Il sito rende disponibile, in termini concreti, informazioni e brevi relazioni riguardanti le tematiche bancarie. L'intento è di generare uno scambio informativo e culturale sulle problematiche del settore creditizio con finalità divulgative. Si reputa che la platea degli interessati sia composta da bancari, banchieri, appassionati di finanza, operatori aziendali, studenti ed appartenenti al mondo accademico. Nel tempo si vogliono allargare le relazioni personali e professionali, in modo da promuovere nel contesto europeo un'Associazione dei professionisti ed operatori di Banca.
Si rammenta che tutti i contenuti, informazioni ed immagini presenti nel sito, sono protetti dalla normativa sul diritto di autore.

News

FACTORING - DEFINIZIONE

Il factoring è un contratto di finanziamento con cui un soggetto (Factor), assume l'obbligo di gestire per conto di un'impresa (cedente) l'amministrazione dei crediti di cui questa è titolare. Il factoring, pur essendo un contratto atipico, ha  come riferimento  normativo la Legge n. 52 del 1991. L'operazione di factoring è caratterizzata dalle seguenti componenti:

1. Cessione del credito da parte di un soggetto cedente (cliente), che si impegna a trasferire tutti i crediti sorti nell’esercizio della sua attività d’impresa al cessionario (Factor).  La cessione del credito può essere pro soluto o pro solvendo.

2. Versamento monetario da parte del Factor a favore del cliente.  Pertanto con l'operazione di factoring, il cliente (cedente) ha la possibilità di trasformare in liquidità i propri crediti,  in modo anticipato rispetto alla loro naturale scadenza.

3. Insieme di  servizi predisposti  dal Factor a favore della clientela. Come  la gestione ed amministrazione anche contabile dei crediti, riscossione nei confronti del cessionario. 

Per lo svolgimento della sua attività la società di factoring percepisce interessi, commissioni, oneri per la gestione dei crediti ed  eroga in modo anticipato una quota del valore nominale del credito ceduto. Il Factor è una società che deve essere iscritta in un  Albo tenuto dalla Banca d’Italia (banca art.13 o intermediario finanziario art.106).


Presentazione Associazione AnalisiBanka

L'Associazione dei Professionisti di Banca Analisibanka è stata costituita da un gruppo di operatori bancari e di professionisti che vivono e condividono la passione relativa al settore bancario e le relative tematiche conoscitive ed operative.

Lo scopo dell’Associazione è  quello di generare uno scambio informativo e culturale tra gli associati, accrescendo nel  contempo  le loro conoscenze tecniche e professionali. Pertanto l'Associazione si rivolge in prevalenza a bancari, banchieri, appassionati di economia, studenti ed appartenenti al mondo accademico.

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Approfondimenti

TESTO UNICO BANCARIO

L'ordinamento bancario nazionale ha come principale riferimento il  decreto legislativo 385/1993, comunemente chiamato Testo Unico Bancario.  Il TUB è una legge che esprime principi e stabilisce norme fondamentali per il  settore bancario, inoltre definisce  le competenze e le funzioni assegnate delle  autorità creditizie nazionali (CICR,  Ministero dell'Economia,  Banca d'Italia). Il recente aggiornamento del TUB fa essenzialmente riferimento ai: sistemi di pagamento, strumenti finanziari e interventi di riciclaggio.

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/Testo-Unico-Bancario.pdf

TESTO UNICO BANCARIO

L'ordinamento bancario nazionale ha come principale riferimento il  decreto legislativo 385/1993, comunemente chiamato Testo Unico Bancario.  Il TUB è una legge che esprime principi e stabilisce norme fondamentali per il  settore bancario, inoltre definisce  le competenze e le funzioni assegnate delle  autorità creditizie nazionali (CICR,  Ministero dell'Economia,  Banca d'Italia). Il recente aggiornamento del TUB fa essenzialmente riferimento ai: sistemi di pagamento, strumenti finanziari e interventi di riciclaggio.

https://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/intermediari/Testo-Unico-Bancario.pdf

EBF SU BAIL IN

In risposta alla consultazione promossa il 30 novembre 2017  su 'Principi di Esecuzione del Bail-in' in cui il Financial Stability Board  indicava un set di criteri applicativi per le  banche globali a importanza sistemica (G-SIB), il 2 febbraio 2018 la European Banking Federation (EFB) ha dato queste indicazioni : 1. qualità delle informazioni incentrata sul Resolution Plan; 2. stabilità del set informativo; 3. materialità e proporzionalità; 4. 'kit  di principi comuni' a tutte le autorità di risoluzione; 5. 'no creditor worse off': nessun azionista o creditore della banca può subire perdite superiori a quelle sopportate in caso di fallimento. Per i dettagli della consultazione FSB clicca qui.   Per la risposta di European Banking Federation alla consultazione FSB clicca qui.

BANK OF ENGLAND: FORSE UN ALTRO RIALZO

Gertjan Vlieghe, membro del Monetary Policy Committee di Bank of England ha dichiarato che, dopo il rialzo di novembre 2017 (il primo in più di dieci anni), ulteriori rialzi e ben prima di quando atteso, saranno molto probabili se la ripresa economica e gli incrementi nei salari seguiteranno a compensare gli effetti della Brexit. In termini concreti, Bank of England sta uniformando la propria politica monetaria all’orientamento espresso dalla FED con le stesse ragioni: sia l’inflazione sia la crescita sono superiori alle attese. Per un commento approfondito clicca qui.

VISCO OTTIMISTA AL 24° ASSIOM FOREX

Alcuni spunti nel discorso del Governatore Bankit Ignazio Visco tenuto il 10 febbraio a Verona in occasone di Assiom Forex 2018: 1. ripresa in Italia  del credito al settore privato; 2. il flusso di nuovi NPL è sceso a meno dei livelli precedenti la crisi finanziaria; 3. Il contesto economico favorirà le banche nell’irrobustire  i  bilanci; 4.la Commissione Europea proporrà l’istituzione di società  per gestire NPL; 5. l’IFRS9 complica gli stress tests anche nel raffronto del risultato di esercizio  con quello di esercizi precedenti; 5. nei primi nove mesi del 2017 la redditività delle grandi banche italiane è migliorata; 6.Basilea  4  ridurrà l’incertezza regolamentare sul sistema  bancario; 7.la riforma delle BCC con tre capogruppo (Raiffeisen, Cassa Centrale, ICCREA) sarà essenziale per superare gli svantaggi da piccola dimensione. Per il testo completo del discorso clicca qui.

SWISS BANKING ASSOCIATION SU BASILEA 4

Commentando il documento BIS ‘Finalising Basel III’(definito in gergo ‘Basilea IV’) la Swiss Banking Association ha fatto sapere che: 1. è molto importante per le banche poter scegliere tra modelli interni e metodo standard; 2 il compromesso tra i due metodi mediante ‘output floor’ è la cosa giusta; 3. I vincoli imposti da Basilea IV non devono influire troppo sulla crescita economica; 4. L’introduzione in Svizzera deve essere graduale; 5. La Svizzera non anticiperà gli altri centri finanziari nell’applicazione di Basilea IV. Per una sintesi in breve del documento ‘Finalising Basel III’ della BIS clicca qui.Per il comunicato Swiss Banking Association clicca qui.

BCC: L’OPINIONE DI FEDERCASSE

I sette punti della  view del DG Federcasse Sergio Gatti su BCC e tessuto imprenditoriale italiano: 1.La forte ‘bancarizzazione’ in Europa è dovuta a poche banche di grande dimensione ; 2. In Italia  le Pmi generano l’80% dei posti di lavoro e il 70% del valore aggiunto; 3. imprenditorialità e banche di comunità (BCC) si integrano; 4. le BCC sarebbero ‘più brave’ nel credito a PMI e microimprese; 5.finanza d’impatto: le BCC hanno un’alta percentuale di reimpiego depositi in economia reale; 6.il Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi  è un catalizzatore di start up innovative; 7.gli oneri da risoluzione di BCC  non sono a carico del contribuente. Condividiamo  il punto 5 sulla finanza d’impatto: gli impieghi in economia reale delle BCC sono una risorsa essenziale per molte PMI italiane. Per il testo completo dell’intervista clicca qui.

DRAGHI AL PARLAMENTO UE: ULTIMARE L’UNIONE BANCARIA

Tre i riferimenti alle banche nel discorso di Mario Draghi al Parlamento Europeo del 5 febbraio 2018. 1. completare la regolamentazione; 2. efficientare la gestione dei defaults bancari, 3. applicare uno Schema di Tutela Depositi Europeo.”E’ importante ultimare l’architettura dell’Unione Bancaria mettendo in pratica il Single Resolution Fund” e “uno schema di assicurazione depositi totalmente coperto è controparte indispensabile alla moneta unica, i cittadini in area euro devono essere certi che il denaro depositato sul loro conto goda dello stesso livello di protezione” ha aggiunto. Per il video del discorso clicca qui.

FED: POWELL INSEDIATO UFFICIALMENTE

Jerome Powel nominato ufficialmente il 5 febbraio 2018 Presidente del Federal Reserve System e del FOMC. Laurea in scienze politiche a Princeton e in legge alla Georgetown University, avvocato, primo presidente Fed negli ultimi 30 anni privo di dottorato di ricerca, ex Assistente Segretario e Sottogretario al Tesoro durante la presidenza George W.H. Bush.  Prima di entrare in  Fed, è stato partner in Carlyle e docente del  Centro Politico Bipartisan di Washington D.C..Proseguirà l'attuale linea di  cauto ritiro degli stimoli monetari all'economia. "ritengo appropriato continuare ad alzare gradualmente i tassi d'interesse", ha detto . Obiettivi dell’attesa politica monetaria (prevedibilmente restrittiva): 1. stabilità nei prezzi; 2. massima occupazione;3. stabilità e resilienza del sistema finanziario; 4. Crescita del PIL.  Consueti i leit motivs: oggettività, integrità , indipendenza. Per il comunicato ufficiale FED, il filmato e il transcript del discorso di Powell, clicca qui.

PAPER BIS : NELLE BANCHE NON C'E' INSIDER TRADING

Uno studio di Bank of International Settlements sfata il luogo comune:  le banche non sono meno trasparenti di altre società quotate in termini di eventuali informazioni  privilegiate sui  titoli di propria emissione in possesso di top managers che porterebbero ad insider trading. La ricerca analizza la reazione nelle quotazioni a seguito di ordini inseriti da managers: le vendite non anticiperebbero i rialzi nelle quotazioni e non originerebbero sovrarendimenti; gli acquisti sì, ma in misura inferiore ad altre società quotate. Accogliamo con positività i risultati di questa ricerca. Per i dettagli del paper clicca qui.

ABF: FINALMENTE ONLINE

Dal 5 febbraio 2018 attivo il portale dell`Arbitro Bancario Finanziario per ricorsi online su servizi bancari, finanziari di pagamento previa registrazione. Ammesso il ricorso cartaceo nei casi: 1.fino al 5 agosto 2018, se il ricorrente non è assistito da professionista;2. fino al 30 giugno 2019, per ricorsi verso: due o più intermediari; intermediario estero; confidi. Un notevole progresso in semplificazione. Per i dettagli clicca qui.

BANCHIERE A DAVOS: LA CRISI POTREBBE TORNARE

Nel corso del suo intervento a Davos, Jes Staley CEO di Barclays ha sottolineato i buoni fondamentali dell`economia ma  anche che: tassi bassi, mercati azionari ai massimi, volatilità contenute sono condizioni che  preluderebbero a una nuova crisi finanziaria come nel 2008. E le banche? Assolte purchè collaborino coi regulators, anzi gli stress tests  andrebbero applicati non solo a loro ma alle intere economie. Per il filmato dell`intervento clicca qui.

BANCHE ESTERE NEGLI USA: RISOLUZIONI 2018

La FED in comunicato congiunto con FDIC ha fatto sapere ufficialmente di aver ricevuto ben 19 piani di risoluzione da alcuni rilevanti istituti bancari esteri (principalmente europei) limitatamente alle loro operazioni negli States, da attuarsi entro il 31 dicembre 2018. Secondo quanto disposto dal Dodd-Frank Act, il piano di risoluzione deve indicare i dettagli del dissesto e gli steps della strategia di risoluzione. Per comunicato e feedback letters Fed sui singoli piani clicca qui.

PSD2: LE SFIDE IN UNA RICERCA

Ecco i risultati di una ricerca condotta da Finextra e pubblicata da CA Technologies sull’applicazione della direttiva PSD2 presso le banche italiane. I modelli di business : a. modello dell’AISP (Account Information Service Provider); b.l modello del PISP (Payment Initiation Service Provider). Fattore critico di successo la tecnologia la chiave per il successo di una strategia orientata alla PSD2. Criticità: mancanza di skills specifici, rischi di sicurezza, clientela non pronta all’open banking. Minacce per le banche: la maggiore è costituita dai cosiddetti GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple). Per i dettagli della ricerca clicca qui.

NUOVI STRESS TESTS EBA

EBA ha fatto sapere che lancerà i nuovi stress tests su banche europee il 31 gennaio 2018 unitamente ai relativi scenari macroeconomici. La vera novità che ci vede attenti ai risultati è l`incorporazione negli scenari della credit expected loss prevista dal neonato principio contabile IFRS9. Per rassegna comunicati EBA  clicca qui.

INDAGINE TRIMESTRALE SUL CREDITO BANCARIO

Bankit ha pubblicato i dati sul credito del 4° trimestre del 2017 e prospettive per il 1° trimestre del 2018.  Nel quarto trimestre del 2017 le politiche di offerta sui nuovi finanziamenti sia alle Imprese sia alle famiglie per l’acquisto di abitazioni sono rimaste sostanzialmente invariate . Per il trimestre in corso gli intermediari si attendono un moderato allentamento dei criteri di offerta sia per le imprese sia per le famiglie. La domanda di prestiti da parte delle imprese ha registrato un incremento che ha principalmente riflesso le esigenze connesse con il finanziamento degli investimenti fissi; anche la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie è moderatamente aumentata, sostenuta dalle favorevoli prospettive del mercato immobiliare. Secondo gli intermediari, la domanda di credito si rafforzerebbe ulteriormente nel trimestre in corso.Per dettagli clicca qui

ABI LINEE GUIDA SU VALUTAZIONE DI IMMOBILI A GARANZIA

Il 23 gennaio 2018 Abi ha presentato le linee guida per la valutazione di immobili nel corso del convegno “La gestione efficiente delle procedure di recupero del credito” . Gli aspetti rilevanti: 1.  competenze del perito (in coerenza con le caratteristiche degli assets speciali); 2. “Valore di mercato” dell’immobile in esecuzione; 3.   analisi dei rischi della transazione immobiliare; 4.   certificato di valutazione per la accessibilità a informazioni. Particolare enfasi è stata data alle informazioni riguardanti: a. Due diligence; b.valutazione assets speciali (es. immobili per GDO); c. note su leasing di immobili. Obiettivo: interloquire con Tribunali e ministero Giustizia, per migliorare qualità e efficienza valutativa. Principi cardine: trasparenza, consapevolezza delle differenze tra processo di escussione creditizia su immobili e mercato immobiliare effettivo, precisione e attendibilità nei contenuti  informativi. Per il comunicato clicca qui.

SOFFERENZE NETTE

Le sofferenze nette rappresentano numericamente il differenziale tra le sofferenze lorde e l'insieme delle rettifiche, effettuate tramite gli accantonamenti e le svalutazioni. Dal punto di vista economico le sofferenze nette sono quindi quella parte di crediti per i quali si ipotizza il relativo recupero.  Pertanto rapportando questo aggregato rispetto alla totalità degli impieghi, si dovrebbe avere  l'evidenza dei crediti a sofferenza che si ritiene possano essere recuperati a seguito delle azioni di contenzioso.    Stante la difficoltà di talune banche di misurare efficacemente e  rapidamente l'evolversi della qualità del credito della clientela, anche in relazione al protrarsi delle procedure concorsuali, il valore delle sofferenze nette potrebbero in realtà configurarsi come un'entità aleatoria e pertanto da considerarsi come  un'evidenza di rischio.  Quindi le banche, che manifestano un elevata incidenza delle  sofferenze nette rispetto agli impieghi, potrebbero essere costrette nel futuro ad effettuare ulteriori rettifiche sulle posizioni già assegnate a sofferenza. L'incidenza delle sofferenze nette sugli impieghi a settembre 2017 risultava pari al 3,82%, mentre a settembre del 2016 era pari al 4,8% (dati Bankit). Questa tendenziale diminuzione, che presumibilmente verrà a consolidarsi nel tempo,  deriva anche dalla cessione di stock di crediti deteriorati e dal contenimento dei flussi di nuovi crediti deteriorati.

IL RATING CINESE SULLE BANCHE I

Ecco i punti chiave del rapporto dell’agenzia Dagong sulle banche italiane: 1.  Asset quality : gli NPL s ammontano a 324 miliardi, finora non gestiti molto proattivamente; 2. Cessioni importanti di NPL nel 2018; 3. Persistenza di scenario tassi bassi con redditività  attesa simile a livelli fine 2017; 4. Consolidamento e efficientamento ; 5.rafforzamento patrimoniale nel 2017; 6. Effetto IFRS9 -38 basis points sul CET1 degli Istituti nostrani. Per i dettagli clicca qui.

IL RATING CINESE SULLE BANCHE ITALIANE

Ecco i punti chiave del rapporto dell’agenzia Dagong sulle banche italiane: 1.  Asset quality : gli NPL s ammontano a 324 miliardi, finora non gestiti molto proattivamente; 2. Cessioni importanti di NPL nel 2018; 3. Persistenza di scenario tassi bassi con redditività  attesa simile a livelli fine 2017; 4. Consolidamento e efficientamento ; 5.rafforzamento patrimoniale nel 2017; 6. Effetto IFRS9 -38 basis points sul CET1 degli Istituti nostrani. Per i dettagli clicca qui.

QUARTO AGGIORNAMENTO CIRCOLARE 248/2002 BANKIT

A fine dicembre 2017 Banca d'Italia ha pubblicato il quarto aggiornamento della circolare 248 26 giugno 2002 recante ' Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni statistiche relative ai tassi di interesse attivi e passivi' da applicarsi con decorrenza 30.6.18. Segnaliamo le principali novità: 1. integrazione del dato su tassi attivi applicati da banche residenti a Pubblica Amministrazione; 2. introduzione delle voci 40090 'depositi a vista' tassi (02) e ammontari (06) e 40095 Finanziamenti a Pubblica Amministrazione con sottovoce 02 (Tassi).Noi sottolineiamo la delicatezza e l'importanza di tali rilevazioni quantitative sia a fini di monitoraggio sia di trasmissione dell'impulso di politica monetaria da BCE. Per il testo completo clicca qui.

BANCA E STRUTTURA FINANZIARIA DELLE FINTECH

Nell`audizione Abi presso Camera dei Deputati Commissione Finanze del 5 dicembre 2017, il direttore generale Abi Giovanni Sabatini ha ricordato che solo il 15% delle società Fintech ha ricevuto finanziamenti in capitale di  rischio. Queste società, essendo high risk, non sono adatte al.sostegno con capitale di debito bensì ad investimento diretto in equity di operatori  specializzati: i business angels, il private equity, i fondi di investimento. Per questo, le direttrici strategiche delle banche  per individuare forme di investimento o partnership con start up Fintech sono i fondi,  gli accordi distributivi, la realizzazione di incubatori e acceleratori, osservatori internazionali soprattutto rivolti a ricerca e sviluppo. Per la  presentazione completa clicca qui.

BLOCKCHAIN E FONDI

Un’ importante casa di investimento controllata da gruppo bancario globale ha concluso i tests su propria piattaforma basata su tecnologia blockchain al fine di processare transazioni sui OICR. Si tratta di una rivoluzione nel  segmento distributivo dei prodotti di risparmio gestito. Oltre  a questa piattaforma frutto di partnership tra una società di IT, una delle big five della consulenza e l’asset manager si è aggiunto un programma blockchain based utilizzato dalla divisione servizi su strumenti finanziari del medesimo gruppo bancario. Quest’ultima ‘piattaforma’ è interconnessa ad altre catene distributive, esaltando l’interdipendenza distributiva di nuova generazione e coinvolgendo le tre fasi di 1. invio ordine; 2.  lavorazione; 3 esecuzione. Tra i vantaggi, le economie di scala realizzabili dall’interrelazione con altre piattaforme blockchain-based utilizzate dall’asset manager a fini di compliance, la semplificazione operativa, la rapidità e multifunzionalità distributiva su matrice a due dimensioni: il prodotto, il paese. Questo asset manager, conterà sul vantaggio competitivo da ‘first mover’ tra i primi in questo nuovo business nei canali distributivi. 

MONETA INTERA IN SVIZZERA

1. Cosa è  “moneta intera“: Moneta Intera è una proposta di concentrare la funzione di emissione di tutto il denaro 'legale' nella Banca  Nazionale Svizzera. Attualmente i mezzi legali di pagamento di effettiva pertinenza di BNS sono  solo il 10% del denaro circolante. Il 90% è denaro elettronico (moneta scritturale) che le banche creano loro stesse.2. L’obiettivo di  Moneta intera: le banche private non possono più creare denaro per conto proprio, ma solo prestare denaro che hanno ricevuto a disposizione dai risparmiatori o da altre banche. 2.Gli eventuali vantaggi: è  sicura, poiché è denaro della Banca nazionale. È immune dai fallimenti bancari, Vengono evitate bolle speculative poiché le banche non possono più creare loro stesse denaro. 3.Gli effetti: su tutti i conti che servono al traffico dei pagamenti si trova solo denaro elettronico garantito dalla Banca nazionale.4. Le Critiche della  Associazione svizzera dei banchieri: l’Associazione svizzera dei banchieri afferma che dopo la conversione, la BNS rincarerebbe “ipoteche e crediti”. Inoltre la BNS terrebbe un “atteggiamento sconsiderato e irresponsabile per quanto concerne i posti di lavoro, il gettito fiscale, il sistema economico sicuro e ben funzionante nonché il benessere stesso della Svizzera”. “Burocratizza e riduce la massa monetaria a disposizione dell’economia, con un conseguente rincaro dei crediti per tutte le aziende (aumento interessi attivi per crediti bancari, riduzione interessi passivi sui depositi) ”. Noi constatiamo che privare le banche private dell'opportunità di 'autofinanziarsi' potrebbe avere notevole impatto sia sull'aggregato monetario M1 sia su M2.  Per i dettagli clicca qui.

INDUSTRIA 4.0: LA BANCA C’E’

Un importante istituto bancario italiano ha debuttato nel modo industria 4.0. Il progetto prevede  la programmazione di tre aspetti: a. attori del percorso di innovazione; b. utilizzo di informazioni finanziarie incluse nel pacchetto consulenziale della banca; c. finanziamenti dedicati ad iniziative hi-Tech di tipo 4.0. L’investimento comprende questi steps: 1. individuazione dei trend tecnologici; 2. supporto ai clienti nella individuazione di società  hi-tech; 3. scouting, nella forma di Tech Coverage; 4. in partnership con un fondo americano la banca apporta innovativi brevetti a matrice 4.0; 5. coordinamento dell’intervento finanziario con  incentivi del Piano Nazionale Industria 4.0. 6. La banca sviluppa strumenti di equity, di co-investimento e prodotti finanziari ‘su misura’ al progetto  4.0.

I TRENDS 2018 NEL BANKING

Secondo lo studio "Big Data for Innovation, i trend 2018 nell`innovazione per il digital banking" svolto da una società dell’Information Technology, questi i fenomeni chiave che caratterizzeranno il nuovo anno "bancario": 1.innovazione a cambiamento business models; 2. Regolamento GDPR 679/2016 UE  su protezione dati e Big Data; 3.neobanche e fintech; 4. Filiali hub/multibrand; 5.esternalizzazione gestione ATM; 6.riduzione sportelli e più filiali "smart"; 7.riequilibrio banca tradizionale e digitale. Per i dettagli clicca qui.

IL BLOCKCHAIN IN BORSA

Una nota società leader mondiale nell`hardware e outsourcing e Borsa Italiana (London Stock.Exchange Group) in luglio 2017 hanno avviato una partnership al fine di quotazione titoli azionari e gestione partecipazioni di PMI europee mediante tecnologia Blockchain Hyperledger Fabric Version 1.0. Il blockchain in questo caso consente lo scambio condiviso di dati e la registrazione delle transazioni su azioni di queste  aziende, riservati solo ai partecipanti autorizzati.  Le chiavi del successo nella formula imprenditoriale basata su blockchain: gestione agile e protezione dei dati sensibili. Per i dettagli clicca qui

LIQUIDITA’ DEGLI NPLS: ALCUNI FATTORI

Ecco alcuni dei fattori che contribuiscono allo spread bid/ask degli NPLs sono:1. Qualità e attendibilità dei dati di  portafoglio gestione, protezione lavorazione dei dati; 2.  Servicing: efficienza, funzionamento corretto e costi impliciti/espliciti di recupero; 3. Timing di recupero; 4.  GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze): esistenza di uno schema di garanzia pubblica; 5.  microstruttura del mercato immobiliare sottostante il credito (nel caso di NPL immobiliari); 6.divergenza nelle metodologie quantitative di valutazione dell’NPL tra offerente (banca) e potenziale acquirente (Fondo o altro operatore specializzato) da attualizzazione dei flussi di cassa attesi (valutati in modo piu’ restrittivo dagli operatori), dei tassi di attualizzazione (più conservativi ed elevati per gli acquirenti), hair cut previsti dall’acquirente, premi per il rischio, costi diretti e indiretti, dispersioni di recuperi intorno al valore medio. Il fatto che lo spread sia ancora elevato per ovvi motivi influenza negativamente il grado di liquidità di questi 'assets'.

FINTECH: CON LE BANCHE

Nel 2017 tra Usa e Europa i titoli azionari Fintech hanno incrementato la loro capitalizzazione di borsa per 1.000 miliardi di dollari. Secondo una nota società di ricerche di mercato, le revenues da  blockchain ammonteranno a circa 20 miliardi nel 2025. Lo scorso anno una società italiana leader nella fornitura di servizi di  pagamento a istituzioni finanziarie aziende e enti pubblici ha ideato la sua piattaforma basata su blockchain e dedicata ai pagamenti B2B. E non basta: due degli istituti bancari italiani ad importanza sistemica hanno annunciato la loro partecipazione a un consorzio internazionale di banche. per investire in piattaforma a matrice distributed ledger technology. Nuova bolla? Non lo sappiamo per ora, e non azzardiamo previsioni, possiamo però affermare con ragionevole certezza che questa esplosione di iniziative si sta sviluppando in un clima di temporanea ridotta regolamentazione.

 

 

STRUMENTI FINANZIARI L2 E L3

Banca d’Italia ha pubblicato un occasional paper su strumenti finanziari complessi di level 2 cioè valutabili sia con inputs osservabili direttamente (prezzi quotati di strumenti simili) sia indirettamente (es. tassi di interesse, volatilità implicite, credit spreads) e strumenti level 3 cioè prezzabili con input valutativi non osservabili (cash flows, utili, volatilità etc.) per le banche del SSM. I rischi evidenziati dagli autori: a. l’informazione di tipo contabile e prudenziale è ancora limitata nonostante la loro mole; b. non esiste una mappatura dei rischi per questi strumenti; c. la liquidità è ridotta, la comparabilità e affidabilità del pricing sono parzialmente sconosciute; d. la discrezionalità data alle banche nella valutazione può contribuire a complessità e opacità e a ridurre la comparabilità; e.le banche sono incentivate a utilizzare questa discrezionalità a loro vantaggio. Una delle conclusioni è che tali strumenti presentino analogie valutative e complessità simili agli NPL. Per i dettagli del paper clicca qui.

2.0 NELL`ONLINE BANKING

Un noto istituto di credito globale ha introdotto una nuova modalità per l'apertura del conto online: il cliente si autoscatta un selfie con lo smartphone e in modalità 2.0 può aprire il conto allegandovi i documenti. Subito dopo, una app effettua il controllo incrociato tra l'immagine del selfie e le fotografie presenti nei documenti di apertura. Benvenuto futuro.

IL VADEMECUM ABI ANTITRUFFA

Il vademecum antitruffa ABI pubblicato in maggio 2017 contiene molti consigli per tutelarsi da frodi perpetrate ai danni dei clienti Bancari. Con specifico riferimento alla cybersecurity i tre suggerimenti: 1. Collegarsi a banche online sulla barra di navigazione e mai con link; 2. Proteggere passwords e codici di accesso in luoghi diversi; 3. Aggiornare antivirus e segnalare anomalie alla banca. Per la guida completa clicca qui.

INVESTIMENTI ALTERNATIVI: BLOCKCHAIN, CRIPTOVALUTE

In USA esistono circa 150 fondi hedge focalizzati su blockchain e cryptovalute per un totale di 3 miliardi di dollari. Sapendo che negli States l' Industria Hedge Funds ha Assets Under Management per ben 3 trillion, si tratta di un importo percentualmente irrisorio. Ma i fondi alternativi non si stanno focalizzando solo nell’investimento diretto, bensì  nel fare profitti in stile ‘simil-macrohedge’ (cioè speculativi su arbitraggio macro) su aziende di  servizi ‘terziste’ in indotto al settore criptovalute e blockchain. Così nascono gli indici di Hedge dedicati. Ma quel che sta interessando molto sono ora i futures su criptovalute nei quali sia gli Hedge Funds sia i CTA (Commodity Trade Advisors) stanno entrando pesantemente in forma d’investimento indiretto in 'managed futures', visto il decuplicarsi delle correlazioni tra i titoli azionari piu'rappresentativi.

BILANCI BANCARI

Dopo tanto discutere Bankit mette nero su bianco su come debbono essere redatti i nuovi bilanci bancari dal 2018 a seguito delle nuove regole di contabilità IFRS 9.  Ecco pertanto sotto l'Albero di Natale, fresco di stampa, l'aggiornamento della Circolare Banca d'Italia nr.262, le novità riguardano:
1. Nuovi Schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico.
2. Classificazione e misurazione attività e passività.
3. Modello di valutazione delle svalutazioni (impairment).
4. Politiche di copertura.
http://www.bancaditalia.it/compiti/vigilanza/normativa/archivio-norme/circolari/c262/BILANCIO_BANCARIO_5agg.pdf?pk_campaign=EmailAlertBdi&pk_kwd=it 

IL PARZIALE ‘MEA CULPA’ DI GREENSPAN

Un salto indietro nel tempo: è l’ottobre 2008 ecco alcune dichiariazioni di Alan Greenspan (Presidente Fed dal 1987 al 2005) all’udienza in Camera dei Rappresentanti: ‘quelli tra noi (regulators) i quali hanno creduto nella coincidenza tra interessi delle istituzioni finanziarie e protezione/creazione del valore per gli azionisti, me incluso, sono in uno stato di incredulità scioccata’. La replica del Deputato californiano e Pesidente della Camera dei Rappresentanti Henry Waxman: ‘quindi lei in cosa ha sbagliato?’ ‘Lei aveva l’autorità per prevenire le politiche creditizie irresponsabili che condussero alla crisi subprime’ ‘Le è stato consigliato da molti altri.’ ‘Lei crede che la sua ideologia  la abbia spinto a prendere decisioni che si augurerebbe di non aver mai preso?’. Greenspan aggiunse:’il paradigma odierno di risk management è durato decenni’, ‘l’intero edificio intellettuale, tuttavia, ha collassato in una sola estate (quella del 2007)’- ‘La crisi odierna ha dapprima assunto i connotati di semplice stretta di liquidità trasformandosi poi nell’attuale infinita paura delle insolvenze’. L’ex Presidente Fed fu uno dei più discussi e controversi a causa del suo orientamento liberista laissez-faire, della politica monetaria accomodante  e della sottostima dei pericoli della bolla immobiliare, la sua non è stata un’ammissione di colpa, ma di aver parzialmente sbagliato.

IL CALCOLO DEL CORRISPETTIVO GACS: UN LABIRINTO

Ai fini della fissazione del prezzo della GACS, si utilizzano tre panieri di CDS di singoli emittenti italiani, la cui classe di merito di credito, rilasciata da S&P, Fitch Ratings o Moody's alla data di entrata in vigore del decreto GACS, sia pari a: 1) BBB/Baa2, BBB-/Baa3 o BB+/Ba1 per il primo paniere, utilizzato se il rating che sarà assegnato alla tranche senior della cartolarizzazione è BBB-/Baa3/BBB-/BBB; 2) BBB+/Baa1, BBB/Baa2, o BBB-/Baa3 per il secondo paniere, utilizzato se il rating dei titoli della tranche senior è BBB/Baa2/BBB/BBB; 3) BBB/Baa2, BBB+/Baa1 o A-/A3 per il terzo paniere, utilizzato se il rating dei titoli senior è BBB+/Baa1/BBB+/BBB. Gli emittenti inclusi nel primo paniere sono: UBIBanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Enel, Acea, Telecom Italia, Finmeccanica e Mediobanca. Quelli del secondo: UBIBanca, Mediobanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Acea, Atlantia. Infine i componenti del terzo paniere: UBiBanca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Generali, Enel, Acea, Eni e Atlantia. E la difficoltà non finisce qui, c’è anche il tempo: il corrispettivo si calcola per i primi tre anni in base alla media aritmetica semplice dei CDS a 3 anni del paniere scelto, per i successivi due anni in base a media semplice dei CDS a 5 anni del paniere, per tutti gli anni successivi per la stessa media semplice dei singoli CDS a 7 anni del paniere. Criteri di calcolo a dir poco ‘complicati’.

LEHMAN: LEZIONI DAL PASSATO

Lo stato patrimoniale di Lehmam Brothers al culmine della crisi nell'autunno 2008 fu un esempio di come non dovrebbe essere strutturato lo stato patrimoniale di una banca d'investimento. In particolare, le attività totali erano di circa 700 miliardi di dollari: circa 300 miliardi erano costituiti da titoli derivanti da cartolarizzazione (molti dai famosi subprime), poi vi erano i finanziamenti attivi a brevissimo termine a hedge funds. Al passivo vi erano debiti verso altre istituzioni finanziarie con collaterale costituito da titoli per 260 miliardi, c’erano poi circa 140 miliardi in posizioni corte in titoli infine debiti verso hedge funds a breve termine per circa 70 miliardi; i mezzi propri erano costituiti da solo circa 21 miliardi e la liquidità da soli Circa 7 miliardi. Una ‘non proprio perfertta’ gestione dell’asset liability management un'altissima leva, scarso coordinamento scadenze  passivo – attivo, patrimonializzazione ridotta. Miliardi in notional derivati OTC non coperti. Un esempio di scuola di come non dovrebbe essere gestita una investment Bank, ma è facile dirlo ora col senno di poi.

BANCHE USA: RIFORMA FISCALE TRUMP

La riforma fiscale targata Donald Trump a fronte di un’immediata riduzione dell’aliquota d’imposta sulle società dal 35% al 21%  potrebbe causare importanti riduzioni nelle imposte differite  attive (Deferred Tax Assets) derivanti da accantonamenti per svalutazione crediti che rappresentano una importante voce attiva di bilancio (a causa di minori deduzioni fiscali) di alcuni grandi istituti bancari  americani: secondo alcune stime 17 miliardi di dollari Citi, 514 milioni di dollari Bancorp, 50 miloni First National Bank. Per noi, pur rappresentando cifre ragguardevoli,  si tratta di percentuali contenute del patrimonio dei ‘big’ del banking statunitense, inoltre per le banche con posizione fiscale debitoria di segno opposto, cioè con imposte differite passive (Deferred Tax Liabilities) detta riforma si tradurrebbe in maggiori utili.

CARTE DI CREDITO E MARKETING CON BIG DATA

Una nota società di carte di credito ha stipulato una partnership con un leader mondiale nei servizi per la prevenzione del rischio di credito al fine di analizzare i big data dei pagamenti con carte sul proprio Network con finalità di marketing (sia fidelizzazione, sia incremento volumi e propensione alla spesa); l'analisi ha avuto ad oggetto 4 milioni di operazioni effettuate dai clienti permettendone la suddivisione in digital payers che fanno largo uso di pagamenti digitali e urban shoppers consumatori occasionali e non fidelizzati; sono state effettuate delle previsioni di spesa per ogni cliente basate su un calcolo probabilistico. Ad avviso di chi scrive, la gestione dei big data è un fattore critico di successo per poter vincere nell'arena competitiva dei pagamenti.

GACS: ESCUSSIONE DELLA GARANZIA

Il beneficiario della garanzia GACS su tranche senior di NPL cartolarizzati può escuterla entro 9 mesi dalla scadenza dei titoli senior in suo possesso, in caso di mancato pagamento di  capitale o interessi sul titolo, per almeno 60 giorni dal termine di pagamento. Per escutere, il detentore di carta senior, invia alla cessionaria la richiesta di pagamento anche su delega al proprio rappresentante (RON). Decorsi 30 giorni ed entro 6 mesi potrà richiedere l’intervento dello Stato. Dopo l’escussione, il MEF effettuerà il recupero dell’importo versato, degli interessi a tasso legale e delle spese di recupero. Dal nostro punto di vista, pur enfatizzando l’evidente vantaggio da garanzia statale, uno dei lati debol di GACS sta nella tempistica di escussione non particolarmente rapida.

MARKETPLACE LENDING COME ASSET CLASS

Negli Stati Uniti, il marketplace lending compie 10 anni. Le piattaforme di marketplace lending originariamente concepite per il credito al consumo tra privati (peer to peer lending) sono divenute terreno privilegiato per investitori istituzionali. L’asset creditizio si caratterizza per: 1. coupon- interessi stabili e fissi; 2. bassa duration media (1.4  anni): 3. rimborso amortizing. 4. Seniority alta-rischio basso o  ‘super prime’ (non subprime) quindi alta qualità. L’investitore istituzionale su piattaforme di marketplace lending effettua la due diligence sia sulla qualità della piattaforma sia sul processo di underwriting dei crediti e sui sistemi informatici. Il tutto in approccio ‘asset liability based’ ovvero matchando nel proprio bilancio i flussi in entrata di questa asset class (in questo caso fissi e predeterminabili) con i flussi in uscita e la struttura delle proprie passività. Siamo attenti osservatori sulla futura diffusione degli investimenti in marketplace lending anche in Europa e Italia.

CROWDFUNDING E BANCHE: UN'OPPORTUNITÀ

Tra i rischi delle piattaforme di crowdfunding soprattutto di tipo lending ed equity evidenziamo: 1. Errori nelle stime di costo specie legale; 2. mancato raggiungimento della raccolta prefissata;3.  rischio imitazione dell'idea. Secondo autorevoli esperti di crowdfunding, queste alcune soluzioni: a. soggetti che supportino anche in forma consortile la sottoscrizione degli obiettivi di funding; b. competitività della banca depositaria; c. integrazione del crowdfunding con l'intermediazione creditizia e mobiliare tradizionale. Chi scrive sostiene che il crowdfunding per la banca non costituisca solo una pura minaccia di disintermediazione, ma un'opportunità nella quale entrare creando partnerships.

BASILEA 4

Si è constatato, infatti, che l'utilizzo dei "modelli interni", specie per i rischi di credito e operativi, manifesta una concreta difficoltà di confronto tra i diversi operatori bancari. Conseguentemente le relative risultanze sono anch'esse difficilmente paragonabili, specie se riferite a banche con dimensioni diverse, operanti in aree geografiche diverse e con business model diversi. La proposta  - definita in questi giorni con l'intervento di Draghi - sarebbe quella di adottare per tutte le banche, grandi e piccine, nuovi modelli standard con l'adozione di correttivi quantitativi per quanto riguarda le loro dimensioni e operatività specifiche. Pertanto  i requisiti patrimoniali delle big bank che utilizzano i modelli interni non potranno essere comunque inferiori al 72,5% di quelli calcolati con i metodi standard. L'applicazione di Basilea 4 inizierà dal 2022 con piena applicazione dal 2027.

BASILEA III: ATTENZIONE AI BILANCI

La tanto attesa transizione da Basilea III a Basilea IV porta al raffronto tra ponderazioni con metodo internal rate based (IRB) e con metodo standard. E’ però essenziale capire, nel caso di investment banks che usano IRB, sia la suddivisione tra trading book (talvolta ponderato con RWA più contenuti) e banking book , sia l’incidenza percentuale dei titoli governativi sugli assets totali della Banca. Ad esempio, molte investment banks giapponesi detengono tra il 20% e il 30%  degli assets totali in titoli di Stato JGB ponderandoli a zero in quanto considerati free risk, con conseguenti stime ridotte di capitale prudenziale. E il rischio sovrano?

ONLINE LENDING E FED

Secondo il CEO di un noto portale statunitense di lending-online a clientela retail  che fornisce una sorta di 'motore di ricerca' al debitore che desidera comparare le offerte dei 'prestatori' (banche e finanziarie) con un semplice click,  il recente rialzo dei tassi deciso dalla FED oltre a moltiplicare l'afflusso di utenti al sito, ha addirittura migliorato il servizio incrementando la competizione tra i lenders incentivati a ridurre il pricing di tasso e consentendo ai debitori di ottenere offerte ancor più vantaggiose. Lo stesso sito ha purtroppo registrato incrementi nel tasso di default della clientela ma anche un'impennata nel business delle carte di credito, evidente segnale di miglioramento nei consumi a stelle e strisce.

GACS UN ANNO DOPO

Secondo lo studio di una nota Investment Bank americana che ha collaborato con il Tesoro nella preparazione dello schema GACS (Garanzia Cartolarizzazione Sofferenze) introdotto nel 2016, la cessione effettuata da banche italiane di NPLs mediante securitization in ‘formato GACS’ ammonterà a 30-40 miliardi entro fine 2018. Sottolineiamo due criticità di GACS: 1.il tranching prevede garanzia pubblica solo sulla quota senior in genere contenuta rispetto alle tranches mezzanine e junior (non garantite);2. le complessità nel pricing della garanzia utilizzando CDS su emittenti di pari rating. Per approfondimenti clicca qui.

AL VIA I FUTURES SU CRIPTOVALUTA

Secondo il Financial Times, alcune banche di Wall Street non gradirebbero l’approvazione del futures su BitCoin che, dopo il lancio sul CBOE (Chicago Board Options Exchange) del 10 dicembre, debutterà sul CME (Chicago Mercantile Exchange) il 17 dicembre 2017; è noto che anche altre prestigiose borse intendono lanciare questo derivato e ciò dovrebbe contribuire a 'legittimare' BitCoin. Per chi scrive, BitCoin avrebbe i requisiti di sottostante ‘atipico’ per contratto futures: è moneta o  commodity? Inoltre,  vista la domanda di molto superiore all’offerta è instabile:  la volatilità è altissima. 

BASILEA 3: REDDITO, LIQUIDITA’, PATRIMONIO

Ci sono elementi positivi e  negativi in Basilea III. L’accordo ha imposto alle  banche la detenzione di  maggior capitale forzandole a ridurre il leverage e incentivandole alla disponibilità in bilancio di molti più assets liquidi, questo dovrebbe aver incrementato il ‘livello di sicurezza’ dell’industria finanziaria. Il punto dolente, da lato investitori, è che il tutto influisce negativamente sul ROE, sia a causa della riduzione dell’effetto moltiplicativo del leverage sul differenziale (ROA-costo del debito) sia a causa del più alto patrimonio a denominatore del ROE, a parità di reddito netto. In aggiunta, i costi di compliance da Basilea III  incentivano le banche ad elevare il totale assets al fine di realizzare economie di scala

MERSCH: BANCHE REAGITE A BITCOIN

Secondo  Yves Mersch, membro del board BCE: 'le banche devono implementare un sistema di pagamenti instantanei che costituisca una alternativa all'innovazione portata dalle criptovalute'. Chi scrive resta attento osservatore di questo nuovo strumento di pagamento,  sottolineandone la scarsa 'controllabilita' da parte dell'authority di politica monetaria.

STUDIO CONSOB SUL FINTECH

Presentati il 5 dicembre 2017 al Fintech District di Milano i risultati preliminari di uno studio Consob  sul Fintech, in collaborazione con alcuni  atenei italiani. La pubbicazione avverrà nel 2018 e si articolerà in quaderni di ricerca: 1. attività e rischi dell'industria finanziaria nell'era digitale; 2. problematiche di inquadramento giuridico; 3. marketplace lending; 4. equity-based crowdfunding; 5. consulenza automatizzata; 6. DLT e security markets; 7. Fintech e dibattito internazionale su regolamentazione; 8. Fintech e inclusione finanziaria; 9. Financial Data Aggregation e Account Information Services. Clicca qui per accedere al comunicato Consob e al  piano dettagliato dell'opera.

BANCA D'ITALIA E FINTECH

Bankitalia accompagnerà  i processi di innovazione finanziaria fintech nell'ambito del quadro regolamentare. Nasce Il punto di contatto canale-fintech@bancaditalia.it al quale inoltrare progetti innovativi delle start-up che propongono soluzioni hi-tech (es. AI, blockchain) al mondo finanza, mediante apposito modulo. L'iniziativa di Bankitalia trova la nostra piena approvazione, certi che il fintech non può e non deve essere una minaccia bensì un'opportunità per le banche. Per documentazione completa clicca qui.

RAPPORTO STABILITA’ FINANZIARIA BANKIT

Alcuni highlights dal Rapporto di Stabilità Finanziaria pubblicato il 24 novembre 2017 da Bankit. Dallo scorso aprile l’aumento delle quotazioni azioanarie degli intermediari italiani è stato superiore a quello delle banche degli altri paesi;  2. I premi sui CDS delle principali banche italiane sono scesi, a livelli simili a quelli degli altri intermediari europei; 3. Il  costo medio del capitale per le banche italiane è diminuito di oltre tre punti ma è superiore a quello degli intermediari europei; 4.il ROE bancario è inferiore al costo del capitale COE con difficoltà conseguente da eventuali aumenti di capitale; 5. Nel terzo trimestre 2017 il flusso di nuovi NPL in rapporto a totale dei crediti è sceso all’1,7 per cento; 6. Il Texas ratio delle banche italiane è diminuito di quasi 15 punti nel primo semestre dell’anno; 7. Nei primi nove mesi del 2017 le banche hanno ceduto crediti in sofferenza per circa 26 miliardi; 8. Nei dodici mesi terminanti in settembre 2017 il valore dei  titoli di Stato italiani nel portafoglio delle banche è sceso di 33 miliardi, quasi interamente imputabile ai gruppi italiani significativi; 9. La dinamica e il costo della raccolta obbligazionaria risentiranno della necessità di soddisfare il minimum requirement for own funds and eligible liabilities, MREL; 10. Il rifinanziamento presso l’Eurosistema è rimasto stabile, dopo il forte incremento dovuto all’ultima TLTRO2; 11. La posizione netta di liquidita delle banche significative e aumentata di quasi tre punti tra marzo e settembre di quest’anno; 12. Nel primo semestre 2017 l’indice di copertura della liquidità (liquidity coverage ratio, LCR) è aumentato; 13. Le banche italiane sono poco esposte al rischio di tasso, misurato dalla variazione nel valore economico netto; 14. Nel primo semestre del 2017 sia il Value at Risk (VaR) dei portafogli valutati al fair value (banking e trading book), sia quello relativo al solo trading sono diminuiti per i cinque gruppi bancari con modelli interni ; 15. L’introduzione dell’IFRS9 determinerà una riduzione media del CET1 ratio stimata in 38 basis points. Per il rapporto completo clicca qui.

CRIPTOMONETA E FED

Secondo Jerome Hayden Powell, prossimo presidente FED nominato da Donald Trump il 2 novembre 2017 le criptovalue non costituiscono un problema alla veicolazione della politica monetaria. Per Powell paragonare la bolla internet dot.com di fine anni 90 alla bolla BiTCoin appare azzardato. Powell sostiene di non avere alcuna idea del fair value di BitCoin, pur ricordando che le valutazioni di questa cripto moneta sono evidentemente gonfiate.   Powell sottolinea l’ attenzione che l’Istituto centrale americano darà al blockchain.

Social Communication. Nessuna banca in cima alla classifica

Le banche restano indietro sulla comunicazione corporate digitale. Nell’ultimo Webranking sul podio tornano Snam, Eni e il gruppo Hera: gli istituti di credito fanno meglio ma non salgono in testa alla classifica.
Banca Generali al 17esimo posto, seguita da Mediobanca al 20esimo, UniCredit al 21esimo, Banca IFIS al 26esimo, Intesa Sanpaolo al 29esimo, UBI Banca al 31esimo e il gruppo Unipol al 34esimo.

RISK MANAGEMENT: PIU’TECH E SKILLS

Secondo il report “The hidden value of risk in banking - Accenture 2017 Global Risk Management Study” questi I drivers nella evoluzione del risk management in banca: 1.passaggio da gestione a comparti distinti dei rischi a gestione integrata; 2. Il gap tra rischio e finanza ridotto; 3. Tecnologia propulsore d’innovazione; 4. Domanda di skill specialistici. Nella progettazione delle strutture organizzative bancarie queste le sfide: a. nuovi rischi da presidiare vedi il cyber risk; b. irrompere del digitale; c. ribilanciamento delle competenze di risk manager sia della componente tradizionale/quantitativa, sia tecnologica. Per il download del report completo clicca qui.

FONDI PROPRI

Il patrimonio rappresenta il primo ed il più importante presidio per fronteggiare i rischi connessi all'attività bancaria e al manifestarsi di eventuali perdite durature. Il patrimonio di vigilanza minimo è un valore economico richiesto espressamente dagli enti regolatori (BCE, Banca Italia), calcolato con regole standard, che le singole banche debbono disporre. Le banche debbono costantemente  manifestare un capitale minimo di patrimonio di vigilanza pari all'8% (coefficiente di solvibilità), in relazione delle attività ponderate per il rischio di perdita per inadempimento dei debitori. Il patrimonio di vigilanza della banca è composto  dalla somma del Patrimonio di  Base TIER1 (capitale sociale, riserve, utile o perdite di periodo)  e dal Patrimonio Supplementare TIER2 (riserve  aggiuntive, strumenti ibridi e passività subordinate). Sebbene non appartengono formalmente al total capital, le banche dovranno dotarsi anche di  buffer di conservazione del capitale, buffer anticiclico e buffer per le "banche sistemiche".
 

CARTOLARIZZAZIONE LEASING

Prima applicazione pratica in ambito leasing del  d.l. 50 24 aprile 2017 (che ha modificato la legge 130 30 aprile 1999 su cartolarizzazioni crediti). Le principali novità del d.l. 50 per i veicoli dedicati a cartolarizzazioni  : 1. Acquisire e gestire immobili a garanzia di crediti; 2 concedere nuova finanza; 3. Acquisire strumenti finanziari partecipativi da conversione crediti. In applicazione del d.l. 50, a inizio novembre 2017 Goldman Sachs ha acquisito un portafoglio performing di crediti leasing contratti e beni da Hypo Bank per 483 milioni di euro. Attenzione: in base al decreto, il  veicolo di gestione  è società capitale distinta dal veicolo di cartolarizzazione e ha oggetto acquisire e incrementare il valore dell’ immobile sottostante il leasing. Per il testo completo del d.l.50 clicca qui.

BANCHE E ASSICURAZIONI: ALLEATE E COMPLEMENTARI

Negli attuali scenari di tassi a 0 o negativi, la parola d’ordine è fare utili senza basarsi esclusivamente sull’ormai arduo margine d’interesse. Una delle soluzioni? ‘Bancassurance’. Fin qui nulla di nuovo, ma ora più che mai è  fonte di redditività per la banca in tre modalità: la joint venture/partnership, l’accordo distributivo, la società interna. Anche quando la costosa scelta di controllare una compagnìa assicurativa interna alla banca sembra essere la meno percorribile e appannaggio di pochi grandi gruppi strutturati, tutte le banche, anche se solo distributrici, devono dotarsi di  know how e risorse umane ‘skillate’ (da qui gli investimenti in formazione alle professionalità assicurative in  rete). Le partnerships soprattutto nei rami vita e rc auto sono ‘una scorciatoia’ al cambio del modello di business: la banca sempre più consulente su prodotti assicurativi puri e la compagnìa assicurativa sempre piu’ ‘wealth manager’ su soluzioni di investimento.

VISCO SULLE BANCHE

Alcuni punti dal discorso del Governatore Bankit Visco alla 93° Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre 2017. 1. Ripresa del credito: i prestiti all’industria manifatturiera e servizi sono cresciuti; 2.I tassi di interesse rimangono molto bassi; 3. miglioramento qualità del credito: nel secondo trimestre 2017 il flusso nuovi crediti deteriorati è diminuito al 2 per cento; 4. cessioni e cartolarizzazioni di npl forniranno impulso alla riduzione dello stock; 5. l’approccio temporale alle svalutazioni dei futuri crediti deteriorati darà beneficio ai bilanci; 6. La legge delega riforma delle discipline della crisi d’impresa e dell’insolvenza è cruciale; 7. Nel primo semestre 2017 la redditività operativa degli intermediari italiani è migliorata. Il rendimento del capitale è però modesto: 2 per cento; 8. Il CET1 ratio è salito dall’11,5 al 13,1 per cento. Chi scrive condivide la view moderatamente ottimista del Governatore. Per consultare il discorso completo clicca qui.

NOVITA’ SUI PAGAMENTI

Il Consiglio Europeo dei Pagamenti  (European Payments Council) ha pubblicato l’ultima versione dello schema ‘SEPA Instant Credit Transfer’,  tale schema regolerà il trasferimento di somme fino a 15.000 Euro per transazione in pochi secondi, a ogni ora e giorno, in un’area comprendente 34 paesi. Le principali novità di quest’ultima versione riguardano diritti e obblighi dei partecipanti  e Regole Interne di Management dello Schema, ma non attengono regole di business e operative. Il Rulebook avrà efficacia dal 21 novembre 2017.  Per il download del documento completo clicca qui.

PRESTITI TIMIDA CRESCITA

Dai dati al 30 settembre 2017, emerge che i prestiti a famiglie e imprese sono in crescita su base annua di +1,4%, proseguendo la positiva dinamica complessiva del totale dei prestiti in essere. Tale evidenza emerge dalle stime basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia, relativi ai finanziamenti a famiglie e imprese).
Sulla base degli ultimi dati ufficiali, relativi ad agosto 2017, si conferma la ripresa del mercato dei mutui. L’ammontare totale dei mutui in essere delle famiglie registra una variazione positiva di +2,6% rispetto ad agosto 2016). Fonte ABI

BANCHE COOPERATIVE IN FRANCIA

Tre gruppi cooperativi bancari francesi, BPCE, Credit Agricole e Credit Mutuel, beneficiano di un accordo di reciprocità che protegge le banche aderenti da risoluzioni individuali da pubbliche autorità. Le banche cooperative francesi sono raggruppate in aziende regionali che congiuntamente partecipano all’organo centrale di protezione cui sono affiliate. Se una banca locale è in difficoltà, i tre gruppi ‘big’ coordinano la garanzia mediante la quale tutte le affiliate apportano risorse finanziarie alla ‘consorella’ in crisi. L’attivazione della ‘risoluzione’, si svolgerebbe solo se la banca fosse incapace di risanarsi autonomamente. Una sorta di fondo centrale di garanzia, improntato a solidarietà. In caso di risoluzione, le azioni emesse da banche locali che compongono il CET1, possono essere svalutate. Tuttavia, le perdite ridurrebbero il capitale sociale solo dopo  l’utilizzo di riserve di capitale accantonate, cioè gran parte dei mezzi  propri.

RATING SUL SISTEMA BANCARIO ITALIANO

Secondo Moody’s, il sistema bancario italiano permane vulnerabile; ecco gli highlights: 1. La crescita economica moderata in Italia al di sotto dei paesi concorrenti; 2.    Il credito problematico è consistente ma diminuirà gradualmente la sua consistenza; 3.    Una riduzione negli accantonamenti per svalutazione crediti (nonostante regole BCE e IFRS9) supporterà la redditività nel medio lungo termine; 4.  Robustezza nel profilo di funding, ma riduzione nel livello di protezione dei ‘bondisti senior’; 5. L’intervento pubblico recente a sostegno dei dissesti bancari si ridurrà. Secondo noi gli ultimi quattro punti indicati potrebbero al contrario riflettere un miglioramento di scenario.

STRESS TEST BCE: BENE IL REDDITO MALE IL PATRIMONIO

Lunedì 9 ottobre 2017 BCE ha pubblicato I risultati di uno stress test sul banking book da shock sui tassi per 111 banche europee rilevanti. Si evince che molti istituti presentano una struttura di attivo robusta atta ad assorbire gli shock di tasso ma 17 banche sono soggette a richieste d’incremento mezzi propri. I sei scenari: 1 scenario fine 2016 (persistenza scenario tassi 0 o negativi);2.spostamento parallelo positivo della curva di 200 bps; 3. Spostamento parallelo negativo di 200 bps; 4. Irripidimento graduale della curva (tassi a lungo crescenti); 5 appiattimento della curva con tassi gradualmente decrescenti; 6. Scenario fine 2010 (overnight incremento tassi 70/80 bps). Lo scenario  di incremento parallelo di 200 bps implicherebbe riduzione del CET1 ratio del 2.7% (soprattutto per istituti con impieghi prevalenti su prodotti a duration lunga e tasso fisso) unito a un incremento della redditività netta debole e più che compensato dalla erosione nel valore di capitale economico del banking book. Per noi l’esito del test da un lato rappresenta un buon metro per adattare lo SREP nella componente requisiti minimi di capitale, dall’altro ha la debolezza di non considerare l’instabilità delle masse raccolte. Clicca qui per il comunicato stampa.

DERIVATI SU CRIPTOVALUTE

La Commodity Futures Trading Commission (CFTC) ha autorizzato la piattaforma LedgerX alla negoziazione di strumenti derivati sulla criptovaluta BitCoin. Trattasi di strumenti prevalentemente di hedging (coperture) dei rischi di oscillazione nei prezzi. La criptomoneta oltre ad essere strumento di pagamento sta assumendo sempre più le caratteristiche di asset di investimento. Per assurgere ad autentico asset oltre alla liquidità BitCoin necessiterà di ulteriori due requisiti:  1. Solidità e protezione da attacchi informatici; 2. Utilizzo etico della moneta, a prevenzione  di comportamenti illegali (distrazione, riciclaggio, frode).Permangono difficoltà nel capire il reale livello di trasparenza e sicurezza dello strumento.

LAGARDE: FINTECH E BANCHE CENTRALI

Durante il suo discorso presso Bank of England del 29.9.17  Christìne Lagarde, direttore del FMI,  ha evidenziato tre chiavi del rapporto politica monetaria-fintech:1.le criptovalute, che consentono transazioni peer to peer in assenza  sia di clearinghouses sia di banche centrali. Non incideranno sulle politiche monetarie, a causa della non scalabilità delle tecnologie sottostanti, in quanto troppo volatili, rischiose e ad alta intensità di dati.  Nei paesi ad alta instabilità monetaria e costretti a ‘dolllarizzazione’  le criptovalute potrebbero ‘vincere’ nel mondo dei pagamenti. 2. I Nuovi modelli di intermediazione:  con l’unbundling dei servizi finanziari, il cittadino deterrà pochissima moneta in portafogli elettronici. Come fissare la politica monetaria? Come regolamentare i nuovi player del mondo pagamenti come i social network?La cooperazione tra i regolatori ‘junior’ che si approcciano al fintech e i regolatori ‘senior’ è fondamentale e il FMI è un alleato ideale disponendo di piattaforma che include ben 189 paesi. 3. l’Intelligenza artificiale: condividiamo il pensiero di Lagarde, perchè la politica monetaria funzioni, deve essere comunicata efficacemente da persone, non basarsi solo su tecnologie. Per il testo completo del discorso clicca qui.

RIFORMA: IL' FALLITO' NON ESISTERA’ PIU’

Alcuni punti del DDL  n. 2681 dell'11.10.2017 “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa’: 1 il termine fallito non si impiegherà più, al fallimento si sostituirà la ‘liquidazione giudiziale’; 2 protagonista della liquidazione giudiziale sarà il curatore: avrà accesso a banche dati PA, promuoverà azioni giudiziali di soci o creditori e sarà soggetto attivo nel riparto dell'attivo; 3 allerta preventiva sullo stato di crisi attivabile anche direttamente dal debitore; 4 regole processuali funzionali alla continuità aziendale con fine ridurre durata e costi delle procedure; 5 Il giudice competente sarà definito secondo dimensioni e tipo  procedure concorsuali; 6 ristrutturazione:  il limite 60% dei crediti per ottenere l’accordo di ristrutturazione si ridurrà;7 nuovo concordato preventivo : con soddisfazione di almeno il 20% dei creditori chirografari; 8 Insolvenza gruppi di imprese unitaria nel caso di crisi e insolvenza delle società del gruppo; 9 criticità dei controlli societari da professionisti quali avvocati e commercialisti. Per il testo completo clicca qui

 

CONSOLIDAMENTO DELL'UNIONE BANCARIA

La Commissione Europea propone il consolidamento dell'Unione Bancaria  con:

  1. L'Adeguamento del Sistema Europeo di Garanzia dei Depositi basato su un intervento immediato a tutela dei depositanti, grazie alla presenza di eventuali prestiti.
  2. La Creazione a livello nazionale di Bad Bank ovvero dei veicoli dove convogliare i crediti inesigibili, supportati dall'esistenza di mercati secondari regolamentati per la loro compravendita.

ACCANTONAMENTI ‘AUTOMATICI’ SU NPL: LA COMMISSIONE EUROPEA RALLENTA

A seguito del tanto discusso addendum BCE su svalutazioni ‘automatiche’ di NPLs prodotto da BCE, la   Commissione Europea ha presentato la propria ‘roadmap’ per ‘misure di accantonamento prudenziale’ che avrebbero efficacia dalla primavera 2018 (e non dall’1 gennaio come nell’Addendum BCE). L’intento sarebbe rallentare mediante un livello minimo di ‘deduzioni prudenziali’ dai mezzi propri a coperutra del rischio su NPL. Gli obiettivi 1.Prevenire l’accumulo di ulteriori stocks NPL; 2. evitare il ‘sottoaccantonamento’; 3. Integrare le nuove regole nel framework dei principi contabili. Ad avviso di chi scrive si ravvisa incoerenza tra i desiderata di due Istituzioni Europee primarie: da un lato BCE che entra incisivamente e accelera; dall’altro Commissione UE che rallenta (visti i tempi lunghi della legislazione europea).

LECTIO MAGISTRALIS: BANCHE, PRIVATE EQUITY

 Salvatore Rossi DG Bankit ha ricevuto Laurea ad honorem in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari presso Università di Bari. Nell’ occasione ha tenuto Lectio Magistralis su Finanza e Economia. Secondo Rossi, oltre ai modelli tradizionali di struttura finanziaria, ‘il mercato’ e ‘la banca’, occorre valutare attentamente gli ‘pseudo-intermediari non bancari’: fondi di private equity e venture capital. Quello che li distingue dalle banche sono metodologia di trasferimento rischio e rendimento dei capitali che a tale rischio si correla.  E’ seguita l’analisi del sistema finanziario italiano la cui domanda è composta da PMI con troppo debito (quasi esclusivamente bancario) e poco capitale di rischio. Dal 2011 il leverage delle imprese private italiane (esclusi soggetti finanziari)si è ridotto fortemente. Tra 2014 e 2016 si sono quotate in borsa (principalmente su segmento AIM) più di 60 aziende. La coesistenza di mercato e intermediari rende più stabile il flusso di capitale all’economia. Le PMI italiane permangono troppo piccole, familari, non idonee a emettere bonds o minibonds, non aperte al private equity o ad IPO/quotazioni. Per Rossi le banche devono rivoluzionare il business model spostando il focus dal retail e dalle PMI.   Per noi credito bancario e capitale ‘alternativo’ (es. PE, minibonds) non si contrappongono: le banche hanno un ruolo importante in questi mercati sia come investitrici sia come advisors/arrangers.  Per il testo completo della lectio clicca qui.

 

ADDENDUM ALLE GUIDELINES BCE: LA REPLICA

ABI con apposita lettera indirizzata al Presidente della Commissione Bicamerale d’inchiesta sulle Banche e sistema Finanziario on. Pierferdinando Casini, ha indicato alcuni punti di attenzione dell’Addendum alle Guidelines BCE su accantonamenti per svalutazione ‘automatica’ sugli NPL (2 anni per i non garantiti 7 anni per i garantiti) . In sintesi le osservazioni: 1.Possibili effetti retroattivi, incoerenti alle indicazioni Ecofin di giugno 2017;2. Assenza di un’analisi di impatto dei nuovi criteri di accantonamento sull’economia reale, su PMI e PIL;3. Effetti di pro ciclicità e rigidità sulla gestione della Banca;4.Scarsa sensibilità alle peculiarità del settore bancario italiano con particolare riferimento ai tempi di recupero giudiziale lunghi che caratterizzano il nostro ordinamento;5.Incoerenza/rigidità delle regole di accantonamento ‘automatico’rispetto ai principi contabili generali.  Argomentazioni che condividiamo aggiungendo che la svalutazione ‘automatica’ potrebbe comportare una seria penalizzazione per le  banche nostrane soprattutto a causa della sua logica  ‘quantitativa assoluta ‘.

BCE: ADDENDUM PER ACCANTONAMENTI SU NPL

BCE ha pubblicato un addendum a Guidance su svalutazioni per NPL. Le novità:  1.svalutazione e conseguente azzeramento in due anni dei NPL non garantiti e in 7 anni per i NPL garantiti; 2. ‘calendar provisioning’ o ‘svalutazione pro-rata’ dei deteriorati; 3. obbligo per le banche a spiegare eventuali scostamenti dai citati criteri di svalutazione. Due riflessioni: a. i nuovi criteri di svalutazione ‘automatica’ penalizzeranno i conti economici in ottica IFRS9 (secondo stime Prometeia: 300 milioni nel 2018 e 3.1 miliardi nel 2019 sulle prime 10 banche italiane); 2. la disposizione si applicherebbe solo ai nuovi NPLs dal 2018 e non al pregresso pertanto non agevolerebbe la  gestione di stocks NPL.  L'addendum sarà in pubblica consultazione fino all’8 dicembre  e oggetto di audizione il 30 novembre. Per il documento completo clicca qui.

BANCA D’ITALIA APRE CONSULTAZIONE SU NPL NELLE LSI

In attuazione delle ‘Guidelines to banks on non performing loans (guidance)’ emanate dal Single Supervisory Mechanism, Banca d’Italia ha messo in consultazione la loro applicazione alle banche italiane di piccola dimensione (LSI o Less Significant Institutions). In particolare,  eccone i punti chiave: 1.Strategia di gestione degli NPL ; 2.Governance e assetto operativo per la gestione degli NPL; 3.Misure di concessione; 4.Classificazione; 5.Rettifiche di valore e cancellazioni contabili. La consultazione è aperta fino al 19 ottobre 2017. Per l’accesso al documento clicca qui.

IMEL: L’IMPORTANTE E’ LA SOLIDITA’

L’IMEL Istituto di Moneta Elettronica, può esercitare solo emissione di moneta elettronica e attività strumentali ad essa e alla prestazione servizi di pagamento. Ad esso è vietata la concessione di credito ed è soggetto al controllo di Bankit. Il dissesto con conseguente liquidazione coatta amministrativa di un noto IMEL ha originato due riparti, uno in febbraio 2015, il secondo in gennaio 2017 entrambi con esito positivo suggerendoci due osservazioni: 1. il modello organizzativo 231 anche per un IMEL è cruciale; Bankit impone un’architettura di risk management, audit, compliance idonea; 2. Attenzione: i fondi affidati a un IMEL non sono garantiti dal Fondo Interbancario tutela dei Depositi

EFFETTO IFRS 9 SUI MUTUI

Secondo una stima prospettica riferita a crediti performing di istituti bancari italiani sull’impairment dei mutui sia in ottica Ias 39 sia in ottica IFRS9, gli accantonamenti su mutui a privati  risulterebbero 0.30% delle esposizioni con criterio IFRS9  e 0.20% con Ias 39. Per i mutui a PMI l’incremento in accantonamenti  (delta Expected Loss) originato dall’IFRS9 ammonterebbe a 531 milioni per due fattori di segno contrario: 1. aumento dovuto a spostamento delle posizioni da stage 1 (rischio contenuto) a stage 2 (con incremento del rischio) 2. riduzione imputabile a calo della probabilità di default sia per le stime point in time sia per il forward looking.In conclusione, l'adozione dell'IFRS9 vedrà aumentare gli accantonamenti nel segmento mutui.

SISTEMA DI GARANZIA DEI DEPOSITI

Con la Direttiva 2014/49/UE si è voluto aggiornare il quadro normativo relativo ai Sistemi di Garanzia dei Depositi  nell’intento  di ripristinare la percezione di fiducia nei depositanti.
I sistemi di garanzia dei depositi sono quegli enti  che hanno la finalità di assicurare il rimborso di una quota dei depositi, qualora la banca si trovasse in una situazione di dissesto.
http://www.riskcompliance.it/news/author/ferfoglia/

PER STARE TRANQUILLI IN BANCA

L'Associazione AnalisiBanka presenta il libro:
"Per stare tranquilli in Banca" scritto da Gerardo Coppola e Daniele Corsini, pubblicato da GoWare.
Questo libro, che racchiude diversi  contributi,  è un manuale di educazione finanziaria che tratta di temi in chiave pratica a prevalente  beneficio dei risparmiatori.
Ad esempio vengono spiegati: 1. Gli strumenti  di pagamento elettronici; 2 Le conseguenze della Direttiva sui sistemi di pagamento "Psd2" 2. IL  Significato   dell'avvento dell'Unione Bancaria.
http://www.goware-apps.com/
Progetto Grafico: Michele Paoli - Sviluppo: ambronet.dk