMA DI GARANZIA DEI DEPOSITI

Con la Direttiva 2014/49/UE si è voluto aggiornare il quadro normativo relativo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi  nell’intento  di ripristinare la percezione di fiducia nei depositanti.
I sistemi di garanzia dei depositi sono quegli enti  che hanno la finalità di assicurare il rimborso di una quota dei depositi, qualora la banca si trovasse in una situazione di dissesto.
http://www.riskcompliance.it/news/author/ferfoglia/

SEGNALAZIONI SOFFERENZE

La Banca d’Italia ha fornito alcune precisazioni riguardanti la nuova modalità di rilevazione statistica delle esposizioni in sofferenza introdotta con Comunicazione del 29 marzo 2016. In particolare, la Comunicazione introduce le versioni riviste delle istruzioni per la compilazione e della documentazione tecnico-operativa per la trasmissione dei dati (schemi segnaletici e sistema delle codifiche).

BRRD e BAIL IN

Presentato in anteprima a soci AIAF e Italian CFA Society il paper:'BRRD and Bail-in: Implications for the Analysis of the Financial Sector and Investor Protection" da panel esperti delle due associazioni. Il lavoro si articola in 5 sezioni: 1.Normativa; 2.Gerarchia strumenti finanziari: 3.Effetti sul funding con bonds; 4.Ratings bancari; 5.Indicatori di protezione investitori. Lato raccolta (sezione 3), la direttiva BRRD ha indotto a un nuovo mix di equilibrio delle strutture finanziarie bancarie, caratterizzato da riduzione dei bonds rispetto ad altri strumenti. Proponendo un'analisi 'bottom-up' su 12 banche italiane, gli autori registrano un calo di -371 miliardi in stocks emissioni bonds tra febbraio 2016 e il picco di fine 2012. La proiezione 2016-2019 ipotizza cali per 230 miliardi (sia in stock assoluto, sia relativo rispetto al mix di strumenti). Motivi: lato domanda, con BRRD l'obbligazionista senior è meno protetto, più numerosi gli strumenti 'bail-inable' e ampi sono i poteri delle Autorità di Risoluzione; lato offerta, BRRD ha ridotto la convenienza a emissioni subordinate.Gli autori suppongono futura scomparsa dei bonds junior e il peggioramento nella protezione dei senior dovuto a deterioramento dei ratings. Prevedono un calo tra 120 e 140 miliardi di raccolta soprattutto a breve (2/3 anni) e su emissioni sub lower Tier 2. Bonds senior previsti in aumento. Il paper verrà discusso ufficialmente in un convegno AIAF-ICFAS al quale interverranno EBA, Bankit e Università Cattolica. 

BAD BANK

La gestione dei non performing loans (Npl) che zavorrano le banche europee impegna sempre più l’Eba, l’European banking authority presieduta da Andrea Enria. A poche settimane dalla proposta lanciata dallo stesso Enria per la creazione di un veicolo europeo per assorbire centinaia di miliardi di npl, il direttore dell’authority, Piers Haben, e Mario Quagliariello, responsabile dell’analisi del rischio, hanno aggiunto dettagli significativi a un’idea che i vertici dell’Eba ritengono risolutiva. Interessante per AnalisiBanka la proposta EBA ma appare chiaro che risorse e disponibilità politica in Europa scarseggiano.

BANCHE MOLECOLARI: L’ULTIMA GENERAZIONE MOBILE BANKING

Arriva in Italia la banca molecolare o 'smartphone-only'. E' da tempo una realtà rappresentata dalle startups Simple in USA, Monzo, Atomo, Tandem, Starling in UK. Queste banche accessibili solo da smartphone sono amate dai millennials per i bassi costi e la ipervelocità di apertura del conto. Monzo, nata nel 2015 con investimento iniziale di £5 milioni da Passion Capital società di venture capital inglese, ha poi raccolto £1 milione con piattaforma di crowdfunding Crowdcube in soli 96 secondi!In agosto 2016 ha ottenuto la licenza bancaria trasformandosi da pura 'app Android per carte di credito' in vera banca. Applica commissioni 0 su transazioni estere (pagamenti POS,prelievi). In Italia la banca molecolare Buddybank, targata Unicredit, offre tre prodotti basic:conto, carta, prestiti. Capitalizzata per 50 milioni ambisce a 1 milione clienti in Italia e al salto in EU e USA. Le banche molecolari minimizzano il consumo di capitale monetario e umano per unità di volumi, ma concedendo microfinanziamenti, assumono rischio di credito. Quando forse il loro volume di impieghi crescerà, come calcoleranno livelli patrimoniali adeguati a fronteggiare tale rischio? Lo smartphone è perfetto per una banca 'basic' digitale, ma sostituirà il rapporto umano con un professionista o vi si affiancherà?

CAPITAL LIGHT BANK: TEMPO DI BILANCI

La Capital Light Bank creata da Intesa nel 2014, è una business unit dove gli assets 'non core' cioè non funzionali al business caratteristico della banca, e magari 'non performing' (NPLs, immobili non a reddito, rami d'azienda in dismissione, partecipazioni finanziarie non strategiche e oggetto di futura cessione) vengono 'scorporati' dal bilancio della banca e poi ceduti sperabilmente a condizioni ottimali. Capital Light Bank è anche un 'service' a beneficio di altre società del gruppo  per il recupero crediti e la gestione di assets in garanzia.E' ora tempo di bilanci per questa realtà dopo i primi tre anni 2014-16: 20 i miliardi di assets liquidati dei quali circa 10 di NPLs, i restanti 10 hanno costituito partecipazioni, leasing e altri non performing assets. In ambito credito immobiliare, Capital Light Bank controlla una apposita 'Re.o.co.'con oggetto garantire flussi monetari da liquidazione immobili, rilanciando in asta per recuperare il prezzo massimo e se necessario assumendo aggiudicazione se l'asta rimane diserta. A nostro avviso, Capital Light Bank può definirsi strategica, perchè assume ruolo di attore importante nel mercato NPLs accanto ai fondi specializzati. Ma la vera novità è che alcune banche non avranno solo il ruolo di gestione diretta di assets non performing propri, ma anche un ruolo attivo negoziando NPLs altrui, mediante investimenti in piattaforme dedicate.

RAPPORTO OCSE SULL'ITALIA: LE BANCHE VANNO EFFICIENTATE

econdo il rapporto OCSE sull'Italia, gli NPLs restano il tallone d'Achille del sistema bancario italiano: nel 2016 risultavano il 90% del capitale delle banche e spesso erano attribuibili a clientela del settore non finanziario. L'Italia oggi risulta quarta in Europa per numero di sportelli bancari ogni 1000 abitanti, troppe le piccole filiali con meno di 10 unità, ma il modo per uscirne c'è: efficientare riducendo il numero di sportelli. La patrimonializzazione è adeguata ma la redditività permane ridotta. La struttura cooperativa di alcune banche ne ha limitato l'accesso al mercato dei capitali, e i bonds subordinati restano uno strumento importante di finanziamento.La ricapitalizzazione è indispensabile nonostante il ridotto rischio sistemico delle banche nostrane. Per quanto riguarda gli NPLs, OCSE sottolinea il divario tra valore contabile e valore di mercato: lo smobilizzo al 20% del lordo genererebbe perdite di 40 miliardi, quasi il 3% del PIL. Il mancato rispetto delle linee guida BCE sugli NPLs attiverebbe misure di controllo quali: imposizione di cessioni attività, sospensione pagamenti dividendi, riduzione costi operativi, incentivi fiscali allo smobilizzo di NPLs. L'OCSE riconosce allo Stato italiano la volontà di riorganizzare il settore, ma la strada da fare è ancora lunga. 

POPOLARE DI VICENZA VUOLE RIPARTIRE

Fitch ha assegnato rating BBB+ al bond garantito dallo Stato emesso da Popolare di Vicenza ai sensi del decreto 'salva-banche', al momento prevale quindi la prima delle due direttrici di intervento pubblico:la garanzia statale su bonds emessi da banche in crisi.Sottoscritto interamente dall'emittente, sarà poi venduto sul mercato.Il Vice Direttore Generale Vicario della banca vicentina, Gabriele Piccini ha dichiarato:'la mia proposta è di guardare al futuro, ad una nuova banca orientata al cliente e alla costruzione di una forte reputazione sul territorio...'A parere di chi scrive, l'auspicio espresso dal manager per il rapido risanamento della banca è condivisibile e dovrebbe passare non solo da eventuali iniezioni di capitale mediante funding pubblico o da operazioni di fusione, ma in primis dal recupero reputazionale passando dalla fiducia del cliente.

FUSIONI TRA BCC: OBIETTIVO SOLIDITA'

Emil Banca e Banco Cooperativo Emiliano si fondono a formare una nuova grande BCC ripristinando solidità nei conti di Banco Emiliano che è anche sostenuto dal fondo temporaneo del credito cooperativo. Nasce una banca nuova, forte punto di riferimento del credito cooperativo in Emilia, che dall'1 aprile opererà con 84 filiali, 700 collaboratori, e 44 mila soci. Nell'attuale contesto di riforma  delle BCC, che ha dato i natali a due grandi holdings, siamo ottimisti sull'eventualità di fusioni simili al caso emiliano, la cui ratio sia unire BCC solide, con basso rapporto crediti deteriorati/crediti totali e elevato livello di patrimonializzazione e redditività con BCC meno solide e da risanare, spesso localizzate nella stessa zona, ottimizzando i portafogli clienti,  tutelando specificità operative e occupazione sui territori. Ad avviso di chi scrive, la razionalizzazione mediante fusioni è cosa buona, purchè venga salvaguardato il dna delle singole BCC: il legame inscindibile col territorio. 

I PRO E CONTRO DI UNO STATO CHE FA BANCA

Le direttrici del decreto salvabanche sembrerebbero due: 1.l'intervento di Stato come garante emissioni bonds di banche in crisi; 2  lo Stato azionista di maggioranza. In entrambi i casi il soggetto pubblico si fa portatore di interessi istituzionali primari nella banca ma  nel secondo è socio, può quindi imprimere alla banca l'indirizzo strategico di risanamento laddove il mercato ha fallito. Dopo i casi 4 banche e MPS, venendo alle tanto discusse banche venete Pop Vicenza e Veneto Banca  in procinto di fondersi, lo Stato potrebbe divenire primo azionista con ricapitalizzazione da 5-6 miliardi dei quali 1.25 deriverebbero da conversione di subordinati,sempre che BCE e DG Competition di Bruxelles diano il loro ok.Dai propositi, è il momento dei fatti: tra il dire del decreto e il fare del governo, sarà indispensabilie delegare un management capace di conservare e incrementare il patrimonio aziendale tutelando gli interessi dei risparmiatori, a avviso di chi scrive obiettivi fattibili ma non facili, tenendo in considerazione anche i costi per il contribuente.

PER STARE TRANQUILLI IN BANCA

L'Associazione AnalisiBanka presenta il libro:
"Per stare tranquilli in Banca" scritto da Gerardo Coppola e Daniele Corsini, pubblicato da GoWare.
Questo libro, che racchiude diversi  contributi,  è un manuale di educazione finanziaria che tratta di temi in chiave pratica a prevalente  beneficio dei risparmiatori.
Ad esempio vengono spiegati: 1. Gli strumenti  di pagamento elettronici; 2 Le conseguenze della Direttiva sui sistemi di pagamento "Psd2" 2. IL  Significato   dell'avvento dell'Unione Bancaria.
http://www.goware-apps.com/

UN BENE PREZIOSO: IL RETAIL BANKING

Dopo la crisi finanziaria del 2007-2008, del debito sovrano del 2011-12 e l'attuale minaccia chiamata 'non-performing loans'(soprattutto originati da grandi debitori), è il business retail banking a tenere salda la solidità della banca tradizionale, nonostante i tassi ai minimi storici, continua a raccogliere risparmio dai piccoli investitori e a concedere credito a imprese e famiglie.La piccola banca commerciale sotto casa magari filiale di investment bank multinazionale, permane protagonista nel mondo credito investimenti e pagamenti, nonostante l'urto dirompente dei nuovi operatori del fintech, e seguita a competere coniugando skills umani e tecnologie. La base di questa eroica resistenza è l'innovatività nel servizio al cliente, supportato spesso da un rapporto fiduciario, si messo in discussione e a volte disatteso, ma inattaccabile:è la professionalità del bancario alla radice della fidelizzazione del cliente privato.

MA QUANTO VALE ATLANTE?

Secondo il comunicato Quaestio SGR 'ritiene che non sussistano adeguati elementi per discostarsi da una valutazione al costo storico..'delle quote di Atlante (819.135 euro). Quaestio cita anche il metodo di nota società di revisione: svalutazione prudenziale al 24% (euro 619.580/quota). Intanto la stampa finanziaria elenca i criteri più variegati: Fondazione Cariplo non svaluta affatto, Unicredit svaluta al 60-70%, Intesa al 27% e l'elenco potrebbe continuare. Ci sono poi le assicurazioni che detengono quote del fondo tra gli assets delle polizze vita valutandole pertanto a costo fino alla (assai improbabile) vendita. Per farsi un'opinione equilibrata bisogna capire cosa sta nel fondo: le partecipazioni (non quotate e non liquide) in Pop Vicenza e Veneto Banca, due istituti sull'orlo del dissesto con necessità di capitale per circa 6 miliardi e la partecipazione in Atlante 2, il fondo dedicato all'eventuale futuro acquisto di NPLs da MPS. Per il broker spagnolo Fidentiis Atlante vale 0. A questo punto il quadro è completo, ma vista la preoccupante disomogeneità dei criteri al momento l'unico dato di fatto sono le forti minusvalenze a 'fare male' sul conto economico delle banche socie, specie di quelle più piccole. 

RISK & COMPLIANCE Platform Europe

L'Associazione AnalisiBanka coopera e presenta l'iniziativa internazionale:
"RISK & COMPLIANCE"  Platform Europe  ora operativa anche per il contesto italiano.
       E' una piattaforma informativa dedicata agli appassionati delle problematiche di risk,  compliance e governance  del settore finanziario.
www.riskcompliance.it   (collegati con un clic)
E' possibile partecipare attivamente e gratuitamente allo sviluppo della piattaforma (report, pubblicazioni, eventi, eccetera)  contattando  la referente  Dottoressa Ingrid Gacci.    gacci@riskcompliance.it

MARKETING MIX IN BANCA

La strategia della banca 'internazionale e locale' cioè vincente sia sui mercati internazionli sia sui territori locali poggia su tre assi: 1. servizio al cliente nelle scelte finanziarie cruciali (investimenti, mutuo casa); 2. comunicazione interna ed esterna; 3. valore delle risorse umane. Sul fronte innovazione gli esempi:apertura c/c veloce, non cartacea e digitale, portali dedicati a finanziamenti e investimenti, filiali a servizio integrato a 360 gradi. l marketing mix vincente si baserà su: vantaggio competitivo del marchio mediante differenziazione dai competitors e solidità patrimoniale. Asset fondamentale gli uomini e le donne della banca che incarnano i valori del marchio come integrità, attenzione al cliente, passione al risultato.     

IL SOCIAL LENDING IN ITALIA

Il social lending, già presente in Italia dal 2008, è una delle attività di alcuni Istituti di Pagamento (IP) introdotti dalla Direttiva Europea PSD (Payment Services Directive) attuata nel nostro paese dal d.l. 11/2010. Il servizio è fornito da alcuni IP e consiste nel supportare un 'mercato virtuale del credito' mediante piattaforma web vigilata da Bankit, sulla quale si matchano domanda e offerta di richiedenti e prestatori privati. A ogni prestatore l'IP apre un conto di pagamento a patrimonio distinto/autonomo rispetto al patrimonio dell'IP. L'IP offre alcuni servizi accessori: recupero crediti, gestione dati creditizi, attribuzione rating ai debitori, selezione miglior offerta di credito, calcolo tassi mediante asta online. L'opinione:la banca, intermediario per eccellenza deve fronteggiare questi nuovi competitors sul campo dell'intermediazione atipica, ma a fronte dei vantaggi del social lending come, canale diretto creditore-debitore, tassi più contenuti per il debitore e più elevati per il creditore rispetto al credito bancario, abbreviazione tempi istruttoria/concessione, si rileva tuttora l'assoluta modestia dei volumi trattati. Forse la cultura del credito peer-to-peer col web in Italia stenta a diffondersi?

BAIL-IN: FONDI COMUNI E FONDI PENSIONE

In una nota in tema di bail-in sulle disponibilità liquide consegnate da SGR a banca depositaria in risoluzione, Bankit chiarisce che le passività costituite da liquidità in un fondo comune di investimento (OICVM-UCITS o FIA), depositate presso un ente in risoluzione, non sono oggetto di bail-in. Tutela questa non estensibile ad altri OICR (Sicav,Sicaf,Fondi Pensione). Inoltre, Bankit ha indicato che la liquidità data dal cliente a una SGR in ambito gestioni patrimoniali, nel caso di risoluzione non subisce il bail-in. Il principio suindicato, è estensibile sia alla liquidità detenuta dal fondo presso la Banca Depositaria, sia presso la Società incaricata dei pagamenti, sia presso il soggetto Collocatore. La tesi sottostante, sulla quale è nata la discussione, sarebbe che solo i fondi comuni di investimento (e non i fondi pensione e gli altri OICR) si caratterizzerebbero per autonomia patrimoniale che garantirebbe loro l'esclusione da bail-in delle somme liquide.

BAD BANK EUROPEA

L'Unione Europea potrebbe creare una Asset Management Company (AMC) o Bad Bank finanziata sia con denaro pubblico sia privato per acquistare 1.000 miliardi di NPLs (un quotidiano ipotizza dotata di un probabile capitale iniziale di 200-250 miliardi dei quali 180-230 da privati). Lo ha illustrato Andrea Enria presidente EBA nel corso di un seminario in Lussemburgo. Le banche italiane cederebbero NPLs per 276 miliardi, quota maggiore tra le banche UE. La Bad Bank incentiverebbe lo sviluppo del mercato dei NPLs ora non liquido a causa del mancato incontro tra domanda e offerta. Gli NPLs sarebbero ceduti dalle banche alla Bad Bank a 'valore economico', non a prezzo di mercato, e la Bad Bank avrebbe massimo 3 anni per liquidarli a valore economico. L'eventuale differenziale negativo tra valore economico e prezzo di mercato sarebbe coperto con fondi pubblici. Due i punti critici:1. 3 anni per lo smobilizzo sono un termine medio ma spesso non sufficiente; 2. la Bad Bank dovrà mantenere a bilancio gli NPLs non smobilizzati o sostenerne la perdita integralmente a valore di mercato. 

OK BANKIT SU GOOD BANK

Bankit ha dato ok a chiusura  del salvataggio delle good banks. Ubi acquisterà Carichieti,Banca Marche, Etruria e Lazio a 1 euro.Condizioni: aumento di capitale di 450 milioni per le good banks e 400 per UBI.
Decorrono subito  i termini per autorizzazioni BCE e Commissione UE. Quattro i fattori importanti: il valore di badwill sulle good banks riconosciuto nei bilanci di UBI,  l'effetto diluitivo dell'aumento di capitale sul titolo UBI, i crediti fiscali di cui beneficerà UBI, l'impatto sul CET1 di gruppo.Proseguono le trattative per cessione Carife: il fondo di risoluzione interverrà per 100-150 milioni, e cessione 500 di NPL.

PRESTITI E RACCOLTA BANCARIA

L'Abi con svizzera scadenza comunica che: "A fine 2016 l'ammontare dei prestiti alla clientela erogati dalle banche operanti in Italia, 1.808 miliardi di euro è nettamente superiore, di quasi 132 miliardi, all'ammontare complessivo della raccolta da clientela, 1.676 miliardi di euro." L'Associazione AnalisiBanka evidenzia che proprio qui nasce la motivazione dell'attuale crisi bancaria: 1 troppi prestiti (rispetto alla raccolta), 2. Prestiti a soggetti sbagliati (big ticket al settore immobiliare)

VALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI IN RELAZIONE NPL

Una relazione dettagliata relativa alla valutazione degli immobili a garanzia dei crediti deteriorati promosso dall'ABI e principali operatori sul mercato  è stata inviato alle Autorità di Vigilanza e ai Dicasteri competenti.
Questo lavoro congiunto giunge a maturazione sulla scia di recenti normative, adottate a livello nazionale ed internazionale, per fronteggiare la gestione dei crediti anomali.
Tra gli aspetti di maggiore rilevanza contenuti nel documento, si segnalano in particolare:
1.l’individuazione della figura del consulente che dovrà assistere il consumatore in difficoltà;
2. i requisiti dei periti per la stima del bene immobile;
3.le modalità di calcolo dei costi della procedura.

L’obiettivo è quello di attuare la disciplina sugli adempimenti nei crediti immobiliari introdotta dalla Direttiva Europea sui mutui ipotecari.

HOLDING delle BCC

La Federazione Lombarda ha scelto la HOLDING ICCREA dopo aver valutato le peculiarità organizzative, patrimoniali e anche le potenzialità prospettiche delle due proposte di Gruppo Bancario Cooperativo. E' intenzionata a definire la costituzione di un patto di sindacato. Uno strumento utile a rappresentare le BCC lombarde in qualità di azionisti della Capogruppo e per contribuire al processo di organizzazione e di efficientamento del nuovo Gruppo Bancario Cooperativo.

RACCOLTA DELLA BANCA

In Italia i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati, a fine dicembre 2016, di circa 54,6 miliardi di euro rispetto a un anno prima (variazione pari a +4,2% su base annuale), mentre si conferma la diminuzione della raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, per quasi 77 miliardi di euro in valore assoluto negli ultimi 12 mesi (pari a -19,9%). La dinamica della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) ha registrato a fine 2016 una variazione su base annua pari a -1,3%, era -1,2% il mese precedente. Dalla fine del 2007, prima dell’inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è cresciuta da 1.513 a 1.676,1 miliardi di euro, segnando un aumento – in valore assoluto - di oltre 163 miliardi. Fonte ABI

HOLDING CASSA CENTRALE BANCA

La "seconda Holding delle BCC" ovvero la Cassa Centrale Banca inizia ad organizzarsi sollecitando entro il gennaio 2017 un aumento di capitale di 500 milioni, in modo tale da disporre del miliardo di patrimonio richiesto da Bankit. Anche grazie al centinaio di preadesioni confermate dal  Presidente Giorgio Fracalossi che è ottimista sulla riuscita dell'operazione. Chiantibanca ed i suoi soci hanno scelto nel contempo  di mantenere la forma di credito cooperativo e di aderire anch'essi alla Holding Cassa Centrale Banca.

 

LIQUIDITY COVERAGE RATIO

L’Autorità bancaria europea - European Banking Authority  -ha pubblicato la terza relazione sull’impatto del liquidity coverage ratio (LCR). L’analisi mostra, al livello europeo, un costante miglioramento dell’LCR medio a partire dal 2011. In particolare, al 31 dicembre 2015, l’LCR medio tra le banche europee risultava significativamente al di sopra del requisito minimo del 100%. Proprio dal 2018  dovrà essere pienamente applicato da tutte le banche.


NEWS CariChieti, Popolare Etruria, Banca delle Marche

Il 9 gennaio 2017 è scaduto il termine per la presentazione di offerte di acquisto delle 4 banche oggetto di risoluzione. L'unica offerta per CariChieti, Popolare Etruria, Banca delle Marche è quella di UBI a 1 euro. Critica è la cessione dei NPL per 3.7 miliardi (2/3 del totale) al fondo Atlante. BPER è interessata a CaRiFE. A parere di Analisibanka, oltre alla pulizia dei bilanci mediante cessione dei NPL al fine di mantenere il valore  e la continuità aziendale, sussiste la criticità occupazionale e il complesso recepimento strategico delle reti commerciali nei piani industriali delle banche acquirenti, perseguendo  sinergie di costo e ricavo. A cura Ivo Invernizzi

QUALITA' DEI CREDITI

Il 2016 si conferma l’anno di svolta per la qualità dei crediti che pesano sui bilanci delle banche italiane. L’Outlook sulle nuove sofferenze delle imprese elaborato da Abi e Cerved (e giunto alla quarta edizione), che registra il tasso di ingresso in sofferenza per le imprese, mostra che nel corso dell’anno appena concluso questi tassi si riducono per tutti i settori economici e questo per la prima volta dall’inizio della crisi.
Il tasso di ingresso – un indice messo a punto da Abi e Cerved e che misura il rapporto tra nuove sofferenze e lo stock esistente – per le società non finanziarie si è attestato a giugno 2016 al 3,9%, contro il 4,4% dell’anno precedente, e al 3,6% a fine 2016 (3,9% a fine 2015). Sofferenze in calo, ma osserva AnalisiBanka lo stok di sofferenze in Italia ha il livello più alto in Europa

BCC SOLLECITATE DA BANKIT

La Banca d'Italia ha sollecitato:
1. Le NUOVE HOLDING BCC  che assumeranno il ruolo di capogruppo (Iccrea e Centrale Banca) di dare una formale comunicazione entro gennaio 2017 a BanKit.
2. Le SINGOLE BCC dovranno - in occasione dell’approvazione del loro bilancio 2016 - indicare a quale HOLDING BCC intendono partecipare.
3. le  BCC, ove necessario, dovranno accelerare le operazioni di consolidamento, fusione acquisizione.

Fonte Banca Italia

ASSETS BANCARI LEVEL-3

Predisposto dall'ABI un'analisi sulla valutazione degli  attivi di livello 3 detenuti dalle banche  (titoli illiquidi non negoziati e derivati over the counter) questi risulatano  particolarmente consistenti i grandi gruppi bancari  tedeschi ed inglesi che svolgono anche attività di investment banking. Per i gruppi italiani l’incidenza delle attività di "livello 3" sul capitale bancario è di oltre il 40% inferiore al dato medio dei gruppi di Germania, Francia e UK.
Per l'ABI le analisi svolte evidenziano che una maggiore incidenza delle attività di livello 3 implica un aumento della rischiosità bancaria.Il regolatore dovrebbe valutare i rischi impliciti nella “incerta” valutazione delle attività di livello 3 con la stessa (se non maggiore) attenzione che manifesta rispetto all’analisi della qualità del credito.
Per contro a detta di AnlisiBanka bisogna riconoscere che le banche tedesche e UK manifestano una solidità patrimoniale maggiore   ed una capacità ed abitudine storica a gestire tali asset. 

MONTE DEI PASCHI NON ESCE DALLA CRISI

Il Monte dei Paschi rimane in una crisi profonda, pressochè irreversibile, nonostante le garanzie dello Stato. L'"Associazione dei Professionisti di Banca AnalisiBnka" fornisce qualche osservazione a  riguardo:
1. La liquidita' della Banca è fortemente diminuita, in quanto molti risparmiatori hanno chiuso i loro depositi.
2. L'operazione di cessione dei crediti deteriorati non è avvenuta dopo molto tempo, pertanto fisiologicamente i NPL contiuneranno ad aumentare creando incertezza.
3. La fiducia degli operatori e risparmiatori è "sotto i tacchi", ogni collocamento di bond o azioni di MPS per rilanciarsi risulterà difficilissimo anche con le garanzie statali. Anche perchè tutti i titoli in questione non saranno quotati quindi prontamente liquidabili in borsa!!    

ALLARME DEBITO PUBBLICO

Il piano di salvataggio da 20 miliardi di euro per le banche italiane mette ulteriormente in difficoltà l'economia italiana nel suo complesso. Il livello del debito pubblico italiano andrà così ad aumentare ulteriormente, lo stesso è già tra i più alti del pianeta ovvero pari a  2.230 miliardi ovvero il 132% del PIL. Se le società di rating  dovessero  declassare il nostro debito pubblico a "non investment grade", lo Stato Italiano si troverebbe in un'immediata crisi, con l' impossibilità a pagare i vecchi debiti e pagare gli stipendi degli statali. Analisibanka ricorda che il Ministero del Tesoro  rassicura sulla sostenibilità del debito pubblico, ma lo aveva fatto anche qualche mese fa per il sistema bancario! 

ENTITA' DEI PRESTITI BANCARI

L'ABI informa che a novembre 2016 si conferma la prosecuzione in miglioramento della dinamica dello stock dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese. Sulla base di  stime fondate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, a novembre 2016 la variazione annua dei finanziamenti a famiglie e imprese ricalcolata includendo i prestiti non rilevati nei bilanci bancari in quanto cartolarizzati e al netto delle variazioni delle consistenze non connesse con transazioni  risulta in crescita di +1,1%.

DECRETO SALVA RISPARMIATORI

Il fallimento dell’operazione di aumento di capitale annunciato  MPS  ha aperto la strada alla definizione di un decreto denominato "Salva Banche". Il supporto dello Stato potrà essere utilizzato da tutte le banche che si trovano in momentanea difficoltà.
La "cassetta degli attrezzi" prevede essenzialmente  la possibilità di utilizzare tre strumenti:
1. Utilizzo di liquidità di emergenza, per accedere eccezionalmente al programma di liquidità della  BCE, Emergency LiquidityAssistence.
2. La  “ricapitalizzazione preventiva” degli istituti di credito per un valore complessivo di  20 miliardi di nuovi fondi, alcuni dei quali verranno utilizzati sicuramente dal  Monte.
3. Nuovi fondi per alimentare il Fondo di Risoluzione, in particolare per supportare le 4 banche già soggette a bail in.

ATTIVITA' ESTERNALIZZATE SOTTO CONTROLLO

Nel 2017 la BCE ha deciso che si soffermerà sulle specifiche classi di attività di verifica dei rischi svolte dalle banche, adottando un nuovo approccio basato sulla combinazione di indagini in loco e a distanza. Ad esempio nel caso dei prestiti alle imprese del settore marittimo  (molto delicato per Germania e paesi scandinavi).
La funzione di vigilanza intraprenderà anche  una nuova analisi tematica per fare il punto delle attività esternalizzate dalle banche e verificare come queste gestiscono i relativi rischi.
La BCE concluderà l'analisi d'impatto dello standard internazionale di rendicontazione finanziaria IFRS9

SOCIAL BANK

SICUREZZA INFORMATICA

Aggiorniamo i nostri appassionati di banca che: "la Banca d’Italia, l’Associazione bancaria italiana e il Consorzio ABI Lab hanno firmato oggi a Roma una convenzione per rafforzare la collaborazione sulla cybersecurity. L’obiettivo è garantire una sempre maggiore sicurezza degli operatori del mondo bancario e finanziario italiano e dei servizi digitali offerti a famiglie, imprese e Pubblica Amministrazione. 
L’accordo  prevede la realizzazione di un Cert (Computer emergency response team), ossia di una struttura altamente specializzata, dedicata al settore finanziario italiano, che avrà l’obiettivo di prevenire e contrastare le minacce informatiche legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e dell’economia digitale. 
Il nuovo organismo si chiamerà CertFin e sarà basato sul principio della cooperazione tra pubblico e privato. Il CertFin avrà il compito di raccogliere dati, indicazioni e segnalazioni e analizzare tutti i fenomeni connessi all’universo della cybersecurity, consentendo l’efficiente scambio di informazioni tra gli operatori bancari e finanziari attivi in Italia e, allo stesso tempo, offrendo loro una serie di strumenti e servizi utili per rafforzare ulteriormente i presidi di sicurezza.
 Grazie all’attività del CertFin sarà possibile rendere ancora più tempestiva e omogenea la circolazione delle informazioni sugli eventi e sui fenomeni che riguardano la sicurezza informatica e rafforzare la “cyber-intelligence” del settore bancario e finanziario, con conseguenti impatti positivi per l’intero Sistema Paese."

SOFFERENZE BANCARIE

Le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni) a fine
ottobre 2016 si collocano a 85,5 miliardi di euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto al datodi settembre. Si conferma quindi la riduzione del 4% delle sofferenze nette rispetto al picco di 89 miliardi di fine dicembre 2015
Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,80% a ottobre 2016, lo stesso valore di settembre 2016 (era il 4,94% a fine 2015 e lo 0,86% prima dell’inizio della crisi)
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